Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano e i suoi due candidati vincenti
Vaccarezza, la grande esperienza di potere
Brunetto, la grande mobilitazione trasversale

In pochi hanno il coraggio di dirlo forte: Loano ha due ‘big’ vincenti alle regionali 2020. Un rodatissimo Angelo Vaccarezza, esperienza e memoria da elefante, spirito alla Totò, navigatore tra mari in tempesta e bonaccia. Fino a qualche anno fa generale in seconda dopo l’inossidabile conquistatore di cariche Luciano Pasquale. Per Angelo stravedeva Claudio Scajola, allora l’uomo più potente ed influente della Liguria, con Claudio Burlando, già ministro e presidente della Regione. Il secondo è un novello, ma già astro nascente, un apprezzato primario ospedaliero: Brunello Brunetto, figlio di un simpaticissimo ed onesto macellaio (compianto) della centralissima corso Europa di Loano.

Il comizio di Matteo Salvini, la prima volta a Loano, in piazza Rocca
E li descrivono come rivali in casa….Ecco come rispondono i vincenti Angelo Vaccarezza e Brunello Brunetto. Loano avrà due campioni in consiglio regionale. Vaccarezza ha diritto di precedenza per servizio ed anzianità in politica.

La figlia del medico (assolto con formula ampia per lo scandalo delle ville agricole di Verzi in compagnia di alcuni potentati locali, tutti assolti ed accusati ingiustamente) ha sposato felicemente Remo Zaccaria, tra gli amministratori pubblici di lungo corso della città dei Doria dove il centro destra è sempre stato imbattibile. Nel Dna dei loanesi di ogni ceto sociale. Zaccaria ha fatto anche l’esperienza di candidato sindaco e secondo alcuni rumors questa è la sua ultima legislatura. Un personaggio pubblico giovane, sempre disponibile, piuttosto sfortunato nel mondo dell’imprenditoria delle cooperative, oggi alle dipendenze dell’Asl 2, al Ruffini di Finale Ligure.

Perchè Vaccarezza e Brunetto sono vincenti sicuri ?  E Loano alle stelle  nell’assemblea regionale ? Vaccarezza:  il tessuto elettorale di questa provincia  più rodato, nessuno più di lui sa dove bussare e quale sia la porta da aprire. Il suo target di presenze e presenzialismo non ha pari. Il numero personale di conoscenti e fans supera di gran lunga ogni altro candidato. Si leggano più avanti alcuni commenti gradevoli. Nonostante il potere che ha esercitato, ora da eletto, ora nominato, nonostante i nemici ‘feroci’ ( da anni è nel mirino del blog uominiliberi di Savona e provincia e che ha pure scoperto il complotto con cui è stato ‘eliminato’ Alberto Teardo, innocente dunque, ma condannato con sentenza passata in giudicato),  nonostante dicevamo qualche grana giudiziaria, tra assoluzioni e proscioglimenti. Vaccarezza politico di professione a tutto tondo che non si è arricchito con la politica e gli affari che invece hanno coltivato i suoi amici e dintorni. Loano è rimasta un feudo non solo per la sua abilità, per l’incapacità  certificata degli avversari. Un auto-goal dopo l’altro e quando non basta si trovava anche il candidato artigiano dell’estrema sinistra per sottrarre voti al centro sinistra. Oppure ‘sussurrare’ alle persone giuste e far litigare le diverse anime incapaci di scegliere un candidato forte che pure ci sarebbe stato e forse c’è ancora.

C’è chi, alla vigilia, aveva pure dato per scontato (non solo uominiliberi) che c’era un duello nel centro destra tra Brunetto e Vaccarezza. Forse non era del tutto campato in aria, ma le persone accorte difficilmente fanno il gioco dell’avversario. Così eccoli insieme sorridenti, foto sui social, sponsorizzati.

C’è chi si domanda se Brunetto è un novello che deve ancora dimostrare tutti i suoi talenti per assurgere e presidiare il palcoscenico provinciale e regionale (addirittura promuovendolo per competenza futuro assessore della disastrata Sanità pubblica ligure). Vaccarrezza non sbaglia un colpo ?  E’ politicamente immortale nella sua Loano ?  Lo avevano pure raccontato ai ferri corti con il sen. Paolo Ripamonti, nuovo e inedito patron savonese della Lega di Salvini (ha preso il posto dell’assai più taciturno e schivo ex on. Guido Bonino, valbormidese) per via del ko della Lega alle comunali di Loano.  Tanto rumore per nulla. E chi ‘sberleffa’ (ancora uominiliberi) Ripamonti pasticcione e perdente dovrà ora domandarsi chi mai abbia estratto dal cilindro la candidatura di un peso massimo quale è Brunetto.

