Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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I benefici della galleria Albenga – Piemonte
da unire alla abbandonata Garessio – Ormea
I sindaci del ponente e il ‘Débat public’
Le divisioni sulla ‘bretella’ Carcare -Predosa

“Débat public” o“Dibattito pubblico” per superare i conflitti tra i Sindaci sui progetti relativi ai collegamenti tra savonese e  Piemonte. Leggi anche a fondo pagina quali sono le priorità, nelle infrastrutture stradali e ferroviarie della Regione Liguria, del presidente Toti. Nessun cenno al tunnel Cantarana – Acquetico, all’autostrada Albenga – Carcare – Predosa (o ‘bretella Carcatre – Predosa), nè alla ferrovia in galleria Albenga – Erli- Garessio- Ormea.

Sala consiliare del Comune di Alassio con i sindaci riuniti: interviene Claudio Scajola sindaco di Imperia, ex ministro con i governi di Silvio Berlusconi, ma non è più iscritto a Forza Italia
Al vertice- consiglio comunale straordinario di Alassio con i sindaci del ponente, intervento del senatore leghista Paolo Ripamonti già assessore provinciale ed assessore del Comune di Savona

di Gabriello Castellazzi

I Verdi Europei ritengono assolutamente necessario avviare anche da noi – come avviene già da molti anni in Francia con il “debat public” – un “dibattito pubblico”, previsto dalle nostre leggi, per valutare in modo democratico ogni grande opera che incida significativamente su territorio e paesaggio al fine evitare liti inutili e incomprensioni.

E’ molto chiaro il Decreto 18 aprile 2016 n°50 : “Trasparenza nella partecipazione di portatori di interessi e dibattito pubblico”, che contiene modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a “dibattito pubblico”. Una procedura introdotta al fine di “migliorare la qualità della progettazione e l’efficacia delle decisioni pubbliche mediante la più ampia partecipazione dei cittadioni, dei portatori di interessi e delle Amministrazioni interessate alla realizzazione di un’opera”.Il dibatitto si svolge nella fase iniziale della progettazione in relazione ai contenuti del progetto di fattibilità, ovvero del documento di fattibilità delle alternative progettuali, quando il proponente è ancora nelle condizioni di potere scegliere se realizzare l’opera e quali modifiche eventualmente apportare al progetto originale”.

Un percorso che venne già sperimentato per la “Gronda”di Genova e che diventa a questo punto necessario per evitare pericolosi conflitti istituzionali nel ponente savonese.

Nei giorni scorsi abbiamo visto importanti assemblee di Sindaci riunite per analizzare la situazione del sistema trasporti nel nostro ponente . Il problema dei collegamenti su gomma e per ferrovia, da e per il Piemonte è sotto gli occhi di tutti. Una crisi che ha profonde radici nel passato e che oggi si accentua con la piena operatività della “piattaforma” di Vado Ligure.

Tutti d’accordo nel condannare gli inspiegabili ritardi nel raddoppio della ferrovia  Andora – Finale Ligure e nell’adeguamento della linea Savona- San Giuseppe che ha una pendenza massima del 15 per mille quindi idonea per trasporti pesanti, ma assistiamo ancora una volta ad una spaccatura tra Comuni sul problema della “bretella”autostradale verso Carcare – Predosa.

Il Consiglio Comunale di Finale Ligure riunito il 28 maggio 2013 deliberò all’unanimità di tutte le forze politiche di bocciare il progetto  “considerato che la Regione Liguria ha deciso di abbandonare il progetto Albenga-Millesimo-Predosa a favore di una bretella autostradale Borghetto-Carcare-Predosa proponendo la costruzione di un viadotto che attraversi la Val Pora in Comune di Rialto decidendo così di escludere alcune delle finalità indicate nel PTC (Piano Territoriale di Coordinamento); ritenuto che incentivare nel passato il trasporto su ruota sia stata una scelta oggi giudicata negativa per l’impatto ambientale e l’inquinamento atmosferico e che di conseguenza sia fortemente negativo realizzare un’opera che attraverserebbe una zona prevalentemente boscosa, un’oasi di verde mantenuta tale negli anni per volontà dei suoi abitanti e zona nota a livello europeo per l’outdooor”.

Sulla stessa linea si schierarono i Comuni dell’entroterra (Giustenice-Rialto- Orco Feglino-Calice Ligure).

Poche settimane fa si è appreso da una dichiarazione dell’Assessore Regionale che la Regione Liguria: “é pronta a ripartire con la progettazione dando priorità alla realizzazione della via di collegamento Albenga-Carcare- Predosa”. Su quali basi viene impostato il progetto? La Legge sopra citata impone una partecipazione democratica in tutto l’iter procedurale. Quindi ci aspettiamo che la Regione Liguria convochi tutti i soggetti interessati e ovviamente tutti i Sindaci.

