Quasi una gara tra Liguria e Piemonte. Tenendo conto anche della differenza quanto ad espansione, numero di strutture. La Liguria è, oltre al mare e turismo balneare che fa la parte del leone, è anche entroterra montano che non gode da anni di ottima salute. Il presidente Cirio nel suo post non ha citato dati. L’assessore Lombardi li ha riassunti.
Un dato però sarebbe interessante. Anzi il più interessante. Quale è la capacità di spesa giornaliera degli ospiti in hotel, ma anche a beneficio di altre attività commerciali e artigianali? Quanti giorni, di media, soggiornano nelle strutture ricettive italiani e stranieri? Quale è la consistenza di hotel di lusso e quattro stelle tra le due regioni. Oppure tra il Basso Piemonte e la Liguria? Ormai, da anni, il divario continua a crescere a favore del Piemonte dove gli investimenti nelle strutture ricettive, anche da parte di imprenditori stranieri, sono in costante crescita creando utilissimi posti di lavoro soprattutto per i giovani. In Liguria, inoltre continua il trend di chiusure e rare nuove aperture. Tira assai di più investire in seconde case. E ancora non si da conto degli hotel che hanno dismesso la pensione completa o mezza pensione. Offrono camera e colazione. Buona notizia per i ristoratori.

POST ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO LOMBARDI
La Liguria continua a crescere.
I dati del Viminale sul primo semestre 2026 confermano un trend molto positivo per il nostro territorio:
+6,56% di arrivi complessivi
🇮🇹 +8,89% di turismo italiano
Numeri che confermano quanto l’Italia e la Liguria siano una destinazione sempre più apprezzata, capace di attrarre visitatori italiani e internazionali grazie alla qualità dell’offerta, ai nostri borghi, al mare, all’entroterra e al grande lavoro di tutto il comparto turistico.Continuiamo a investire per rendere la Liguria sempre più accogliente e competitiva.
E IN PIEMONTE IL PRESIDENTE- Alberto Cirio. Esponente di Forza Italia
I dati ufficiali, ad oggi, indicano: Le prime tre regioni in Italia per afflusso turistico (in base al numero di presenze) sono Veneto (oltre 70 milioni), Trentino-Alto Adige (circa 50-56 milioni) e Toscana (oltre 46 milioni)

2/CISCE DI PECHINO, IL BILANCIO DELLA MISSIONE LIGURIA: OLTRE 500 CONTATTI CON AZIENDE AL PADIGLIONE LIGURIA E CENTINAIA DI INCONTRI CON IMPRESE E ISTITUZIONI. FIRMATA LA LETTERA D’INTENTI CON HAINAN, APERTO IL CONFRONTO SUI CARGO GENOVA-CINA

In allegato una foto dell’incontro di questa mattina con il console italiano a Hong Kong, la foto della firma della lettera d’intenti con la provincia di Hainan e dell’incontro al Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese
HONG KONG. Oltre 500 contatti con aziende nel padiglione Liguria, circa 200 imprenditori e 12 tour operator cinesi incontrati, decine di articoli sulla stampa cinese dedicati alla partecipazione della Regione al CISCE, una delegazione istituzionale e imprenditoriale rappresentativa dell’intero sistema Liguria: è questo il primo bilancio della partecipazione della Liguria alla quarta edizione del China International Supply Chain Expo (CISCE), dove la Regione è stata protagonista in qualità di ospite d’onore.
La presenza a Pechino ha permesso alla Liguria di portare direttamente in Cina il proprio modello economico e logistico, valorizzando il ruolo dei porti, delle imprese, della ricerca, dell’innovazione e dei servizi come piattaforma di connessione tra Europa, Mediterraneo e Asia.
La missione, guidata dal capo di gabinetto del presidente della Regione Liguria ammiraglio Massimiliano Nannini, con la stretta collaborazione di Spediporto e l’appoggio di Federlogistica, ha visto la partecipazione di Liguria International, Agenzia In Liguria, Liguria Digitale, Camera di Commercio di Genova, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e Orientale, Confindustria Genova e di numerose imprese liguri presenti a Pechino per rappresentare le eccellenze del territorio.
Tra i risultati più rilevanti della missione la firma della lettera d’intenti tra Regione Liguria e la provincia di Hainan della Repubblica Popolare Cinese, un’intesa che apre un percorso di collaborazione nei settori strategici per entrambi i territori, tra cui turismo, portualità, blue economy e nuove tecnologie.
