Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Cara Liguria di montagna, turismo a gonfie vele solo al mare. Toti: ‘Siamo ottimisti
e secondi in Italia per like ottenuti dai post’


Parliamo della nostra Riviera di Ponente. Un  lungo fine anno da super pienone. Neppure a Ferragosto le città di mare erano così affollate. E’ vero che hanno aperto poco più della metà delle strutture alberghiere, in compenso quasi a tappo l’occupazione delle seconde case, soprattutto da parte dei proprietari. Città come Alassio, Laiguegelia, Finale Ligure, Noli, Varazze, da sempre ‘affamate’ di parcheggi, hanno riempito tutti gli spazi disponibili. I park a pagamento  registrato, a loro volta, almeno per giorni di incassi record. Tanta manna per i bilanci comunali e per chi da il benvenuto anche con i fuochi artificiali, musica, eventi, manifestazioni in piazza. Il presidente Toti e l’assessore Berrino, grondano di ottimismo quanto a promozione del territorio e risultati. E mandano a dire:

“Ci dispiace per chi rema contro e spera in un ritorno al pessimismo e all’immobilismo del passato: la Liguria c’è e ha voglia di guardare al futuro. Il 2020 sarà il nostro anno, l’anno di chi ci crede e lavora per il bene della nostra terra!” Forse una parolina, una sola si poteva dedicare alle località di montagna davvero meno baciate dalla fortuna. Dove un piccolo bar, un negozio, una trattoria non incassano in un anno quanto un locale analogo della fascia costiera incamera in una settimana di boom vacanziere. C’è da essere invidiosi ? Speriamo proprio di no. Semmai c’è da essere seri soprattutto con gli ‘ultimi’. Non è frequente è vero, ascoltare da sindaci dei paesini che  non hanno i soldi le sostituire lampadine. Ma soprattutto chi è stato colpito da frane ed alluvioni, ha ricevuto inezie rispetto a quanto hanno speso le casse comunali per le somme urgenze. In attesa  che lo Stato apra la borsa. Ci sono, verrebbe da dire, delle priorità e dei bisogni essenziali.

Le città di mare fanno ormai a gara a chi può offrire di più quanto a svaghi ‘pro turisti’. Ci sono i milioni introitati dall’Imu e dalle Tasse comunali, i soldi da oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Con qualche esempio significativo. La sola voce annuale parcheggi a pagamento, in alcuni casi, è maggiore del bilancio complessivo delle entrate correnti di un piccolo Comune di Montagna. E si legge pure dei molti soldi spesi in manifestazioni e c’è chi protesta perchè alcune si rivelano un flop. A Bordighera si letto che dal 2018  ad oggi si è speso 307 mila euro e realizzare la mostra  dedicata a Monet ci sono voluti altri  229 mila €.  Con la Reghione che ha contribuito per 10 mila euro e la Compagnia San Paolo 90 mila.  Il consigliere comunale Giuseppe Trucchi (Semplicemente Bordighera) ha chiesto all’assessore competente Melina Rodà un rendiconto dettagliato  di tutti i costi legati  all’organizzazione di vari eventi cittadini. “L’amministrazione ha risposto  che  c’è stato un ampio successo, mentre mi risultato – ha dichiarato Trucchi – che in qualche caso è stato un flop clamoroso”.

L’assessore ha chiesto ai funzionari del Comune  di conoscere i costi degli eventi organizzati negli anni precedenti l’amministrazione in carica “per fare le giuste valutazioni”. C’è da dire che la ‘voce manifestazioni eventi culturali e turistici’ ha raggiunto apici in gran parte delle località costiere. Si va dai 300 mila fino a superare il milione di euro. Non c’è priorità tra eventi e manifestazioni, tra cultura ed intrattenimento. In certi comuni eventi e manifestazioni sono appannaggio di una cerchia molto ristretta e ci sono casi assai curiosi come ad Alassio piuttosto che a Loano. Che dire degli introiti  della Tassa di soggiorno, tanta manna da sfruttare, speriamo al meglio, da competenti e con intelligenza. Finale Ligure  tra primavera ed estate 2019 ha già incassato oltre 400 mila euro.

La Liguria, a guida Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, brinda con orgoglio ai suoi successi della sua ‘promozione turistica’. Non perde occasione per ricordarlo. I primi destinatari – beneficiari dovrebbero essere gli operatori turistici e commerciali. Per gli stabilimenti balneari è arrivato di recente un finanziamento per ‘ ripascimenti’ dopo una stagione estiva da primato di incassi. Grazie ai tanti giorni di sole, al gran caldo, con l’assalto alle spiagge e ai bar, dehors e ristoranti affollati. Più che un boccata d’ossigeno con cartelli a ripetizione ‘Tutto esaurito’.

Si dirà, ci sono i mesi invernali, la bassa stagione che dura molto più che in passato. Si legge che occorre tanto ottimismo alla luce degli indicatori  che premiano la Liguria persino sul piano nazionale. Se sia più turismo di massa che di qualità non ci sono molto dubbi, con qualche località come Alassio che obiettivamente fa la differenza quanto a clientela, rispetto ad esempio a quella di Borghetto S. Spirito, Ceriale, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Spotorno. Che comunque, chi più e chi meno, non possono lamentarsi.

