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Savona, l’ex primario ribelle al Covid
Vecchietti: Dove si annidano gli allarmisti.
Scajola-Strescino tornano sul ring elettorale Imperia: sindaco ed ex, nemici per la pelle.
Ora il Principato di Seborga incorona Nina

Massimo Vecchietti (in pausa dal giro del mondo in barca) è libero professionista, precedentemente Anesthesiologist all’Asl 2 Savonese,  Anestesista-rianimatore all’Ospedale Santa Corona, esordio all’Istituto Ortopedico Gaetano Pini. E’ stato commissario della Cri a Loano e Ventimiglia. Non ha mai nascosto le simpatie politiche a destra. Non si è risparmiato in epiche battaglie sul lavoro e nel suo hobby con il Circolo Nautico loanese, in anni lontani. Oggi i suoi ‘nemici’ ? Gli ‘allarmisti’ che si annidano nel governo del Paese. Leggi anche la cronaca del clamoroso scontro elettorale tra il sindaco Claudio Scajola e l’ex sindaco Paolo Strescino (responsabile campagna elettorale di Fratelli d’Italia). Entrambi a sostegno di Toti presidente. Leggi, inoltre, l’incoronazione di Nina prima principessa nella storia del Principato di Seborga.

IL POST DEL DR. MASSIMO VECCHIETTI – L”aumento dei casi dell’epidemia è dato essenzialmente dall’elevato numero di tamponi disposti alla ricerca disperata di nuovi positivi. Il governo ha bisogno di dimostrare che il coronavirus denota una crescita esponenziale e non si sta dissolvendo, soprattutto deve provare che, a differenza di quanto sostenuto dal prof.  Alberto Zangrillo (primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare  del San Raffeale di Milano,da 30 anni medico personale di Silvio Berlusconi ndt), non è clinicamente morto. Solo in questo modo, infatti, Conte potrà giustificare ancora l’esistenza del suo governo.
La realtà, tuttavia, è molto diversa e il 98% di questi nuovi positivi sono molto diversi da quelli di febbraio e marzo. In primis, perchè il virus  non è più in grado di provocare danni ulteriori rispetto a quelli di una comune influenza. In secundis, perchè esiste un protocollo sanitario che permette di curare a casa le persone, che quindi non hanno più bisogno di ricoveri. In altri termini, non esiste una situazione di emergenza sanitaria intesa come pressione sulle strutture delle ASL in maniera tale da non riuscire a garantire a tutti assistenza. In definitiva, anche se i nuovi casi salissero a 1000 al giorno, come invocano gli allarmisti, non evocherebbero situazioni clinicamente rilevanti.
COMMENTI PAGINA FACEBOOK-
Pietropoli Denis – E se lo dice anche il mio dottore preferito e amico………. per me è legge………… le statistiche non mentono.
Salva Ponti – Esatto caro Massimo e poi chi meglio di te può dirlo? Il mio tridente è pronto!
Umberto Roncallo – Ma come mai invece c é gente in giro anche laureata in farmacia che ha il terrore e continuamente accusa le persone di tutto!!?
Irene Tramoni – Purtroppo la maggior parte dei boccaloni credono a quello che dicono i nostri politici ma tanti sono certa per convenienza perché nel pubblico ci stanno marciando con la scusa del covid.

Renato Piana – Come mai in Spagna e Francia Inghilterra stanno mettendo i remi in barca ? Limitazioni mascherine ecc. ? Esagerano ? Mah…

Che non si chiuda più nulla non è propio vero , vedi discoteche, stadi e concerti, ovviamente non si potrà più fare su larga scala , comunque se vuoi andare nel regno unito devi aver tutta una documentazione, tampone negativo ecc.
Carlo Venco – Ma che dici, Macron ha dichiarato che non chiuderà più nulla! Per favore da Covid non muore più nessuno o pochissimi casi e tutti da dimostrare che se ne siano andati per il Covid ormai si è capito che qualcuno ci sta marciando con questo pretesto!  Io volevo dire che le restrizioni di molti stati al momento sono a dir poco sproporzionate rispetto ai decessi da corona virus e l’economia di tutta’Europa ne risentirà in maniera forse irreversibile.
Luca Aschei – Grazie. Ci vorrebbero più medici a divulgare e avere un poco di coraggio.
Anna Ghersi – Questa frase “come una comune influenza” l’ho già sentita purtroppo mesi fa… e non è andata per niente bene…
IMPERIA: IL SINDACO CLAUDIO SCAJOLA: NO AI PARTITI SOVRANSTI, SI’ AI MODERATI
PAOLO STRESCINO EX SINDACO: NO A LEZIONI DAI CATTIVI MAESTRI CHE SI INTRUPPANO NEI PARTITI
Per l’ex ministro Claudio Scajola l’alleanza con la destra e soprattutto frange di sovranisti (nella Lega di Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni) è stato un boccone amaro e mal digerito. Si aggiunga la pace di maniera e di facciata con il nipote Marco Scajola tra i candidati che scommettono sulla rielezione, mandato bis da assessore dopo che era naufragata l’ambizione ad un posto in Parlamento, preferendogli il catapultato Giorgio Mulè, siciliano, giornalista della galassia berlusconiana (Panorama) e tacciato di ‘turista della politica’ perchè latitante dal territorio che l’ha eletto.
Sciaboletta che aveva raggiunto un largo seguito in provincia di Savona (molti fedeli seguaci come Angelo Vaccarezza, Piero Santi, Roberta Gasco, Giancarlo Vedeo) e nella sua Imperia era cresciuto militando nella Democrazia cristiana, poi
‘ripudiata’, già ai tempi del suo testimone di nozze Paolo Emilio Taviani, per affluire nelle truppe di Berlusconi dove venne promosso, ricoprendo diversi ministeri, al governo del paese.
Fare l’alleato (e l’allineato) delle destre gli giova ? Quanti suoi ‘adepti’ riuscirà a  portare in Regione, oltre al sicuro Ginetto Sappa, ex sindaco, ex presidente della Provincia ? Il sindaco tornato primo cittadino non si trova a suo agio, nonostante l’assist dello stesso Berlusconi, peraltro in caduta libera di consensi elettorali. Forte comunque con le sue corazzate mediatiche (giornali e Tv).
C’è da osservare che senza la discesa in campo e la promozione a candidato presidente dell’indomito ‘nemico’ giornalista Ferruccio Sansa (gli dedicò molto spazio nel libro ‘Il partito del cemento‘ accoppiandolo, all’epoca, a mister presidente Claudio Burlando) forse c’era spazio per un’intesa tra il suo gruppo (Polis), Pd, renziani.
Sta di fatto che nell’imperiese, già capitale della ‘balena azzurra‘, il centro destra viene quotato ad oltre il 60%, con punte di gran lunga superiori in alcune località (come nel capoluogo Imperia e paesi dell’entroterra). Grazie anche alla parola d’ordine dei tanti pifferai – fomentatori della sinistra e delle frange estreme: disuniti si vince ? Si va al macero e la destra ringrazia. La scorsa tornata elettorale fecero un’opera d’arte il sindacalista e parlamentare Europeo Sergio Cofferati e la candidata sconfitta Raffaella Paita.
ARTICOLO DE IL SECOLO XIX DEL 21 AGOSTO 2020
INTANTO SEBORGA HA LA SUA PRIMA PRINCIPESSA NELLA STORIA DEL PAESE. NINA DOBLER MENEGATTO, EX MOGLIE DEL PRINCIPE MARCELLO I, HA RICEVUTO  LA SPADA E LA FASCIA DEL CAPO DEI PRIORI
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