Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio, luci e notti magiche
40 anni fa gli Azzurri alla Puerta Del Sol
con Tomagnini, Gaibisso, Olivero, Garassino
Mio papà, Iannacci e Rivera, la spiaggia


Nel 2022 saranno trascorsi quarant’anni da quando la Nazionale di Enzo Bearzot alzò la Coppa del Mondo di calcio in una indimenticabile serata madrilena. Quel trionfo, se si scava nella memoria, ci fece uscire dalle tenebre del pessimismo da quella Notte della Repubblica che aveva raggiunto l’apice con il sequestro e il delitto di Aldo Moro.

di Willy Olivero

Quel trionfo, come spero molti si ricordano ancora, ebbe inizio con il ritiro degli azzurri ad Alassio, alla Puerta Del Sol.  E così ebbe inizio la leggenda, non troppo metropolitana, che Alassio portava fortuna a chi ne toccava il suolo, come poi, diversi anni dopo, provò la Nazionale di pallavolo femminile. Ecco allora che per Alassio, se qualcuno ne vorrà cogliere l’occasione, si presenta una grande operazione di riscatto, capace di cancellare il dissesto provocato da mareggiate e pandemia. Nel 2022, a novembre, si disputeranno i Mondial in Qatar con gli azzurri che vorranno cancellare l’onta dell’eliminazione a quelli di Russia. Portare gli azzurri ad Alassio, con il pretesto della fortuna sarebbe una grande occasione per rilanciare il turismo, forse un’occasione irripetibile. Sarebbe un omaggio tra l’altro ai Ragazzi del Muretto che con la loro grande passione allestirono ad Alassio grandi eventi, da Carlo Tomagnini a Sergio Gaibisso, da Mario Olivero a Giancarlo Garassino. E sarebbe, dopo questo periodo di nuove tenebre, un’occasione per, se non riveder le stelle, almeno sperare in uno squarcio di luce.

Le notti magiche alassine –

Per chi si nutre di sport, considerandolo anche un forte antidoto al malessere quotidiano, il 2020 vive su tre importanti ricorrenze capaci di far venire i brividi anche nel più caldo giorno estivo. La prima proprio ieri, 50 anni da Italia-Germania, non una partita, ma la partita. Chi ha passato i sessanta ricorda tutto di quella sfida che, rivista nel contesto storico era qualcosa di più di una partita di pallone. La Riviera di ponente, meta di turisti tedeschi, visse quella notte con grande passione e ancora oggi quei formidabili tempi supplementari sono scolpiti nella memoria.

Personalmente, grazie ad una amicizia che mio padre aveva instaurato con Enzo Jannacci, frequentatore degli stabilimenti balneari alassino, conobbi Gianni Rivera che raccontava spesso, come dopo il 3-3 realizzato dai tedeschi di cui si sentiva responsabile disse a Riva: ” Adesso mi porto in attacco e segno”, cosa che si realizzo meno di un minuto dopo. Sono passati invece trent’anni dalle Notti che dovevano essere magiche di Italia 90, ma che la sconfitta nella semifinale con l’Argentina ce le presero amare. Quei mondiali saranno ricordati nella nostra riviera per i primi schermi giganti allestiti nelle piazze, nei cinema e in qualche locale notturno.

Ricorre infine il sessantesimo dalle Olimpiadi romane, simbolo di un’Italia che rialzava la testa dopo le ferite della guerra. Le più belle Olimpiadi di sempre, che ricordiamo per la splendida maratona notturna, le vittorie di Benvenuti, del Settebello, di Berruti. Da giovane, innamorandomi dello sport,  compresi che quelle Olimpiadi erano così belle ,così emozionanti, così piene di storie che l’anno dopo decisi di venire al mondo.

DALL’ARCHIVIO DI TRUCIOLI.IT ANNO 1982 –

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Guglielmo Olivero

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