Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona carcere qui, carcere là. Quanti esperti a litigare! C’è chi incolpa i giudici: lo vogliono vicino al tribunale. Albenga no. Quiliano, Cengio, Cairo, Carcare?

La parola d’ordine si ascolta da 5 anni dai politici: “Bisogna assolutamente accelerare i tempi”. Eppure siamo ancora in pieno ‘festival delle polemiche’. Trucioli.it si è occupato, anche di recente (e Il Secolo XIX Savona ha martellato) dell’unica provincia d’Italia rimasta senza carcere da 5 anni. E c’è chi dimenticava tra gli ‘esperti’ e suggeritori. Sta di fatto che dopo l’interpellanza parlamentare della savonese on. Foscolo, l’impegno dell’on. Vazio, il tema è tornato a bomba. Uniti ? Non sia mai detto ! In pista con la soluzione ideale. Nuovo penitenziario (lo stanziamento è  datato), a Savona, a Quiliano, a  Cairo, a Cengio, a Carcare. Solo ad Albenga  no ma il premiato dr. Ciangherotti lo vuole nell’ex polveriera di Pratogrande, a 11 km dal centro città.

Il Sappe: “Soddisfatti per l’interessamento ma proclami a parte il carcere si fa o non si fa?” Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, da sempre impegnato nella lotta già  con il vecchio Sant’Agostino, confida “nella serietà politica degli esponenti parlamentari liguri e mai come ad oggi devono avere questo obiettivo comune”. E aggiunge: “Abbiamo sempre detto che chiudere il Sant’Agostino di Savona è stato un grave errore, che ha scontentato tutti (poliziotti, detenuti, familiari), ha penalizzato il territorio savonese e vanificato la territorialità della pena a cui spesso si fa riferimento”.

Il giornalista pensionato Mario Muda rivela, via Facebook, che solo “una minoranza fra avvocati e magistrati vuole il carcere attiguo al tribunale”.

Manuel Meles consigliere comunale M5S

Tra i primi a tuonare contro la ‘scandalosa proposta del carcere nell’area attigua al tribunale’  lo stacanovista capogruppo consiliare dei M5S  dai banchi dell’opposizione, Manuel Meles (vedi più avanti). Il ministro della Giustizia, avv. Bonafede, aveva affidato alla sottosegretaria alla Sanità, Sandra Zampa del Pd,  la risposta all’interrogazione di Sara Foscolo.  Gli onorevoli liguri dei 5 Stelle  da tempo avevano ‘dimenticato’ una priorità ribadita in tutte le salse.  E ora c’è chi scrive che nell’area ipotizzata (di fronte al tribunale) possono sorgere palazzi (da un vecchio progetto rimasto sulla carta) non il carcere. Sarebbe addirittura scandaloso, denunciano i promotori di ‘qui il carcere non s’ha da fare’.

L’ing. Paolo Forzano ricorda: “Il sito Passeggi è sempre disponibile e “pagato”. Qualcuno mi “illumina” del perché lì non si può fare? Una giustificazione io non l’ho mai sentita!”

Lavv. Paolo Marson

Paolo Marson, avvocato civilista, ex assessore provinciale nella giunta di centro destra di Vaccarezza, già consigliere comunale: ” Nuovo carcere in piazza del Popolo !!! Solo il fatto che lo si sia proposto e se ne discuta, qualifica la città per quello che è un buco nero di povertà ed incultura, dove l’idea del bello, del gradevole e del vivere bene è completamente aliena. Vergogna !”

Paolo Gianatti avvocato e presidente del Comitato Etico Regionale della Liguria – Soddisferebbe solo il narcisismo di qualcuno con tanto di galleria sotterranea tribunale-carcere (rigorosamente sotto il livello delle falde, mi raccomando). Poi, mi fa tornare in mente un altro caso ligure di carcere collegato con il tribunale: Chiavari, il tribunale chiuso prima di aprirlo ma a lavori finiti. Stanno esagerando, veramente.