Per lui si sono mobilitati ‘gradi 33‘ e ‘fratelli massoni’,  persino delle due obbedienze più presenti nel Savonese, una terza (alassina) si è affidata invece ad una candidata albenganese, la promettente e dinamicissima Lorenza Giudice, ma qualcuno le avrà pur detto che siamo in presenza di un sogno. Altri ‘fratelli’ tifano per l’ondivago Distilo che ha ‘bruciato’ nella corsa alla candidatura l’illuso Alessandro Chirivì. Ma a chi dire grazie e chi si era mosso tra ‘squadre e compassi’ ? Lorenza non è l’unica ‘affiliata’, neppure quei candidati (una quindicina) che si sono tuffati, aprendo il portafogli, alla martellante ‘promozione  via social’. Affari d’oro per editori indipendenti e premi produttività meritati per  giovani cronisti.  Ai quali tutti hanno risparmiato un confronto vero e serrato. La provincia di Savona può eleggere un massimo di 6 consiglieri regionali (4-5 Imperia). Dunque i conti sono presto fatti. Due  potenziali candidati sono a Savona e nel suo comprensorio (primo assoluto l’ottimo Arboscello), altri uno o due alla Valbormida (prateria di Vaccarezza), due alla Riviera di ponente. Il centro destra in provincia di Savona (tenendo conto che ci saranno meno astenuti e disertori dei seggi rispetto al 2015, anche per via del referendum) supera quota 60 %.  Mentre viene dato a oltre il 70 % nell’imperiese.

LE IMMAGINI CHE MANDANO IN VISIBILIO GLI ELETTORI, QUALCHE LOANESE DICONO PERSINO ABBIA PIANTO DALLA COMMOZIONE. ALTRI, PIU’ INVIDIOSI, INVITANO A FARSI UN GIRETTO IN CORSO ROMA, NEI PRESSI DELLA PINETA, DOVE LA ‘PISTA CICLABILE’, NONOSTANTE VACCAREZZA NON VOLESSE, E’ STATA INTERROTTA  PER FAR SPAZIO AI TAVOLINI DEL BAR TAVOLA CALDA DELLA MOGLIE. MA I LOANESI DI BUON SENSO HANNO APPREZZATO IL SACRIFICIO. INSOMMA, ANGELO NON FINISCE MAI DI STRAVINCERE E STUPIRE. CHE VOGLIAMO DI PIU’ ! E NON SI DICA PER FAVORE CHE A LOANO L’OMERTA’ E LA PAURA DEI POTENTI SIA DI CASA, ABBIA INFETTATO L’HUMUS DELLA SOCIETA’ CIVILE. IN GIRO, PER LE VIE CITTADINE, CI SONO TANTISSIMI CORAGGIOSI. E LA LORO PALESTRA PREDILETTA RESTA IVG.IT,  IL TEMIBILE GIORNALE CHE RIESCE AD ORGANIZZARE  INCHIESTE SCOTTANTI, LADDOVE ALTRI GIORNALISTI HANNO DA TEMPO RINUNCIATO.  ERANO RIMASTI, SI LEGGE SUI SOCIAL, FERRUCCIO SANSA E MARCO PREVE,  ENTRAMBI SI SONO CANDIDATI E NON DARANNO TREGUA A MAFIOSI, CORROTTI, EVASORI, SPECULATORI EDILI, DAI BANCHI DEL PARLAMENTO REGIONALE. E VACCAREZZA ? PLAUDE, E’ PER LA LEGALITA’ PRATICATA.

AUTORITRATTO DI ANGELO VACCAREZZA – 55 anni, consigliere regionale uscente, durante questa legislatura ha ricoperto il ruolo di Presidente della Prima Commissione Bilancio e Affari Generali. Nato ad Albenga, vive a Loano, di cui è stato sindaco dal 2001 al 2011. È stato anche Presidente della Provincia di Savona fino al 2014. Al termine del mandato, e fino al suo ingresso in Consiglio regionale, ha lavorato a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, come delegato all’applicazione della direttiva Bolkestein. Il 20 e il 21 settembre continuiamo a cambiare insieme la Liguria, votiamo LISTA TOTI PRESIDENTE 🧡 #AvantiLiguria.

LO SPILLO UMORISTICO – Nell’Hit-Parade come “ARREDO-URBANO-PIU’-DIFFUSO” Angelo Vaccarezza batte di gran lunga il tappeto rosso di Toti perché “scandisce” ogni fermata di autobus, trasformando qualsiasi spostamento in un percorso circolare per cui da Vaccarezza si parte e a Vaccarezza si ritorna, come nei racconti circolari di Borges. Neppure il grande Christò avrebbe ideato quella che può essere considerata una vera e propria forma di LAND-ART ( Alex Raso potrebbe documentarla con una serie di foto ). Gli unici pedoni che hanno la sicurezza di sottrarsi all’Abbraccio-che-va-e-Accarezza, sono coloro che si siedono catafratti sulle ormai famosissime PANCHINE-CON-VISTA-SUI-COFANI. Ideate forse per dare tregua allo sguardo e propiziare l’Automotive.

COMMENTI- Angelo sei il numero Uno !

