Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Savona e Vado Ligure, la mia sfida in porto
a chi mistifica e ignora la realtà dei dati

A Savona ci sarà ancora qualcuno convinto che per ormeggiare una nave di ultima generazione ci vuole un fondale di 22 metri ? Questo valore: Minimum UKC in fairways are 0.7m and at berth 0.5m sta a significare che con nave in movimento bisogna avere 0,7 metri di acqua sotto la chiglia, all’ormeggio ne sono sufficienti 0,5 metri.

 di Antonio Gianetto
Le navi che arrivano in Nord Europa scaricano prima nei porti con maggior fondale, poi passano agli altri porti con minor fondate. Qualcuno a Savona queste cose le ignorava? Era convinto che una nave caricata in Cina sarebbe arrivata direttamente fino a Vado Ligure.
A Genova e La Spezia lo avevano capito! E noi ? Gli esperti savonesi hanno facoltà di rispondere, ma dubito. Loro sono scienziati con una corte di camerieri si scrivono. Ovviamente in buona fede e senza  parentele alla ricerca di lavoro o di consulenze.

1) In questo link: Porti del Mar Ligure Occidentale: dati di traffico: maggio molto negativo | il nautilus. C’ è tutto quello che io avevo dovuto cercare da solo.

2) Come ci spighiamo che, Vado Ligure è in crisi, ed una nave della Cosco ( proprietaria del 40 % del terminal vadese ) in questo momento è ormeggiata al VTE ?

Le schedule della APL- Maersk continuano a segnalare molte navi in arrivo a Genova, Vado Ligure, abbiamo già visto che, in buona parte, si tratta di piccole navi. Sarebbe interessante sapere quanti containers vengono movimentati, in entrata ed uscita, in generale questo lo potremo sapere quando l’ Autorità Portuale si deciderà a fornire i dati del traffico mensile, in tempi ragionevoli, ma al momento siamo ancora fermi al traffico del mese di aprile 2020, rispetto al 2019 c’ era stato un  miglioramento, certamente non in sintonia con quello che prevedevano:

4) Da Port Guide 2009 che allego: Guardando   al   futuro,   le   maggiori   opportunità   di   sviluppo si   concentrano   nella   rada   di   Vado Ligure,   dove   nell’estate   2009 cominceranno i lavori della piattaforma multipurpose, dove saranno

collocati il nuovo terminal container e, ai margini, gli impianti per  rinfuse solide e liquide oggi operativi ai pontili nella rada.
Il terminal contenitori (potenzialità annua 720.000 TEU) avrà una  banchina rettilinea di 700 m, con profondità di accosto da 15 a  oltre 22 m, idonea all’ormeggio delle portacontainer di capacità superiore  a  12.000  TEU, caratteristica  unica  nel  panorama dell’alto Mediterraneo.

Il  gruppo  AP  Moeller  Maersk,  primo  operatore  mondiale  del trasporto marittimo di contenitori, si è aggiudicato il Bando Europeo di  Project  Financing  pubblicato  dall’Authority  per  realizzare  il progetto, e provvederà a costruire e gestire l’opera per un periodo di 50 anni. Il nuovo terminal sarà operativo nel 2012.
Per quanto riguarda Savona, gli indirizzi prevedono l’accentramento delle attività mercantili nelle zone più distanti dalla città, attorno alla Darsena Alti Fondali. È prevista la realizzazione di un riempimento a mare della diga  foranea,  per  rendere  disponibile  una  nuova  area  operativa  di 80.000 m 2 servita da due accosti ad elevato pescaggio. Questa non è stata fatta! In compenso hanno cementificato preziose aree portuali a filo di banchina.

Inoltre,  l’Autorità  Portuale  ha  in  programma  interventi  per riorganizzare  e  potenziare  le  esistenti  strutture  per  le  rinfuse solide, in entrambi i bacini di Savona e Vado.
Ndr nel 2006 era entrata in esercizio la Emma Maersk e aveva un pescaggio massimo di 15,5 metri, hanno finto di ignorarlo, non sapevano nemmeno che i pescaggi diminuiscono man mano che le navi scaricano? e che questo tipo di navi portano il loro carico in molti porti e non soltanto in uno solo?  nel 2012 al VTE ormeggiata una nave da 13.000 teus la Maersk Eindhoven: La prima nave da 13,000 TEU ormeggiata a VTE ! | VTE.

5) La nave, che opera sul servizio AE11, proseguirà per Malta – Port Said – Khor Fakkan – Port Klang – Singapore – Qingdao – Busan – Shanghai – Ningbo – Nansha – Yantian – Chiwan – Tanjung Pelepas – Port Klang – Malta – Valencia – Barcellona – Fos sur Mer e di nuovo Genova.

6) Nel 2020 la più grande nave ormeggiata al VTE ce l’ ha portata la Maersk:

La più grande nave che è stata ormeggiata al VTE: la Evelyn Maersk ( gemella Emma Maerk ).
anche qui vengono segnalati i porti toccati dalla nave:
la più grande inserita nell’ambito del servizio Ae 20 Am1 (Dragon) gestito dall’alleanza Maersk-Msc-Hyundai-Hamburg Sud, scala i seguenti porti: Pusan, Dalian, Xingang, Yantian, Singapore, Salalah, Malta, Valencia, Barcellona, Fos Sur Mer, Genova, La Spezia, Gioia Tauro, Beirut, tra la Cina, il Sud Est Asiatico ed il Mediterraneo. Il servizio Aa 20 Am1 (Dragon) ha iniziato ad utilizzare il terminal Psa Genova Prà dall’estate del 2015.
Recentemente abbiamo già segnalato un video possibilità ormeggio contemporaneo di 3 da 23.000 teus:
dopo minuto 4,30.Adesso parlano che bisogna adeguare le infrastrutture, ma quelle non c’ erano già ? Sempre da port guide 2009

Il porto di Savona Vado dispone di una efficiente rete di trasporto stradale  e  ferroviario,  con  direttrici  verso  la  Pianura  Padana alternative  ai congestionati  assi  da  Genova  e  caratterizzate  da elevati margini di capacità, in particolare:

•  due  linee  ferroviarie  di  penetrazione  verso  Nord  (oggi poco  utilizzate  sia  dal  trasporto  merci  che  passeggeri) che  convergono  su  San  Giuseppe  di  Cairo  (sul  crinale dell’Appennino  Ligure)  per  poi  dirigersi  verso  Torino  e Alessandria

• l’autostrada   Savona-Torino,   che   costituisce   un   poco trafficato  asse  di  collegamento  verso  il  Nord  Italia  e  la Svizzera;  e  l’asse  Cuneo-Asti, oggi  in  costruzione,  che assicurerà  poi  un  agevole  raccordo  verso  il Nord  Est,  il Brennero  e  la  Germania,  by-passando  il  congestionato nodo di Genova

A queste si aggiungono la ferrovia e l’autostrada sulla direttrice costiera, verso Genova a Est e la Francia a Ovest.

Le infrastrutture sopra descritte consentono al porto di Savona Vado  di agganciarsi  alle  reti  di  penetrazione  verso  i  mercati europei:  il  corridoio  V  transpadano,  il  corridoio  I  e  gli  assi attraverso  la  Svizzera  (con  i  nuovi  tunnel  del  Lotschberg  e  del Gottardo).
 Antonio Gianetto
Avatar

Trucioli

Torna in alto