L’avv. Paolo Gianatti presidente del Comitato Etico Regione Liguria
Mario Muda giornalista

Mario Muda, savonese, già vice direttore del Secolo XIX web. Sulla sua pagina Facebook: “Personalmente sono contrario al carcere come sistema di punizione. Credo poi, che costruire un istituto di pena (che termine orribile..) in città sia l’ennesimo insulto che Savona andrà a subire e tutto questo per agevolare il lavoro saltuario e occasionale di una minoranza fra avvocati e magistrati. Quindi andremo a penalizzare, ancora una volta, il territorio, l’ambiente, la qualità della vita di coloro che chiedono invece verde curato, aree aperte, spazi fruibili e organizzati. Tutto questo senza che nessun intervento istituzionale e organico sia stato in grado di creare alternative. Invece di mandare sonde su Marte per capire se c’è vita intelligente bisognerebbe inviarne qualcuna, qui. Costerebbe meno anche se l’esito è scontato. A Savona giunta dopo giunta siamo abituati al peggio e quando credi di aver toccato il fondo non sai che devi incominciare a scavare….Chissà la prossima…. Le perizie per lo Stato sono come il letto di Procuste. Si allungano e si accorciano come vuoi. Arriveranno a edificazione completata. Mi ricordo quando hanno costruito la Capitaneria di Porto senza l’autorizzazione del Comune… Hanno privato il porto di un’area importante che poteva essere recuperata altrove. 1) creare le condizioni che non si finisca in carcere; 2) andare a vedere dove non ci sono carceri e che cosa hanno fatto in alternativa. In carcere ci finiscono prevalentemente i poveracci e questo già mi insospettisce. Poveracci e qualche innocente…. “. Claudio Paglieri giornalista: “Dove non ci sono carceri c’è allontanamento da società o da clan, in zone dove da soli è molto dura sopravvivere. In generale è giusto prevenire, ma purtroppo molta gente delinque anche se sarebbe nelle condizioni di non farlo. Visto che non mi proponi alternative convincenti tengo a malincuore il carcere… ma sono sempre aperto a soluzioni creative”. Maria Montanaro: “Ma non bastava già il tribunale come orrenda costruzione?”

Giovanni Durante direttore Arci provinciale

Durante Giovanni  (presidente Cooperativa ArciMedia onlus, Direttore Provinciale Arci, presidente CNG Arci nazionale, candidato non eletto alle regionali nella Lista Sansa presidente) commenta –  La soluzione ideale sarebbe Albenga. Un carcere in pieno centro a Savona non mi sembra una buona idea. Un enorme blocco di cemento sulle sponde del Letimbro. Vicino all’orrendo Palazzo di Giustizia che sarebbe da radere al suolo e farne un parco alberato. A Savona non ci sono aree verdi, solo cemento e parcheggi. Savonesi se ci siete battete un colpo.Ci sono già degli studi. Quanta pigrizia in una scelta del genere, culturale, urbanistica, persino fisica.”

Ferdinando Molteni giornalista e insegnante

Ferdinando Molteni ex assessore delle giunta Berruti, giornalista, insegnante, musicista. “La notizia è di poco fa. Costruiremo il nuovo carcere di Savona sul parcheggione di piazza del Popolo. In pieno centro. L’idea pare sia scaturita da un incontro organizzato dal presidente della Provincia (del quale al momento non mi sovviene il nome), da alcuni parlamentari (sembra del Pd e del Movimento Cinque Stelle) e da alcuni sindaci, tra cui, pare, quello di Savona. L’idea è geniale.  Il carcere sarà a due passi dal Palazzo di Giustizia. Della serie: ti condanno e ti trasferisco subito in cella. Senza neanche un cellulare che ti ci porta. Andiamo a piedi. Una situazione tipo Piombi di Venezia. Devo dire che l’idea di un carcere in pieno centro cittadino è affascinante. A me non sarebbe mai venuta in mente, ma potrebbe avere i suoi vantaggi.  Pensate: parenti dei detenuti alloggiati nelle pensioni limitrofe (al momento sono due, ma potrebbero aumentare), Just Eat e Deliveroo che consegnano pizze a raffica, sia in carcere che ai parenti stessi, pantere della polizia, cellulari della penitenziaria e mezzi dei carabinieri che sfrecciano nelle due strade che incrociano la piazza ma, soprattutto e finalmente, una piazza sgombra da russi sbevazzoni e nigeriani spacciatori. I quali se ne andranno, essendo notoriamente disturbati da luci e sirene. Ci sta. Un carcere in pieno centro. Una grande idea.”

