Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La cura Toti: turismo in gran ripresa
‘Centupilicate (+4.600%) le prenotazioni’.
La vera bella notizia: i Condhotel in Liguria, ok della Regione. Fu la battaglia di Luccini

Un post quello che presidente della Liguria Giovanni Toti, candidato con più chanche alla rielezione, che ha mandato in visibilio i sostenitori. Centinaia di commenti e plausi, ma non potevano mancare le ilarità e lo stupore: da ponente a levante della nostra regione. E finalmente la vera buona notizia per il turismo. La Regione da l’ok ai Condhotel. Fu una lunga e tenace battaglia come molti savonesi e non possono ricordare quella del compianto Guido Luccini, perito edile, già imprenditore a Savona e all’estero, nel campo del turismo alberghiero e residenziale. Con esperienze  di piani regolatori in Spagna.

Guido Luccini fu tenacissimo assertore dei Condhotel in Liguria

Luccini che collaborava con Trucioli Savonesi,  bussò fino all’ultimo dei suoi giorni a tutte le porte della politica, a livello locale e regionale, cercando di coinvolgere anche conoscenze romane. Da vivo non ha avuto soddisfazione. Non era una sua ‘guerra’ per interessi personali, anche se nonostante gli anni, si diceva ancora disposto a mettersi in gioco con una cordata di imprenditori che condividevano quello che, a suo dire, rappresentava l’unica alternativa al turismo alberghiero e in grado di dare lavori ai giovani, ai diplomati delle scuole alberghiere. Luccini ha scritto, negli anni, decine di articoli. Poi dopo un ricovero la morte improvvisa. Il 4 agosto 2018 (vedi articolo de Il Secolo XIX….)dava notizia dell’apertura di un’inchiesta giudiziaria per accertare cause ed eventuale nesso di causalità attraverso una perizia.  Invano abbiamo cercato di contattare la moglie ed il figlio per conoscere l’esito del percorso della giustizia che, ad oggi, ignoriamo.

I FINANZIAMENTI – Pubblichiamo, inoltre, i finanziamenti regionali per alcune città liguri. Nel savonese 403 mila € per la Valbormida  e ampliamento centro di raccolta. E ancora comprensorio Andora e San Bartolomeo (IM) con 110 mila €. Leggi a fondo pagina.

FINALMENTE  LA LIGURIA APPROVA I CONHOTEL

E’ STATA UNA LUNGA ED INFATICABILE BATTAGLIA DEL COMPIANTO LUCCINI (SAVONESE)

1- I nuovi condhotel ed il nuovo lavoro (Luccini vedi trucioli savonesi…..2018.)

2- Lo shock Urbanistico di condhotel  e la soluzione di lavoro (Luccini vedi…..2018 )

E ORA IL COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE LIGURIA.

La Giunta regionale della Liguria ha approvato la delibera contenente le disposizioni attuative della disciplina delle strutture ricettive tipo condhotel.

“Diamo la possibilità ai proprietari di alberghi – ha detto Gianni Berrino, assessore regionale al Turismo – di riservare alcune delle camere delle loro strutture a proprietari privati che possono comprarle e disporne come meglio credono. Si tratta di una tipologia ricettiva molto diffusa all’estero e che consente agli hotel di diversificare l’offerta turistica e di incrementare i propri guadagni dopo il periodo di chiusura forzata. Contiamo, inoltre, che i condhotel possano favorire gli investimenti volti alla riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti sul territorio ligure”.

I condhotel – come precisa la Regione Liguria nel comunicato – per essere tali dovranno rispondere a precisi requisiti,si legge su Hotelmag, tra cui: una classificazione minima di 3 stelle; almeno 7 camere ubicate in uno o più edifici inseriti in un contesto unitario, collocati nel medesimo Comune, e aventi una distanza non superiore a 200 metri dall’edificio alberghiero sede del ricevimento; apertura annuale della struttura; rispetto della percentuale massima della superficie utile delle unità abitative a uso residenziale non superiore al 40% del totale della superficie utile destinata alle camere; rispetto della normativa vigente in materia di agibilità per le unità abitative ad uso residenziale; fornitura dei servizi, delle dotazioni, attrezzature ed impianti come definito dalle ‘Disposizioni attuative della disciplina delle strutture ricettive alberghiere’.

AMBIENTE, 2 MILIONI DI EURO PER LA POTENZIARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. ASSESSORE GIAMPEDRONE: “ATTENZIONE SUL TEMA SEMPRE ALTA. RISULTATI PARLANO CHIARO, DAL 38 AL 50% DAL NOSTRO INSEDIAMENTO”

GENOVA. La Giunta regionale ha stanziato 1,9 milioni di euro per progetti e investimenti mirati all’incremento della raccolta differenziata.

“Questa mattina – spiega l’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedrone – il Comitato d’ambito rifiuti ha approvato all’unanimità i Piani elaborati dalle province e dalla Città metropolitana: in questo modo andiamo a finanziare nuovi impianti di raccolta, isole ecologiche, impianti di riuso, isole di prossimità, e campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul tema. In questo modo investiamo sui territori in modo capillare, in un dialogo costante con gli enti territoriali, su due fronti: da un lato dove c’è bisogno di incrementare le percentuali di differenziata, dall’altro dove puntiamo sul miglioramento qualitativo della raccolta stessa”.

Per la provincia di Imperia, la Giunta ha stanziato 375 mila euro, di cui 110mila euro per la realizzazione del Centro del Riuso di Camporosso, altrettanti per quello di Taggia e sempre 110mila euro per il potenziamento dei centri di raccolta sovracomunali di Andora e  San Bartolomeo al mare. Per il savonese previsto un totale di 403mila euro, 200mila dei quali andranno per l’ampliamento del centro di raccolta della Valbormida.

Nella Città Metropolitana di Genova andranno 755mila euro, di cui 557mila destinati al potenziamento della differenziata per il Comune di Genova: questo rappresenta l’investimento più significativo, assieme a quello che riguarda lo sviluppo del sistema delle isole di prossimità a Casarza Ligure (109 mila euro). Nella provincia della Spezia andranno 373mila euro, tutti per progetti destinati al comune capoluogo per incrementare la qualità della differenziata.

“In questo modo – aggiunge Giampedrone – diamo ulteriore slancio a quella politica di potenziamento della raccolta differenziata che ci ha permesso, da quando abbiamo varato la riforma, di passare dal 38 al 50% su scala regionale, senza contare i dati del 2020. Si tratta di un grande segnale di fine mandato, a dimostrazione di come l’attenzione della Giunta sul tema del ciclo dei rifiuti sia costante e altissima. I risultati raggiunti fino a oggi, soprattutto tenendo conto della situazione di partenza ereditato dalla giunta precedente e definita arcaica dalla Commissione Bicamerale d’inchiesta del 2014, ci spingono a continuare sulla strada intrapresa fino a oggi, con nuovi investimenti, mirando al raggiungimento dell’autonomia dell’intero ciclo a livello regionale”.

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