Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Boissano, Borghetto, Ceriale, Loano è pista ciclabile? O prendono per i fondelli.
E vendesi un rudere borghettino sull’Aurelia.
Arriva il decoro centri storici modello Toti


Ha scritto Giovanni Cerruti, ex sindaco col centro destra di Ceriale, geometra, pensionato, con il padre già imprenditore edile. “Storie di paesi vicini.” I lavori per lo Stato, in Italia, non si fanno per necessità ma per dividere mazzette tra le imprese e i dipendenti stessi dello Stato !? Siamo così bravi che freghiamo anche la tanto amata Europa. Basterebbe dare un’occhiata anche a quattro piste ciclabili: Boissano, Borghetto, Ceriale, Loano.

La Stampa ha pubblicato un servizio da Moncalieri titolato: La nuova pista finisce contro un muro. Cerruti ha commentato su Facebook: “Anche a Ceriale potremmo chiamare Willy il Coyote per trasformare un marciapiede in pista ciclabile, forse dovranno dipingerlo di rosso come come la loro faccia”.

Ceriale l’inaugurazione solenne, a luglio 2019, della ciclopedonale di ponente che raggiunge i confini di Albenga

Ancora Cerruti: “Nella tanto amata Europa  le piste ciclabili sono finanziate con soldi europei ed allora noi facciamo finta di fare piste ciclabili . I nostri volpini si fanno dare qualche migliaio di euro e spacciano un marciapiede, con tanto di inaugurazione e discorsi, per pista ciclabile, prendere per il culo gli europei mi va bene, ma prendere per il culo i cerialesi mi sembra bizzarro, inoltre presi dal culo da certi personaggi che ci credono tutti storditi peggio ancora….”.  Foto e commenti pubblicati il 10 gennaio 2020 sulla pagina Facebook e tuttora leggibili.” Bisogna riconoscere che la pista ciclopedonale di Ceriale è costata assai di più di qualche migliaia di euro e non tutti possono essere d’accordo con la ‘critica democratica’ dell’ex sindaco. Forse si potrebbe aggiungere che il percorso potrebbe essere più valorizzato e pubblicizzato, organizzando anche manifestazioni podistiche. Cercando di far si che anche Albenga, come ha promesso l’Amministrazione Cangiano ed in particolare il presidente del Consiglio comunale Di Stilo, possa  completare l’opera senza attendere troppi anni. Un’utile sinergia tra Comuni confinanti e nell’interesse della comunità tutta.

Questa è la pista ciclabile di Borghetto. Senza Spirito, lunga 300 metri e poi basta. Hanno risolto il problema delle biciclette . Come le spiagge a lunetta che con lo stesso materiale facevano una diga soffolta dal molo al Castello, avevano messo anche le palme, salute.

Questa è la pista ciclabile di Loano, non ci stanno due macchine, hanno fatto una striscia bianca con 30 Km. di velocità. Con cartello di pista ciclabile, dalla stazione al porto di Borghetto, sono stordito io o loro.

Questa è la pista ciclabile di Boissano, una striscia di pittura rossa dove forse non è mai passata una bicicletta.

LE ‘BELLEZZE’ CHE CONTRIBUISCONO AL DECORO E AD IMPREZIOSIRE IL VALORE DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI

CITTADINI E CATEGORIE DEL COMMERCIO, PROPRIETARI DI ALLOGGI CONVIVONO DA ANNI CON VISTA BRUTTURA
Invece sono farina del sacco di trucioli.it le immagini che campeggiano da qualche anno di un immobile con ‘giardino fiorito e molto curato per l’estetica’ che si può ammirare sul lato monte dell’Aurelia, nei pressi della farmacia, in zona commerciale.  Il decoro che valorizza. Nulla è cambiato da quando trucioli aveva denunciato lo sconcio, quasi un decennio fa. Anzi il tetto è ‘crollato’.
Non si dica per favore che l’Amministrazione comunale non ha gli strumenti per tutelare il decoro cittadino anche quando si tratta di proprietà privata e a ridosso di luoghi pubblici. Nel caso in questione l’Aurelia in centro città, i marciapiedi, i negozi che pure dovrebbe essere ‘tutelati’. Commercianti ed esercenti che pagano il suolo pubblico, se occupato, pagano per le insegne esterne, ma anche per le decalcomanie applicate alle vetrine delle attività commerciali. Sono tributi che finiscono nella casse comunali, a beneficio della comunità. Il solo buon senso direbbe che non si dovrebbe tollerare- nel caso in questione ormai da anni – che un privato possa ‘fregarsene’ e lasciare una proprietà nel più totale abbandono, nell’incuria, uno sconcio vero. C’è già il cattivo esempio dell’ex Oleificio Roveraro ed altri nella prima periferia e che abbiamo documentato sempre con immagini. Ex oleificio per il quale non solo bisognerà  attendere che il Puc diventi operativo (si dice un anno), ma fino ad oggi i proprietari del complesso in rovina ed abbandonato non hanno fatto alcun passo concreto per avviare l’iter progettuale con l’Amministrazione comunale. In particolare chi possiede la quota di maggioranza della proprietà: gli eredi Cappelluto – Roveraro e il cugino Santiago Vacca, per due mandati sindaco, già esponente di primo piano di Forza Italia a livello provinciale e cittadino.
Ed ecco che nel piccolo, l’ex fabbricato dove si lavoravano le acciughe, poi officina meccanica,spicca un  altro ‘mostriciattolo’ tra i palazzi. Non solo il cortile esterno, mezzo fabbricato ha il tetto crollato. Chi dovrebbe provvedere ? Almeno con la demolizione, raso al suolo, l’obbligo a mantenere l’abc del decoro urbano, ovvero la pulizia.  C’è un regolamento da far rispettare. Invece chissenefrega….passano anni. Cambiano i sindaci, le squadre, i colori della politica, a destra e a sinistra. I consiglieri comunali chi rappresentano ? L’impresa GMG Srl Costruzioni ?  Posti auto e garage ? Suvvia non si dica che nessuno vede e pochi sanno. Altro che i Macron ! E i ducetti di turno. Qui siamo a sapienza zero. Alla baraccopoli imperante.
 COMMERCIO, INTESA A TUTELA DEL DECORO DEI CENTRI STORICI. ASSESSORE BENVEDUTI: “DOPO GENOVA, SAVONA E SESTRI LEVANTE PRONTI A ESTENDERLA AD ALTRI COMUNI”

COMUNICATO STAMPA – GENOVA. “Il commercio di qualità a tutela dei nostri centri storici. Con questo incipit, come Regione, abbiamo attivato le intese con i comuni di Genova, Sestri Levante e Savona a salvaguardia delle aree di pregio della nostra Liguria. Con soddisfazione riscontriamo che altri comuni – come La Spezia, Lavagna, Celle Ligure e Monterosso – si stanno attivando per introdurre le medesime misure varate per riqualificare il tessuto commerciale e mantenere il decoro urbano dei propri centri storici”. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e al Commercio di Regione Liguria Andrea Benveduti.

“Uno strumento – aggiunge l’assessore – che non ha l’interesse di escludere, ma di premiare chi combatte il degrado delle nostre città, diversificando l’offerta commerciale. Più comuni, non solo liguri, ci hanno richiesto informazioni su questo efficace mezzo di rigenerazione urbana. Per troppi anni questo tema non è stato considerato, per non dire abbandonato. È nostro compito non disperdere il valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico che abbiamo negli anni ereditato”.

“Confermiamo pertanto la disponibilità a estendere ad altri comuni la misura e invitiamo gli interessati a farne richiesta presso i nostri uffici. Ricordo infine che per le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio e nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, sono attivi fino al 28 febbraio due bandi da 6,7 milioni complessivi pensate proprio per rafforzare l’offerta commerciale delle nostre città” conclude Benveduti.

 


Avatar

Trucioli

Torna in alto