Luca Becce

Luca Becce, big della portualità e già annunciato da ‘Uomini Liberi’ a ‘probabile candidato sindaco’ ideale di Savona: “Fortunatamente la cosa è tutt’altro che decisa. Il carcere in centro era sbagliato prima e lo sarebbe ora. S.Agostino andava chiuso per la fatiscenza della struttura che si traduceva in un trattamento disumano per i detenuti. Magari sarebbe stato meglio farlo con una,alternativa già definita…Ora si deve trovare un altro sito e le ipotesi sono diverse, a Savona come in Val Bormida. Ma non in centro in una,zona tra l’altro esondabile. È, caro Ferdinando Molteni, uno dei tanti problemi non risolti da molto tempo.

Enrico Ratto- In realtà ci sono molti carceri in centro città: San Vittore (non è periferia), Marassi (non è periferia), mi viene in mente Massa Carrara di fronte alla stazione. O New York in pienissimo centro, sia Manhattan sia massima sicurezza a Brooklyn. In realtà, il carcere in periferia o distante dai servizi è un grosso problema per parenti dei detenuti (che spesso non hanno grandi mezzi per taxi o spostamenti) e avvocati. Il carcere in centro non è un bel vedere, ma nemmeno una cosa così folle. Tra l’altro, quella non è che sia una zona così bella o interessante, c’è già lo scempio “fiorentino” del palazzo di giustizia, carcere più carcere meno cambia poco….” Giorgio Castellari architetto: “Concordo …”

Anna Auxilia- Sembra che Savona sia diventata la discarica dei progetti falliti o brutti in modo significante. Non c’è un’idea di come conciliare il nuovo con l’antico,  di far rivivere vecchi palazzi bellissimi completamente lasciati andare. Ovunque ti giri vedi del brutto. BASTA !”. Adriano Faroppa già ingegnere capo della Provincia- Savona deve essere amministrata da cittadini savonesi, che vivono a Savona, tutti quelli non savonesi compresi i sindaci di altre città della provincia se ne fregano della bellezza della città della Torretta e pensano solo a usarla e sfruttarla per i loro usi!…
Francesco Zino

Francesco Zino (ex presidente Confesercenti provinciale ai tempi del ‘risanamento’)- Non so chi ha fatto questa proposta ma penso e spero che sia solo una provocazione , certamente il sistema punitivo per chi commette reati andrebbe ripensato , non chiedetemi come perche’ non lo so ma pensare che per i prossimi 100/200 anni si continui cosi mi pare anacronistico”.

