Un’intervista, molte domande. All’acqua di rose? Potrebbero rispondere i lettori informati. Non ci sono dubbi quelli disinformati sono una marea che avanza impietosa. Se poi i media contribuiscono non c’è di che. Il circolo vizioso di alimenta.
C’è chi attribuisce la decadenza alla lettura (quotidiani e settimanali, in particolare i rari casi di indipendenza dell’editore e approfondimenti-inchieste) al mondo social. Alle ‘discariche web’. Al quasi tutti ‘incollati’ a navigare cellulare in mano. Una sindrome di consumo on line.
A chi giova un società disinformata, caratterizzata dal fenomeno contemporaneo del news avoidance. Siamo alla condizione distopica in cui la cultura scritta perde centralità a favore di flussi orali o digitali non verificati, porta il cittadino a isolarsi in bolle informative e spesso autoreferenziali.
Il Secolo XIX negli anni ’80, con il teardismo o ‘sistema Teardo’ (presidente socialista – e craxismo- della Regione Liguria) si distinse. Anzi fu il solo, con cronache liguri, che seguì la deriva politica e morale dell’amministrazione e gestione della cosa pubblica. Affrontando politica- massoneria- affari-occupazione incontrastata del potere.
Il quotidiano dei liguri scelse di pubblicare – spesso in anticipando quanto sarebbe emerso dalle indagini degli inquirenti- gli affiliati a tutte le logge presenti in provincia di Savona con i rispettivi maestri venerabili. Non fu una caccia alle streghe, ma a ‘comitati d’affari’ presenti tra politici, pubblici amministratori (comuni, provincia, Regione), aziende sanitarie e ospedali, baronie. Un dovere di informazione senza bavaglio. I cittadini dovevano sapere e conoscere cosa si muoveva negli ambienti massonici e nei loro addentellati e ramificazioni. Emersero, in più casi, anelli di congiunzione in particolare con rotariani, e in misura minore tra Lions. Cosa spinge un ‘Rotary’, la quota si aggira sui 1.200 euro annui, ad abbracciare la fede massonica che impone, obbliga, la riservatezza e punisce chi la infrange. La quota associativa varia, ineriore a Rotary e Lions, ma resiste la tradizione della presenza di un contenitore dove si depongono i soldi durante le sedute in loggia. si chiama Tronco della Vedova (o Tronco di Beneficenza) per opere di beneficenza e assistenza, a far girare il ‘tronco’ è l’Elemosiniere. La donazione è segreta per non umiliare chi dà meno.
Se la redazione di Savona si distinse, con il cronista di giudiziaria Luciano Corrado, a svelare ai lettori quella che può essere definito il ‘sistema massonico’ che ha caratterizzato quel periodo storico savonese. A seguire da Savona i tentacoli si diramavano. Fu affidato all’inviato speciale Sabelli Fioritti, firme di punta del giornale (occuparsi ed approfondire la realtà massonica – sempre con nomi e cognomi- nell’imperiese, definita tra le ‘culle’ d’Italia della Fratellanza (la loggia Garibaldi di Porto Maurizio risale al 1900). Dall’imperiese al levante ligure. Il legame tra massoneria, segretezza e istituzioni nello spezzino è diventato oggetto di atti giudiziari ufficiali soprattutto a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.
Il caso più celebre e discusso ha riguardato il dott. Angelo Massimo Maestri, giudice presso il Tribunale di La Spezia. Il magistrato fu sottoposto a un noto procedimento disciplinare davanti al Consiglio Superiore della Magistratura (concluso definitivamente in Cassazione nel 1996) per essersi affiliato alla massoneria nel 1982. Questo caso alimentò per anni le cronache e i sospetti locali circa l’influenza dei “fratelli” all’interno del palazzo di giustizia e degli ambienti di potere della città. Loggia Nuovo Risorgimento (GOI). Loggia Giuseppe Mazzini (GOI). Loggia Lord Byron (GOI).
Nell’epoca teardiana (era iscritto a tre logge di tre obbedienze tra cui la P2) i coinvolti nel mega scandalo (19 miliardi di lire di tangenti) erano soprattutto affiliati alla Gran Loggia d’Italia degli ALAM (Antichi Liberi Accettati Muratori), nota storicamente come obbedienza di Piazza del Gesù o di Palazzo Vitelleschi. In Liguria questa comunione massonica è attiva con diverse logge riunite sotto l’Oriente di Genova e presidi territoriali estesi nella regione. All’epoca dell’inchiesta fu fatto un salutare repulisti con chiusure e nuove aperture di logge soprattutto da Savona a Ventimiglia, all’epoca emergeva, in Liguria, le presenze di una personalità insignite del 33° grado: l’avvocato penalista Umberto Ramella studio e domicilio a Laigueglia, esponente provinciale e regionale del Psdi, mai coinvolto da inchieste.
Purtroppo negli ultimi anni, con ingressi a destra e a manca, tra cui esponenti politici e sindaci di centro destra, si è abbassato parecchio il livello qualitativo. La presenza in loggia è una forma di ‘garanzia’ nella scala del potere (nomine, poltrone) e degli intrecci affaristici, già partendo dal basso, dai Comuni (vedi appalti e impennata di ‘affidamenti diretti’ dopo che la soglia è salita da 40 a 140.000 euro per acquisti di beni e servizi, a 150 mila euro per lavori pubblici. Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) è stato varato dal Governo Meloni ed è stato fortemente voluto e promosso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. E’ tutto detto? Qui prodest? E’ la prova del nove.
- Integrità: Agire con onestà e alti standard morali nella vita di tutti i giorni e nel lavoro.
- Rispetto: Trattare gli altri e il loro lavoro con equità e giusta considerazione.
- Servizio e Aiuto: Usare le proprie capacità per aiutare i giovani e le persone in difficoltà, migliorando la società.
- Tutela del nome: Evitare azioni che possano danneggiare la reputazione del Rotary o degli altri soci.
- Parità e decoro: Mantenere un ambiente sicuro e rispettoso, libero da ogni forma di abuso o molestia

