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Loano da mondiale (primo circuito) per le e -bike, anche elettriche. In agenda prime gare al mondo di Enduro. Si parte con 19 mila €

Annuncio da stampa nazionale ed internazionale, da ‘inviati speciali’ Tv, carta stampata, web. La Loano che conta e si ritrova nella ‘sala conferenze dell’hotel Excelsior col sindaco Pignocca, l’assessore Zaccaria, presidenti di associazioni di categoria e di volontari, enti, consulenti del gruppo eEnduro con il supervisore – testimonial Franco Monchiero- deus ex macchina che ‘incorona’ il comunicato stampa ufficiale  del Comune, di Loano Outdoor, Assessorato allo Sport e spirito sportivo. Una notizia choc vista nel contesto socio – economico- turistico della Riviera delle Palme. Forse neppure gli stessi artefici si sono resi conto di cosa rappresenta e delle prime potenzialità mediatiche che avrebbe potuto (e dovuto) muovere. Non è un ‘lancio’ abituale, ma da mettere in evidenza nella prima riunione  mattutina di redazione, dello staff.  (Leggi anche presentati alla Marina di Loano i campionati nazionali giovanili in doppio 2018 nella vela).Finalmente un’iniziativa che fa la differenza non solo in Liguria e in un mercato di velocissima evoluzione, importantissimo nelle previsione e strategie future, quelle delle bici elettriche che alzano il livello degli utenti, del turismo di qualità. Una manna verrebbe da dire.

Ma, almeno sul fronte dei media, l’esordio non è stato scoppiettante, non ha avuto il riscontro che meritava. Si è sottovalutata la notizia ? Non si è dato peso ed importanza ? E’ mancato il giusto ‘contatto’ con le redazioni o forse bastavano le principali agenzie di stampa nazionale (Ansa di proprietà degli stessi editori), Associated Press (statunitense), Ap (francese), Dpa (tedesca) Reuter (inglese) e potevano essere aggiunte quella Belga, Austriaca, dei paesi dell’Est ? Stiamo per ora ai fatti, ma senza fasciarsi la testa e dare la caccia a chi ha ‘forato’.

La conferenza stampa non ha visto neppure la presenza di un giornalista Rai, dunque neppure messa in onda nella giornata di mercoledì (vedremo in seguito) dal Telegiornale regionale Rai  che nei titoli di copertina ha trattato la situazione migranti al Parco Roya di Ventimiglia, la Fiaccolata a Sestri Ponente, la grafologa, Sanremo caduta dal terrazzo con un volo di 3 metri, non 30; i 3 milioni della Lega sequestrati in una banca di Bolzano nell’ambito della indagini (riciclaggio) che coinvolgono Bossi e Belsito, il Ligure. I giornali più diffusi in Liguria (Secolo XIX, Stampa) hanno riservato due, tre colonne nelle pagine locali. Stesso spazio alla notizia del convegno di autismo con due esperti in programma a Loano 2 Village. Titoli: Loano lancia Outdoor 2.0 e punta su e-bihe e running. Progetto e nuova piattaforma digitale. Oppure: Loano punta sulla bici elettrica, a ottobre percorsi riservati. L’obiettivo: diventare la capitale mondiale dell’e-bike. Coinvolto nel progetto il ‘guru’ Franco Monvchiero di e- Enduro.

