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Alassio novità turistica: dopo Imperia ‘panchine’ con le spalle al mare, ma solo un tratto di 40 metri per mascherare. E Jan Casella, Tu Vuo’ Fa l’Americano

Il sindaco Melgrati: “Prima di sproloquiare bisognerebbe attendere l’opera finita per me molto bella, di classe ed elegante”. Ma Paolo Stalla scrive: ‘Uno cammina fino al porto per sedersi e dare le spalle al sole e al mare…di male in peggio. Povera Alassio !”  Si può aggiungere che le ‘panchine’ singole, vista montagna, si trovano anche sul lungomare di Imperia, non sono molte. Nel caso Alassio Melgrati chiarisce: ‘Si tratta di una seduta di 40 metri per mascherare i massi a protezione del litorale, nel resto della passeggiata le nuove panchine sono vista mare”.Leggi anche Lo Spillo alassino: Jan Casella Tu Vuo’ Fa l’Americano ?Leggi infine 97 sanzioni della Polizia locale per Covid 19.

Il signor  Paolo Stalla critica ed irride ? Melgrati: “E’ un emerito c. per fortuna ne abbiamo pochi di questa stoffa, ma al ridicolo non c’è ormai limite”.  E ancora il sindaco: “Siamo ricorsi a questa soluzione progettuale per mascherare i massi posti a difesa della passeggiata. Posso convenire che non piaccia (la seduta in legno che da le spalle al mare, vedi foto ndr) ma è un metodo  che ha già dimostrato, con l’ultima mareggiata, seppure non violentissima, di  scongiurare seri danni. E non siamo di fronte ad un intervento provvisorio, ma stabile e a mio avviso che offre sicurezza. E’ vero che non sarà bellissimo nell’estetica e può non piacere, ma quale altra alternativa più funzionale allo scopo ?”. Una soluzione di forza maggiore dunque e tutt’altro che improvvisata. E comunque la passeggiata sarà sempre arricchita, ricorda Melgrati, da molte panchine tradizionali per godersi, seduti, il fascino del mare e del suo orizzonte, momenti di relax.

 

Riportava Ivg.it del 13 gennaio 2020:….”Marco Melgrati non aveva fatto muro contro muro e aveva accolto la richiesta con la promessa che se la barriera era antiestetica lui non avrebbe avuto alcun problema a ritornare sui suoi passi, procedendo ad una progettazione più consona al luogo splendido in cui era collocata. Ed è stato di parola, visto le immagini del prima e del dopo intervento pubblicate sui social che danno una fotografia di come sarà passeggiata Cadorna al termine del maquillage.”  Pace fatta con il consigliere Jan Casella.

Il lungomare Cadorna

 

Casella tu vuo fa l’ amerikano.

Strana città Alassio, ci si accapiglia per i sex toys in bella vista ( da che pulpito viene la predica…) e sul trumpismo mentre la pandemia ha di fatto spento la Città facendola sprofondare nella crisi peggiore della sua storia. E non è solo un problema della Baia del Sole. Fortuna che maggioranza e opposizione sono sempre sul pezzo…Le sorti della città del Muretto sono in “ottime” mani a giudicare dagli ultimi giorni… Invernizzi aspetta ancora di rientrare in giunta e medita di imitare Renzi sfilandosi dalla maggioranza se Melgrati, Macheda e Battaglia continueranno a fare melina. Se la guerra di poltrone in piena pandemia è lecita a Roma, perché non replicare all’ombra del Muretto? Nella ectoplasmatica minoranza il “politologo” Jan Casella si produce su Facebook in una non senzazionale disamina del fenomeno Trump dimenticandosi che un consigliere comunale dovrebbe occuparsi anche dei problemi di quartiere invece di indossare i panni di.. NANCY PELOSI. Continuando così agli alassini verrà voglia di trasferirsi in America…A proposito di Invernizzi: è se fosse il nuovo presidente del consiglio comunale dopo che l’avv. Massimo Parodi trova un ruolo importante nel consiglio provinciale ?  Rifiuterebbe l’incarico puntando sempre alla giunta ?

Lo spillo alassino

Covid: 97 sanzioni nel 2020

COMUNICATO STAMPA – Melgrati e Parrella: Buonsenso e rispetto delle regole hanno portato a un indice di contagi stabilmente al di sotto delle medie nazionali. Alassio può guardare avanti con fiducia

“In questi giorni stiamo raccogliendo i dati relativi all’attività svolta durante tutto il 2020 sul territorio – il Comandante della Polizia Municipale di Alassio Francesco Parrella, si prepara così al tradizionale appuntamento di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale, di mercoledì 20 gennaio – Un annus horribilis, come è già stato definito dal primo cittadino di Alassio che ha davvero messo a dura prova l’intero Comando”.

Su tutte la voce “Covid 19” che si è articolata su più fronti dai controlli, all’assistenza, alla consulenza rispetto le indicazioni dei numerosi decreti che si sono succeduti durante l’anno.

“Tengo particolarmente a entrare nel dettaglio dei numeri – prosegue Parrella – perchè se un numero è un dato oggettivo, spesso la sua interpretazione, può essere invece soggettiva. Ecco perchè vorrei dire che, al netto del buonsenso, nel corso del 2020 abbiamo disposto 97 provvedimenti sanzionatori così ripartiti:

provvedimenti nei confronti di persone fisiche:

– non utilizzo di mascherine obbligatorie: 24

– spostamenti sul territorio senza giustificato motivo: 60

– attività motoria distante dalla propria abitazione in zona rossa: 2

– violazione quarantena: 1

provvedimenti nei confronti delle attività commerciali, pubblici esercizi, ristorazione

– servizio al tavolo oltre orario: 4

– mancato rispetto delle modalità di asporto: 1

– mancato rispetto del distanziamento tra i tavolo: 4

– attività aperta oltre orario consentito: 1​”

“Sembrano tanti o pochi, non voglio giudicare. Ribadisco che abbiamo cercato di usare il buonsenso: forse poteva esserci qualcuno che passeggiava sul molo o sulla spiaggia senza mascherina, ma era completamente solo con la persona più vicina a centinaia di metri. Così pure l’abbiamo fatto con gli esercizi commerciali già tanto penalizzati. Le 10 sanzioni elevate sono casi eclatanti ma anche un chiaro segnale di plauso a chi invece le regole le ha rispettate”.

“Questo per me significa usare il buonsenso – Marco Melgrati, sindaco di Alassio, fa eco al Comandante di PM – Il fatto che oggi, ma anche negli ultimi mesi della cosiddetta seconda ondata, Alassio abbia avuto una curva di contagio che oscillava tra lo 0,14 e lo o,1% ben al di sotto delle medie nazionali sta a significare come si sia compiuta una scelta oculata, che gli alassini hanno ben compreso la situazione e rispettato le regole, condizioni imprescindibile per poter guardare avanti con fiducia iniziando fin d’ora a pianificare la ripresa”.

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