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Liguria e Basso Piemonte

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Saluto fascista a Cogoleto? Un avvocato: ‘Io dovrei essere in galera, indossavo la camicia nera in tribunale. E i giudici…’

Dopo l’episodio del saluto romano dei tre consiglieri comunali nell’aula del consiglio del comune di Cogoleto…. Ad Albenga raccolta firme per la proposta di Legge popolare contro la propaganda fascista e nazista. ‘Sono andata a firmare’ scrive nel comunicato stampa del Comune, Claudia Ramò con deleghe allo Sportello del Cittadino. Mentre un ex vice pretore a Savona e avvocato di lungo corso, Antonio Chirò, sulla pagina Facebook annota: ‘Io dovrei essere in galera da tempo dal momento che fino ai tempi di Alleanza Nazionale indossavo la camicia nera tre volte l’anno: 23 marzo, 21 aprile,  28 ottobre. E andavo in Tribunale a fare il mio lavoro.”

COMUNICATO CIRCOLO DEL PD DI ALBENGA – Il circolo PD ingauno sostiene la raccolta di firme per la proposta di legge antifascista Stazzema. Esiste ancora un pensiero negazionista e fascista che deve essere fermato. Ricordiamoci che la nostra repubblica e la nostra costituzione nascono proprio da principi antifascisti fondanti. Pensare che il saluto romano sia entrato nelle istituzioni, come avvenuto nel consiglio comunale di Cogoleto, ci sgomenta e fa preoccupare profondamente. Il tutto aggravato dal fatto che il gesto è stato compiuto nel giorno della memoria. Domenica 7 febbraio dalle 10 alle 18 saremo presenti con un gazebo in piazza del Popolo ad Albenga per raccogliere firme a supporto della proposta di legge. Ricordiamo che è altresì possibile firmare ogni giorno presso la segreteria comunale del proprio comune di residenza

PROSEGUE IL POST – COMMENTO DI CHIRO’ PENALISTA E CIVILISTA -…Io sono convinto che la “nostalgia “ che tanti

‘Lavv. Antonio Chirò in Corte d’Assise a Savona mentre parla la collega Emy Roseo (foto archivio Trucioli.it)

hanno per il fascismo nasca da quello che ci circonda: la corruzione, lo sfascio della morale, la distruzione dell’economia. La vera apologia del fascismo la fanno questi politicanti con i loro comportamenti, la loro incapacità. Per questo una larga fetta degli italiani rimpiange il regime. Gli apologeti siete voi.

Premessa indiscutibile: Con due sentenze arrivate tra il  1957 e il 1958, la Corte Costituzionale ha escluso che con apologia di fascismo si possa intendere qualsiasi difesa elogiativa di questa ideologia (per esempio, fare il saluto fascista). Al contrario, la Corte ha ritenuto classificabile come apologia di fascismo solamente «una esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista» o quelle manifestazioni che sono idonee a «creare un effettivo pericolo» di riorganizzazione.
La Corte Costituzionale, ripeto non un gruppo di buontemponi. È evidente che se il saluto romano si inquadra in un sistema organizzato e teso a celebrare, restaurare, utilizzare metodi e comportamenti del passato regime, scatta il reato previsto dalla legge Scelba e dalla legge Mancino. Quindi, se la ragione è ancora in vigore, un solo gesto commemorativo o identificativo delle idee di una persona non possono costituire il delitto previsto dalle due leggi citate e meno che meno. E sul punto la chiarezza delle decisioni della Consulta sono di una semplicità e chiarezza indiscutibili.
Comunque se ci sarà un processo saranno i giudici a decidere se il comportamento dei tre consiglieri costituisca o meno ipotesi di reato.
Io dovrei essere in galera da tempo dal momento che fino ai tempi di Alleanza Nazionale indossavo la camicia nera tre volte l’anno: il 23 marzo, il 21 aprile, il 28 ottobre. E andavo in Tribunale a fare il mio lavoro. Un magistrato , non superficiale, mi chiese il perché del mio abbigliamento; gli dissi che le date ricordavano, nell’ordine, il 23:marzo, fondazione dei fasci di combattimento, manifesto di piazza San Sepolcro, la presa di coscienza della propria forza e dei propri diritti da parte del popolo italiano. Il 21 aprile era il Natale di Roma che celebrava la grandezza e l’Internazionalità della romanità : il 28 ottobre la presa del potere da parte dei ceti popolari, della piccola borghesia dei lavoratori.
E questo per rivendicare la mia libertà di pensiero, il mio richiamo ad uno stile di vita che ancora oggi segna la mia esistenza. Poi, dopo mani pulite, con l’affermazione di AN non ero più “brutto, sporco e cattivo”. E allora, ho smesso di indossarla. Anche perché so perfettamente che la Storia si ripete se si ripetono le condizioni sociali, economiche e storiche che potrebbero favorire il rinascere dei una qualunque ideologia. Dunque questa indignazione a comando, queste condanne roboanti fanno parte di un gioco triste e per nulla divertente.
Io sono convinto che la “nostalgia “ che tanti hanno per il fascismo nasca da quello che ci circonda: la corruzione, lo sfascio della morale, la distruzione dell’economia. La vera apologia del fascismo la fanno questi politicanti con i loro comportamenti, la loro incapacità. Per questo una larga fetta degli italiani rimpiange il regime. Gli apologeti siete voi.
Antonio Benedetto (Nino) Chirò

COMMENTI – Mauro Cerulli (avvocato)-  Non c’entra quasi nulla, ma quello che chiamano saluto romano pare che con Roma antica proprio non non abbia a che fare….il giorno della memoria potevano anche evitarlo, sa troppo di provocazione, dai….

Nino Chiró – Hai ragione ma da un gesto isolato e scriteriato trarre alimento per paure di rinascite impossibili e ululati di “dalli all’apologeta “ mi pare ce ne corra. In medio stat virtus. E poi io ho sempre pensato che le proprie idee ognuno dovrebbe seguirle, curarle si con passione, ma anche discrezione, senza caciara, mediante letture e scambi pacati di opinioni, senza buttarla in gazzarra…..insomma, dovrebbero seguire il nostro esempio, che ci scambiamo le nostre impressioni sempre seguendo i binari della buona educazione e della civiltà. Ma purtroppo siamo sempre più mosche rare…..

Luca Scosceria (avvocato e di recente candidato con Fratelli d’Italia )- Anche mio papà specialmente il 23 marzo e il 28 ottobre in camicia nera. Devo iniziare a rispettare l’usanza…
Carmen Ravizza – Penso che lo sfascio morale diffuso non abbia né colore, né ideologia, né collocazione destra o sinistra. E non lo si sradichera’ certo con una qualsivoglia ideologia , ma con una attenta , costante ed infaticabile educazione all’onestà in tutte le sue declinazioni.
Stefano Bosio (medico chirurgo ex candidato a sindaco di Savona )- Grande Tonino!!!
Aulo Zuanni (avvocato)- Io mi scandalizzo di più con Fico, presidente della Camera dei deputati, che, in sede istituzionale, ascolta l’Inno Italiano con le mani in tasca.
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