Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Milano e Torino sono città che amo, ma la mia terra di elezione è Noli


Sono nato a Milano e vivo a Torino dove ho insegnato per cinquant’anni.

di Massimo Germano

Sono città che amo, ma la mia terra di elezione è Noli, un’antica repubblica marinara che ha gelosamente difeso per tanti anni la sua libert`a ed indipendenza e che oggi `e serenamente inglobata nella Repubblica Italiana, Regione Liguria, Provincia di Savona. In essa ho vissuto i momenti più importanti e significativi della mia vita, gioie e dolori.
Sono appassionato della sua storia millenaria e ho davanti a me la curva della sua popolazione nel tempo. Inizia dal censimento del 1861, il primo a partire dall’Unità d’Italia, e si sviluppa seguendo gli eventi degli storia.
Io sono nato nel 1942, in quel lungo drammatico intervallo che dal 1936 al 1951 non registra censimenti intermedi. Inevitabile partire da l`ı, tentatore il confronto tra questa curva e la curva della mia vita.
Penso ai miei primi anni, uscivamo da una guerra spietata ma avevamo la voglia di costruire un mondo nuovo, io sono cresciuto in questo clima, le rovine che vedevo intorno a me, le tragedie famigliari erano solo un punto di partenza. Seguo sulla curva l’evoluzione dei censimenti, arrivo al decimo, quello del Centenario. Fu un evento epocale, allora i censimenti erano ancora fatti porta a porta, non a campione come adesso, e io lo vissi in prima persona.

Nel 1961 avevo diciannove anni, mi ero appena diplomato e con tanti altri compagni fui assunto temporaneamente dal Comune di Torino
come rilevatore. Dovevo consegnare e ritirare moduli, assicurandomi che fossero compilati correttamente in ogni loro parte.
Cosa non facile, anche perchè alcuni quesiti erano decisamente fuori luogo, tipo la richiesta di declinare la Parrocchia di appartenenza. Abitavo allora nel Borgo San Salvario, popolare e abitato da minoranze Valdesi ed Ebraiche, e subivo le loro rimostranze. Mi avevano affidato delle case vicino alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, una sera credevo di aver finito ma la portinaia mi segnalò che c’era ancora un ragazzo da censire, s’era rifugiato in un garage. Lo scoprii che studiava, sarebbe partito a giorni per la Germania, a raggiungere
il fratello. Andammo a cena e mi raccontò la sua vita.
Io sono stato pi`u fortunato, non ho avuto problemi a trovare lavoro, ho incontrato una donna meravigliosa, ho figlie e nipoti che mi coccolano e che condividono con me l’amore per Noli, ho passato anni produttivi e di grande serenit`a. Ora `e iniziato il declino, come `e giusto che sia, le forze mi abbandonano, scrivere, leggere articoli mi costano fatiche sempre maggiori.
E’ il momento di fare i conti col mio passato: ho fatto sempre il mio dovere?
Difficile dirlo. Da un lato ci si consola pensando alle mete raggiunte, ai pochi successi conseguiti, dall’altro c’`e sempre quel tarlo che lavora e che rode nel profondo. Quante cose avrei potuto fare e non ho fatto, quanti problemi e quanti drammi sono stati elusi! Alle volte sarebbe bastato poco, una maggiore attenzione a chi mi stava intorno, un piccolo stacco da quelli che mi parevano gli impegni principali, il lavoro, l’insegnamento, la ricerca.
E così si fa strada la tristezza, che vela tutto e copre ogni cosa, anche la curva della popolazione di Noli nel tempo. A partire dal 2000 il suo
crollo sembra inarrestabile, difficile prevederne lo sviluppo, che ne sarà tra breve della gloriosa repubblica marinara di un tempo? Nella mia vita ho visto l’Italia passare dall’estate demografica degli anni cinquanta dello scorso secolo al freddo inverno dei nostri giorni. Allora, c’era il terrore di un mondo sovrapopolato, oggi rischiamo l’estinzione…..Credo proprio di avere vissuto abbastanza.

Massimo Germano


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M. Germano

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