Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona altalena di MondoMarine
fa gola ai monegaschi che ricorrono al Tar.
Imperiese, la Regione stanzia 2,7 milioni per progetti di agricoltura sociale e pet therapy

I quotidiani di cronaca savonese hanno titolato, nell’edizione di giovedì 14 giugno: Palumbo si aggiudica i cantieri di Mondomarine, ma un ricorso al Tar impone il rinvio dell’udienza slittata al 12 luglio.  Speranza nel neo sottosegretario Rizzi della Lega. Accade che all’asta, in tribunale, si è presentato anche il colosso Monaco Marine da rendere l’assegnazione ancora provvisoria al Gruppo Palumbo già operante. Intanto la Regione Liguria ha annunciato un incontro con i comuni imperiesi su progetti di agricoltura sociale:un buget di 2, 7 milioni di €  in aiuto delle fasce più fragili e giovani della popolazione. Compreso le terapie con l’ausilio di animali.

La crisi dei cantieri navali “Campanella” è arrivata ad una svolta. Il gruppo armatoriale Palumbo si è infatti aggiudicata la gara informale (la base d’asta era fissata a tre milioni di Euro) per l’acquisto delle attrezzature del cantiere di Lungomare Matteotti. L’azienda napoletana (che ha già in concessione fino al 30 giugno il complesso Ex MondoMarine) è stata l’unica a presentare un’offerta ai curatori fallimentari che da metà 2017 controllano per conto del tribunale le sorti del complesso.

Dopo un 2017 da dimenticare, il 2018 sembra dare finalmente, tra molti alti e bassi, qualche speranza in più per i lavoratori dello stabilimento navale savonese. 17 dei 50 dipendenti sono già rientrati in cantiere con la “Palumbo Superyachts Refit” che ha in corso l’affitto del ramo d’azienda, ma la sorte degli altri 33 addetti (che pur non essendo stati licenziati non vedono uno stipendio da sei mesi) è rimasta legata alla curatela fallimentare: l’acquisto degli impianti da parte del gruppo di Palumbo (che a suo tempo si era formalmente impegnato per il tendenziale riassorbimento delle vecchie maestranze) potrebbe essere per loro il primo passo verso una positiva conclusione della vicenda.

Ora per i cantieri di Lungomare Matteotti si apre l’altra partita: entro il 30 giugno l’Autorità Portuale dovrà decidere a chi affidare l’area degli ex Campanella. I paletti posti dalla Port Authority sono piuttosto precisi e riguardano una rapida e integrale operatività del cantiere (che potrebbe ripartire già a luglio 2018) e, subito dopo, “il numero ed esperienza dei lavoratori immediatamente impiegati” e la ripartenza delle attività “per la costruzione, il refitting e la trasformazione di navi da diporto”. In pratica, l’autorità portuale subordina la concessione al riassorbimento dei lavoratori attualmente fuori dal cantiere e al mantenimento della vocazione dell’area. Un impegno che, almeno sulla carta, vincola in modo preciso i potenziali acquirenti: in questo senso l’acquisto da parte dei Palumbo potrebbe essere un segnale positivo. Va notato, peraltro, che l’azienda napoletana non è l’unico gruppo cantieristico interessato alla concessione: da più parti si fanno ora i nomi di esponenti del mondo armatoriale genovese che potrebbero valutare l’ipotesi di sfruttare l’assegnazione trentennale dello spazio acqueo davanti a Lungomare Matteotti per continuare l’attività di cantiere.

L’11 aprile, intanto, le forze politiche savonesi hanno approvato in un affollato consiglio comunale una mozione a favore della causa dei lavoratori ex MondoMarine. La mozione è ora davanti al consiglio regionale. A due mesi di distanza, i lavoratori chiedono ora con urgenza agli amministratori di Via Fieschi una pronunzia analoga, e la disponibilità della Regione a farsi da garante per il ritorno alla piena attività di tutti gli addetti (a partire dal prossimo luglio) in continuità lavorativa ed occupazionale, a prescindere da chi si aggiudicherà l’area demaniale. E chissà che Edoardo Rixi, l’assessore regionale leghista diventato da ieri sottosegretario a Trasporti con delega alla portualità, non porti con sé a Roma il dossier del cantiere savonese.

