Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, Sandro Chiaramonti, l’eterna giovinezza da ‘principe’ dei giornalisti. Papa Francesco e informazione di qualità

Papa Francesco: “L’informazione di qualità aiuta a capire sfide e problemi. I media portino fiducia e speranza”. Da Roma a Savona, con Alessandro (Sandro) Chiaramonti, giornalista da guinness  in provincia di Savona che gli ha dato i natali il 6 luglio 1950. E dal 26 maggio 1976 iscritto all’albo dei professionisti. Più di ogni altro, nella storia recente dell’editoria italiana, ha battuto il record di anni (30) a capo di una redazione distaccata (Savona) de La Stampa, ma anche ‘responsabile edizioni Liguria’, Piemonte e Valle d’Aosta.  E senza dimenticare il suo ruolo in importanti manifestazioni: ‘Festival Mare’,  ‘Liguri al Festival’. Il ‘Capodanno in Darsena’, Il Ferragosto in Darsena. Insignito del ‘premio Pannunzio Alassio 2011’. Infine direttore editoriale a Ivg.it il più diffuso e ricco quotidiano on line savonese.

Si leggeva da Ivg.it il 1° aprile 2020: “….L’ingresso in redazione di un vero e proprio “principe” del giornalismo savonese e ligure, ossia Sandro Chiaramonti..… Ha deciso di “sposare” il progetto di IVG: il suo ruolo sarà di affiancare i giovani giornalisti oggi presenti nel team e fungere loro da guida per alzare ulteriormente il livello del giornale. Un po’ maestro, un po’ direttore editoriale, Chiaramonti sarà dunque chiamato a prendere per mano la squadra e portarla ogni giorno, se possibile, un passetto più in là. Con l’obiettivo di garantirvi un’informazione sempre migliore in termini di qualità e autorevolezza. “Sandro incarna il ‘buon giornalismo’ in Liguria – commentava l’editore Matteo Rainisio – non posso che augurare un ‘in bocca al lupo’ di cuore sia a lui che a tutta la squadra. Continuiamo così”.

E Chiaramonti: ” “Ringrazio il mio nuovo direttore Andrea Chiovelli e l’editore Matteo Rainisio per le parole di benvenuto che hanno voluto rivolgermi, e che mi mettono persino in imbarazzo. Da sempre ho scelto l’informazione locale come scopo di questo mestiere, e dunque IVG è oggi l’approdo più logico”.

E Chiovelli  (dal 2018 direttore responsabile subentrato a Federico De Rossi che nel 2014 aveva preso il posto del primo ideatore  del successo Felix Lammardo)  a commentare: ” Un arrivo che mi riempie di orgoglio e anche, devo dirlo, di soggezione, sarà un aiuto inestimabile e una sfida per tutti noi, chiamati a dare il massimo come mai prima d’ora. Sandro collega e punto di riferimento: la sua carriera e il suo curriculum parlano da soli. In tutto il nostro territorio (e non solo!) non esiste nessuno con una storia e un prestigio paragonabili ai suoi.” (Vedi a fondo pagina il seguito).

PAPA FRANCESCO E IL GIORNALISMO

Pope Francis delivers his speech during his weekly general audience in St. Peter’s Square at the Vatican, 26 October 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

“Il professionista cristiano dell’informazione deve essere un ‘portavoce’ di speranza, un portatore di speranza e di fiducia nel futuro. Perché solamente quando il futuro è accolto come realtà positiva e possibile, anche il presente diventa vivibile”. Lo ha detto papa Francesco ricevendo oggi in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, una delegazione del settimanale cristiano belga ‘Tertio’, in occasione del ventennale, e aggiungendo che “queste riflessioni possono anche aiutarci, specialmente oggi, ad alimentare la speranza nella situazione di pandemia che il mondo sta attraversando. Voi siete seminatori di questa speranza in un domani migliore”.

“Nel contesto di questa crisi, è importante che i mezzi di comunicazione sociale contribuiscano a far sì che le persone non si ammalino di solitudine e possano ricevere una parola di conforto”, ha osservato.

“La comunicazione è una missione importante per la Chiesa”, ha sottolineato il Pontefice. “I cristiani impegnati in questo ambito sono chiamati a mettere in atto in modo molto concreto l’invito del Signore ad andare nel mondo e proclamare il Vangelo”. E “per la sua alta coscienza professionale, il giornalista cristiano è tenuto ad offrire una testimonianza nuova nel mondo della comunicazione senza nascondere la verità, né manipolare l’informazione”.
“Nella confusione delle voci e dei messaggi che ci circondano”, ha sottolineato il Pontefice, citando il Messaggio per la 54esima Giornata della Comunicazioni sociali, abbiamo bisogno di una narrazione umana, che ci parli di noi e del bello che ci abita. Una narrazione che sappia guardare il mondo e gli eventi con tenerezza; che racconti il nostro essere parte di un tessuto vivo; che riveli l’intreccio dei fili coi quali siamo collegati gli uni agli altri”. “Voi – ha aggiunto rivolgendosi ai presenti – siete protagonisti di questa ‘narrazione’”.

