Trucioli

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La mia proposta per ‘Progetto’ Noli. Tra le ferite aperte dell’ultimo ventennio

La settimana scorsa ho lanciato il sasso nello stagno dichiarando: “…Perchè si tratta di sottoscrivere un’operazione da milioni di euro sottratti negli anni agli interessi economici della comunità nolese….”

di Carlo Gambetta

A prescindere da coloro che non pensano e/o credono, può essere che qualcuno abbia commentato: non sa di quello che scrive!  Altri: chissà cosa vuol dire?  Altri, ancora, nell’indifferenza di quello che succede nel paese e delle scelte di chi governa: a cosa si riferisce? Come può dimostrare quella che sembrerebbe un’affermazione diffamatoria?
Molto semplice.  Sono andato a rileggere l’articolo firmato da Luciano Corrado su Trucioli.it del 6 febbraio 2020 (vedi…..) dal titolo: Noli il “buco” dei misteri. Park story, via IV Novembre, la verità della minoranza. All’assemblea, disertata dalla giunta, chi urla “ladri” e chi prevede il futuro.
Riportiamo, in sintesi, la proposta di fattibilità sul parcheggio pluripiano di via IV Novembre presentata in sala consiliare nel gennaio 2020 da tre componenti della lista di minoranza “In Repubblica 2.0”, Marina Gambetta, Sabrina Grieco e Renata Morbiducci.

Tutto è partito dalla sentenza del Tribunale di Savona, esecutiva, che nel 2014 ha risolto il contratto di convenzione tra il Comune e la Progetto Noli e ha condannato la società al pagamento di un risarcimento danni di circa 900.000 €. Nel 2015 la Corte di Appello di Genova ha poi rigettato la richiesta di sospensiva della condanna richiesta dalla Progetto Noli. A oggi questo stesso tribunale non si è ancora espresso in quanto il Comune è da sempre alla ricerca di un accordo transattivo con la Progetto Noli, nonostante la sua posizione giuridica di estremo vantaggio.

Ecco, quindi la proposta della squadra “In Repubblica 2.0”:

  • Usare il risarcimento di 900.000 € per realizzare l’opera (invece di congelarlo per salvare la Progetto Noli dal fallimento, scelta dei sindaci Niccoli e Fossati).
  • Mantenere la proprietà (invece di perdere la disponibilità dell’area e del 53% delle opere a oggi realizzate del valore stimato di circa 4.800.000 €)
  • Completare l’opera in autonomia e chiudere il “buco” (invece di concedere 18 mesi alla Progetto Noli, ripartendo come se nulla ci fosse e nulla fosse mai successo)
  • Usare i ricavi dei posti auto per Noli, per realizzare opere pubbliche, diminuire le tasse, ecc. (invece di lasciarli incassare alla Progetto Noli e per 40 anni)

L’idea era quella usare il risarcimento e di valutare la fattibilità di richiedere un finanziamento agevolato alla Cassa Depositi e Prestiti di circa 1.500.000 € massimo 2.000.000 € per realizzare in autonomia e in 6-9 mesi un’autorimessa con circa 200 posti auto pubblici a rotazione su 2 livelli, riqualificando la superficie con verde pubblico e servizi al cittadino, in modo da restituire decoro e vita al quartiere.

Il costo medio di un’autorimessa come quella di via IV Novembre, attualizzato con i prezzi di mercato, si è stimato intorno ai 4.600.000 € (il 40% in meno a quanto dichiarato dalla Progetto Noli con un Computo Metrico Estimativo a corpo, troppo generico e con cifre sovrastimate); considerando un ricavo annuo attualizzato e per difetto di circa 250.000 €, si poteva pensare di:

  • finanziare l’operazione in meno di 10 anni
  • pagare la gestione e il mantenimento dell’opera
  • iniziare a realizzare “cose” per Noli, minor tasse incluse.

Una volta completata l’opera, con ragionevolezza poteva essere valutato come “riconoscere” (entità e modalità) il danno economico subito dai promissari acquirenti, a cui bisogna comunque riconoscere di aver contribuito alla realizzazione dello scavo.

QUESTA E’ UNA PROPOSTA DI INTERESSE ESCLUSIVAMENTE PUBBLICO.

Veniamo ora alla proposta ultima dell’Amministrazione Fossati, da me certificata sul No 15 del 10 dicembre scorso su Progetto Noli (vedi…..) e che intende raggiungere un accordo transattivo con “l’inadempiente e incapiente” Progetto Noli S.p.A. (affermazioni scritte dell’avv. Mauro Vallerga, legale del Comune) assolutamente non favorevole per gli interessi della comunità. Riportiamo sempre a macro-conti alcune richieste inserite nella nuova bozza di convenzione presentata dalla Progetto Noli e che il Comune sembrerebbe disposto a sottoscrivere.

Il Comune sarebbe disponibile a:
—- accondiscendere ad un “riequilibrio” del piano economico previsto nella precedente convenzione solo a favore della Progetto Noli e senza una sostanziale modifica del progetto, e quindi dei costi di realizzazione;

— rinunciare e riconsegnare il sedime e lo scavo, per un valore stimato di circa 4.800.000 €;

— concedere 40 box in più a quelli previsti, sempre con scadenza novantennale

— aumentare da 30 a 40 anni la gestione dei posti macchina a rotazione, con i relativi proventi;
— permettere l’utilizzo del piano di copertura a favore di ulteriori posti macchina, riducendo spazi verdi pubblici

— concedere di trasformare parte di piazza Mons. Vivaldo in un parcheggio con circa 38 posti auto a rotazione sempre  in concessione alla Progetto Noli, proventi inclusi;

— concedere alla Progetto Noli di essere esclusa dal pagamento di tutti i tributi e gli oneri di costruzione, di urbanizzazione primaria e secondaria, dalle tasse sull’occupazione di spazi e aree pubbliche, dalla tassa sullo smaltimento dei rifiuti per tutti i parcheggi e per i box fino a quando non sono venduti;

— concedere di riversare l’85% della terra di scavo sul nostro arenile per far risparmiare la Progetto Noli sui costi di discarica per lo smaltimento del materiale.

— rinunciare a metà della fideiussione in cambio di altri pagamenti da effettuarsi prima dell’inizio lavori, che in teoria dovrebbero coprire quasi tutto il risarcimento previsto, ma con l’incognita “avranno i soldi per pagare?”

QUESTA E’ LA SOLUZIONE A CUI DOVREMMO SOTTOSTARE oggi, l’unica sul tavolo della trattativa per risolvere una delle ferite aperte sul territorio in questi ultimi vent’anni.

In sintesi: per la comunità è meglio prospettare una soluzione che avrà un ritorno concreto in soldi e per sempre nelle casse comunali o lasciare che altri completino l’opera, incassando al posto nostro? Perché l’interesse privato di circa 40  incauti promissari acquirenti, che non ha aperto al Comune soluzioni alternative alla Progetto Noli, deve ricadere su tutta la comunità? Già…perché la Progetto Noli ha un solo vantaggio, che non è quello giudiziario che la vede a oggi “condannata”, ma quello di essere l’unica a poter riconoscere il credito vantato dagli incauti promissari acquirenti. Il problema è che questo debito viene spalmato su tutti i cittadini nolesi con tutte le concessioni del Comune (che vi ho elencato) e non “pagato” di tasca propria dalla società.

Ancora una volta mi permetto di lasciare, a chi legge, soprattutto chi sa far di conto, le proprie considerazioni. Con tanti auguri di Buone Feste.

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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