In ogni caso, le richieste dei lavoratori appaiono legittime, se è vero che la crisi MondoMarine non è dipesa da fattori commerciali o da carenze nelle costruzioni ma, piuttosto, da una serie di presunte truffe e sottrazioni finanziarie che hanno portato molti manager e lo stesso Falciai ad essere indagati per le ipotesi di bancarotta, ricorso abusivo al credito, truffa, falso in bilancio e altri reati fiscali.

Massimo Macciò

PS. Oggi, venerdì, gli organi di stampa locale hanno dato notizia che sulla strada dell’ingresso definitivo del grupopo Palumbo è pendente un ricorso al Tar da parte di Monaco Marine e la prossima udienza in tribunale, per l’aggiudicazione definitiva, è slittata al 12 luglio

PSR 2014-2020, REGIONE LIGURIA: INCONTRO CON COMUNI E ASL 1 IMPERIESE SU PROGETTI DI AGRICOLTURA SOCIALE. VICEPRESIDENTE VIALE E ASSESSORE MAI: “STRUMENTO VALIDO ED EFFICACE PER INCLUSIONE SOCIALE DELLE FASCE PIÙ FRAGILI DELLA POPOLAZIONE”

COMUNICATO STAMPA – Imperia. Progetti di educazione o formazione, terapie assistite anche con l’ausilio di animali (pet therapy), centri diurni per giovani disabili, gestione sociale di aree verdi, inclusione lavorativa rivolta a fasce sociali svantaggiate, giovani in particolari situazioni di disagio e anziani. Sono tra le attività finanziabili dalla misura 16.9 del Psr- Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dedicata all’agricoltura sociale, al centro dell’incontro di oggi, nella sede della Provincia di Imperia, organizzato con i Comuni da Regione Liguria in collaborazione con Anci Liguria, alla presenza della vicepresidente e assessore alle Politiche Sociosanitarie Sonia Viale e dell’assessore all’Agricoltura Stefano Mai.

La misura ha un budget complessivo di 2,7 milioni di euro e potrà finanziare, fino a un massimo di 200mila euro a fondo perduto, progetti di cooperazione territoriale tra il settore agricolo e sociale, che prevedano il partenariato tra imprese agricole e servizi sociali – Asl, Ats, Comuni – con l’obiettivo di realizzare servizi all’interno dell’azienda agricola e abbiano anche caratteristiche di sostenibilità, a garanzia della loro prosecuzione nel tempo. “L’agricoltura – ha detto l’assessore Mai – è da sempre un efficace strumento di inclusione sociale e la misura del Psr rivolto proprio all’agricoltura sociale rappresenta una grande opportunità di inclusione lavorativa e sociale di soggetti svantaggiati, per fasce deboli e disoccupati. Prima di aprire il bando della misura 16.9 del Psr 2014-2020, abbiamo ritenuto necessario, in collaborazione con Anci, avviare un lavoro di ricognizione sul territorio per conoscere le reali esigenze dei Comuni, le possibilità di fare rete da parte di tutti i soggetti potenzialmente coinvolti per poi calibrare i progetti finanziabili”. Per la vicepresidente Viale “le Asl e i Comuni hanno un ruolo fondamentale nell’intercettare i soggetti fragili più idonei ad affrontare questo percorso e nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta, ovvero tra il bisogno della persona, disabile o anziana, e la disponibilità dell’azienda agricola all’accoglienza. Tra le attività che saranno realizzate, anche la pet therapy, ovvero l’ausilio di animali per il recupero del benessere dell’individuo oppure lo sviluppo di centri diurni per i ragazzi disabili. Tutto questo partendo dalla consapevolezza che le situazioni di disagio e fragilità sono in aumento, non solo tra gli anziani ma anche tra i giovani e giovanissimi: è perciò fondamentale riuscire a intercettare precocemente i bisogni e accompagnarli verso percorsi di vita autonoma e indipendente”.

“In questa fase iniziale di avvio della misura Psr – ha spiegato il direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai – Asl e Comuni svolgono un ruolo fondamentale per dare la direzione giusta ai progetti e ottimizzare al massimo le risorse a disposizione. L’inclusione sociale sarà, inoltre, tra gli obiettivi tematici della prossima programmazione europea 2021-2027. Lavorare bene su questa misura, che rappresenta una novità per l’attuale settennato del Psr, significa anche che potremo intercettare maggiori risorse per i nostri territori e per i nostri Comuni nella prossima programmazione comunitaria”.

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Massimo Macciò

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