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Albenga, pandemonio ospedale visto da Rapa
L’on. Vazio: ‘Toti e Viale sono dei grandi…?’
La legittima difesa del giornalista Rebagliati

La sorte dell’ospedale di Albenga. Struttura nuovissima senza pace, tormentata, affidata alla sentenze dei giudici (Tar e Consiglio di Stato) dopo che le scelte della politica regionale (siamo ora col centro destra) si sono rivelate contraddittorie. Con i colossi lombardi della sanità privata in guerra dichiarata. Gli albenganesi, Gino Rapa, dissertano con il ‘pandemonio’. Il presidente del Consiglio comunale convoca la Commissione Sanità e invita a intervenire Luca Corti presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Savona.

E chi, come l’on. avv. Franco Vazio, in un tranciante comunicato stampa, mette con le ‘spalle al muro’ il tandem Toti- Viale: il presidente della Regione che i sondaggi danno prossimo alla rielezione e l’assessore leghista, avvocato imperiese, già sottosegretario di stato con Maroni ministro dell’Interno.  Interviene anche il sindaco Tomatis: “Non possiamo lasciar morire il nostro ospedale”.

OSPEDALE DI ALBENGA E PANDEMONIO

Gino Rapa insegnante in pensione

A proposito dell’Ospedale di Albenga è scoppiato un vero e proprio PANDEMONIO. Poveri cittadini, poveri pazienti, poveri malati vittime della scelleratezza politica di chi, in poco più di un decennio,ha trasformato un gioiello di efficienza in un contenitore vuoto da regalare a destra o a sinistra. Ma PANDEMONIO? Parola di origine greca composta da PAN (tutto) e DAIMONION (demonio). L’opposto di PANTHEON (Pan tutto e Theon divinità). Nel 1600 il poeta inglese Milton usò infatti il termine PANDEMONIO nel suo libro Il paradiso perduto per indicare il palazzo costruito da Satana e abitato dai suoi demoni. Il significato poi si è allargato e oggi indica frastuono, confusione, reazioni e proteste molto vivaci. Ma qualcosa di infernale è rimasto … come le diaboliche operazioni sul nostro povero Ospedale. Dal vostro vecchio insegnante di greco buona serata). Gino Rapa (dalla sua pagina Facebook)

COMMENTI – Franca Dagnino–  Grazie…Salviamo il nostro OSPEDALE…Sono pronta per una PROTESTA.

Iride Scognamiglio – Qui in Lombardia vediamo gli effetti della privatizzazione. In Liguria (io conosco Albenga perché ci abita mia mamma) purtroppo la via è quella. La differenza è che qui da noi abbiamo tanti ospedali con tante specialità, mentre in Liguria, tolta Genova, la popolazione è davvero lasciata in balia delle onde.
Spero che finalmente l’ospedale di Albenga trovi pace!!!!
IL PRESIDENTE DISTILO CONVOCA LA COMMISSIONE SANITA’

COMUNICATO STAMPA – Il Presidente del Consiglio comunale Diego Distilo ha convocato per il prossimo venerdì 12 giugno la commissione sanità al fine di discutere iniziative a tutela dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia. È di pochi giorni fa, infatti, la notizia dell’accoglimento del ricorso al TAR presentato dal Policlinico di Monza.

Afferma Distilo: “Ho convocato la commissione sanità invitando a partecipare a questa anche il dottor Luca Corti primario del Punto di Primo Intervento di Albenga e del Pronto Soccorso di Pietra Ligure.La partecipazione di chi lavora  all’interno della nostra realtà ospedaliera sarà importante al fine di capire anche il punto di vista di chi vi opera. Oggi la Politica deve avere il coraggio di fare scelte importanti e lo deve fare per il bene del territorio e della salute dei cittadini.

Durante l’emergenza Covid abbiamo potuto costatare l’importanza del nostro Ospedale. Non possiamo permettere che, nelle more del pasticcio burocratico al quale stiamo assistendo tra ricorsi e controricosi, questo venga ancor più svuotato e impoverito. Oggi abbiamo la possibilità, inoltre, di chiedere alla Regione di rivalutare l’opportunità di affidare ai privati la gestione dei nostri ospedali. Albenga merita un Ospedale, merita un Ospedale pubblico e merita di essere tutelata. Spero che durante la commissione possa essere approvato un documento, che sarà portato poi anche in consiglio comunale volto a tutelare il diritto alla salute, che è il bene primario di tutti i cittadini”.

