Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona calvario della ‘rumenta’
Tari, sconti per pochi e ‘salasso’ per molti
E che dire dei 10 € di tassa provinciale

Il calvario della ‘rumenta’ a Savona. La Tari è scontata per pochi e aumentata per molti. E poi, in aggiunta, 10 € di tassa provinciale di cui non si parla. E dire che le province dovevano essere depotenziate…I balzelli li hanno conservati e non solo.  Eppure c’è una recente ordinanza della Cassazione n.19767/2020 che così statuisce: i comuni inadempienti nella raccolta quotidiana dei rifiuti devono concedere una riduzione della TARI fino al 40% .

                                                                          

di Gianfranco Barcella

Anche a Savona lo spazzino usa ancora la scopa….

Premettiamo che la TARI è un tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è un tributo che viene richiesto nel comune nel quale si risiede. La linea che la maggior parte dei sindaci ha tenuto durante l’emergenza corona virus è stata quella di rinviare le scadenze del pagamento. A differenza dell’Imu, il cui pagamento si effettua in autoliquidazione, per la TARI arrivano i bollettini precompilati a casa.

Ed a Savona sono giunti puntualmente anche se la maggior parte dei comuni, per la crisi determinata dall’emergenza Covid 19, hanno rimandato la spedizione ai mesi successivi. L’esigenza di fare cassa era pressante! Occorre precisare però che i cassonetti della spazzatura differenziata (plastica e carta), ultimamente non vengono svuotati regolarmente e  molto spesso si  crea ai loro piedi una piccola montagna di rifiuti. Si è giunti perfino ad invitare i cittadini a tenere i sacchetti in casa, per evitare l’intasamento dei punti di raccolta.

Savona un contenitore malconcio e non è l’unico

Così si è messa a dura prova il loro senso civico, peraltro non sempre esemplare, e la volontà di pagare la TARI con un aumento seppur lieve, rispetto all’anno passato. I dieci euro poi di tassa provinciale in aggiunta, ci hanno fatto deglutire ancora più amaro. E pensare che almeno le Province dovevano essere lasciate nel dimenticatoio….  Pazienza sopportare i disservizi ma pagare di più per avere di meno, mi pare davvero troppo!

C’è altro da rimarcare: i cassonetti sono proprio indecenti: sporchi, sgangherati, sbrecciati, pericolosi  ed antigenici. Alcune volte, addirittura devo aspettare che finisca il suo desinare un gabbiano, prima di depositare il mio sacchetto. Mi dispiace disturbarlo durante l’ora di pranzo. Eppure ci sono cittadine del Ponente dove la raccolta differenziata pare funzionare. Basta arrivare sulla passeggiata a mare del comune di Spotorno è lo scenario è del tutto diverso. L’assessore commercialista e revisore dei conti Silvano Montaldo si è dimostrato sensibile alle proteste dei cittadini, soprattutto commercianti, che hanno sortito i loro effetti, ma intanto la situazione degenera di giorno in giorno….

Gianfranco Barcella

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G.F. Barcella

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