Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Loano svincolo alberghiero a Villa Enrico. Dal no al sì dopo responso del Tar. Sindacati e albergatori disertano. Elenco aggiornato immobili vincolati.

Un passo alla volta, come i gamberi. Loano, piccola capitale savonese della destra del ‘fare’, nulla può contro le riconversioni alberghiere. E dopo il clamoroso caso di un’intera ‘zona alberghiera’  del Piano regolatore dove non si è realizzato, nei decenni, una sola realtà ricettiva. E dire che era stato annunciato come formidabile volano turistico e commerciale a corredo della nuova ‘cittadella portuale’. Tanti turisti e tanti posti di lavoro per i giovani. Una nuova primavera di sviluppo, dopo il boom anni ’60.

Si pensi quando il Pci loanese con il simbolo storico della Falce & Martello si presentava alle elezioni del giugno 1983 e al secondo punto del programma la ‘zona alberghiera’, scrivendo: “Loano ha una grossa carta da giocare: il Piano degli Insediamenti produttivi per il Turismo (P.I.P) nella zona di fronte al Porto turistico. Questo piano per ora unico nel suo genere può usufruire di finanziamenti regionali agevolati, e introduce un concetto nuovo che è quello di considerare il turismo una vera e proprio industria alla quale vanno riservate aree e finanziamenti”.

La cronaca ora racconta dello svincolo, da albergo ad alloggi, di ‘Villa Enrico’, 22 camere, 4 piani. Ma c’è voluto il responso del Tar Liguria ed una riunione dove sindacati del lavoratori  ed associazione albergatori hanno disertato l’incontro prima del sì definitivo del Comune  a fronte di una prima richiesta di svincolo che risale al 2017 e due ‘bocciature’. La resilienza alla fin fine si è arresa. E nulla da biasimare per chi ha scelto di riconvertire i suoi interessi e gettare la spugna da albergatore. Con la giunta Pignocca che ha cercato di resistere invano. L’elenco  delle dismissioni alberghiere del resto è lungo se si pensa che, da documenti ufficiali, nel 1966, Loano contava nella voce  ‘attrezzature ricettive115  attività suddivisi tra alberghi (31), pensioni (44), locande (40), bar (20), campeggi (4), stabilimenti balneari (22), dancing e night club (13).

Il progetto di riconversione porta la firma dell’arch. Angelo De Francesco e la perizia asseverata del dott. Roberto Moreno, dello Studio Baietto & Associati di Loano.

Torniamo alla ‘famosa zona alberghiera e dintorni’. I proprietari di quelle aree che hanno continuato a pagare fiori di Imu, ora potranno essere ‘baciati’ da altra sorte ? Più benevola e meno impegnativa ?  Prima ancora dell’arrivo del Puc,  in ritardo di almeno una legislatura rispetto a promesse e attese, nelle Vignasse si sta insediando la nuova Conad.  Mentre un’area confinante, a levante, continua ad essere inedificabile. E non è ancora svelato che ne sarà del ormai defunta maxi area ‘ricettiva’ dove alcuni terreni, nel frattempo, hanno cambiato proprietà.

Il geom.Vittorio Burastero assessore all’Urbanistica e Edilizia Privata del Comune di Loano

Per il supermercato si è proceduto pure con una deroga alle imposizioni e norme previste dal ‘piano di bacino’ quale area esondabile. Si rafforzeranno le difese di un rio e in caso di pericolo appositi segnali di allarme imporranno  l’evacuazione dei locali e del park esterno. Poi il colosso commerciale Conad ha l’obbligo di eseguire altri lavori, verde pubblico e viabilità compresi,  a vantaggio della comunità (vedi l’intervento dell’assessore competente geom. Vittorio Burastero in una intervista esclusiva a Ivg.it del marzo scorso in cui muove pure accuse di strumentalizzazione elettorale).

Finora l’unico intervento  progettuale nel rettangolo ‘zona alberghiera’ riguarda la ex colonia La Quiete (famiglia Panozzo- Garrassini) che sta percorrendo tempi lunghi, oltre ogni ragionevole misura, e relative ‘pene’ e spese tra Loano (Comune), Genova (Regione), Roma (Ministero), almeno due volte andata e ritorno. E’ comunque previsto un mix tra residence e ‘seconde case’, in un’area situata tra Aurelia e Ferrovia fronte mare e che un giorno, con i binari a monte, potrà acquisire potenzialità e nuovo valore (il mega progetto è dello studio De Francesco).

Diciamo anche che la novella del giorno non è più quella di cui  trucioli.it ha già dato conto. Ma non si faccia sapere neanche in questo caso ai media locali. La città dei Doria da due anni è ‘scomparsa’ dalla guida internazionale degli hotel Michelin (la più prestigiosa e seguita al mondo). Negli ultimi tre anni resisteva il G.H. Garden Lido, 4 stelle, dopo che altre due strutture a 3 stelle erano state depennate. Resta inspiegabile, comunque, per quale ragione siano stati esclusi finora il nuovissimo Ai Pozzi Village e il più longevo ‘Loano 2 Village‘ che negli anni ha visto significativi miglioramenti ed adeguamenti. La parte che ha bisogno di  essere rinnovata resta quella degli ‘alloggi’. Sia Ai Pozzi, sia Loano 2 Village, utile ricordarlo, hanno una zona /edifici dedicata all’attività alberghiera tradizionale.