DALL’ORGANO PROVINCIALE PIU’ LETTO E POPOLARE

LA FINESTRA SUL POTERE ( IVG.IT)-  “Il capogruppo Manuel Meles dichiara:  “La provincia di Savona è da anni l’unica in Italia senza carcere, ma è inaccettabile collocarlo in centro alla città. Piazza del popolo è l’unica area del centro cittadino ancora utilizzabile al servizio della città. Un parco urbano, parcheggi, servizi, collegamento verso la stazione attraverso il recupero degli Orti Folconi: queste funzioni a servizio dei savonesi sono solo alcune ipotesi per il recupero dell’area, in una città che ha dato troppo spazio al cemento e poco ai servizi per i savonesi”.“Da non dimenticare poi che l’area è in zona rossa, e quindi incompatibile con l’installazione di un nuovo edificio, e la presenza di diversi pozzi di captazione dell’acquedotto” aggiunge. “Abbiamo preso contatto con il ministero per tramite del nostro deputato Simone Valente per segnalare questa assurda decisione del provveditorato alle opere pubbliche che pregiudicherebbe lo sviluppo futuro della città a danno dei savonesi”.“Infine installare un carcere accanto al palazzo di giustizia, senza provvedere a demolire e ricostruire contestualmente una struttura nuova, moderna ed efficiente che integri sia il tribunale, sia il carcere, è un errore e rischia di essere un doppio spreco di denaro pubblico”.

12 DICEMBRE 2020

IL SINDACO DI ALBENGA – Dopo le esternazioni del consigliere comunale di minoranza ad Albenga Eraldo Ciangherotti, presa di posizione del sindaco Riccardo Tomatis sulla costruzione del nuovo carcere. “Premesso che avere un carcere in provincia di Savona non solo è una necessità, ma rappresenta sempre più un’urgenza, voglio sottolineare che venerdì 11 dicembre si è tenuto un incontro in videoconferenza al quale hanno partecipato il vicepresidente della II Commissione Giustizia l’On. Franco Vazio, gli altri onorevoli del territorio, il sindaco di Savona, di Carcare e Cairo, il sottoscritto e l’assessore alla sicurezza di Albenga Mauro Vannucci durante il quale è emersa la necessità di accelerare sui tempi. I parlamentari si sono fatti carico di fare da tramite con il Ministro per rappresentare quanto emerso al fine di addivenire nel più breve tempo possibile ad una soluzione”.

“Occorre precisare che comuni della Val Bormida come Cairo e Carcare si sono proposti già da tempo per ospitare un nuovo carcere e, più recentemente lo ha fatto Savona. In questo momento Albenga ha in programma altri interventi che rappresentano delle vere priorità per la nostra città e serviranno a renderla più attraente sia dal punto di vista turistico/ricettivo che produttivo/commerciale”.

DA ALASSIO JAN CASELLA CASELLA CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE

E CANDIDATO NELLA LISTA DI SANSA (si dice da consigliere eletto nella lista ‘Alassio Volta Pagina’ sia studioso di problematiche di edilizia carceraria)- “No al carcere ad Albenga. Le aree militari dismesse siano usate a fini scolastici, turistici e artigianali.  Quando si parla di politiche penitenziarie per il nostro territorio, bisogna subito chiarire due aspetti. Il primo: la provincia di Savona ha bisogno di una nuova casa circondariale. Il secondo: il nuovo carcere non potrà essere realizzato ad Albenga. La nostra provincia ha assolutamente la necessità di realizzare un penitenziario per colmare la chiusura del vecchio Sant’Agostino in centro a Savona. Serve una casa di detenzione nuova, con spazi adatti e tutte le strutture necessarie a migliorare le condizioni di chi lavora e di chi vive in carcere, favorendo la riabilitazione umana e la formazione professionale dei detenuti. La realizzazione di quest’opera è urgente per alleggerire la pressione sulle altre carceri liguri, che soffrono gravi problemi di sovraffollamento, come denunciato più volte dalle associazioni di categoria. Albenga è la sede meno adatta per ospitare questa struttura. Non è capoluogo di provincia, non è baricentrica nel territorio provinciale, non ospita il tribunale dopo la sciagurata chiusura del 2013, non ha bisogno dell’indotto economico legato a un nuovo penitenziario. Avere un carcere ad Albenga costringerebbe i detenuti e gli agenti della polizia penitenziaria a spostarsi ogni giorno per le udienze a Savona, dove c’è il palazzo di giustizia. Ad Albenga, le tre principali aree militari dismesse sono inadatte per una destinazione carceraria. L’ex caserma Turinetto si trova in una posizione perfetta sul piano dei trasporti e ospiterà un polo scolastico all’avanguardia. La Piave di Vadino può diventare un gioiello sotto il profilo turistico per la straordinaria collocazione sul mare davanti all’isola Gallinara. L’ex polveriera di Pratogrande potrà soddisfare l’esigenza di spazi artigianali per le aziende del comprensorio ingauno, da sempre alla ricerca di capannoni per esercitare le proprie attività distanti dai centri abitati”.

