Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Triora con la sua Monesi incredule:
Il questore: ‘sindaco socialmente pericoloso’
chiesta al tribunale la sorveglianza speciale
L’assessore Scajola: ‘presto strada riaperta’

Monesi di Triora (confina con Monesi di Mentica) ha subito le devastanti conseguenze dell’alluvione e frane del novembre 2016. Prima isolata, poi parzialmente raggiungibile attraverso la strada Upega e Piaggia dove ha sede il Comune e d’inverno sono rimasti due abitanti (padre e figlio) quando è stata revocata l’ordinanza di evacuazione per frana in paese. La già ridente stazione turistica invernale ed estiva (anni’60-’70) tenuta in vita con il lumicino di un bar – tavola calda e un ristorante – albergo. Proprietà Lanteri e Porro. Ora la ‘bomba’ del sindaco ‘socialmente pericoloso’. Atteso il ‘verdetto’ del tribunale di Genova.

Il sindaco di Triora Di Fazio

Non ci voleva l’arresto ( a dicembre) del sindaco Massimo Di Fazio, 47 anni, coniugato, piccolo artigiano edile, con l’accusa di bracconaggio ed armi (12 indagati). E ora la notizia – caso unico nella storia di comuni montani liguri –  che il questore di Imperia ha chiesto al tribunale la sorveglianza speciale del ‘primo cittadino’, sospeso,  essendo “persona socialmente pericolosa”. Una misura che prevede, tra l’altro,  il divieto di uscire di casa in orario serale e notturno e non frequentare persone ‘poco raccomandabili’.  Il curriculum di Di Fazio (l’elezione nel giugno 2018 aveva suscitato speranze forse eccessive tra la maggioranza di elettori concittadini) non è dei migliori.  Dieci anni fa arrestato per detenzione illegale di armi, accusa che lo ha visto tuttavia assolto.  ed aveva estinto il reato di bracconaggio pagando  un’oblazione. C’è da dire che ieri come oggi non deve rispondere di reati contro la pubblica amministrazione nel ruolo di pubblico amministratore, semmai nella sua vita privata. Così è successo per ‘inquinamento ambientale ed abuso edilizio’ nella gestione della foresta demaniale  di Gerbonte. Poi l’utilizzo  illecito di armi da fuoco ed esercizio della caccia senza  permesso e fuori dal periodo consentito. Per questi ultimi reati il sindaco è finito agli arresti domiciliari, poi sostituiti con il divieto di dimora nei comuni montani della Valle Argentina e val Roya. La richiesta di sorveglianza discussa ora dai giudici del tribunale di Genova competente per le misure di prevenzione. E ancora verificare se tale misura qualora applicata, sia compatibile con la carica di primo cittadino e pubblico ufficiale nelle sue funzioni.  La difesa è stata affidata  ad Alessandro Moroni  e Simona Bertoldo. Vogliono dimostrare che il provvedimento richiesto dal questore sia  ingiustificato.

Sono in carica, oltre il sindaco,  due assessori, Giovanni Nicosia (vice sindaco) e Giacomo Oliva, e sette consiglieri. Il 27 febbraio scorso ultima delibera di giunta presenti Di Fazio e Nicosia (Oliva assente giustificato) per la variazione del bilancio di previsione 2020 – 2022.

LE ‘ASTE’ PER I PASCOLI AI PASTORI

Mentre l’ultima delibera del 5 marzo scorso vedi il sindaco assente giustificato. Oggetto: “regolamento per l’esercizio degli usi civici sul territorio del Comune di Triora.

LA DELIBERA-  DATO ATTO che è stata esperita procedura pubblica per l’assegnazione dei pascoli comunali;VISTO ilverbale di gara,conservato agli atti,che ha visto le seguenti assegnazioni:lotto E: offertaeuro4.400,00; lotto F:offerta euro 850,00;lotto H:offerta euro 2.700,00;, evidenziato che sono rimasti non assegnati n. 3 lotti; DATO ATTO che i seguenti tre lotti non sono stati assegnati perché la gara è andata deserta lotto A;lotto B;lotto C; VISTA la richiesta a prot. comunale n. 844 del 2 marzo 2020con cui B.R. chiede l’assegnazione a prezzo pieno del lotto B(euro1.170,90)per il quale non erano pervenute offerte;VISTA la richiesta a prot. comunale n.847del 3 marzo 2020con cui L.M. chiede l’assegnazione del lotto integrativo “Pin”(euro 220,45)e dei lotti A e Ca prezzo pieno rispettivamente di euro 957,82eeuro 214,53; (tot. euro 1.410,80); DATO ATTO che i due richiedenti di cui sopra sono gli unici allevatori con stalla e residenza nel Comune di Triora;DATO ATTO che il lotto D era stato scelto da B.R.a prezzo di euro 2392,44;DATO ATTO che il lotto G era stato scelto da L.M. al prezzo di euro 616,62; RITENUTO opportuno impartire indirizzo al responsabile del servizio amministrativo di procedere alle concessioni come da verbale di gara, da scelte effettuate dagli allevatori con residenza e stalla nel Comune di Triora e aderendo alle richieste di cui sopra,RITENUTO evidenziare che la procedura avviata su segnalazione del responsabile del servizio amministrativo e finanziario ha prodotto un complessivo canone di concessione per l’anno 2020 di euro 13.523,06 a fronte dei canoni 2019 che ammontavano ad euro: 8912,52,con una maggiore entrata di euro 4.610,64; ATTESE le proprie competenze.

MA A TRIORA LA CULTURA NON MUORE

BUONA NOTIZIA PER LE DUE MONESI, MARCO SCAJOLA ANNUNCIA

CHE IN PRIMAVERA SARA’ PRONTA LA NUOVA STRADA DI COLLEGAMENTO

Lorenzo Bonsignorio scrive su RIVIERATIME NEWS –

In un momento di evidente difficoltà, dovuta all’ emergenza coronavirus, una buona notizia per la Liguria di ponente. Procede infatti a ritmi sostenuti la costruzione della strada di collegamento per Monesi. Dopo i danni dell’alluvione del 2016, la frazione di Mendatica sembra vedere finalmente la luce in fondo al tunnel.  A fare il punto sui lavori l’assessore di Regione Liguria, che per larga parte ha finanziato l’opera, Marco Scajola:  “Siamo tutti concentrati nel contrasto dell’espandersi del coronavirus, ma allo stesso tempo continuiamo nel nostro impegno rivolto al futuro. Finalmente vediamo sempre di più concretizzarsi la strada di Monesi, tanto attesa da molti cittadini. Siamo dunque contenti perché al più presto verrà superato un problema di collegamento molto rilevante per Monesi e tutta la sua splendida valle”. Sulle tempistiche per la riapertura: “Non c’è ancora una data certa – spiega l’assessore. Contiamo di terminarla in primavera”.

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