Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Ferrovia e stazioni a monte
Chi tifa tra Andora e Finale con Albenga
Cosa accade ora a Diano Marina e Imperia
Tra Pietra e Tovo binari a 11 metri di quota

Chissa se i tifosi del trasferimento dei binari a monte hanno letto, solo negli ultimi mesi, i servizi giornalistici che descrivono cosa accade oggi, con le nuove stazioni ferroviarie in città come Diano Marina, Imperia, Sanremo e….

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Spostamento ferrovia. È questo un problema emblematico dell’elefantismo di questo Paese. Dove gli altri corrono,noi siamo fermi,presi tra scuse logistiche (che però spesso mascherano la tutela interessi privati) e l’abitudine alla irrinunciabile comodità dei servizi sotto casa. Insomma, fra interessi e pigrizia non riusciamo a vedere ed accettare l’ammodernamento delle cose anche quando,in prospettiva futura, né è fin troppo evidente l’utilità come in questo caso. E così il dramma italiano continua,fra discussioni,proposte,ripensamenti,progettazioni,fondi messi e poi tolti, aumento dei costi,lavori iniziati e mai finiti. Intanto passano i decenni e siano sempre al “punto e a capo”. Cordiali saluti. Alfredo Garbarino.

RICEVIAMO da Roberto Borri –   Finalmente, qualcuno comincia ad accorgersi che le nuove strade richiamano altro traffico e che, da circa sessant’anni, nulla è stato fatto per lo sviluppo del trasporto ferroviario. Notevole altresì lo stigma sul raddoppio ferroviario nella Liguria occidentale, raddoppio realizzato in maniera meno intelligente di quanto non sia successo nel versante orientale e che penalizza tanto il traffico pendolare, quanto quello turistico. Auspichiamo che, a frittata ormai fatta, il vecchio sedime sia davvero adoperato quale fronte di scasso per la nuova metropolitana interprovinciale.

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“Quella di Diano – scrive  Donatella Alfonso in un ampio reportage dalla Riviera di ponente – è a 2, 1 km dal paese (ad Albenga, Borghetto- Loano, Pietra Ligure si varia dai 6,5 al 3, 4 dalle attuali stazioni in centro città) e per raggiungerla bisogna guadare il fiume. A Imperia Oneglia i bus per raggiungere la città passano solo ogni 30 -35 minuti”. I più sacrificati sono i pendolari che devono spostarsi per lavoro, sei giorni su sette. I taxi ? Chi se li può permettere e servirebbero comunque tariffe agevolate. Anche i turisti che si spostano in treno hanno difficoltà. E il sindaco leghista di Diano Marina, ex sen. Giacomo Chiappori, solito a parlare con franchezza, ammette: “Ne abbiamo risentito anche turisticamente; è diverso scendere dal treno in centro paese, e invece trovarsi in mezzo alla campagna….si pensi poi alle ore serali e notturne, quando fa notte presto.” E aggiunge  che dei sette comuni dell’area del comprensorio dianese solo Diano Marina , grazie all’Imposta di soggiorno, può raggranellare qualcosa per il servizio estivo, ma il resto dell’anno solo un bus ogni ora  di Riviera Trasporti fa servizio in stazione.  Non parliamo poi del disastro biglietterie che vengono via via soppresse e sono sostituite da  macchinette automatiche, con la speranza che funzionino.

Ancora Chiappori alla giornalista de la Repubblica: “La scorsa estate  ci abbiamo messo 50 mila euro per la navetta, tra maggio e agosto. Non dovrei farlo io, ma la R. Dicono che sono senza soldi però è paradossale che solo il mio comune possa sostenere la spesa”. In realtà sono gli stessi assessori e consiglieri regionali che hanno sposato senza porsi problemi la necessità di trasferire i binari tra Andora e Finale Ligure. E ignorano che “oggi prendere il treno nel ponente ligure, con le stazioni a monte, lontano dai centri urbani, è spesso un’impresa. la realizzazione della tanto attesa tratta da Andora a San Lorenzo, inaugurata l’11 dicembre 2016, dunque non ieri, ha creato situazioni di disagio purtroppo abbastanza ignorato. E ognuno si arrangi. Si pensi all’unificazione tra Oneglia e Porto Maurizio che è servita con un bus ogni 30-35 minuti.

