Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio quel bambino che….
Il post di Jan Casella sui giardini di Moglio

E quel bambino che…O meglio, e quei bambini di Moglio che per generazioni e generazioni si sono sbucciati le ginocchia su quel ruvido asfalto sognando un giorno di poter avere un campetto decente, oggi sono cresciuti, ma ancora non si sono rassegnati.

I giardini di Moglio sono uno dei luoghi a cui tengo di più in assoluto. In quel posto, siamo cresciuti tra pallonate, risate, urla e qualche escoriazione.
Per quel posto feci le mie primissime battaglie: una lettera scritta all’età di 9 anni per un compito delle maestre che aveva come tema: “cosa chiedere al Sindaco”. Io chiesi un campetto per il mio paese.
Ne scrissi un’altra all’età di 11 anni con tanto di raccolta firme dei bambini del paese, i toni erano già meno sognanti e più realistici: più che un campo da gioco chiedevamo una minima risistemazione di quegli spazi, e quasi nulla ottenemmo anche in quell’occasione.
In quel posto inoltre, fin da bambino, ho amato le sagre del paese, prima come bischero che correva tra i tavoli per giocare in quelle che erano ancora la Feste de l’Unità, poi, da ragazzino, aiutando gli altri soci durante le varie sagre.
E’ quindi con rammarico e al contempo piacere che condivido questa sacrosanta lettera della SMS Fratellanza di Moglio, la quale rappresenta un baluardo di solidarietà e di mantenimento delle tradizioni mogliesi.
Mi unisco quindi a questa richiesta d’intervento: spero davvero che il Comune decida di agire in maniera decisa. Sarebbe qualcosa di unico, quell’asfalto duro, quel fondo irregolare era già pericoloso per chi in quella Società mi ha accolto, lo è stato per me e i miei amici, lo è a maggior ragione oggi, per i bambini di un paese che vorrebbero poter divertirsi senza pericoli nell’unico spazio ricreativo di Moglio.
LETTERA DELLA SMS FRATELLANZA MOGLIO
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