Si andrà alle urne il prossimo anno per le elezioni del nuovo sindaco a Savona. Il Centro Sinistra è arroccato sul nome di Marco Russo che spera in una riconferma perché è convinto di aver ben operato.
di Gianfranco Barcella

Nel Centro -Destra ci sono ancora poche idee <ma un poco confuse> sul candidato alla carica di primo cittadino. Si sta ripercorrendo la strada che ha portato alla precedente sconfitta, quando all’ultimo è spuntato dal cappello a cilindro un nome di tutto rispetto ma senza appeal politico.
I primi assetti politici per affrontare lo scontro della primavera prossima, a dire il vero si sono già delineati. A rompere gli indugi sono stati i consiglieri comunali di minoranza Fabio Orsi e Pietro Santi. In un lungo documento politico hanno annunciato la nascita di un nuovo progetto civico alternativo all’amministrazione di Sinistra.. Uno dei due dovrebbe correre come candidato sindaco e l’altro come vicesindaco ma l’ordine non sarebbe stato ancora deciso anche se l’accordo politico tra i due consiglieri pare ormai definito.
Ci verrebbe da pronunciare lo slogan: “Attenti a quei due”. Fabio Orsi porta con sé un cognome storico della politica ligure: è infatti il fratello del compianto Franco Orsi, ex senatore ed ex sindaco di Albisola Superiore, recentemente scomparso. Piero Santi invece, è da anni uno dei volti più radicati della politica savonese ed è considerato il recordman dei consensi nelle elezioni comunali cittadine: una macchina per raccogliere voti, insomma. Nel recente passato non ha mai nascosto la sua ‘devozione’ per Claudio Scajola, uomo forte di Forza Italia in Liguria e con solidi rapporti con lo stato maggiore del partito a livello nazionale. Oltre che assai ascoltato dal presidente della Regione Marco Bucci.

Nel documento diffuso dai due consiglieri emerge con forza la volontà di edificare una proposta civica, autonoma e radicata sul territorio. “Vogliamo metterci al lavoro– spiegano i due- per costruire un progetto dalla base”. Il futuro candidato dovrà essere scelto a Savona e dovrà conoscere profondamente la città. C’è disponibilità al confronto , ma nessuna accettazione di candidature calate dall’alto.. “Non siamo disponibili ad accettare imposizioni -hanno ribadito Santi ed Orsi– E rivendichiamo l’autonomia del percorso appena avviato” I due consiglieri hanno sottolineato ancora:”
Molti cittadini che hanno votato l’attuale sindaco alle scorse elezioni sembrerebbero delusi, stando alle ultime proiezioni (vedi a fondo articolo) e non lo rivoteranno !
Il progetto del tandem punterà a coinvolgere anche elettori moderati e civici. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una squadra ampia e trasversale, coinvolgendo consiglieri comunali, rappresentanti dei partiti e cittadini. “Per questo faremo come si faceva una volta, organizzando incontri pubblici dove sarà possibile confrontarsi sul programma e sul lavoro politico da fare sul territorio. I ruoli politici verranno definiti più tardi”.
Queste indicazioni programmatiche sono state recensite dalla Stampa il 26 Maggio u.s.. Roberto Pizzorno intanto, in una recente intervista dei primi di luglio, ha sottolineato che, allo stato dei fatti, un candidato sindaco vero e proprio per il Centro Destra, non c’è ancora. Pizzorno che è stato segretario provinciale dell’UDC di Savona e tuttora è consigliere nazionale del partito ribadisce che si sta perdendo tempo prezioso. “La politica savonese – sostiene- è già in ferie ma i cittadini del Centro Destra aspettano ancora una candidatura di prestigio per una città importante come Savona. Soprattutto che venga coinvolto il territorio creando un progetto politico credibile. Io ho indicato alcuni mesi fa il nome di Piero Santi come posibile candidato alla guida della città. La mia proposta ha raccolto numerosi apprezzamenti ma ad oggi Santi non ha ancora sciolto le riserve. Nel frattempo mi risulta che i segretari regionali stiano lavorando su un nome diverso rispetto a quello che preferirebbe il territorio. I dirigenti provinciali restano alla finestra anche se hanno incontrato sia Santi che Orsi. Ancora però non è emersa una decisione precisa. Il mio gruppo non ha ricevuto alcun invito”.
Giovanni Donzelli, 51 anni, fiorentino, dal 2018 deputato alla Camera per Fratelli d’Italia, partito di cui è responsabile nazionale dell’organizzazione, intanto è giunto nella città della Torretta per lanciare la sfida per le amministrative. Paola Ambrogio, 55 anni, torinese, in precedenza di AN, commissaria provinciale del partito per la provincia di Savona dal 20 febbraio scorso, ha sottolineato che sempre più persone su stanno avvicinando a partito.
Donzelli ha affermato: “Faremo di tutto per tenere non solo unito il Centrdestra ma anche per aggregare le forze civiche e tutti coloro che sono alternativi alla Sinistra. Savona merita lo stesso governo che c’è a livello nazionale: un buon governo che sia solido, forte e ovviamente, più forte sarà Fratelli D’Italia, migliori saranno le risposte ai cittadini nella vita quotudiana e concreta di tutti i giorni. Mi riferisco alla difesa della sicurezza, della famiglia, delle piccole attività e di chi prova a creare im’impresa C’è bisogno di una politica che sia sempre più vicina ai cittadini”.
“E poi – ha sottolineato il leader di Fratelli d’Italia- Non c’è nessuna città che sia impossibile da strappare agli avversari.. Lo dico dalla Toscana, dove ci sono città che storicamente, penso a Siena e Pistoia, dal dopoguerra erano sempre state gestite dal Partito Comunista e via via dai suoi eredi. Un centrodestra ben organizzato, unito e con delle buone proposte può vincere ovunque. Non vedo perché non possa farlo in questa città che nerita veramente un cambiamento”.
Colui che ha fatto da bandiera alle Forze Civiche, il consigliere regionale Alessandro Bozzano, è stato lapidario in proposito: “Il candidato si crea, non si sceglie!” . Per adesso però il fronte comune del centrodestra a Savona, non è ancora ben delineato. Forse rifarsi al pragmatismo
Gianfranco Barcella