Ed ecco alla determina che il Servizio Edilizia Privata, con il dirigente dr. Aldo Caballini, pubblica, in merito allo svincolo dell’albergo Villa Enrico di Via Palestro, zona dei Gazzi, a poche centinaia di metri dal centro città. Nella stessa circostanza si procede al “relativo aggiornamento dell’elenco degli immobili vincolati ad attività alberghiera”.

 

E’ la terza edizione della Guide Gallery di Loano e l’allora presidente Associazione Albergatori, Mariuccia Condorelli e il presidente dell’Ascom, Franco Giubellini, davano il benvenuto ai ‘miti di questa terra per apprezzare i sapori, i colori e le emozioni di una natura da sempre rispettata con l’unicità dei suoi borghi marinari, la genuina unione di ospitalità e riservatezza che caratterizza la sua gente. Con un’economia locale in piena espansione , grazie all’apporto turistico, a professionalità e spessore notevoli, per una vacanza ricca di divertimento e di relax”.

“IL DIRIGENTE VISTA la Legge Regionale del 7 febbraio 2008 n.1, come modificata ed integrata dalla Legge Regionale del 30 dicembre 2015 n. 29; VISTO: che in data 27 giugno 2013, la Signora Franca Deberti, in qualità di comproprietaria della strutturaturistico-ricettiva all’insegna denominata “Albergo Villa Enrico, Categoria 2 Stelle, di 4 piani fuori terra, ha presentato istanza di svincolo dell’albergo, in immobile avente destinazione residenziale; che l’istanza, con provvedimento prot. n. 2484 in data 25/01/2016, è stata rigettata in quanto: 1) l’impossibilità di adeguare la struttura alberghiera, sulla base dell’incompatibilità dei costi con l’assetto economico gestionale dell’esercizio, non rientra tra le cause per le quali risulti ammissibile autorizzare lo svincolo; 2) l’esistenza di vincoli urbanistico-edilizi insuperabili, sono stati solamente citati, ma non sono stati adeguatamente documentati, pertanto non è stata dimostrata l’oggettiva impossibilità a realizzare l’intervento di adeguamento complessivo dell’immobile, così come invece espressamente previsto dalla lettera a) del secondo comma dell’art. 2 della L.R. n. 1/2008 e s.m. ed i.; che è stata depositata nuova istanza in data 24/10/2017,… rubricata  n.2/2017, dalla Signora Franca Deberti, volta ad ottenere lo svincolo del fabbricato ad oggi destinato ad attività turistico – ricettiva all’insegna denominataAlbergo Villa Enrico, in immobile avente destinazione residenziale, corredata dalla documentazione tecnica volta a dimostrare , a firma dell’arch. Angelo De Francesco, con studio in Loano (SV);

CONSIDERATO che l’art. 2, comma 2, della Legge Regionale 7 febbraio 2008 n.1, prevede che: “I proprietari degli immobili soggetti al vincolo di cui al comma 1 possono, in qualsiasi momento, presentare, in forma individuale e/o aggregata, al Comune territorialmente competente, motivata e documentata istanza di svincolo con riferimento alla sopravvenuta inadeguatezza della struttura ricettiva rispetto alle esigenze del mercato, … omissis”;

ACCERTATA la propria competenza in quanto ai sensi dell’art. 2, comma 2 bis, della citata leggere gionale, non vi è necessità di procedere ad una variante urbanistica in quanto la destinazione d’uso richiesta (abitativa) risulta già ammessa dalla disciplina urbanistico-edilizia comunale vigente;

RICHIAMATO il dettato dell’art. 2, comma 2, lettere a) e b) della L.R. 1/2008 e s.m. ed i. – il quale specifica le cause per le quali un immobile vincolato a destinazione d’uso ad albergo può ottenere lo svincolo e che di seguito si riporta: a) oggettiva impossibilità a realizzare interventi di adeguamento complessivo dell’immobile a causa dell’esistenza di vincoli monumentali, paesaggistici, architettonici od urbanistico-edilizi non superabili,al livello di qualità degli standard alberghieri e/o alla normativa in materia di sicurezza (quali accessi,vie di fuga, scale antincendio e simili) e/o di abbattimento delle barriere architettoniche; b):collocazione della struttura in ambiti territoriali inidonei allo svolgimento dell’attività alberghiera, con esclusione comunque di quelli storici, di quelli in ambito urbano a prevalente destinazione residenziale e degli immobili collocati nella fascia entro i 300 metri dalla costa.”;

