Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, pignorati i conti del Comune che affida a Facebook la sua verità. I creditori rispondono con un manifesto

Un provvedimento esecutivo del tribunale civile (ora sospeso in attesa dell’udienza del 15 giugno): pignorata al Comune di Noli la somma di 2 milioni e 100 mila € depositata in banca. E’ l’annosa controversia per il condominio ‘franato’ di via Belvedere.  Un altro epilogo clamoroso dei tanti. Si tratta del denaro che lo Stato ha versato alle casse comunali proprio per evitare il dissesto (legge nazionale) e far fronte a sentenze di condanna. Nel caso in questione danni irreparabili all’immobile causati dai lavori di scavo di un parcheggio autorizzato dal Comune.

E’ la prima volta, in 54 anni di attività di cronista di questa provincia, che un pignoramento in banca, di denaro pubblico e di questa portata, non trovi spazio nei media locali. E si ricorra alla pagina Facebook di ‘IdeaNoli’ (il gruppo uscito vittorioso dalle elezioni comunali del sindaco Lucio Fossati che ha ripreso le redini dopo un’assenza forzata per motivi di salute) per informare la comunità. Un’informazione di parte ? Pare di si.

Atto secondo. Stessa sorte per il manifesto affisso sui muri della città e firmato dai ‘pignoranti’ e destinatari delle severe critiche e di pubblico biasimo dell’Amministrazione comunale (che rappresenta la comunità tutta, maggioranza ed opposizione)  che rispondono per le rime. E spiegano la loro verità documentale. Con due evidenti “non è vero’ che fino a prova contraria dovrebbero equivalere a ‘falsità’.  Se un cittadino mente ne risponde alla sua coscienza e in caso di giudizio di fronte alla legge. Qui abbiamo a che fare con la ‘casa comune’, o se volete’ quella che dovrebbe essere la ‘casa di vetro’ dei cittadini. E si firma ‘L’Amministrazione comunale’. Sono stati coinvolti anche i tre consiglieri di minoranza ? E dunque informati a dovere ?

Di fronte a contrapposte verità, il giornalista che non è il ‘giudice, ha il diritto dovere di informare. E  che dalla giunta comunale di Noli non ha mai avuto risposte.

Pare utile ripetersi: i soldi che lo Stato ha versato nelle casse comunali hanno una precisa destinazione d’uso (ovvero risarcire il danno in conseguenza di sentenza). Sono stati utilizzati, stornati, nel frattempo anche per altre spese correnti ? Se fossero stati versati ai creditori il Comune avrebbe rimediato altro risultato ? Il tribunale avrebbe reso esecutivo il decreto ingiuntivo ?

E a quanto ammontano ad oggi, prendiamo pure gli ultimi 15 anni, le spese pagate dal Comune (ovvero dai contribuenti) per parcelle legali ? E a chi ? Non dice davvero nulla la deriva finanziaria in cui sta precipitando il Comune come da anni trucioli.it, con l’ex sindaco Carlo Gambetta, si sforza di documentare, senza smentite e rettifiche sostanziali ? Siamo arrivati all’intervento della stessa Corte i Conti, peraltro sempre prudentissima, come possiamo leggere pure  dalle colonne del Secolo XIX Imperia (vedi a fondo pagina) con la testimonianza di un ex sindaco di Diano Marina, Angelo Basso, giornalista.  Un intervento dei giudici contabili che potrebbe riservare conseguenze molto spiacevoli, per il Comune di Noli con alcuni suoi amministratori, dirigenti, funzionari.  Se non sarà così tutti potranno tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

IL MANIFESTO AFFISSO A NOLI, NELLE FRAZIONI VOZE E TOSSE

ERA PROPRIO NECESSARIO !!

DOVEROSA RISPOSTA AL COMUNE DI NOLI

I condomini di via Belvedere 18 non possono disporre delle loro abitazioni  da 12 anni anche per responsabilità (accertate giudizialmente) del Comune di Noli. Tutti questi anni sono passati anche perché il Comune non ha mai voluto prendere in considerazione un più ampio progetto di riqualificazione della via Belvedere (elaborato a totale cura e spese del civico 18), debitamente approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Regione Liguria, ragion per cui da ultimo ci si è trovati costretti a limitarsi alla fedele ricostruzione.

Sconcertati per aver letto le fuorvianti notizie pubblicate su Facebook dall’Amministrazione Comunale, siamo costretti a precisare:

Il Comune di Noli sin da ottobre 2020 ha ottenuto dallo Stato le somme a saldo per il risarcimento che spetta al nostro condominio per iniziare finalmente la ricostruzione del caseggiato.

Inspiegabilmente, a differenza di quanto avvenuto nelle precedenti occasioni, nonostante le reiterate richieste, a tutt’oggi il Comune non ha provveduto a trasferire i fondi al nostro condominio opponendo ogni volta pretestuosi motivi.

NON E’ VERO che il pignoramento azionato per esercitare un legittimo diritto dei condomini ha bloccato ogni attività del Comune.  Si tratta infatti di somme erogate dallo Stato per evitare il dissesto finanziario del Comune a seguito di sentenze esecutive, quindi VINCOLATE ESCLUSIVAMENTE A TALE FINALITÀ, e che il Comune non avrebbe comunque potuto destinare ad altre spese.

NON E’ VERO che la Corte dei Conti abbia criticato il pagamento di tali importi al nostro condominio, mentre è vero che è stato contestato al Comune di non aver ancora agito, dopo molti anni, per recuperare gli importi anticipati (sempre con denaro dello Stato) per conto degli altri corresponsabili condannati in via solidale insieme al Comune di Noli.

A nostro avviso una amministrazione seria dovrebbe attivarsi per favorire in ogni modo i propri concittadini a rientrare dopo così tanti anni nelle loro case invece di diffondere notizie inesatte e fuorvianti.

                                                                                   I CONDOMINI DI VIA BELVEDERE 18

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LE DIMISSIONI DELL’EX SINDACO DI DIANO MARINA:

I MIEI ESPOSTI ALLA PREFETTURA E ALLA CORTE DEI CONTI

NON HANNO AVUTO NEPPURE RISPOSTE

 

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