Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Gentile avvocato Chirò
Una piccola guida di ‘vicende schifose’

Mi prendo la libertà di commentare l’articolo apparso su Trucioli del 9 u.s. dal titolo “caso Berlusconi vicenda schifosa”…  a firma dell’Avv. Antonibenedetto Chirò. La sola affermazione che condivido,  secondo il mio modesto parere, è che la vicenda Berlusconi è veramente “schifosa”.

di Rinaldo Sartore

Ma non è la sola vicenda schifosa generata da una “giustizia” che sempre più frequentemente viene definita marcia. Difatti è schifoso il fatto che oltre il 45% delle pronunce di primo grado dei tribunali italiani, è modificato in secondo grado, in modo parziale o con un ribaltamento dell’esito iniziale. Sentenze che i tribunali italiani emettono “in nome del popolo italiano”.

Nel contempo i nostri magistrati sono contrari alla separazione delle carriere; anche questo può essere definito schifoso. E’ schifosa la persecuzione che certa magistratura ha inflitto a Enzo Tortora, arrestato in casa sua, alle quattro del mattino del 17 giugno 1983 da un plotone di poliziotti in assetto da guerra   e perseguito e perseguitato, senza prove, fino a causare, seppure indirettamente, la morte del presentatore; e tutto ciò avveniva mentre un certo Bernardo Provenzano era da 20 anni “latitante” al suo paese, e tale restò indisturbato, in una masseria a Corleone, fino all’11 aprile 2006!

E’ certamente schifoso l’accanimento nei confronti di Bruno Contrada, Mario Mori e Marcello Dell’Utri, accusati di “concorso esterno in associazione mafiosa” da quella stessa magistratura che ha messo e mette in libertà i veri mafiosi.

Il Generale Mori, capo dei ROS, fu arrestato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti di Cosa Nostra per la mancata perquisizione dell’abitazione di Totò Riina dopo il suo arresto. In effetti l’accusa altro non fu che una “punizione” per non aver informato la Procura di Palermo! Non voglio dire che la Procura di Palermo avrebbe impedito l’arresto di Riina perché a pensar male si fa peccato, però… Mori fu punito anche per aver aderito ad una associazione di destra. Il Generale Mori dopo 13 anni di supplizio fu assolto “perché il fatto non costituisce reato”.

Una ennesima vicenda schifosa è la piratesca impresa della trentaduenne Carola Rackete, figlia di un miliardario tedesco, che nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2019, al comando del taxi del mare “Sea Watch 3” camuffata da Ong, ignorando le disposizioni del nostro ministro degli interni e l’Alt degli agenti della Guardia di Finanza ha speronato una nave militare italiana nel porto di Lampedusa. Ancora più ‘schifoso’ è stato il comportamento del Gip di turno che non ha convalidato l’arresto della delinquente rimettendola in libertà con tante scuse e mal celati applausi. Applausi per  aver ignorato, calpestato e vilipeso il legittimo intervento dell’allora ministro degli interni in quanto avversario politico. Lascio immaginare le conseguenze penali e diplomatiche nel caso in cui una nave privata italiana, ignorando le disposizioni di un ministro tedesco e l’Alt di agenti tedeschi, avesse e speronato una nave militare tedesca nelle sue acque territoriali…

E veniamo al Senatore, Cavalier Silvio Berlusconi. Gli italiani perbene, di buon senso e capaci di produrre più di ciò che consumano e di vivere bene, anche fuori dal gregge, hanno capito, da 25 anni  che Berlusconi è “colpevole” solo di aver mandato fuori strada la occhettiana “poderosa macchina da guerra” e responsabile anche della conseguente fine del glorioso PCI.

Ancor più grave, è aver dimostrato capacità non comuni suscitando l’ira e l’invidia delle molte mezze pippe che non sapendo spiegarsi come un Uomo possa onestamente ottenere risultati aziendali straordinari, sono notoriamente solo capaci, le mezze pippe, a denigrare e diffamare chi ha dimostrato capacità ben al di sopra della media. Personalmente e modestamente credo che la persecuzione mediante una novantina di procedimenti giudiziari contro uno dei pochi grandi imprenditori che ha sempre pagato tutte le tasse in Italia e non ha mai licenziato o messo in cassa integrazione alcuno dei circa 6000 collaboratori, al contrario del pregiudicato, editore svizzero, Carlo De Benedetti, quella evidente persecuzione, dicevo, sia una grande schifezza.

Altra vicenda schifosa fu la distruzione delle registrazioni delle conversazioni tra Napolitano e alcuni boss mafiosi. E probabilmente altre due ennesime vicende schifose furono quelle legate all’omicidio Dalla Chiesa, della sua giovane consorte Emanuela Setti e di un agente di scorta, nel 1982 e dieci anni dopo la strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta; chi sapeva dove e quando sarebbero transitate le due vittime designate potrebbe aver informato, i carnefici. Specialmente nel caso Dalla Chiesa, solo pochi suoi colleghi erano a conoscenza del suo giro privato che doveva essere in incognito. Mentre nel caso Borsellino in molti sapevano che periodicamente il magistrato si recava a far visita a sua madre. Non dimentichiamo che Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino furono uccisi in quanto stavano per chiudere, in gran segreto, il cappio attorno ai capi mafia…

Una vicenda schifosa fu il complotto internazionale ordito nel 2010 da Giorgio Napolitano, che per ben due legislature fu presidente della Repubblica e presidente del CSM, per costringere Berlusconi alle dimissioni.

Che la vicenda, per usare un eufemismo, ma in realtà la persecuzione di Berlusconi sia stata schifosa, lo hanno detto, oltre all’ex magistrato Luigi De Magistris e Luca Palamara anche diversi uomini politici stranieri tra i quali Rodriguez Zapatero, credo, al di sopra d’ogni sospetto.

Ma la vicenda più schifosa, e questa non è solo la mia opinione, è che la magistratura italiana, con la evidente complicità del presidente del Csm, Giorgio Napolitano, abbia sovvertito l’esito di libere elezioni e sospeso, da nove anni, la Democrazia nel nostro paese. E’ una vicenda veramente schifosa!

Rinaldo Sartore

Avatar

R. Sartore

Torna in alto