Non solo i Verdi considerano come la crescente domanda di mobilità lungo la direttrice Ceva-Riviera di Ponente negli ultimi anni sia stata soddisfatta solo potenziando la rete stradale e autostradale senza programmare un corretto sistema di manutenzione (visti i crolli e le frane) e dimenticando le grandi opportunità di un corretto trasporto ferroviario. Esistono  studi di fattibilità già pronti per una linea ferroviaria capace di collegare direttamente Albenga con il nord utilizzando la linea Ormea-Garessio, già esistente e in stato di abbandono. Sono ovviamente da onorare gli impegni assunti con il “Trattato di Parigi” per limitare i danni dei “cambiamenti climatici” quindi sono da privilegiare i mezzi di trasporto meno inquinanti.

Una nuova linea ferroviaria in grado di collegare con una galleria direttamente Albenga al Piemonte ridurrebbe drasticamente le lunghe code di auto nei giorni festivi e una metropolitana leggera sulla vecchia linea costiera garantirebbe un collegamento razionale tra tutti i piccoli centri affacciati sul mare.

Il portavoce dei Verdi della provincia di Savona,

Gabriello Castellazzi

In primo piano da sn il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio alla sua prima esperienza politico- amministrativa, il sindaco Claudio Scajola da quasi mezzo secolo in politica ed amministratore pubblico, iniziò giovanissimo da sindaco nella sua Imperia, l’on Franco Vazio del Pd ex vice sindaco di Albenga
Il dr. Luciano Pasquale è presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona. E’ presidente della società Autofiori (Beniamino Gavio di Tortona il maggiore azionista privato). Pasquale è il personaggio savonese, mai eletto dai cittadini, né sceso in politica, che ha ricoperto importanti ruoli pubblici sempre al vertice, dalle banche all’Unione Industriali. Ha tessuto una vasta rete di potere e dintorni. I risultati più significativi si sono visti con la sorte toccata alla Cassa di Risparmio di Savona. Ma sarebbe utili sfogliare la rassegna stampa di quasi 50 anni di storia savonese per rendersi conto di cosa è accaduto e perchè. E di chi è rimasto nonostante tutto sulla scena pubblica e spesso nella stanza dei bottoni. Eppure chi ha letto una qualche autocritica ? Le colpe sono sempre degli altri e manco a dirlo di certa politica ? Come ha usato il suo potere e con quali risultati il dr. Pasquale con tanti amici e immancabili avversari ?
Claudio Scajola da ex ministro ha saputo concretizzare alcune importanti infrastrutture stradali in provincia di Imperia. Lo lega un rapporto di grande fiducia e stima al dr. Luciano Pasquale che a suo dire avrebbe tutte le caratteristiche per fare il presidente della Regione Liguria ma anche il parlamentare o ministro della Repubblica (dichiarazioni alla stampa di una decina d’anni fa).
Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio che ha interrotta una lunghissima stagione di strapotere della sinistra a Savona e primo sindaco rossa nella storia della città. Ha deluso molte aspettative ed ora c’è chi la vorrebbe candidare alle prossime elezioni regionali nel centro destra del presidente Toti. Difficile immaginare che proprio dagli elettori della sua Savona riceverà un premio nell’urna

LE PRIORITA’ NELLE INFRASTRUTTURE NEL DOCUMENTO DELLA REGIONE LIGURIA

PRESIDENTE TOTI, DA AUTONOMISTA STO DIVENTANDO INDIPENDENTISTA

IN LIGURIA DECINE DI CANTIERI CHE POTREBBERO APRIRE DOMANI, VALGONO DECINE DI MILIARDI E ALCUNI PUNTI DI PIL”

COMUNICATO STAMPA – SANREMO Per superare l’emergenza infrastrutturale ligure “la Regione c’è, sto cercando di fare tutto il possibile ma ognuno si deve assumere le proprie responsabilità e anche nel dibattito politico bisogna iniziare ad indicare le responsabilità. Io sono autonomista fin da ragazzo ma sto diventando indipendentista a forza avere un dialogo impossibile con i governi che si sono succeduti alla guida del Paese”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante il dibattito in corso con il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia presso il Casinò di Sanremo.

“La Liguria – ha affermato Toti – è il primo polo logistico del Paese e la politica deve fornire le infrastrutture necessarie a progettare il futuro. Si pensi a cosa sarebbe questo paese se si sbloccassero i cantieri già progettati, quanti giovani troverebbero lavoro, altro che reddito di cittadinanza. Ci sono cantieri che potrebbero partire domani mattina: la variante Aurelia a Sanremo, il raddoppio della ferrovia del ponente, il nodo di Genova, il Terzo Valico, la Pontremolese a Spezia. Tutto questo vale alcune decine miliardi di investimenti: se tutto questo partisse domani, avremmo alcuni punti di Pil in più, una visione del futuro diversa e centinaia di migliaia di occupati in più in questo territorio”. “Se la vicinanza della Regione è stata sentita in questo territorio – ha aggiunto Toti – è perché abbiamo fatto quello che dovevamo, assumendoci le nostre responsabilità. Questo non è accaduto a livello nazionale perché spesso la caccia al colpevole è più semplice rispetto alla ricerca delle soluzioni ai problemi”.

 

 

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