Tecla Marighetto – Grande Angelo! Fin da quando avevi 17/18 anni che ti interessavi delle politiche delle Alpi e mari, di tutti i suoi problemi, andavi a intervistare contadini, proprietari di serre, delle spiagge, dell’entroterra, per Te la politica quella VERA ce l’hai nel DNA Ti sei sempre interessato dei vari problemi che avevano, hai intervistato sindaci, onorevoli governatori, e ogni domenica facevi la trasmissione televisiva su Teletrill, sicuro capace, sembravi già un veterano, un esperto in tutto.SEI GRANDE!!! Il NUMERO UNO, IN TUTTO E, SEMPRE, HAI più di 35 anni di

Un solitario e silenzioso contestatore al comizio di Salvini in Piazza Rocca a Loano (foto postata da Patrizia Vitali su Facebook)

esperienza amministrativa prima in comune di Loano, poi in provincia, come PRESIDENTE, poi a Bruxelles, e quest’ultimi cinque in regione, direi che non Ti manca proprio la formazione, l’esperienza, la saggezza, dove sei stato il Tuo operato ha lasciato il segno!!!

Rolando Fazzari – Come mai avete speso circa mezzo milione di € per fare una specie di strada , che porta all’acquedotto del Comune di Balestrino . Dopo appena quattro anni che non c’e’ piu’ il sottoscritto ????? E gli altri trentacinque anni , con che soldi siete andati avanti a passare sulla strada ??’ Ve lo dico io , con i miei ….eh bella gente col portafoglio altrui eh. Che ”signori”

SCAJOLA  dixit :«Io vorrei partecipare  a queste elezioni – risponde l’ex ministro alla domanda di una giornalista –  ma in ultima fila, ancora più indietro, nel Loggione Vorrei partecipare alla grande ripresa che parte dalla storia gloriosa di Forza Italia».

Claudio Scajola, ripercorre, poi, le ultime tappe del percorso senza dimenticare una stilettata a quelli che sono, poi, i suoi nuovi alleati, i fondatori di Cambiamo!  «Ho contribuito a costruire Forza Italia accanto a Berlusconi. Quando la città, in gran parte, ha chiesto che mi impegnassi, dopo dieci anni di mio disimpegno, a candidato sindaco di Imperia, mi sono trovato contro quelli che gestivano sul territorio Forza Italia allora. E solo l’intervento di  Silvio Berlusconi ha fatto sì che nel simbolo non ci fosse scritto Forza Italia contro di me ma ci fosse scritto Forza Imperia . 
La storia recente insegna che quella dirigenza che era contro la mia candidatura richiesta da tanti in città, erano quelli che stavano già organizzando l’alternativa a Forza Italia, che sono quelli che oggi sono i rappresentanti della lista Cambiamo! in tutta la Liguria».

«Poiché la politica si fa per obiettivi, e non si fa mai per risentimenti, io non ho risentimenti verso nessuno e collaboro con tutti coloro che mi seguono per la vittoria di Giovanni Toti presidente della Regione, perché lo ritengo, nel quadro delle candidature che ci sono, molto più capace, competente e affidabile di Ferruccio Sansa. 
La coalizione non è un partito unico, è una coalizione con diversi simboli che ne fanno parte, dove ognuno porta un’esperienza e una storia. Quei valori non sono condivisi allo stesso modo da tutti gli alleati: ognuno con sfumature diverse, perché è una alleanza e quindi ognuno porta un contributo», sottolinea Scajola.

«Forza Italia -conclude il sindaco di Imperia –  oggi naviga in acque difficoltose come consenso. Dai sondaggi ogni volta che ci danno peggio siamo usciti dalle urne con qualche percentuale di voto in più. Il problema è recuperare quelli che se ne sono andati, intercettare quelli che non votano più, ribadire il concetto che questa è una alleanza di centrodestra. E allora io mi auguro che ci sia una Forza Italia 2.0, che ci sia qualcos’altro ancora: sono convinto che Berlusconi stia pensando a questo, Riuscire dopo questo periodo di ubriacatura, senza governi, senza linee, senza guida, a ricostruire una forte presenza dei moderati, dei liberali, dei cristiani che si riconoscono nell’Europa e si riconoscono nei valori del garantismo e del progresso».

APPELLO DI BRUNELLO BRUNETTO

“Care amiche e cari amici, ho accettato la proposta di essere candidato per il rinnovo del Consiglio Regionale. L’ho fatto perché ritengo di poter dare un contributo al miglioramento di quanto, negli ultimi anni, fatto in tema di Sanità. La recente epidemia legata al CoVi ha messo a nudo lacune e criticità alle quali si dovrà mettere mano. Anche per questo motivo vorrò mettere a disposizione la mia competenza maturata come medico ospedaliero. Con passione e dedizione, negli ultimi 35 anni, ho lavorato con i miei Colleghi, gli infermieri e tutte le altre figure impegnate, in prima linea, nell’emergenza, a favore della collettività. Questo punto di osservazione privilegiato mi permette, anche alla luce delle posizioni dirigenziali raggiunte, di potermi considerare competente ed adeguato ad essere un riferimento per la Sanità ligure. Ho dato tanto, in termini fisici e mentali, perché ci ho sempre creduto, ora vi chiedo di darmi il vostro supporto.

Inaugurata da nuava ambulanza con un ospite d’anore, il primario Brunello Brunetto (Post di Patrizia Vitali)

 

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