Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borghetto S.Spirito, fuochi d’artificio. L’Ad, Savona (Servizi Ambientali Spa) querela il sindaco Canepa. Una breccia nel ‘vaso di pandora’ intoccabile?

Il comunicato stampa non lascia dubbi. Il dr. Vittorio Savona, amministratore delegato della  Servizi Ambientali Spa, società pubblica (10 Comuni del comprensorio), annuncia: “procederò al deposito di una querela per diffamazione nei confronti del sindaco di Borghetto S. Spirito, Giancarlo  Canepa, richiedendo un risarcimento del danno patito che destinerò interamente a far fronte, seppure in minima parte, alla morosità maturata da numerosi condomini di Borghetto”. Un ‘manager’ d’azienda (ignoriamo i titoli per definirsi tali) scelto con il bilancino della politica contro un eletto dai suoi cittadini.

Il sindaco Giancarlo Canepa fa riferimento, nella querelle con l’Ad di Servizi Ambientali Spa, al” vaso di Pandora”. E’ una metafora comune nel linguaggio colloquiale moderno, e significa compiere un’azione apparentemente innocua ma che risulta avere delle conseguenze negative su numerosi soggetti. Nonostante la frase sia comunissima, non tutti conoscono la genesi di questa espressione, che deriva dalla mitologia greca.

Come reagisce il sindaco ? “Non sono preoccupato, né intimorito. Il ricorso alle vie giudiziarie che non ho mai auspicato fino ad oggi potrebbe aprire finalmente il vaso di pandora della nostra Spa….”. Null’altro da aggiungere: “Invito a leggere le dichiarazioni stampa, forse con titoli molto forti, che avevo rilasciato ai media e che non smentisco”.

IL COMUNICATO STAMPA DELL’AMMINISTRATORE

DELEGATO DI SERVIZI AMBIENTALI SPA, DR. VITTORIO SAVONA

Mi stupisce che il Sindaco Canepa si riferisca, con toni indignati, all’annosa problematica degli insoluti da parte degli utenti del servizio idrico senza neppure sfiorare il nocciolo della questione. Come ben noto, l’adeguamento dei depositi cauzionali è derivato dall’applicazione di una disposizione normativa emanata dall’autorità nazionale di regolazione del settore idrico (ARERA), recepita all’unanimità dal C.d.A. di Servizi Ambientali, rappresentanti del Comune di Borghetto inclusi, con l’esclusivo fine di incentivare l’attivazione di RID per il pagamento della bolletta.
Non vi era e non vi è alcuna volontà da parte di Servizi Ambientali di gravare i cittadini di ulteriori costi e,infatti, proprio per favorire gli utenti, è stato fin da subito consentito a coloro i quali presentassero allo sportello o via email il modulo per l’attivazione della  domiciliazione bancaria di procedere al saldo della bolletta al netto della cauzione applicata.
L’adeguamento dei depositi cauzionali è avvenuto nel pieno rispetto delle norme, come ampiamente illustrato ai Sindaci dei Comuni Soci, Sindaco Canepa incluso, anche nel corso una formale seduta di assemblea nel mese di giugno, all’esito della quale nessun Sindaco, neppure il Sindaco Canepa, ha anche soltanto proposto di deliberare una sospensione ovvero un mero rinvio dell’applicazione del suddetto adeguamento.
Mi stupisce ancora di più che possano essere oggetto di polemica le note di credito per la restituzione della cauzione versata che l’azienda ha inviato agli utenti che successivamente abbiano attivato i RID per il pagamento della bolletta oppure i conguagli dovuti alle letture effettive che, come noto, sono state fortemente limitate dall’emergenza sanitaria in corso, o alle autoletture, che gli utenti, ovviamente, continuano a poter comunicare telefonicamente all’azienda.
Il fatto, poi, che si possano verificare eventuali errori di calcolo su qualche decina di bollette sulle circa 37.000 totali emesse ogni trimestre, non è certo argomento in merito al quale l’amministratore delegato debba essere puntualmente informato, come, d’altra parte, non ritengo che il Sindaco Canepa debba essere informato con precisione sugli eventuali errori di battitura presenti nelle centinaia di comunicazioni che partono ogni giorno dal protocollo comunale.
Ciò che conta è che gli uffici laddove necessario, li correggano, e quelli di Servizi Ambientali, che colgo l’occasione per ringraziare, lo fanno prontamente. Spiace, infine, che quella che è una semplice constatazione, vale a dire che i maggiori debitori dell’azienda siano tutti amministratori condominiali di Borghetto, sia stata interpretata come un attacco. Da parte mia non c’è mai stata nessuna volontà di attaccare o offendere né la categoria degli amministratori condominiali in quanto tale né i cittadini di Borghetto, città che da quasi due anni è ormai diventata la mia seconda casa.
Una reazione come quella del sindaco Canepa, per essere così violenta come è stata, parrebbe motivata da questioni personali sue o di soggetti a lui strettamente legati ma sicuramente non vi è motivo di pensarlo. Debbo, però, evidenziare come risulti del tutto incomprensibile un atteggiamento che, da una parte, solidarizza con degli utenti che in asserita “autotutela” sospendono non solo il pagamento delle componenti aggiuntive della bolletta, ma anche quello dei consumi idrici e, al tempo stesso, attacca l’azienda per non essere in grado di finanziare, per mancanza di liquidità, i lavori di collegamento dei Comuni della Val Maremola al
depuratore di Borghetto.
Da parte di un politico che ha temporaneamente l’onore di ricoprire la carica di Sindaco di un Comune che, peraltro, detiene una quota di una società pubblica vi è l’imprescindibile esigenza di mettere al primo posto non la polemica rivolta ad ottenere un facile ed effimero consenso, ma l’interesse collettivo, e ciò a maggior ragione con riferimento a un’azienda posseduta in comproprietà con altri Comuni che ha come scopo la gestione pubblica di un servizio essenziale e vitale come quello idrico.