“Nella società in cui viviamo, l’informazione fa parte integrante del nostro quotidiano”, ha detto Francesco, secondo cui, “quando è di qualità, ci permette di comprendere meglio i problemi e le sfide che il mondo è chiamato ad affrontare, e ispira i comportamenti individuali, familiari e sociali”.
In particolare, “è molto importante la presenza di media cristiani specializzati nell’informazione di qualità sulla vita della Chiesa nel mondo, capace di contribuire a una formazione delle coscienze”.

Il Papa ha invocato la ricerca di “una visione positiva delle persone e dei fatti, respingendo i pregiudizi”, poiché “si tratta di favorire una cultura dell’incontro attraverso la quale è possibile conoscere la realtà con uno sguardo fiducioso”. “Notevole”, secondo Bergoglio, è anche “il contributo dei media cristiani per far crescere nelle comunità cristiane un nuovo stile di vita, libero da ogni forma di preconcetto e di esclusione”. In effetti, ha aggiunto, “le chiacchiere chiudono il cuore alla comunità, chiudono l’unità della Chiesa. Il grande chiacchierone è il diavolo, che va sempre dicendo cose brutte degli altri, perché lui è il bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, di allontanare i fratelli e non fare comunità”.

CHIARAMONTI: L’ULTIMA PRESENZA LA FESTIVA MARE A SANREMO2020

LA STAMPA  NEGLI ALBERGHI LIGURI A PREZZI SCONTATI 2018 E CON COUPON GRATIS

Nel 2014 annunciando ‘Liguria Estate’ il capo redattore Chiaramonti  ricordava “i tempi di crisi  che stiamo vivendo nel turismo”. Le colpe ? “In primo luogo – scriveva – la ottusa burocrazia imperante che è una zavorra e strangola il nostro turismo…ma gli operatori devono fare la loro parte con una buona accoglienza e la ricerca della qualità che sono alla base del successo”. Cosa sia cambiato da allora ad oggi non è tabù. Almeno Chiaramonti non chiamava in causa la politica ed il suo potere. A giugno 2014 con un ‘editoriale’ ancora Chiaramonti a puntare l’indice contro la burocrazia che “con le sue armi ha ucciso, a Bardineto, Balla  coi cinghiali, manifestazione per giovani, unica nel suo genere, che raccoglieva 80 mila persone…”. Nella motivazione del ‘Premio Pannunzio’, letta dal prof. Pier Franco Quaglieni, scrittore e storico del Risorgimento Italiano, è scritto: ” Chiaramonti  ha una concezione giornalistica che rifugge dai clamori e dall’esibizionismo per offrire ai lettori una cronaca veritiera che sa scavare nella notizia  ed invita alla riflessione”.

“In questo paese – ha sostenuto di recente a La 7, con La Gruber, Carlo De Benedetti, neo editore di Domani – facciamo sempre vincere, attraverso la politica, i mediocri e non i migliori; i maestri dell’ignoranza hanno la meglio; non esiste una buona democrazia senza libera informazione, capace anche di usare un po’ di pepe”. E per concludere: ma esiste sempre il cane da guardia del palazzo, oppure si è adagiato a cane da guardia dei salotti e dei signorotti di turno ?

CAPODANNO A SAVONA 2016

FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA IN PIAZZA A SANREMO 2014

ECCO LA SAVONA CHE VOGLIAMO: DELIRIO IN DARSENA AGOSTO 2011

LA BUONA INIZIATIVA DELLA REGIONE LIGURIA IGNORATA DAI MEDIA E DAI COMUNI:

SOCIALE, APPROVATO PIANO STRATEGICO REGIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE E RECUPERO DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI

COMUNICATO STAMPA – GENOVA 7 AGOSTO 2020 – È stato approvato, nell’ultima seduta di Giunta, il piano Strategico Regionale di prevenzione dello spreco alimentare e recupero delle eccedenze alimentari, frutto del lavoro del Tavolo di coordinamento regionale sul tema del recupero, donazione e redistribuzione di prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

Il piano strategico regionale mette a sistema le diverse realtà territoriali coinvolte nel tema, e cioè Comuni, Terzo settore e grande distribuzione, in modo da metterle in rete e costruire così un sistema integrato che permetta a questi soggetti di dialogare e lavorare in rete. L’obiettivo, come conseguenza diretta, è quello ridurre gli sprechi, destinare più facilmente le eccedenze alimentari dove ce se sia bisogno e salvaguardare così anche l’ambiente riducendo la produzione di rifiuti.

 

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