17 dicembre 2020 – Nuovo carcere, Foscolo (Lega)

porta il caso in Consiglio a Pietra Ligure

Presentato ordine del giorno da discutere nella prossima seduta
 “Dopo la chiusura e la dismissione del carcere Sant’Agostino di Savona quattro anni fa, a dispetto delle dichiarazioni dell’allora Ministro della Giustizia e delle attuali forze di Governo, Savona a oggi è l’unica provincia in tutta Italia a non avere un istituto penitenziario, unico circondario del tribunale privo di carcere, con comprensibili e inevitabili disagi alla procura, agli avvocati, alla Polizia Penitenziaria, ma anche agli stessi familiari dei detenuti. Una carenza inaccettabile, che crea infiniti problemi e che non può andare avanti: a tutt’oggi non esiste un progetto per un nuovo carcere e il Ministero sta ancora valutando possibili soluzioni. Dopo aver interrogato più volte i rappresentanti del Governo in Parlamento, ho deciso di portare la questione anche sul territorio, ora che la problematica è tornata sulle cronache e coinvolto tutte le forze politiche: sono soddisfatta che, a seguito delle battaglie della Lega a Roma, in provincia di Savona anche forze politiche che in precedenza avevano ignorato la questione oggi abbiano ritrovato interesse per questa vicenda, meglio tardi che mai. Ho presentato un ordine del giorno da discutere nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Pietra Ligure: il nostro comune non è direttamente coinvolto, ma accoglie una caserma dei Carabinieri e un Comando di Polizia Locale che ne trarrebbero beneficio. Il provvedimento impegna Sindaco e Giunta a farsi portavoce presso la Regione Liguria perché si attivi con i Ministeri competenti affinché la costruzione del nuovo carcere avvenga nel più breve possibile. Auspico che ogni forza politica condivida questa iniziativa: con l’impegno di tutti, possiamo sollecitare il Governo ad agire, una volta per tutte”.
Così in una nota Sara Foscolo, deputata della Lega, capogruppo Lega in consiglio comunale a Pietra Ligure.

VICEPRESIDENTE PIANA  IN VISITA A CARCERE SANREMO:

“DONATO ALBERO DI NATALE. LAVORIAMO PER PORTARE DIDATTICA AGRARIA IN CASA CIRCONDARIALE”

Anno di costruzione:
1984
Anno di apertura:
1996
L’assessore Piana in visita al carcere di Sanremo dona un albero

GENOVA. Il vicepresidente di Regione Liguria e assessore all’Agricoltura, Alessandro Piana ha visitato questa mattina il carcere di Sanremo e ha donato alla casa circondariale, da parte di Regione Liguria, un albero di Natale.
“Quello di oggi – spiega Piana – vuole essere un gesto di vicinanza a questa realtà, un segno dell’attenzione che riserviamo a questa istituzione e alle persone che ci lavorano ogni giorno. Ho avuto un colloquio con la direttrice Cristina Marrè, che ha chiesto la nostra collaborazione per avviare percorsi di didattica agraria rivolti ai detenuti all’interno del carcere, vista la disponibilità di spazi per coltivare fiori e piante al suo interno. Un’iniziativa che porterebbe a un abbellimento del contesto del carcere, migliorando la qualità della vita non solo dei detenuti ma anche del personale”. “Da parte nostra – conclude Piana – piena disponibilità ad approfondire e a lavorare in questa direzione, sensibilizzando i vivai della zona”.

 

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