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Liguria e Basso Piemonte

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Albissola, per 40 anni chiuse in scatola
Storia di Antonio Piccone (zio di Sabatelli): stovigliai dei velieri e di vagoni ferroviari

Inaugurazione, venerdì 29 novembre,alle ore 18.30 alla SIGNORI ARTE, Corso Bigliati 88 (NUOVA SEDE)di Albissola Marina libera, gradita la partecipazione, seguirà brindisi. Catalogo disponibile in galleria. L’esposizione sarà visitabile fino al 4 gennaio: lunedì 16.00/19.30 dal martedì al sabato 10.00/12.30 16.00/19.30 domenica mattina 10.00/12.00 per altri giorni e orari su appuntamento.

Xàtta di Saba Telli
Molti non sanno che il nonno materno di Antonio Sabatelli era  Antonio Piccone, proprietario della omonima fabbrica sita in Albisola Capo, in via Colombo.
La loro è una famiglia di artigiani; a inizio ‘900 i Piccone contribuirono con le loro stoviglie a riempire le stive dei velieri e dei vagoni delle carrozze ferroviarie come testimoniano le bellissime cartoline dell’epoca, per raggiungere il nuovo mercato.
Antonio comincia sin da bambino a creare, giocare, sperimentare con materiali e tecniche prima nell’attività del nonno, poi nelle fabbriche limitrofe come Mazzotti e, in particolar modo il Bianco. Qui, come ricordava Emanuele Luzzati “verso i 14 anni dopo che il padre lo rimproverava poiché studiava solo quello che lo interessava si rifugiava a lavorare la ceramica, imparando i trucchi del mestiere.
Tutte queste esperienze lo porteranno negli anni a creare ceramiche meravigliose. La mia attenzione è stata subito catturata da questa raccolta che non ho potuto fare a meno di acquisire. Si tratta di terrine decorate con incisioni, smalti e ossidi che raffigurano un uomo e una donna, quali potrebbero essere Adamo ed Eva. Essa è una serie di opere destinate ad un fortunato committente, il quale, tuttavia, non è riuscito a distribuire, essendo rimaste per quaranta anni chiuse in una scatola. Che Antonio ci abbia messo lo zampino ?

Alessandro Signori

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