Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona: Paita, Burlando, massonerie di Toti
Carige story e la mafia finanziaria
Miliardi a Maersk di Vado. E l’Università?

“Come sai ho fatto parte del M5S per anni ed ho vissuto come un fastidio da subito nella militanza l’incapacità politica di Alice Salvatore dentro a mille questioni che qui non è il caso di approfondire, ma insomma riflessioni importanti, non di pancia, fino a che circa tre anni fa unita allo sconcertante e ingombrante presenza di fedeli adoranti senza capacità di ragionamento politico che avvallavano giravolte assurde dei vertici (caso Cassimatis)ho deciso di cambiare aria, stare in Stand buy….. Per me sono colpevoli PD, LEU e soci cantanti non solo per la storia passata ma per l’atteggiamento presente…”

Gianni Gatti, origini alessandrine, diploma di perito elettronico è tra i fondatori del progetto Impronte Digitali e Associazione APS

SCRIVE GIANNI GATTI A COMMENTO

DI UN INTERVENTO SOCIAL DI GIOVANNA SERVETTAZ –

Questa premessa è necessaria non per spendere parole a mio favore, ma per dire una cosa importante. Mentre l’inconsistenza di questo movimento nato da una forma di opposizione popolare è a vista come involuzione sui territori, ligure e Sv in particolare e non vado oltre, come si è evoluta questa sinistra da cui si spera e si prega da tempo?

Chi segue la politica che ha fatto la storia di una regione ed una citta (SV) di sinistra credo abbia poco da vantarsi dei Paita, Burlando e sindaci vari succeduti. Persone per dire temi, un idea di città e di regione completamente avulsa dagli interessi della gente comune ed in parte di una sana imprenditoria e commercio locale. Avete avuto una idea di città comunicata davvero alternativa o che almeno si sia tentata di opporre al liberismo di Toti e delle sue massonerie?

Non pensate che abbiano scambiato lobbisticamente la Liguria con la neutralità in altre regioni? perchè la politica dei partiti tutti non solo di cdx è da sempre così: scambio di “affari“. E’ stato o no Del Rio a buttare piogge di miliardi per la piattaforma Maersk di Vado o per il porto di Genova senza nessun criterio utile? Cosa hanno fatto per opporsi all’urbanizzazione cementifera delle coste e delle città? Come hanno lavorato su un idea istituzionale di sistema turismo? Come sono intervenuti su processi di mafia finanziaria come nel caso della Carige? Come hanno portato avanti lo sviluppo dell’Università in cui tanti professori di sinistra appunto operano senza attenzione ai soggetti cioè ragazzi e mondo del lavoro? Come hanno progettato le varie gronde e varianti per un idea di città con mobilità sostenibile? Con che idea di sanità (70% del bilancio) hanno lavorato i beneamati prescelti da vertici sempre più chiusi ?

Non vado avanti perchè spero di aver chiarito che per me sono COLPEVOLI PD, LEU e soci cantanti non solo per la storia passata ma per l’atteggiamento presente. Cosa poteva fare un onesta persona come Sansa visto come la madonna del miracolo in un ambito chiuso e senza alle spalle strutture se non la sua onestà intellettuale? Avrebbe vissuto fra mille coltellate alla schiena. Rassegnatevi a questa partita non c’è trippa … è tutto da rifare a partire dai territori non dalle idee di illuminati intellettuali. Scusate la lunghezza!

Gianni Gatti (post pagina Facebook)

COMMENTI VIA SOCIAL – Milena DebenedettiTutto amaramente giusto, tranne la frase relativa alla Salvatore. Non è e non è mai stata vicina a una qualsivoglia linea integralista ipoteticamente appoggiata da Di Maio: lo dimostra una intervista video di alcuni mesi fa, in cui mostrava aperture verso le alleanze, solo perché in quel momento era la cosa più opportuna da fare in attesa di nominescion. In realtà è sempre e soltanto stata vicina alle esigenze e necessità di Alice Salvatore, e a tutto quello che in quel momento poteva essere conveniente per realizzare il suo immenso e immotivato e troppo a lungo appoggiato e tollerato protagonismo, e nient’altro. E ora lo sta dimostrando.

COMMENTO DI ‘NUOVA SAVONA’

DIRETTO DA MARIO MOLINARI – Il paese delle meraviglie. L’unica novità sul fronte della (presunta) lotta a Toti per contendergli la presidenza di Regione Liguria non è un programma unico con un candidato unico, come gli ingenui ancora speravano, ma solo l’ennesima scissione. Alice Salvatore lascia col botto il Movimento 5 Stelle per correre da sola con una lista dall’incredibile nome “Il buonsenso”.

La defezione di Alice dal fumoso programma delle alleanze anti – Toti è la cosa che meno ci stupisce: la consigliera, da sempre vicina alle posizioni di Di Maio e della parte più integralista del Movimento (le alleanze non sono nel nostro DNA e simili amenità) non ha mai nascosto la sua contrarietà a presentarsi assieme alla sinistra, o a quella che si definisce tale, o a quel che ne resta.
Ci stupisce di più che tutto il resto di coloro che in consiglio regionale rappresentano l’opposizione a Toti non siano in grado a uno sputo dal voto di trovare un programma, un candidato, un’idea vincente per una regione disastrata che conosce solo la propaganda ma che se appena si arrischiasse a sbirciare i dati reali – per esempio sulla sanità – voterebbe anche Satana pur di liberarsi dell’attuale presidente.
Si sprecano videoconferenze e messaggini, ma alla fine siamo allo stesso punto di tre mesi fa: un Toti lanciatissimo in una campagna elettorale permanente e nessuno a fargli da controcanto, se non i singoli comunicati stampa dell’uno o dell’altro dei partiti all’opposizione.
Allora qualcuno deve dirlo con coraggio, e lo facciamo noi: da cittadini troviamo indecente questa indisponibilità a mettersi in gioco seriamente.
E sorge il dubbio, osceno, che forse tanti preferiscano giocarsi i seggi in Regione all’opposizione, magari in minor numero ma comunque lautamente remunerati, piuttosto che rischiare di trovarsi al governo di una Liguria piegata da una crisi economica senza fine, che il coronavirus ha acuito atrocemente. E allora vinca Toti, che lui almeno la Liguria vuole governarla e non rassegnarsi fin d’ora a sedersi sui banchi dell’opposizione. (LSN)

 

 

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