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Liguria e Basso Piemonte

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Liguria, torna il ‘Partito del cemento’!? Toti: ‘Entroterra valorizzato come non mai. Stop a spopolamento con rilancio economia e lavoro’. Sansa: ‘Un déjà-vu con Scajola senior’


Sansa mancato presidente Regione Liguria per il centro sinistra: “E’ tornato il partito del cemento”. Toti: “Siamo la regione italiana con il minor consumo di suolo, lo dice l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) che ha condotto i monitoraggi assieme alle Agenzie per la Protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome.  Sansa ha in mente una Liguria spenta, triste, senza opere”.

COMUNICATO STAMPA  LISTA TOTI LIGURIA – “Sembrava strano che qualcuno di nostra conoscenza non fosse ancora intervenuto per ricordarci quanto sia facile amministrare una regione ‘con i se e con i ma’, aiutandosi di tanto in tanto con una bacchetta magica. – dichiara il gruppo consiliare in Regione della Lista Toti Liguria – E infatti, puntualmente, in occasione della presentazione del nuovo Piano territoriale regionale, non sono mancate le bizzarre osservazioni del candidato presidente meno votato della storia, stiamo parlando, ovviamente, di Ferruccio Sansa“.

“In una lunga dissertazione sui social il nostro baldo oppositore si scaglia contro il nuovo documento di pianificazione strategico di cui la nostra Regione ha finalmente scelto di dotarsi, un documento che, vale la pena sottolinearlo, era atteso da oltre 20 anni e che, ‘casualmente‘, è maturato solo sotto l’amministrazione di Giovanni Toti. – proseguono i consiglieri arancioni – Sansa prosegue senza mezzi termini che il nuovo Piano territoriale rappresenta un ‘balzo di vent’anni, ma indietro nel tempo’, sostenendo che è ritornato il famigerato ‘Partito del cemento’ (è una perifrasi alla quale deve essere molto affezionato) e che (udite, udite!) il Piano preveda, citiamo testualmente, ‘più strade, più porticcioli e più riqualificazione dell’entroterra’! Un vero disastro per una regione che vuole ammodernarsi ed essere competitiva nella fruizione dei servizi ai cittadini e ai turisti, hai proprio ragione, caro Ferruccio…”.

“Vogliamo mettere da parte l’ironia per un attimo e spiegare al consigliere di minoranza che dentro a questo Piano sono contenute le tutte le priorità che il territorio ha indicato e che sono state elaborate nella soluzione migliore possibile per andare incontro alle esigenze di tutti. – dice ancora il gruppo consiliare arancione – Quello approntato dall’assessore all’Urbanistica Marco Scajola e da questa Giunta regionale è un piano di prospettiva, che mira a creare lavoro, crescita e sviluppo, senza che nessuno venga lasciato indietro. L’entroterra della nostra Regione verrà valorizzato come mai accaduto prima, (ci par di capire che Sansa critichi senza aver letto il Piano) attraverso l’individuazione di poli attrattivi che diventeranno dei veri e propri hub di servizi per i cittadini, mentre l’apertura di start-up innovative consentirà di combattere lo spopolamento dei paesi dell’interno, rilanciando l’economia e il lavoro. Da quando si è insediata questa Giunta, inoltre, la rigenerazione urbana è diventato uno degli obiettivi più perseguiti dalla buona politica che abbiamo messo in atto, mentre per quanto riguarda il consumo del suolo fa davvero sorridere dover ricordare al consigliere Sansa che la Liguria, in questo ambito, è risultata essere la regione italiana con il minor consumo di suolo, e a dirlo non siamo noi, ma l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) che ha condotto i monitoraggi assieme alle Agenzie per la Protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome”.

“Comprendiamo bene che Sansa avesse in mente una Liguria diversa: spenta, triste, senza opere. – conclude il gruppo consiliare della Lista Toti – Ma i liguri hanno capito quale direzione avrebbe preso la loro regione e, nelle urne, hanno saggiamente deciso di svoltare verso il futuro, lasciando da parte quella politica che in tanti anni di malgoverno aveva solamente contribuito a creare decrescita e tristezza per un territorio che invece ha potenzialità e mezzi per brillare sempre di più”.

SANSA: ‘IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE DI TOTI

È IL RITORNO AL PARTITO DEL CEMENTO’
Ferruccio Sansa giornalista e consigliere regionale di opposizione

L’assessore regionale Marco Scajola oggi illustrerà al Consiglio il Piano territoriale regionale.

La buona notizia è che la Liguria finalmente si doterà di questo documento di pianificazione strategico che attende dal 1997, e che Regioni come Piemonte ed Emilia Romagna hanno già dal 2010. Le cattive notizie…sono molte altre.
Il piano che l’assessore Scajola ha scritto pensando alla Liguria dei prossimi 20 anni sembra un deja vu. Un balzo, sì di vent’anni, ma indietro nel tempo e con protagonista sempre Scajola, ma senior in quel caso. L’operazione “Ritorno al futuro” messa a punto dalla Giunta Toti con il Piano territoriale regionale prevede infatti: più strade (addirittura anche una Gronda di Levante autostradale per collegare la Val Fontanabuona e la Val Polcevera), più porticcioli (siamo i secondi in Italia per numero di approdi ogni mq di costa), più consumo di suolo e più operazioni di riqualificazione dell’entroterra (classificato come: ogni pezzo di terra a 300 metri dal mare) dall’alto rischio di speculazione edilizia, come sta avvenendo sulla collina di Vesima a Genova.
Le mie prime battaglie da giornalista in Liguria sono state contro il “Partito del cemento”, quella stagione del proliferare incontrollato di posti barca e calcestruzzo. Gli anni dello scandalo del porto di Imperia, una cattedrale nel deserto. Sono passati quasi 20 anni e siamo sempre allo stesso punto. Malgrado nessun ligure abbia mai manifestato nostalgia per quegli anni.
Oltre alla tristezza per l’ operazione “revival”, leggendo il Piano territoriale regionale che la Giunta Toti porrà  in votazione, la sensazione più forte che rimane è di una grandissima opportunità mancata. Quella di puntare finalmente sulla tutela del nostro territorio anche come occasione di lavoro, di crescita e di sviluppo.
Grazie all’ottimo lavoro di Selena Candia, consigliera regionale in Liguria – Lista Sansa porteremo le nostre proposte per permettere alla Liguria di immaginare un futuro diverso, più giusto, con più opportunità di lavoro, con investimenti sui giovani e con attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici.
La nostra regione, e soprattutto l’entroterra, ha bisogno di più servizi pubblici, di trasporti, di presidi sanitari, di scuole. Non di ulteriore consumo di suolo. Non di nuove speculazioni edilizie. Non di porticcioli. Così finiscono come al solito per arricchirsi pochi e per impoverirsi quasi tutti gli altri.

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