Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Santa Corona, ex Mios, l’on. Sara Foscolo:
‘Caro sindaco non strumentalizzare’
E sui social ‘tutti esperti, medici e ingegneri’.
La Lega dona Ffp2 a Croce Bianca e a medici

Un primo cittadino dovrebbe avere come primo comandamento quello di ‘ volare alto’ e alle pretese polemiche rispondere senza fomentarle. Il Santa Corona si è ridotto in certe condizioni non per una casualità. Non pare corretto chiamare in causa i defunti, abbiamo davanti agli occhi una lettera confidenziale che il compianto prof. Lorenzo Spotorno, socialista, primo contribuente tra i chirurghi italiani ( denuncia redditi da 1 miliardo e 700 milioni di lire), ci scrisse a proposito dell’ingerenza dei partiti (di sinistra soprattutto) sul nosocomio pietrese, sul depotenziamento, con considerazioni e previsioni che si sono dannatamente avverate. Il ‘mago dell’anca’ finito nel tritatutto giudiziario e mediatico che lo segnerà dannatamente anche nella salute. Ma le barricate andavano fatte a tempo debito. Invece…Troppa gente è senza memoria ! ULTIMA ORA – La Lega dona mascherine Ffp2 alla Croce Bianca di Finale Ligure. Inoltre Sara Foscolo e Paolo Ripamonti (Lega) hanno donato mascherine a medici di medicina generale della provincia di Savona. (Vedi a fondo pagina)

‘Voli alto’ il sindaco-testimone e politico, rieletto con voti della destra e della sinistra a conferma delle fiducia riposta dalla maggioranza dei pietresi. Non sciupi il patrimonio. Lasci da parte il ping pong, dia il buon esempio. Se poi il sindaco Luigi De Vincenzi ha tempo e voglia di sfogliarsi le centinaia di pagine di intercettazioni telefoniche all’epoca delle 7 inchieste che hanno coinvolto, negli anni, il Santa Corona e dintorni, con qualche personaggio ai  suoi massimi vertici (di nomina politica) che apparteneva  pure ai Servizi Segreti e a certa massoneria, può essere istruttivo sul tragico cammino del già glorioso nosocomio. Fino alla fuga di decine di ‘camici bianchi’, grandi professionalità, verso la Sanità privata- convenzionata della Lombardia, Piemonte, soprattutto. Chi ha ‘favorito’ l’esodo e chi è senza peccato scagli la prima pietra ! C’è poi la rassegna stampa e gli articoli di immancabili ‘lecchini’. (l.c.)

L’on. Sara Foscolo con Matteo Salvini, sorridenti

COMUNICATO STAMPA DI SARA FOSCOLO – Coronavirus, Foscolo (Lega) al sindaco di Pietra Ligure: meno polemiche, più risposte concrete. Pietra Ligure, 24 apr – “Spiace prendere atto che il Sindaco e l’amministrazione comunale, in piena emergenza, trovino il tempo per fare polemiche politiche ed elettorali e per attaccare la minoranza, che legittimamente avanza proposte esercitando un proprio diritto democratico. Un atteggiamento inaccettabile da chi rappresenta le istituzioni e dovrebbe, in questo momento di difficoltà, pensare principalmente all’interesse dei cittadini e non pensare a fare propaganda. Ma non era proprio il suo partito, il Pd al governo con il M5s, a dire che questo non è il momento delle polemiche? Questa emergenza ha messo in risalto il valore dei nostri medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari. L’epidemia ha colto tutti impreparati, ci ha fatto rendere conto della gravità delle politiche dell’austerità e dei tagli fatti sulla sanità e in tutti i settori da chi ci ha governato in passato. E ha reso ovviamente necessarie riorganizzazioni delle strutture sanitarie. Quindi perché non rivalutare la riapertura del Mios? Da parte mia, come sempre, massima disponibilità a lavorare per il bene dei pietresi e del territorio, anche sostenendo in prima persona l’acquisto e la consegna di mascherine e dispositivi di protezione, come fatto nelle scorse settimane. Come ho dichiarato sugli organi di stampa, ogni soluzione che possa essere utile ai cittadini è da valutare, compresa la riapertura dell’ex Mios. Questo si fa in politica: si discutono idee e si valutano, senza pregiudizi. E lo si fa nei luoghi preposti a farlo, ovvero in consiglio comunale, non sui social network dove tutti si improvvisano esperti, ingegneri, medici. Il sindaco non porti avanti strumentalizzazioni inutili e lavori per dare risposte ai pietresi, oggi più che mai in difficoltà”.