L’esperienza finora negativa – grottesco negarlo – dovrebbe insegnare  come progettare linea, stazioni e collegamenti. In ballo c’è soprattutto la quotidianità dei pendolari e la realtà turistica, il turismo degli anziani, ciò che è rimasto e che privilegia il treno.  Non si sa chi debba finanziare i servizi navetta. A meno che non ci si metta in testa, scrive la Alfonso,  di percorrere la Liguria di Ponente in bici: la Ciclabile con 16,3 milioni di euro sta per partire verso Imperia. E la situazione delle autostrade, il ponente è una sorta di tappo, non invita a sottovalutare i collegamenti ferroviari.  In provincia di Savona inutile porre la domanda alla TPL: siete in grado di assicurare il servizio alle nuove stazioni ? Può accadere il Bis in cui opera Riviera Trasporti ? “No comment, troppo presto per parlarne. Si vedrà, i nostri bilanci non sono un tabù.” Intanto si realizzi nei prossimi 5-6 anni il progetto, poi si vedrà. magari si può fare tesoro delle problematiche dell’imperiese che aspetta e spera.

Raddoppio ferroviario, il sindaco di Albenga, Tomatis:  “Mai come in questo momento è necessario creare infrastrutture per rendere la Liguria accessibile”

COMUNICATO STAMPA – Il progetto del raddoppio ferroviario della tratta Andora-Finale Ligure è stato inserito tra le priorità nella nuova programmazione del Ministero: #italiaveloce, il piano di ammodernamento complessivo delle infrastrutture che prevede massici investimenti, accompagnata da nuova stagione di pianificazione strategica nel settore dei trasporti. Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis sul tema afferma: “Mai come in questo momento è necessario creare infrastrutture per rendere la Liguria una regione accessibile. Per troppo tempo non si sono fatti investimenti importanti sul nostro territorio e oggi ne partiamo le conseguenze. La Liguria deve diventare il naturale accesso al mare da parte di tutto il Nord Italia, ma anche i trasporti all’interno della Regione devono essere riorganizzati in modo tale da poter sfruttare al meglio quelle che sono le caratteristiche turistiche che solo la Liguria può offrire”.

ALESSANDRO ODDO SINDACO DI TOVO SAN GIACOMO

“Ho letto l’articolo  (vedi…….) e mi sono usciti gli occhi dalle orbite: il progetto per lo spostamento a monte della linea ferroviaria è stato approvato dopo decenni di riunioni, incontri, dibattiti che avevano portato a trovare una sintesi fra le varie esigenze tecniche, ambientali ed economiche. Una sintesi non potrà mai accontentare tutti, ma almeno raccogliere e delineare le proposte di molti.
Dopo 50 anni di discussioni, forse e ribadisco il termine “forse”, si vede all’orizzonte il finanziamento completo dell’opera e leggo della nascita o rinascita di comitati / associazioni contro lo spostamento a monte della linea ferroviaria fra Finale e Andora.
Tralasciando che da Andora al confine lo spostamento è stato già fatto e non sono successi cataclismi ambientali, anzi si è realizzata una delle più belle piste ciclabili d’Europa, ricordo che oltre a spostare a monte e spesso in galleria la nuova linea ferroviaria, si libererebbero infatti numerosi e strategici spazi nel cuore delle cittadine rivierasche con un’opportunità unica di sviluppo sostenibile e ecologico: piste ciclabili, aree verdi, parcheggi, viabilità alternativa …”.
ROBERTO POLLIONE- ….”Purché non la facciano passare per il centro di Tovo o di Giustenice

ELIGIO LINO ACCAME EX SINDACO-  “Anche in comune a Tovo c’è ( se non buttata ) la copia del progetto approvato. La ferrovia passa tra la centrale elettrica e la villa ( vigneto Massa) ad 11 metri di quota s.l.m. Se ai tempi di Cavour ci fossero stati questi viaggeremmo ancora lungo le mulattiere.”

DANIELE NEGRO (ex sindaco di Pietra Ligure, militante leghista) – “Io propongo di far nascere un comitato CONTRO i comitati anti spostamento !”

