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Liguria e Basso Piemonte

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Finale Ligure e Iran. Il Papa: “Mai più la guerra”. Vaccarezza, l’Associazione Italia Israele di Savona, FIDAPA BPW Italia: “Noi sosteniamo la battaglia delle donne”


Premio Nobel per la Pace nel mondo al presidente Trump che a proposito della guerra in Iran ha scritto “Li stiamo massacrando e andremo avanti finché non saranno annientati”. La presidente Meloni il 23 gennaio 2025 a domanda risponde “Spero che presto potremo dargli il Nobel”. A Finale Ligure incontro promosso dagli ‘Amici di Israele’ e Fidapa Bpw Italy. Angelo Vaccarezza: “La battaglia delle donne”.

FINALE LIGURE: ALL EYES ON IRAN
Notizia e foto pubblicate sul sito facebook di Vaccarezza. Incontro a Finale non viene oscurata l’immagina di una bimba pare ovvio con il benestare della mamma che ha scelto di coinvolgerla nella manifestazione pubblica
Buona Domenica Amici. Si è da poco concluso a Finale Ligure, presso la Sala Gallesio, l’incontro “All eyes on Iran”, un importante momento di confronto sulla realtà iraniana. Insieme alla collega Sara Foscolo, ho seguito con interesse questo dibattito, promosso dall’Associazione Italia Israele di Savona, presieduta dall’Avv. Cristina Franco, che ringrazio per il suo costante impegno, in collaborazione con le socie di FIDAPA BPW Italy Gabriella Tripepi e Susanna Garavaglia, e con il patrocinio del Comune di Finale Ligure, rappresentato dall’Assessore Luciana Di Mauro.
Ad approfondire i temi sono stati la giornalista e attivista Parisa Pasandehpoor, che vive in prima linea la denuncia delle condizioni nel suo Paese, e l’analista geopolitico Virgilio Lo Presti, che ha analizzato con lucidità i contorni della minaccia rappresentata dal regime e le dinamiche internazionali in corso.
Il focus dell’incontro è stato la condizione delle donne in Iran, protagoniste di una resistenza che dura da 46 anni contro un sistema che nega le libertà fondamentali. Ascoltare queste testimonianze ha confermato quanto la repressione della sfera femminile sia un tassello centrale di un potere che destabilizza non solo il proprio popolo, ma l’intero scacchiere globale. La battaglia delle donne iraniane è la nostra battaglia: è una battaglia di civiltà che riguarda tutto l’Occidente. Dobbiamo essere al loro fianco in ogni momento, senza tentennamenti, perché senza disarmo non ci sarà mai pace.
Nella mia veste di Consigliere Incaricato alle Relazioni Internazionali, considero fondamentale mantenere alta l’attenzione su questi scenari: il mio ringraziamento va a coloro che, come le nostre relatrici, hanno il coraggio di metterci la faccia ogni giorno. Difendere i diritti delle donne iraniane non è solo un atto di solidarietà, ma un dovere imprescindibile: sostenerle è il modo più autentico per dare valore a chi, in Iran, si batte quotidianamente per la propria libertà.

COMMENTO Associazione Italia-Israele di Savona

Emozionante: la testimonianza di Parisa Pasandehpoor r e degli altri ragazzi iraniani, la vicinanza del popolo persiano a quello israeliano, la speranza nel futuro e la volontà di dare tutto per la Libertà, anche la vita. Ottimo contributo di Virgilio Lo Presti attento analista di quel mondo. Emozionante vedere la sala piena di una platea attenta, che ha offerto un confronto vivace ma serio e corretto. Grazie a tutti
LA CHIESA CATTOLICA CONTRO TUTTE LE GUERRE E SCHIERATA PER LA PACE E LA GIUSTIZIA
Papa Francesco e Papa Leone XIV

La posizione del Papa Francesco contro la guerra è netta e costante: “mai più la guerra”, definendola sempre una sconfitta, inutile e distruttiva. Papa Francesco, come i suoi predecessori (da Paolo VI), invoca il dialogo e il negoziato per la pace, condannando i conflitti che portano morte e sofferenza alle popolazioni. La guerra è una sconfitta: Ogni conflitto è una sconfitta della ragione e della fratellanza….

Papa Leone XIV è un fermo oppositore dei conflitti armati, definendo la guerra una “sconfitta sempre” e un “assurdo attentato alla vita”. Nel suo pontificato, iniziato nel 2025, ha lanciato numerosi appelli per il cessate il fuoco, in particolare in  Iran, Libano, Ucraina, Gaza e Myanmar, invocando una “pace disarmata e disarmante“.
Il Patriarca russo ortodosso Kirill e il presidente Putin

Il Patriarca Kirill di Mosca, capo della Chiesa ortodossa russa, ha svolto un ruolo attivo nel sostenere l’invasione russa dell’Ucraina, inquadrando il conflitto non solo in termini politici ma come una “guerra santa” metafisica e culturale contro l’Occidente.


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