OSSERVATO CHE: con nota del 12.03.2018 prot. n. 9.079, questo Ufficio comunicava, ai sensi dell’art. 10 bis. della legge 241/90 e s.m. e i. i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza individuandoli nella mancanza della dimostrazione dell’oggettiva impossibilità di realizzare le opere di adeguamento complessivo dell’immobile; con nota in data 09.04.2018 prot. n. 12.351 l’arch. Angelo De Francesco trasmetteva una differente versione progettuale, corredata da una stima degli interventi ed un’analisi valutativa di convenienza economica a firma del dott. Roberto Moreno, dello Studio Baietto & Associati diLoano, sottolineandola mancata sostenibilità economica gestionale dell’attività conseguente ai forti investimenti da attuare; con provvedimento dirigenziale del 07.06.2018, prot. 19.920 questo Ufficio respingeva nuovamente l’istanza di svincolo, ribadendo, contrariamente alle motivazioni addotte dal richiedente, la possibilità di intervenire sul fabbricato e, sottolineando che la scarsa cura e mancanza di manutenzione negli anni e la conseguente anti economicità dell’intervento, non possano rientrare nell’oggettiva impossibilità a realizzare interventi di adeguamento complessivo dell’immobile al livello di qualità degli standard alberghieri;

la Signora Franca Deberti, impugnava il provvedimento anzidetto nanti il TAR Liguria.

RISCONTRATA la pronuncia del TAR Liguria (sezione prima), n. 981/2020 pubblicata il 30 dicembre 2020, con la quale, annullando il provvedimento emesso da questa Amministrazione, si da fondamento alla tesi di parte ricorrente, confermando la presenza di una situazione di obiettiva criticità nell’attuare gli interventi di adeguamento, dovuta sia alla conformazione strutturale dall’immobile sia alla presenza di vincoli urbanistico-edilizi e alla servitù gravante sull’immobile, tale da legittimare lo svincolo.

DATO ATTO che, come previsto dalla L.R. 1/2008 e s.m. ed i., il Comune di Loano ha attivato le consultazioni con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale, mediante l’invio di richiesta di espressione con nota prot. n. 13.438 del 6/04/2021;

RICHIAMATE le risultanze della procedura di consultazione, conclusasi in data 27/04/2021, con la quale in considerazione del fatto che le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale, sebbene regolarmente invitate non si sono presentate alla riunione, né hanno fatto pervenire alcuna comunicazione ostativa allo svincolo alberghiero di cui trattasi,e che pertanto si può procedere nell’iter di svincolo della struttura turistica in oggetto;

VALUTATO: che è stato richiesto di svincolare l’albergo per impostare una destinazione residenziale; che l’immobile ricade in zona di P.R.G. Vigente denominata “B – residenziali di contenimento all stato di fatto” nella quale risulta ammessa la destinazione residenziale;

RITENUTO pertanto, di essere in presenza delle condizioni richieste dal TAR per poter procedere allo svincolo alberghiero richiesto;

DATO ATTO che in relazione al presente provvedimento sono state effettuate con esito positivo le valutazioni di regolarità tecnica e di correttezza dell’azione amministrativa, oltre il controllo contabile previsti dall’art. 147-bis del D. Lgs. n. 267/2000;2/3.

DETERMINA DI PRONUNCIARSI FAVOREVOLMENTE, in merito all’istanza depositata in data 24/10/2017, prot. n.36.843, dalla Signora Franca Deberti, in qualità di comproprietaria del fabbricato ad uso struttura turistico ricettiva all’insegna denominata “Albergo Villa Enrico”…. volta ad ottenere lo svincolo della struttura oggi destinata ad albergo in immobile avente destinazione residenziale, disciplinato dalle norme della Zona Urbanistica B;

DI DARE ATTO che il Comune di Loano con Determinazione del Dirigente Area Tecnica, in ultimo emessa in data 13/01/2021 col n. 32 ha provveduto all’aggiornamento del Censimento degli Alberghi,come previsto dall’art. 2 comma 1 ter della L.R. 1/2008 e s. m. ed i. ed ha approvato l’elenco degli alberghi con vincolo di destinazione d’uso ex art. 2, comma 1, della L.R. n. 1/2008 e che di conseguenza viene aggiornato col presente provvedimento escludendo la struttura alberghiera denominata ALBERGO VILLA ENRICO.

IMMOBILI CON VINCOLO ALBERGHIERO: fai un click sull’immagine per ingrandire la lettura

Leggi: a- classificati albergo ed in esercizio attivo. b- già classificati  albergo, la cui attività sia cessata ma che non siano stati oggetto di trasformazione in una diversa destinazione d’uso. La guida ufficiale della Regione Liguria del 1997 indicava a Loano 72 alberghi tradizionali. Residence esclusi.

E QUEL FIORE ALL’OCCHIELLO: ‘RISTORANTE DA FRANCO (E GASTRONOMIA)

descritto nella ‘Guide Gallery’ e che da anni ha cessato l’attività.

(Per gentile concessione degli storici locali di ….C’era Loano una volta…. sempre attenti a non dimenticare i migliori)

 

 

 

 

Avatar

Trucioli

Torna in alto