Una sterile polemica su una mera considerazione di fatto relativa ai maggiori debitori della società che, indirettamente, sono anche debitori degli stessi Comuni Soci, indebolisce l’azienda, mina la sua credibilità presso gli utenti, che potrebbero persino sentirsi autorizzati a non pagare le bollette, e, soprattutto, porta lontani da quello che, almeno per quanto mi riguarda, costituisce l’obiettivo di Servizi Ambientali: garantire a tutti i cittadini acqua di qualità ad un prezzo accessibile e assicurare un’efficiente depurazione dei reflui fognari
perché il nostro mare sia pulito tutto l’anno.
I toni usato dal Sindaco Canepa nel comunicato stampa comunicato su svariate testate ledono gravemente la mia reputazione di professionista e di amministratore pubblico e non possono essere tollerati. A tal fine procederò al deposito di una querela per diffamazione nei confronti del medesimo richiedendo un risarcimento del danno patito che destinerò interamente a far fronte, seppure in minima parte, alla morosità maturata da numerosi condomini di Borghetto S.S.

PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO CANEPA

nei confronti dell’A.D. di Servizi Ambientali
Non sono passate inosservate le affermazioni di Vittorio Savona di Servizi Ambientali, che ha definito “tra i più morosi gli amministratori condominiali di Borghetto”
Il dr. Vittorio Savona patrocinante legale, in attesa dell’esame, nello studio Alberto Bonifacino (Savona) amministratore delegato della Servizi Ambientali Spa

“Prendo atto con stupore e con non poco fastidio delle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Servizi Ambientali Vittorio Savona.

Dichiarare che gli amministratori condominiali di Borghetto sono tra i più morosi lo ritengo capzioso in quanto completamente decontestualizzato dalla realtà delle cose e per questo, posto in questi termini, lesivo non solo di una categoria ma dell’immagine di un intero paese al quale dovrebbe portare maggiore rispetto in virtù della carica ricoperta. Gli utenti, siano essi privati cittadini, aziende o condominii hanno indubbiamente il dovere di pagare ma anche il diritto di ricevere bollette eque e corrette.
Quotidianamente ricevo segnalazioni da parte di utenti che lamentano come recidive bollettazioni con calcoli presunti nonostante le letture effettive siano state più volte comunicate.
Savona ,a mio avviso, avrebbe dovuto, oltre che limitarsi ad additare gli amministratori di Borghetto, occuparsi anche e soprattutto di risolvere le problematiche che hanno generato, in autotutela, la sospensione dei pagamenti da parte delle utenze condominiali che proprio per questo motivo, da qualche tempo, stanno ricevendo note di credito di migliaia di euro, in alcuni casi addirittura superiori alle fatture precedentemente ricevute e di cui lui dice, incredibilmente, di non sapere nulla. Stesso discorso per i depositi cauzionali inseriti nelle bollette in un periodo storico di grave crisi sociale in cui ogni Ente locale ha cercato di diminuire o almeno di non aumentare, tasse e balzelli. Anche su questi sono emersi alcuni dubbi sulle modalità di applicazione. Dubbi sui quali Savona non ha ancora fornito risposte nonostante siano trascorsi ben sei mesi da quando, unitamente ad altri Comuni soci, ho richiesto spiegazioni scritte.
Questa è l’ennesima caduta di stile da parte dell’amministratore delegato. Giova infatti ricordare che il CdA attuale è privo di due consiglieri, uno dimessosi per questioni accadute durante l’approvazione del Bilancio presentato da Savona e uno dimessosi in seguito alla presentazione da parte dello stesso Savona di un Business Plan per il collettamento di Pietra Ligure e Val Maremola giudicato impresentabile e che ha provocato la presa di posizione di alcuni soci che hanno annunciato persino azioni legali nei confronti della Servizi Ambientali.
Per tutti questi motivi, in qualità di socio che detiene la seconda percentuale di quote dopo il Comune di Loano e sul cui territorio ha sede non solo la società ma anche e soprattutto il depuratore consortile, ribadisco la mia forte preoccupazione e le mie perplessità sul fatto che questo amministratore delegato possa avere la lucidità necessaria, e forse le giuste competenze, per gestire un servizio essenziale come quello acquedottistico e della depurazione a maggior ragione in una fase critica come quella attuale.”
INTERROGAZIONE CONSILIARE DEI DUE GRUPPI DI MINORANZA

 

 

 

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