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Liguria e Basso Piemonte

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Savona, richiamo alla sinistra: progetti e unità. Le nuove adesioni tra i giovani. Area di crisi complessa, i tre sindacati

Un documento redatto dal gruppo “Il rosso non è il nero” ha già raccolto firme di un’ampia rappresentanza della sinistra savonese vecchia e nuova.  Molti anche giovani di spessore culturale tra cui Jacopo Marchisio, Francesco Pisano, a Emanuela Miniati, Manco a dirlo alla città servono amministratori di provata esperienza e capacità, che non siano trasversali ad altri interessi se non quello comune, capaci di scelte coraggiose e se il caso impopolari.

Con una visione che guardi all’oggi, piccoli problemi inclusi, e soprattutto al domani. Con precise (e meglio se condivise) priorità nella massima trasparenza. E non più (o meno) in segrete stanze, riservate. Con un impegno costante verso gli ultimi e tra la gente che soffre.

SAVONA: UN RICHIAMO ALLA SINISTRA, PROGETTO E UNITÁ
COMUNICATO STAMPA – Nelle grandi difficoltà, morali e materiali, che ci sta procurando l’emergenza sanitaria Savona si sta avviando alle elezioni comunali, che dovrebbero svolgersi nella primavera del 2021. E’ urgente avviare una proposta concreta di svolta nella progettazione del futuro: serve una visione alternativa rispetto al trascinarsi di questi anni in un declino prima di tutto culturale e poi demografico, economico, addirittura morale.

Jacopo Marchisio

A sinistra occorre aprire un discorso unitario per arrivare alla costruzione di una alleanza molto ampia di carattere democratico e progressista, raccolta attorno ad una candidatura che offra la prospettiva di un reale cambiamento: un’alleanza che al suo interno registri la presenza di una lista di sinistra fortemente ancorata ad un progetto, con precisi riferimenti sociali, in grado di costituire un fattore trainante nella contesa contro la destra.
Dagli incontri fin qui svolti si può affermare come si presentino serie prospettive per andare avanti verso questo obiettivo e non arrenderci all’ineluttabile per una Città.
I filoni di intervento possibile sono quindi quelli di:
1) una progettualità comprensoriale orientata soprattutto sull’obiettivo di rendere le infrastrutture (ferroviarie, stradali) adeguate a recuperare un rapporto diretto tra Piattaforma, Porto, Città. Sul piano comprensoriale

Francesco Pisano

comprendendo di conseguenza la Val Bormida deve essere affrontato anche il tema dell’area di crisi complessa, al riguardo della quale Savona deve portare avanti un ruolo di primaria importanza senza estraniarsi. Nello stesso tempo il quadro fornito da una progettualità e da un riferimento anche amministrativo deve risultare fondamentale per affrontare il livello di relazione anche con l’Ente Regione e proporre un recupero di ruolo per la Provincia nell’ottica di una gestione pubblica dei beni comuni;
2) il ritorno ad una capacità di relazione tra centro e periferia, partendo dalla necessità di recuperare “strappi” sul piano urbanistico per puntare ad un equilibrio nel decentramento cittadino laddove emergano anche elementi di nuova capacità di rappresentanza sociale all’interno dei quartieri;
3) Il dopo-emergenza sanitaria vedrà il determinarsi di condizioni inedite sul piano della richiesta di vivibilità,