IL SINDACO TOMATIS- Dichiarazione sindaco Riccardo Tomatis sull’accoglimento del ricorso presentata dal Policlinico di Monza al TAR in merito al bando per l’affidamento ai privati della gestione dell’Ospedale di Albenga:

“Apprendo la notizia relativa all’accoglimento del ricorso del Policlinico di Monza in merito alla gara per l’assegnazione della gestione degli Ospedali di Albenga e Cairo e credo che questa potrebbe l’occasione giusta per rivalutare la questione anche alla luce di quanto emerso durante l’emergenza Covid. L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto in questi mesi, infatti, ha cambiato le condizioni della sanità in tutta Italia e dovremmo valutare le decisioni da prendere su questo delicato tema anche alla luce di quanto vissuto in questi difficilissimi mesi. In ogni caso e qualunque decisione sarà presa il nostro Ospedale non deve più essere trascurato o impoverito. Non possiamo permettere che, nelle more di ricorsi, bandi, assegnazioni il nostro ospedale rischi di morire!”

INTERVENTO DELL’ON. FRANCO VAZIO

Toti e la Viale sono dei grandi… 

L’on Franco Vazio ospite di Porta a Porta di Bruno Vespa

La notizia che il TAR Liguria ha annullato la gara per l’assegnazione degli Ospedali di Albenga e di Cairo all’Istituto Galeazzi di Milano. Avevo detto in tempi non sospetti che il bando di gara predisposto dal duo Toti e Viale fosse un raro esempio di insipienza ed arroganza; perché la gara era viziata e distorta sia per gli eccessi di discrezionalità, sia per la poca trasparenza e le impari condizioni per i partecipanti”. Così l’On. Franco Vazio, Vice Presidente Commissione Giustizia Camera dei Deputati.

“Era un pasticcio evidente a tutti, dove i privati avrebbero potuto cambiare la destinazione dei nostri ospedali, scegliere le discipline più remunerative, chiudere reparti, trasferire cose e specialità da un ospedale ad un altro. Al posto di medicina per i nostri anziani, avremmo potuto trovare magari un reparto di chirurgia estetica… Per i dipendenti sarebbe stata una vera e propria lotteria con reali rischi di licenziamento o di trasferimento. All’assessore Viale, che si rifiutava di incontrare i nostri sindaci e amministratori, avevo inutilmente chiesto di rispondere a questi semplici quesiti: Se il Pronto Soccorso e la Terapia Intensiva erano per lei priorità irrinunciabili, come mai non sono  imposte nel budget? Come mai non erano stati previsti punteggi di valutazione dell’offerta nel caso di loro attivazione?; Come è possibile che un bando di oltre 700 milioni possa prevedere nella griglia di valutazione dell’offerta di chi parteciperà alla gara, che 60 punti su 70 totali attengano a questioni molto opinabili e siano rimessi a valutazioni sostanzialmente discrezionali?; Non crede che il privato che abbia ‘un buon rapporto con la Regione’, visto e considerato che molte partite con l’intesa delle parti possono essere regolate successivamente all’assegnazione, ha di fatto un vantaggio incolmabile? Non ho ricevuto risposte o spiegazioni” aggiunge ancora l’onorevole del Pd.
“Ora la sentenza del TAR Liguria, mi da ragione e mette la pietra tombale su un certo modo di fare politica e gestire la sanità, che privilegia ‘il privato’ e strizza l’occhio alla vicina Lombardia. Soprattutto in giorni in cui tutti hanno visto la fondamentale importanza della Sanità pubblica e lo straordinario lavoro dei medici e degli infermieri che proprio nel pubblico hanno salvato la vita dell’Italia e degli Italiani. Questa sentenza mette a nudo la disfatta colossale della Giunta regionale. Gli ospedali di Albenga e di Cairo sono avviati al disastro: non si può assegnare a chi ha vinto la gara, perché essa è annullata e non si può neppure farne una nuova perché la sentenza non è definitiva”.
“Oggi la sanità ligure subisce un colpo mortale per opera del duo Toti-Viale: insipienti, arroganti ed incompetenti. Servono uomini e donne che sappiano di che parlano, che privilegino la sostanza alle conferenze stampa e all’apparenza. L’incubo sta per trasformarsi in realtà: i malati senza una casa e i lavoratori per strada. Risultati davvero eccezionali di cui Toti e Viale possono andare fieri. Ed ora loro, anziché prendere atto, vogliono impugnare la sentenza e bloccare tutto. Non c’entrano nulla il codice degli appalti, il modello ‘Genova’ e la burocrazia; si tratta solo di una gara, che nella migliore delle ipotesi e ‘pensando bene’, è solo stata fatta male ed in spregio della legge. A questo fallimento si risponde solo con due parole: pubblico e immediatamente”.
“L’Ospedale di Albenga e l’Ospedale di Cairo non siano terre di conquista. Questa disfatta sia raccolta come un’opportunità per cominciare a ricostruire una sanità vera e pubblica. Alla Sanità costruita in questi mesi nelle Fiere e sulle Navi, e che oggi non c’è più, possiamo fare volentieri a meno. Ora basta così. Per il bene della Liguria” conclude infine l’on Vazio. 