Resta un interrogativo: siamo davvero alla svolta. Si tornerà ad aprire nuovi hotel, creare preziosi posti di lavoro per i giovani che escono diplomati dalle scuole alberghiere, incrementare presenze e capacità di spesa pro capite del turista, ridare fiato al mercato immobiliare costiero e della prima collina, peraltro mai scivolato in basso, nel burrone, rispetto agli infiniti anni di ‘vacche magre’  (compravendita e nuova edilizia) nell’entroterra montano e nella vallate. Nessuno compra, non si ristruttura, il consumo di suolo resta vergine.

Il governo Toti inneggia ai risultati socio economici raggiunti. Se sono rose fioriranno e le prossime elezioni saranno un plebiscito sull’onda della ripresa turistica ed economia. Il malato è guarito verrebbe da dire. E la Regione Liguria lo mette nero su bianco. Ai  cittadini elettori trarre sagge conseguenze ?

IL COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE LIGURIA

TURISMO: BILANCIO POSITIVO PER LE PRESENZE IN LIGURIA NELLE FESTIVITÀ NATALIZIE.

RECORD ANCHE SUI SOCIAL: OLTRE 1,5 MILIONI DI LIKE SU INSTAGRAM

SECONDA REGIONE IN ITALIA. TOTI: “LA NOSTRA PROMOZIONE FUNZIONA

IL 2020 È COMINCIATO BENE E SARÀ L’ANNO DELLA LIGURIA”

Il presidente Toti parla alla folla di Capodanno in piazza a Genova
La parata sul palco per i 4 mila in piazza a salutare il nuovo anno con il sindaco Luigi Pignocca
Polizia locale e protezione civile mobilitati per la notte di Capodanno a Loano

GENOVA. La Liguria mantiene i buoni risultati di Capodanno e si conferma protagonista delle festività natalizie. Per il fine settimana dell’Epifania il tasso di riempimento medio degli alberghi in tutta la regione era dell’80%, in particolare nelle località costiere più rinomate della riviera di ponente e nel Tigullio. Fanno il pieno anche le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti.

“I dati dimostrano che il nostro lavoro per destagionalizzare il turismo, anche grazie agli spot nazionali e alla campagna negli aeroporti e nelle città del nord Italia, ha dato i suoi frutti – ha commentato il presidente Toti su facebook – dal Tricapodanno, che ha portato a Genova oltre 100 mila persone, ai tanti eventi che hanno accompagnato le feste in ogni angolo delle nostra splendida regione. Nonostante le tante difficoltà degli ultimi mesi, l’anno è iniziato con il segno più e tanti turisti. Ci dispiace per chi rema contro e spera in un ritorno al pessimismo e all’immobilismo del passato: la Liguria c’è e ha voglia di guardare al futuro. Il 2020 sarà il nostro anno, l’anno di chi ci crede e lavora per il bene della nostra terra!”

“Gli indicatori sono univoci e dicono che la Liguria ha concluso il 2019 e cominciato il 2020 molto bene, in attacco e non in difesa come qualcuno pensava – commenta l’assessore al turismo Gianni Berrino – aspettiamo la conferma dei dati ufficiali, che arriveranno il mese prossimo, ma i feedback che arrivano dagli operatori non lasciano dubbi. C’è molto da lavorare, continueremo il nostro programma di partecipazione agli eventi di settore per continuare a promuovere la Liguria al meglio, come abbiamo fatto fino ad oggi: sappiamo su quali aree possiamo ottenere risultati migliori, sappiamo su quali mercati possiamo e dobbiamo crescere, ma sappiamo anche che le nostre strategie funzionano. Cominciamo il nuovo anno con qualche certezza in più e molta fiducia”.

L’attrattività della Liguria viene confermata indirettamente anche dalle performance sui social. Un grande risultato per il profilo Instagram @turismoinliguria che si posiziona secondo per numero di like ottenuti dai post pubblicati nel 2019 tra tutti i profili delle regioni italiane dedicati al turismo: la Liguria con 1.560.000 like è seconda solo al Trentino @visittrentino con 1.946.000 like, lasciando indietro anche Lombardia, Toscana, Sicilia.

“È una grande soddisfazione – commenta Pietro Paolo Giampellegrini, commissario straordinario dell’Agenzia in Liguria – un risultato ottenuto con contenuti organici, frutto dell’ottimo lavoro del team di Agenzia in Liguria, di anni di esperienza, professionalità e aggiornamento continuo. Una conferma di una strategia vincente ed efficace basata sull’ ascolto della fanbase e sulla condivisione dei contenuti dei nostri follower”.

Non è la prima volta che la Liguria si dimostra regina dei social, con grandi risultati ottenuti negli anni sui maggiori social come Facebook e Instagram grazie ad un attento lavoro di cura della fanbase. Il canale Instagram della Liguria conta ad oggi una fanbase di circa 52.000 follower e di 185.000 su Facebook.

Notte di Capodanno sulla spiaggia di Alassio

 

 


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