Emanuela Miniati

sicurezza, salute. La questione della sanità attorno ai due punti della difesa dell’Ospedale San Paolo e del recupero della territorialità si dimostrerà assolutamente prioritaria.
4) Occorre inoltre considerare fenomeni di grande importanza come il presentarsi di un arretramento strutturale nel fenomeno del turismo di massa, sia la necessità di rendere la Città attrattiva alle nuove forme di lavoro imperniate sullo smart-working. In questo senso si reclama un vero e proprio mutamento di paradigma con un passaggio dal turismo di transito al ritorno di una richiesta di vita cittadina in pianta stabile, attraverso la quale si potrebbe ricominciare a pensare ad invertire il trend demografico. Questo dato richiede un punto di riflessione particolare: servirà attenzione all’arredo urbano; sarà necessario puntare su di un alto standard di qualità abitativa ( pensiamo alle migliaia di case sfitte);diventerà urgente il recupero dei contenitori storici da utilizzare per molteplici funzioni e in specifico in raccordo con l’attività culturale; si dovrà modificare l’offerta commerciale, culturale, del tempo libero, (pensiamo all’utilizzo delle colline nell’immediato entroterra in funzione sportiva e di diporto) mentre la gestione della sicurezza dovrà privilegiare la prevenzione del disagio sociale.
5) Dovrà essere rivista e potenziata la macchina comunale rispetto a settori strategici nel frattempo abbandonati, quindi servirà una grande attenzione alla pianta organica nei suoi punti deboli, rispetto alla necessità di una ridefinizione complessiva.
Ci rivolgiamo dunque a tutti i soggetti schierati a sinistra perché si addivenga, in tempi brevi, a verificare la possibilità di un incontro nel quale porre con precisione l’obiettivo di una presenza forte e unitaria della sinistra nella prossima competizione elettorale attorno a un progetto comune e a un’ampia alleanza contro la destra.Primi firmatari
Sergio Acquilino, Renato Allegra, Franco Astengo, Maria Gabriella Branca, Michele Brosio, Giovanni Burzio, Maria Teresa Carbone, Gabriele Catalano, Gianni Cazzola, Fulvio De Lucis, Irma Dematteis, Franca Ferrando, Antonio Ferro, Biagio Giordano, Jacopo Marchisio, Mimmo Marchisio, Bruno Marengo, Emanuela Miniati, Mario Noberasco, Franco Perrone, Francesco Pisano, Pino Raimondo, Adalberto Ricci, Claudio Tagliavini, Sergio Tortarolo, Antonio Vallarino, Dilvo Vannoni, Mario Vignola, Maria Rita Zanella

(L’elenco è aperto a successive adesioni)

IL SINDACATO UNITARIO E AREA DI CRISI COMPLESSA

DUE COMUNICATI DAI SINDACATI E DALLA REGIONE LIGURIA

18 NOVEMBRE 2020  –
AREA DI CRISI COMPLESSA SAVONA, ASSESSORE BENVEDUTI ANNUNCIA: “DA REGIONE ULTERIORI 2,5 MILIONI”

GENOVA. “Ulteriori 2,5 milioni di euro nell’area di crisi industriale complessa savonese”. Lo dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti durante l’incontro in videoconferenza con le sigle sindacali.
“La misura segue, a livello proporzionale, il recente rifinanziamento di 12 milioni di euro del bando Invitalia, ottenuto grazie all’estenuante lavoro del senatore Ripamonti” spiega l’assessore.
L’incremento regionale si riferisce al bando da 12,5 milioni di euro del Por Fesr 2014-2020 dedicato agli investimenti produttivi dell’area, che aveva suscitato – a settembre 2019 – 62 domande per una richiesta complessiva superiore ai 32 milioni di euro.
Alla riunione si è discusso anche dei prossimi bandi regionali, che vedranno la luce nei primi mesi del 2021. “Oltre a quelli aggiuntivi citati – ricorda Benveduti – dobbiamo attivare altri due bandi sul savonese: un bando da 3 milioni di euro dedicato alle infrastrutture di ricerca e uno da 1,5 milioni di euro per la creazione d’impresa. Impegni di spesa che abbiamo garantito quest’oggi alle sigle sindacali, con cui il dialogo non è mai venuto a mancare, e che si sommano agli oltre 16 milioni regionali già attivati”.

NOTA DI TRUCIOLI.IT – I risultati finora sono pari a zero. E’ tutto fermo, anche a causa dell’epidemia, ai dati del 2018 (presentazione domande) nonostante l’annuncio di un rifinanziamento di 12 miliardi nel maggio 2020. Se ne  riparla quando la situazione sarà sensibilmente modificata ?

 

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