Lo dichiara in una nota Sara Foscolo, deputata della Lega e consigliere comunale a Pietra Ligure.

DICHIARAZIONI DEL SINDACO LUIGI DE VINCENZI – “Troviamo davvero surreale la richiesta avanzata dalla minoranza di convocare

Foto d’archivio: Pietra Ligure, De Vincenzi, ora consigliere regionale Pd, l’ex presidente Burlando, il vescovo Olivieri, sotto gli ombrelli e la pioggia

un Consiglio comunale per chiedere la riattivazione dell’ex Mios dell’ospedale Santa Corona. Non certo per il contenuto che abbiamo caldeggiato fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, ma per forme e modalità. Forse sarebbero i consiglieri di minoranza a dover dare spiegazioni sulla mancata riapertura della struttura sanitaria visto che c’è stato il No dell’assessore alla sanità Viale (Lega) che appartiene allo stesso schieramento politico dell’opposizione pietrese. Un No ribadito anche dalla stessa Asl 2 per ragioni di tempi e costi. Sulla sanità non decide il Comune ma la Regione Liguria. Ricordo che sia il sottoscritto che il consigliere Liscio avevamo già, e più volte, risposto positivamente, anche sugli organi di stampa, alle richieste e alle sollecitazioni che erano arrivate dallo stesso personale sanitario del Santa Corona in merito all’ex Mios, peccato che i vertici regionali e sanitari abbiano risposto picche”.

LA MOZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE MARIO CARRARA –

Mario Carrara  giovane decano del consiglio comunale

Il 25 Marzo veniva depositata da Mario Carrara la Mozione Consiliare nella quale si chiede di discutere nel Consiglio Comunale di Pietra Ligure la proposta di riaprire il padiglione ex Mios, destinato alla cura delle malattie infettive, posto nel complesso dell’Ospedale Santa Corona; un reparto, chiuso una decina di anni fa, ma allestito in una sede idonea, separata dagli altri reparti ospedalieri, proprio per affrontare le malattie infettive, anche le più pericolose;     le sue dotazioni avanzate consentivano di operare in sicurezza sia per gli ammalati, che per gli operatori sanitari e per i visitatori dei degenti. Quindi: un reparto concepito e strutturato espressamente proprio per situazioni come quella attuale, che stiamo vivendo.

Tuttavia, poiché dopo oltre quattro settimane non c’è stata la pur minima reazione da parte del Sindaco e della sua Amministrazione  a voler discutere della questione, nonostante l’emergenza del dilagante Covid 19 e l’accadimento di fatti ben preoccupanti per l’Ospedale Santa Corona, quali il prospettato trasferimento del “centro nascite” all’ospedale di Savona e la chiusura, causa Covid 19,  del reparto di Medicina “2do Negri”, i consiglieri comunali Mario Carrara, Silvia Rozzi, Nicola Seppone hanno presentato la richiesta di convocazione del Consiglio comunale, ai sensi di legge.

Così, ora,  almeno, sussisteranno “tempi certi” per la discussione formale di questo tema: entro venti giorni dalla data del deposito.

Si eviterà che l’argomento, che sta a cuore a molta opinione pubblica ed a molti operatori sanitari dell’ospedale, sia per la attuale situazione della pandemia in corso, sia in prospettiva di un definitivo ritorno del reparto “infettivi”, nella sua sede più idonea, pronta in futuro ad affrontare le eventuali emergenze che si presentassero, venga portato in discussione dal Sindaco magari a Ferragosto o quando l’emergenza si sarà esaurita. E non si venga ad accampare la scusa, da parte del Sindaco, che finora il Consiglio non é stato convocato a causa “dell’emergenza” in corso,  perché, nel frattempo, egli ha fatto svolgere il Consiglio Comunale sul bilancio di previsione, cioè per un argomento di ordinaria amministrazione che non aveva nessuna urgenza di esser tenuto a “tutti i costi”, visto che non esistevano termini perentori.

Il Consiglio, se perdurassero le attuali misure restrittive, potrebbe esser fatto in modalità telematica. I Consiglieri sottoscrittori auspicano che possa pervenirsi sul tema ad un ordine del giorno di tutto il Consiglio Comunale di Pietra Ligure.