PERCHE SI CHIAMA ‘CATTEDRALE SAN MICHELE’

Albenga ha molte chiese. La più importante è la CATTEDRALE, dedicata a San Michele, patrono della città, proprio nel cuore del centro storico. Molti turisti la chiamano impropriamente DUOMO. Partendo dal latino facciamo chiarezza. Innanzitutto CHIESA deriva dal latino (e dal greco) ECCLESIA , termine che indicava adunanza, assemblea. Successivamente assemblea religiosa e quindi anche il luogo dove ci si riuniva: appunto la CHIESA. DUOMO, invece, dal latino DOMUS (casa), indica la casa per eccellenza, quella di Dio. Così come BASILICA (dal greco BASILIKE’ reale, del re) designa la casa del re, del Signore. Mentre SANTUARIO (dal latino SANCTUARIUM cioè dei SANTI) si usa per un luogo di culto dove sono conservate reliquie di Santi, sul tipo di reliquiario, sacrario ecc.

Oppure dove è avvenuta una apparizione miracolosa, ad esempio della Madonna , come nel caso del Santuario di Pontelungo ad Albenga. Ma torniamo alla partenza, cioè alla CATTEDRALE. Si chiama così la chiesa più importante di una DIOCESI dove è posta la CATHEDRA, cioè il trono, la sede del Vescovo. Il fatto che Albenga sia sede vescovile (di solito lo sono i capoluoghi di provincia) testimonia la sua grande importanza e potenza nei secoli scorsi. In realtà le sfumature tra i vocaboli illustrati sono più complesse, ma … oggi è domenica e va bene così. Possiamo concludere, senza essere irriverenti, con … la spiegazione è finita, andate in pace! (Gino Rapa dalla sua pagina Facebook)

LA LEGITTIMA DIFESA DI LUCA REBAGLIATI

GIORNALISTA DEL SECOLO XIX

‘HO AGGIORNATO LA MIA IMMAGINE’

COMMENTI – Vittorio Majetta- Non è che non sei capace hai perso la capacità diventando vecchio

Luca Rebagliati – Preciso che si tratta di un’iniziativa di qualche anno fa di Marco Goldberg, della cui brillantezza non ho alcun merito. l’ho rispolverata perché mi pare adeguata ai tempi…

ECCO L‘AREA PUBBLICA PER LA DISCARICA

DELL’INVENDUTO DEI PRODUTTORI AGRICOLI –

COMUNICATO STAMPA – L’Amministrazione comunale di Albenga ha destinato un terreno comunale sito in Regione Massaretti di 9 mila metri quadrati allo smaltimento dei prodotti floricoli invenduti della Piana.Tale decisione, frutto dell’impegno dell’assessore all’agricoltura Silvia Pelosi e della collaborazione tra uffici comunali e associazioni di categoria, è stata ratificata nella giornata di ieri con delibera di Giunta n.139.

Afferma l’Assessore Pelosi: “L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha provocato un forte danno al comparto florovivaistico che rappresenta uno dei settori economici più importanti della nostra città. Con il vicesindaco Alberto Passino e la collaborazione degli uffici ci siamo immediatamente attivati al fine di trovare soluzioni per sostenere le nostre imprese agricole in questo difficile momento e compatibilmente con le nostre possibilità.  Ricordo che la nostra Amministrazione si è immediatamente attivata contattando la Regione, il Ministro Bellanova e gli Enti Sovracomunali preposti al fine di sostenere i nostri agricoltori che, oltre al mancato guadagno derivante dal lockdwn rischiavano di dover far fronte ai costi dello smaltimento dell’invenduto. I timori per il florovivaismo della nostra Piana erano molti e abbiamo seguito attraverso un dialogo costante, sia con gli imprenditori agricoli che con le associazioni di categoria, questo difficile momento. Fortunatamente il settore ha avuto una progressiva ripresa e ripartenza e per questo siamo molto felici, ma molte aziende hanno comunque perso parte dei loro prodotti che non hanno potuto più essere immessi nel mercato.Per questo motivo abbiamo individuato un terreno di proprietà comunale sito in regione Massaretti, lo abbiamo bonificato (operazione costata 8.500 euro) e messo a disposizione delle aziende che, sulla base delle programmazioni effettuate dalle associazioni di categoria e inviate all’ufficio agricoltura del Comune di Albenga, potranno conferirvi il proprio prodotto invenduto. Questa operazione, non solo darà sollievo alle aziende agricole che non dovranno sostenere i costi di smaltimento, ma andrà a beneficio anche del terreno che riceverà delle migliorie importanti, in un futuro per poterlo meglio utilizzare”.

Lo strato aggiuntivo di materiale misto terra/vegetale su tutta la superficie con un’altezza di circa 30 cm per un totale non superiore a 3mila metri cubi garantirà, infatti, un substrato fertile che migliorerà la coltivazione del terreo stesso.

Il sindaco Riccardo Tomatis afferma: “Sono molto soddisfatta di questo risultato che darà una risposta concreta ai nostri imprenditori agricoli. Ringrazio gli uffici e le associazioni di categoria per la collaborazione. Lavorando insieme si possono ottenere risultati concreti”.

 

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