MARCO PERICLE – E’ comunque una grande opera, che riguarda e coinvolge le popolazioni di molti territori, che impiegherà/impiegherebbe molte risorse ed energie. Certo alcuni comuni costieri, tagliati in due da più di un secolo, verrebbero sicuramente valorizzati da un intervento del genere ma l’opera in se non ha molti precedenti in quanto “impatto ambientale”in un territorio già super urbanizzato, forse l’autostrada…

Negli ultimi anni ci sono state iniziative pubbliche  ed occasioni di informazione e confronto democratico sulla questione? Le amministrazioni si sono preoccupate di organizzare qualcosa? Dove ci si può informare online su quella che sarà esattamente la tratta e quale impatto avrà sul territorio e sull’ambiente?
Io non mi stupisco che qualcuno dica qualcosa e che sorgano comitati  soprattutto oggi che i politici e se ne infischiano sempre di più dell’ambiente. Anzi, francamente, mi pare che le argomentazioni riportate nell’articolo siano sagge ed equilibrate.
LUCA CICOGNA – L’ho letto l’articolo, pensi un po, non quello in foto. Il territorio ligure é pressoché uguale ovunque, tenga presente che ho partecipato alla redazione di diversi Piani Urbanistici Comunali tra i quali quello di Celle Ligure, il primo in Liguria completamente informatizzato. In ogni parte di Liguria c’è una porzione di territorio tutelato o vincolato. Questo però non ha mai dissuaso nessuno dal costruire qualsiasi cosa. Ora se lo spostamento a monte della ferrovia con un eventuale raddoppio potesse migliorare almeno il traffico su rotaie direi che forse sarebbe il caso di evitare di protestare così a prescindere. Perché é facile lamentarsi delle ferrovie, delle autostrade, del trasporto su pneumatico…ma al momento il teletrasporto ancora non esiste…”.

GB CEPOLLINA (EX CONSIGLIERE PROVINCIALE E COMUNALE DI FI e agente immobiliare) – “Basta No! Forse, e dico forse, stavolta ci siamo e potremmo avere finalmente il raddoppio e spostamento a monte della linea ferroviaria e c’è chi mette il bastone tra le ruote….Rivedere il progetto vorrebbe dire altri 10 anni di discussioni e progettazioni.

Loano perderà la stazione? Amen… un collegamento con la nuova stazione a Pineland si potrà organizzare, in compenso “perderemo” 7 passaggi a livello che tagliano in due la città e guadagneremo un sacco di aree per realizzare anche una vera pista ciclabile da unire a quella già esistente a ponente, a Loano. La ferrovia, a Loano, passerà tutta in galleria, neanche la vedremo… non avremo l’alta velocità ma un miglioramento del servizio ferroviario e dei tempi di percorrenza è indubbio… chi propone il raddoppio in sede non ha la minima conoscenza del territorio, quello loanese in particolare…Basta sindrome di nimbi, basta no… andiamo avanti! Realizzare una linea ad alta velocità per la tratta Andora finale non avrebbe senso considerato che le tratte vicine non sono predisposte… oltretutto bisognerebbe rifare il progetto, perdere anni e spendere molto di più… “
IVANO ROZZI EX SINDACO DI GIUSTENICE – “Quando verrà spostata la ferrovia sarà passato anche l’utilità della pista ciclabile e sull’attuale sede avremo una sorta di metropolitana leggera per girare il trasporto di linea e molto del traffico attuale su gomma. I passaggi a livello resteranno e anzi è probabile che verranno realizzate apposite piazzole di sbarco e salita. Le cose bisogna dirle tutte altrimenti vediamo il solo lato elettoralistico” .
SIMONE MANTELLI – “Con questi comitati e questi giornalisti resteremo sempre all’età della pietra…… che tristezza”.
GABRIELE GRASSI – “Si perdono anni se non si vuole fare,se si vuole fare si può fare,anche perché la TAV è quello che è ma collegando la Francia coi porti io la vedo come una via commerciale pari a una TAV se non meglio perché collega appunto i principali porti mediterranei”.
GB CEPOLLINA-  “Gabriele non hai capito, un treno ad alta velocità ha bisogno di una linea con angoli di curva particolari, limiti di pendenza, larghezze delle gallerie che la nuova linea da andora a Ventimiglia non hanno… per fare una linea TAV da noi dovrebbero rifare completamente tutto, da Genova a Ventimiglia e dismettere la linea attuale compresa quella appena inaugurata. Impossibile. Inutile fare solo Finale- Andora”.

 

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