Gruppi Consiliari del Consiglio Comunale di Pietra Ligure

Al Presidente del Consiglio Comunale  di  Pietra Ligure

In data 25/3 u.s., sulla spinta di una forte corrente di opinione pubblica pietrese, sia di operatori sanitari che semplici cittadini, cui gli organi di informazione hanno dato spazio e risalto,  veniva depositata mozione consiliare nella quale si richiedeva che il Consiglio Comunale di Pietra Ligure prendesse una posizione ufficiale e formale sull’opportunità che venisse riaperto e riattivato il padiglione dell’ospedale Santa Corona, ex MIOS,  già destinato fino a dieci anni fa alla cura delle malattie infettive; ciò, in considerazione della situazione emergenziale causata dalla pandemia del Coronavirus ed anche nella prospettiva futura di un trasferimento definitivo presso l’ospedale pietrese del reparto delle malattie infettive e in considerazione di eventuali future emergenze dovute ad una stessa causa epidemica.

Tuttavia, ad oggi, pur essendo già trascorse ben quattro settimane, non si é avuto da parte dell’Amministrazione Comunale di Pietra Ligure il pur minimo cenno di voler discutere sull’argomento, nonostante sia stato fatto un Consiglio Comunale su un tema di “ordinaria amministrazione” come il “bilancio” e nonostante, invece, in tema “sanitario-ospedaliero”, siano accaduti gravi fatti come l’ipotizzato trasferimento presso l’ospedale San Paolo di Savona del reparto di “ostetricia-centro nascite”, nonché della chiusura del reparto di “mrdicina” presso il 2 Negri. Due fatti veramente rilevanti per l’ospedale di Pietra Ligure.

Il Consiglio Comunale avrebbe ben potuto e “dovuto” essere convocato, anche in forma “telematica” per affrontare l’argomento, vista l’attenzione e la preoccupazione esistente nell’opinione pubblica di Pietra Ligure.

Per tutto quanto sopra scritto, non ritenendo di debba ulteriormente tergiversare, i sottoscritti Consiglieri Comunali di Pietra Ligure richiedono formalmente ai sensi dell’art. 16 c. 7, Statuto Comunale e art. 16 c.1,2,3 Regolamento Organizzazione del Consiglio Comunale, la

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

anche, se del caso, in forma telematica, con,  all’O. d. G.  della seduta, i punti relativi agli argomenti di iniziativa Consiliare, già depositati agli atti, in particolare, della situazione attuale dell’Ospedale Santa Corona. Cordiali saluti,

Pietra Ligure,  17/4/2020

IL CONSIGLIERE CARRARA  RISPONDE ALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO

COMUNICATO STAMPA – in merito alle dichiarazioni del Sindaco De Vincenzi sulla richiesta di Consiglieri dell’opposizione consiliare di convocare il Consiglio Comunale per la riapertura dell’ex Mios di Santa Corona
De Vincenzi definisce “surreale ” la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale formalizzata da Consiglieri dell’opposizione consiliare?  No,  lo informiamo, ribadendoglielo perché forse non l’ha capito, che la stessa richiesta é “reale “, concreta e “formale ” : é fatta a termini di legge,  con le firme di un quinto dei Consiglieri; per questo la riunione dovrà tenersi entro 20 giorni.
Quello che é, invece, veramente “surreale” é l’atteggiamento “sfrontato” di De Vincenzi, che con arroganza manifesta disprezzo per l’iniziativa legittima degli stessi consiglieri; tuttavia, dal contenuto delle sue dichiarazioni ben se ne capisce il motivo.  “Io…, io…, io…,  io…”: nel suo comunicato non c’è spazio nient’altro che per lui;  é lui solo che può parlare su Santa Corona; é lui solo che può “fare” per Santa Corona. É lui solo che decide cosa va bene e quello che va male per Santa Corona: gli altri non esistono, non devono parlare e,  se parlano, fanno dichiarazioni “surreali”!
De Vincenzi, pieno del suo “io”, nella sua presunzione, forse si é “montato la testa ” e, forse, crede di essere diventato il “Podestà” di Pietra Ligure o un dittatorello di uno Stato sudamericano o un Satrapo dell’oriente. No, ci dispiace per lui di doverlo destare dal suo “delirio di onnipotenza”, ma De Vincenzi é  solo un Sindaco  che deve “rispondere” alle istanze democratiche che provengono dalla società pietrese e dai suoi rappresentanti nel Consiglio Comunale,  specie quelli di opposizione che, così come dice la legge,  devono svolgere proprio la funzione di “stimolo e di controllo “.
Ma lui queste cose dimostra di non saperle: forse perché é proprio “ignorante” delle stesse o, forse,  perché le vuole proprio ignorare perché così concepisce il suo ruolo: quello di “decisore “, che dev’esser per tutti, anche per quelli che non la pensano come lui, senza tollerare nessun tipo di proposta, contributo o,  peggio,  di dissenso.  Queste cose,  considerate proprio nell’anniversario della Liberazione, fanno ben riflettere sull’indole e sulla “natura” del “tipo”: sconcertante.
É De Vincenzi, invece,  che dallo scorso Febbraio, quando in seguito all’esplosione dell’emergenza “Coronavirus” é stata sollevata da  operatori sanitari e opinione pubblica la questione della riapertura dell’ex Mios-infettivi di S. Corona, avrebbe dovuto convocare tempestivamente il Consiglio Comunale: proprio per avere più forza nell’avanzare la proposta a chi ha la competenza di decidere in merito;  le opposizioni non avrebbero certo fatto mancare il loro contributo positivo e l’eventuale proposta scaturitane avrebbe rappresentato tutta la Città in TUTTE le sue componenti e non solo un Sindaco.
Ma De Vincenzi si é ben guardato dal farlo, già bastandogli l’autocompiacimento di sé stesso. Non ha convocato “quel” consiglio che,  in quel frangente, sarebbe stato importantissimo, così come non ha mai convocato in quest’anno quasi trascorso dalle ultime elezioni nessun Consiglio Comunale sul tema: “Ospedale S. Corona”, tema che pure, con gran pompa, era stato propagandato nel suo programma elettorale in ben 5 punti,  nessuno dei quali,  finora, risolto, trattato o sollecitato. Era solo “propaganda elettorale”.
Ricordando a De Vincenzi che il ruolo dell’opposizione, in democrazia, é altrettanto importante di quello che ha chi ha responsabilità esecutive, lo invitiamo ad averne rispetto.
Al contempo, ricordandogli che se non sarà convocato il Consiglio Comunale nei termini previsti dalla legge, lo farà il Prefetto,  cui non mancheremo di rivolgerci, riconfermiamo la nostra volontà di apportare un contributo positivo di proposte ed idee nello stesso Consiglio,  avendo come unico nostro punto di riferimento, non interessi di partito o di schieramento da difendere, ma soltanto la difesa della nostra comunità e del suo ospedale S. Corona.
24/4/2020.                                                                               Mario Carrara, consigliere comunale

FINALE LIGURE, LA LEGA DONA MASCHERINE FFP2 ALLA CROCE BIANCA

Finale Ligure, l’on Sara Foscolo e Marinella Geremia consegnano le  mascherine Ffp2 alla Croce Bianca finalese

Comunicato stampa – Finale Ligure, 26 aprile – “Un piccolo gesto per sostenere chi è in prima linea tutti i giorni per affrontare l’emergenza del Coronavirus. Oggi pomeriggio, assieme a Marinella Geremia, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Finale Ligure, abbiamo consegnato ai rappresentanti della Croce Bianca finalese le mascherine Ffp2 acquistate grazie alle donazioni dei militanti e dei sostenitori della sezione cittadina della Lega. Massimo impegno per esprimere vicinanza e concreto sostegno a coloro che operano ogni giorno per combattere quotidianamente l’epidemia, a tutela della salute dei cittadini”. Lo dichiara in una nota Sara Foscolo, parlamentare della Lega e commissario della Lega – sezione di Finale Ligure.

Coronavirus, Foscolo e Ripamonti (Lega) donano mascherine

a medici di medicina generale della provincia di Savona

COMUNICATO STAMPA .Savona, 27 apr – Sara Foscolo e il senatore Paolo Ripamonti, parlamentari liguri della Lega: “Oggi abbiamo omaggiato i medici di medicina generale del territorio con mascherine FFP2, dispositivi importanti per affrontare questo periodo di emergenza. Dopo la Val Bormida, abbiamo voluto portare la nostra vicinanza anche ad altri Centri della provincia di Savona. Un piccolo gesto in loro sostegno, per ringraziarli per il grande lavoro svolto e per ricordare i tanti medici di medicina generale che hanno purtroppo perso la vita a causa del Coronavirus. Se ne parla poco, ma anche loro e tutto il personale – infermieri e impiegati – affrontano ogni giorno con devozione e spirito di sacrificio questa epidemia che ha colpito così duramente il nostro Paese. Una battaglia quotidiana contro un nemico invisibile: a loro va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno”.

 

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