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Liguria e Basso Piemonte

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Grazie a ‘Club fatebenefratelli’: Dopo Portofino, tre città savonesi. Nuovi hotel da 3 chiavi Michelin


26 SETTEMBRE 2026

TURISMO, LA LIGURIA SALE AI VERTICI DELLE CHIAVI MICHELIN: TRE ALLO SPLENDIDO DI PORTOFINO, DUE ALLO SPLENDIDO MARE E UNA AL GRAND HOTEL MIRAMARE. LOMBARDI: “RICONOSCIMENTO ALLA QUALITÀ DELL’OSPITALITÀ LIGURE”

GENOVA. Tre strutture liguri entrano nella selezione 2026 delle Chiavi Michelin, il riconoscimento con cui la Guida Michelin distingue gli hotel capaci di offrire le esperienze di soggiorno più significative. Lo Splendido, A Belmond Hotel, Portofino conquista le Tre Chiavi, massimo livello previsto dalla guida; lo Splendido Mare, A Belmond Hotel, Portofino sale a Due Chiavi; il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure conferma Una Chiave. Rispetto alla selezione 2025, dunque, le due strutture Belmond di Portofino salgono entrambe di categoria, mentre il Miramare mantiene il riconoscimento già ottenuto.

La selezione mondiale 2026 incorona l’Italia come il Paese europeo con il maggior numero di strutture premiate, con 224 hotel insigniti di almeno una Chiave Michelin, e la colloca al secondo posto a livello mondiale, preceduta soltanto dagli Stati Uniti. La Guida valuta le strutture sulla base di cinque criteri universali: qualità dell’architettura e dell’interior design, qualità e continuità del servizio, personalità e carattere della struttura, rapporto tra prezzo ed esperienza e capacità dell’hotel di contribuire in modo significativo al luogo in cui si trova.

“Tre riconoscimenti di questo livello rappresentano un risultato importante per l’intero sistema turistico ligure e raccontano la qualità che il nostro territorio è capace di esprimere anche nell’ospitalità di alta gamma – dichiara l’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi -. È significativo vedere due strutture migliorare il proprio riconoscimento rispetto allo scorso anno e una terza confermarlo. La qualità dell’accoglienza, il servizio, il legame con il territorio, il paesaggio e l’identità sono elementi fondamentali per rafforzare il posizionamento internazionale della Liguria. La nostra sfida non è soltanto aumentare i numeri, ma accrescere il valore dell’esperienza offerta e la capacità del turismo di generare ricadute positive sull’intero territorio”.

TRE CHIAVI: SPLENDIDO, A BELMOND HOTEL, PORTOFINO
Lo Splendido, che nel 2025 aveva Due Chiavi, sale quest’anno al massimo riconoscimento. La Guida Michelin lo definisce “un classico ligure”, sottolineandone il legame con la storia di Portofino e la capacità di rinnovarsi restando fedele allo spirito originario della struttura. Michelin ricorda inoltre le origini cinquecentesche dell’edificio, la ristrutturazione del 2025 firmata da Martin Brudnizki, le camere affacciate sul mare, la prima Dior Spa in Italia e la celebre piscina riscaldata con acqua salata.

DUE CHIAVI: SPLENDIDO MARE, A BELMOND HOTEL, PORTOFINO
Lo Splendido Mare passa da Una a Due Chiavi. La Guida Michelin lo descrive come una struttura “colorata e chic”, inserita direttamente nella piazzetta di Portofino, tra edifici pastello, caffè all’aperto e il porto a pochi passi. Gli interni, ridisegnati dallo Studio Festen nel 2021, si ispirano alla storia nautica del borgo e al fascino della Riviera di metà Novecento, con pavimenti in cotto, arredi italiani, opere di artisti liguri, pezzi d’antiquariato e marmo di Carrara.

UNA CHIAVE: GRAND HOTEL MIRAMARE, SANTA MARGHERITA LIGURE
Il Grand Hotel Miramare conferma Una Chiave. Michelin lo presenta come un grande albergo dall’“eleganza tradizionale”, affacciato sul lungomare di Santa Margherita Ligure e caratterizzato dal fascino senza tempo di una villa in stile Liberty. La Guida evidenzia inoltre le viste sulla baia, l’atmosfera classica rimasta sostanzialmente intatta nel tempo, il ristorante, la piscina panoramica, l’area wellness e il beach club privato.