Per ora, come ha scritto Federica Pelosi, si tratta solo di una candidatura a capitale mondiale per appassionati di e- bike. “Merito di un entroterra con una saliscendi più che promettente ed un progetto iniziato nella prima primavera 2016.” Verrebbe da dire se sono rose fioriranno, ma per chi di annunci di ‘svolte’, di ‘rilancio’ , di ‘questa è la volta buona’  ne ha ascoltati tanti, tantissimi, forse troppi, più o meno poi dimenticati, le premesse appaiono concrete e realizzabili. Magari ha ragione quell’operatore ed esperto di comunicazione, quattro lingue parlate, una vita in Francia, per il mondo, a far presente che esistono almeno 245 discipline nell’outdor e la bike è certamente la prima. C’è da tener conto della concorrenza, della potenza di fuoco di altre aree vicine Francia, Austria, della stessa Italia, basterebbe sfogliare l’investimento pubblicitario con pagine su quotidiani nazionali e riviste internazionali. Dunque ? L’esperto, seduto nella platea (“per favore non è il caso di fare nomi…”): ” Personalmente mi sarei posto in modo diverso. Predisporre, come priorità, un ‘piano di sviluppo’, la base  in realtà c’è, sta operando bene, portano avanti il discorso con impegno e serietà, si stanno dando molto da fare, una volta pronti si passa alla seconda fase, l’annuncio che si parte domani, dopodomani”. Serve grande competenza sul campo ed esperienza di marketing dei prodotti offerti. E l’investimento privato ? Finora la ‘cassa’ è stata quella del Comune di Loano. Ha un ‘bilancio di spesa’, alla voce turismo, di 750 mila euro, è la cifra citata durante un incontro con ciò che è rimasto della decimata categoria degli albergatori. Che nonostante l’emergenza continuano a pagare l’Imu alla stessa stregua di altre categorie ed esercizi commerciali, poco più del 6, molto meno rispetto ad Alassio comunque.

Quanto ha investito finora Palazzo Doria nel progetto (Primo circuito internazionale al mondo dedicato alle  e-bike) ? 19 mila euro. Sono pochi per un progetto di questa potenza e prospettiva ? Forse sarà per questo motivo che, pur non facendone cenno, i media non hanno dato importanza all’evento, all’annuncio della ‘partenza’. E nella modesta somma stanziata sono compresi  50 ‘pali’ sui percorsi, 150 indicatori per 15 percorsi di trekking, una ventina di bike, poi c’è la nuova piattaforma internazionale ‘dedicata’ al settore.  Ci sono almeno 1200 ‘contatti’ già operativi. Altra domanda: Loano è preparata, quanto a strutture di accoglienza, al ‘dopo albergo’, ad una ricettività capace di essere operativa in bassa stagione, si suole dire ? Uno degli ambiziosi, non impossibili obiettivi del ‘progetto mondiale’. Attrarre turisti non solo da giugno a settembre, mesi balneari, nei ‘ponti’, week end da code, caos sulle strade, blocchi chilometrici in autostrada e leader indiscussa la ‘vecchia’ Autofiori.

C’è un altro aspetto del benvenuto ‘progetto’ tutt’altro che secondario.  La sinergia tra il Comune, meglio ancora sarebbe il comprensorio (Per dare un’idea si è ascoltato una frase tipo: “Perchè i bike dovrebbero venire a Loano piuttosto che a Finale Ligure…..”) e se il caso la Provincia come accade nel Trentino, in Alto Adige; la sinergia, dicevamo, in cui per la buona riuscita sono strategici gli investitori privati. Il pubblico fa da traino, l’investitore deve completare e fare profitti. Se manca una ‘gamba’, una locomotiva, si rischia il flop o perlomeno si perde la forza propulsiva, il carburante indispensabile al collante. Non c’è bisogno di essere grandi esperti per scoprire la realtà.

“Loano – ha ricordato con orgoglio il sindaco Pignocca – può issare una bandierina nel centro del mondo. Siamo partiti nel 2016, poi nel 2017, sempre in piena sintonia e collaborazione con le associazioni commerciali, gli operatori, il volontariato. L’outdoor va nella direzione giusta perchè il turista, la gente  ha bisogno di nuove sensazioni. E il nostro entroterra ha una grandissima peculiarità, dalla sabbia del mare alla neve. E chi viene a Loano ha bisogno di tutte le comodità, a cominciare dalle strutture ricettive. Oggi abbiamo raggiunto un punto di partenza importante, abbiamo impiegato due anni, con il prezioso aiuto degli uffici comunali, dei dirigenti Vallarino e Gargiulo, ma finalmente possiamo dire che partiamo bene”.

Per l’assessore Remo Zaccaria c’è un aspetto che anima e fa da pietra miliare al ‘progetto’ planetario: il rigoroso rispetto dell’ambiente (alcune area si trovano vincolate dai Sic europei), la corretta valorizzazione del territorio, l’importanza di farlo conoscere anche ai bambini, agli alunni delle scuole. Si è rimarcato che il progetto nasce dalla voglia di camminare; già quest’anno, si detto, poteva andare meglio e raccogliere i frutti delle prime iniziative messe in atto, “ma il tempo non ci ha aiutato”.