2/26 SETTEMBRE 2026

TURISMO, LA LIGURIA AL WORLD TOURISM EVENT DI ASSISI: IL PATRIMONIO UNESCO DIVENTA ESPERIENZA

ASSISI. Si è conclusa ieri ad Assisi la XVII edizione del World Tourism Event (WTE), il salone dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei siti Patrimonio Mondiale UNESCO, che ha visto la partecipazione della Regione Liguria con un programma dedicato alla valorizzazione del patrimonio regionale e alla sua integrazione con l’offerta turistica. Tra gli appuntamenti della manifestazione, il panel “Liguria UNESCO – Dove il patrimonio diventa esperienza”, promosso da Regione Liguria e Comune di Genova.

Al centro dell’intervento il patrimonio UNESCO regionale come elemento identitario e leva di attrattività turistica. Un patrimonio che comprende Cinque Terre, Porto Venere e le Isole, i Palazzi dei Rolli di Genova, il Geoparco del Beigua e l’Arte dei muretti a secco, presentato non soltanto come insieme di riconoscimenti internazionali, ma come punto di partenza per esperienze legate alla cultura, all’outdoor, all’enogastronomia e ai territori dell’entroterra. L’obiettivo è trasformare il riconoscimento UNESCO in una proposta turistica capace di integrare patrimonio culturale, paesaggio, attività all’aria aperta, enogastronomia e scoperta dei territori.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per evidenziare il ruolo del patrimonio UNESCO nelle strategie regionali di promozione turistica, con particolare attenzione alla destagionalizzazione, alla sostenibilità e alla capacità di mettere in relazione costa ed entroterra. Un approccio che punta a rafforzare la visibilità internazionale della Liguria e, allo stesso tempo, a favorire una fruizione equilibrata del territorio e ricadute positive sulle comunità e sulla filiera turistica.

“Il patrimonio UNESCO della Liguria non è soltanto un insieme di riconoscimenti da tutelare, ma una risorsa viva capace di trasformarsi in esperienza e attrattività – dichiara l’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi –. Dalle Cinque Terre ai Rolli di Genova, dal Beigua ai muretti a secco, raccontiamo una Liguria fatta di cultura, paesaggio e identità, mettendo in relazione costa ed entroterra, outdoor, enogastronomia e borghi. Il World Tourism Event rappresenta una vetrina importante per presentare questa offerta anche a buyer e operatori internazionali, rafforzando una strategia che punta su destagionalizzazione, sostenibilità e su una fruizione più equilibrata del territorio durante tutto l’anno”.

La Regione Liguria ha partecipato al WTE 2026 con una doppia area espositiva: uno stand condiviso con il Comune di Genova e uno spazio realizzato con il Consorzio Pool Portofino Coast, il Consorzio Turistico Sestri Levante In e Liguria Together, associazione culturale che riunisce oltre 200 operatori liguri impegnati nella promozione della destinazione sui mercati internazionali. La partecipazione regionale si è completata con il workshop B2B, che ha messo in contatto gli otto operatori liguri presenti con i buyer internazionali, provenienti da diversi mercati europei ed extraeuropei e selezionati in collaborazione con ENIT.
Il WTE, ospitato al Palazzo del Monte Frumentario di Assisi, si è svolto in concomitanza con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. L’edizione 2026 ha rinnovato il format della manifestazione, con un’area espositiva aperta gratuitamente al pubblico, il workshop dedicato agli operatori professionali e un programma di incontri, approfondimenti ed esperienze dedicati al patrimonio mondiale. L’edizione di Assisi ha inoltre posto in relazione la valorizzazione del patrimonio con i temi della sostenibilità, della tutela del territorio e del turismo lento.
Presso lo stand della Liguria erano presenti, oltre agli operatori già citati: Arbaspàa Tour Operator Cinque Terre & Ligurian Riviera, Villa Pallavicini (L’Arco di Giano Cooperativa Sociale), Adagio Hospitality (Soluzioni Turistiche Srl), Hospitality&Experiences on the Ligurian Coast e Kitty Tours Srl.

 


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