A rassicurare, garantire, spronare, ha pensato il supervisore Franco Monchiero: “Ho esaminato, approfondito il territorio che ha una potenzialità altissima, si presta moltissimo al prevedibile boom delle bici elettriche, si allarga il target di utenti. All’inizio era di nicchia, ora si con l’enduro si è allargata la platea che comunque resta media alta ed è destinata a fare la differenza di Loano rispetto ad altre località. Un mercato in continua evoluzione quello delle bici elettriche.”

C’è il progetto, c’è la parte importante del ‘settore sentieri’, un comprensorio ancora da creare e mettere a regime di funzionalità; c’è il dialogo costruttivo (almeno dai buoni propositi) tra associazioni, e quanto ancora manca per attirare quei turisti che ‘tutti vogliamo‘. Ovvio, bisogna meritarlo. Essere preparati, affidarsi alle cure di ‘persone competenti’, capaci di dimostrare risultati, esperienza, credenziali.

“La vera e propria novità – rimarca il comunicato dell’ufficio stampa comunale affidato ad un valente giornalista di Ivg.it, il giornale on line più diffuso e seguito della provincia –  è data dalla sezione ‘e-Bike Land, che andrà a caratterizzare in maniera ancora più decisa l’offerta turistica e sportiva del comprensorio loanese, rendendola unica al molto”. Se la parole hanno un senso compiuto, be ! sarebbe sciocco non prendere atto della straordinaria importanza. Si aggiunge e si scrive che ci troviamo di fronte al ‘primo circuito internazionale al mondo’ dedicato alle e- bike, una nuova piattaforma digitale per promuovere il territorio, tutti i dettagli dei sentieri, dei percorsi suddivisi in base alle difficoltà e caratteristiche, indicazioni dove trovare negozi di articoli sportivi o noleggiare le e-bike e tante altre informazioni per soggiornare a Loano; utile aggiungere il comprensorio, consigli dove alloggiare e mangiare, elenco degli esercizi commerciali della città, news ed eventi.

Il piano di comunicazione, conclude il dossier stampa, si svilupperà su siti web, pagine social, newsletter, video e shooting fotografici, rapporti diretti con i media nazionali ed internazionali. Un’autostrada, viene spontaneo, per creare eventi a respiro  internazionale legati al mondo delle e – bike e del running nel Comune di Loano. Peccato, forse, non si possa già dire e scrivere, coordinato nel contesto comprensoriale e provinciale. La scommessa non si vince con il ‘mio e il tuo campanile’. La sfida sarà facilitata se il budget sarà adeguato all’importanza che merita l’investimento. Loano, non è la sola, da anni persegue la politica dei finanziamenti a pioggia per manifestazioni, eventi, beneficiari vari (associazioni, entità storiche, sportive, musicali, fino ai fuochi d’artificio e al carnevale) che hanno pure una logica, un fine più o meno produttivo nella scala dei valori storico, culturali e sociali, occupazione di camere negli alberghi e similari. Forse ora sarebbe il caso, di fronte ad un ‘progetto’ che può davvero cambiare il futuro di Loano, in termini economici e di benessere, un avvenire meno incerto e precario per tanti giovani, che si dia almeno per due o tre anni una priorità assoluta ai finanziamenti. Con un’informazione capillare e disinteressata capace di creare una ‘coscienza’ e conoscenza che vada al di là dei piccoli passi, dei comunicati.

Un tappa strategica, una cura da cavallo, una condivisione ad un piano di rilancio con basi solide, meglio se solidissime, per far fruttare tutti i benefici che non è manna dal cielo, ma il compendio di chi si pone e raggiunge un traguardo non effimero, né passeggero e finalmente davvero nell’interesse della comunità tutta. Oggi c’è chi ci mette la faccia, domani è necessario rendicontare i risultati, altrimenti siamo daccapo un’altra volta.

Luciano Corrado

 

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