Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Monesi e Mendatica, finita la rianimazione? Portate pazienza fino ad ottobre causa inagibilità e annunci in corso di fine lavori

Monesi, ancora inagibile causa Annunci in Corso. Inizio con un doveroso riassunto per ricordare, a chi avesse letto solo l’ultimo comunicato stampa della Regione Liguria, mercoledì 16 maggio, comunicato nel quale si legge: “Sarà pronto a fine ottobre, con l’avvio della stagione invernale, il bypass della Sp 100 di Monesi di Mendatica crollata nel 2016 a seguito delle eccezionali piogge abbattutesi sul territorio imperiese il 23 e il 24 novembre e sarà completata, entro l’autunno, l’attività geognostica e di monitoraggio del ponte sul Rio Bavera che consentirà l’apertura del collegamento con il Piemonte.”  Leggi anche a fondo pagina: Gac ‘Mare delle Alpi’ per Imperia, nuovi fondi della Regione. Allo stato attuale trattasi della ennesima comunicazione nella quale si prevede ed enfatizza la realizzazione di un’opera che doveva essere terminata un anno fa come da precedenti Annunci in Corso. La cronistoria: – La Ordinanza – n° 12 del 26.11.2016 – di inagibilità emanata dal sindaco di Mendatica, Piero Pelassa, il giorno dopo il disastro,  permane su tutte le abitazioni della frazione; anche su quelle integre. La “risposta” in data 20/12/2017 dello stesso sindaco alla petizione con la quale 19 proprietari di seconde case hanno chiesto, dopo un anno, l’aggiornamento dell’ordinanza, è stata tutt’altro che esaustiva malgrado sia articolata su due pagine; oggi detta ordinanza è ancora in vigore e ogni giorno che passa, consolida e peggiora lo stato di isolamento totale di Monesi di Mendatica. Aggiungo l’eloquente non risposta, dell’assessore regionale Giacomo Giampedrone, ad una richiesta formulata dall’allora presidente dell’associazione Monesi Borgo Antico inerente la seguente dichiarazione attribuita allo stesso assessore da un quotidiano locale:   “Se sarà possibile intervenire, faremo tutto quel che sarà possibile, anche chiedendo l’aiuto dello Stato. C’è però l’eventualità che ci arrivino risposte differenti. Siamo al cospetto di un malato gravissimo” Io sono ostinato sia nel continuare a chiedere chiarezza, sia nell’essere ottimista; mai ingenuo e neppure cortigiano. Per cui la domanda che il silenzio dell’assessore Giampedrone mi suggerisce è: Monesi di Mendatica sarà o non sarà sacrificata? Quando la progettata variante ricollegherà la s.p. 100 di Monesi rendendo raggiungibile Monesi di Triora, Monesi di Mendatica farà la fine dei borghi del Belice? Se a tutto ciò aggiungiamo che la Regione Liguria non ha ancora ottenuto dal governo, per Monesi, la dichiarazione dello stato  di calamità naturale, i timori e le preoccupazioni aumentano.  A gennaio 2017 su tutti i quotidiani locali abbiamo letto decine di titoli del genere “Il via ai lavori in primavera” . Ora, dopo sedici mesi, giunti a primavera 2018 si proclama, con toni trionfali, “Sarà pronto a fine ottobre” Va bene che anche la primavera è in ritardo ma in questo caso trattasi di evento naturale; la burocrazia – leggi immobilismo- è fuori luogo. Concludo rivolgendomi al nostro Assessore Regionale imperiese Marco Scajola, legato a Monesi da quando era giovanissimo, al quale pur essendo lieto di riconoscere la tempestività della stessa Regione Liguria nel finanziare con quasi un milione e mezzo i lavori di recupero della viabilità ordinaria, desidero chiedere di dare ai frequentatori di Monesi le risposte ai dubbi che li tormentano da un anno e mezzo.

 Rinaldo Sartore 

MENDATICA, REGIONE LIGURIA , RIUNIONE DEGLI ASSESSORI REGIONALI IN VISTA DELLA  RIAPERTURA DELLA SP 100 DI MONESI DI MENDATICA E DELLA MESSA IN SICUREZZA DEL PONTE SUL RIO BAVERA.

COMUNICATO STAMPA –  Sarà pronto a fine ottobre, con l’avvio della stagione invernale, il bypass della Sp 100 di Monesi di Mendatica crollata nel 2016 a seguito delle eccezionali piogge abbattutesi sul territorio imperiese il 23 e il 24 novembre e sarà completata, entro l’autunno, l’attività geognostica e di monitoraggio del ponte sul rio Bavera che consentirà l’apertura del collegamento con il Piemonte.  E’ quanto emerso oggi nel corso della riunione nella sede di Regione Liguria, alla presenza degli assessori all’Urbanistica Marco Scajola e all’Agricoltura Stefano Mai e dei tecnici degli assessorati allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e al Turismo.

L’incontro è stato propedeutico all’attivazione di un tavolo istituzionale richiesto dal Comune di Mendatica che coinvolgerà le Amministrazioni locali dell’Imperiese e i Comuni del basso Cuneese, interessati al rilancio della valle. Fino ad oggi Regione Liguria ha già stanziato 1,4 milioni di euro, provenienti in parte dalle accise 2016 (900mila) e in parte dal fondo strategico regionale (500mila) che serviranno agli interventi previsti. Tutto questo in attesa che lo Stato stanzi i fondi a favore dei privati danneggiati dall’alluvione di un anno e mezzo fa che hanno visto le loro case colpite duramente.

Dopo la riunione di oggi,  durante la quale sono state verificate le possibilità di finanziamento per il rilancio economico dell’area e anche per la realizzazione degli acquedotti e delle fognature nell’abitato di Monesi e da cui è emerso il sostanziale rispetto del cronoprogramma, è prevista la convocazione, entro fine mese, del tavolo istituzionale che coinvolgerà tutte le amministrazioni interessate. L’obiettivo sarà quello di  valutare le concrete possibilità, per il riavvio degli impianti sciistici di Monesi di Triora, e per gli altri  interventi necessari per far ripartire un territorio duramente colpito.

PESCA, REGIONE LIGURIA. APPROVATO LO SCHEMA DI CONVENZIONE CON IL GAC-GRUPPO AZIONE COSTIERA ‘MARE DELLE ALPI’ PER L’AVVIO DELLE STRATEGIE DI SVILUPPO LOCALE  

COMUNICATO STAMPA – Approvato oggi dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e alla Pesca Stefano Mai, lo schema di convenzione tra Regione Liguria e il Gac-Gruppo di azione costiera Mare delle Alpi per l’avvio della Strategia di sviluppo locale.

Il Gac Mare delle Alpi rappresenta il territorio costiero di Imperia e ha un budget di circa 1,1 milioni di euro del piano finanziario Feamp-Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca 2014-2020. “La strategia di sviluppo locale – spiega l’assessore Mai – è finalizzata a incentivare Comuni, associazioni della pesca e imprese che fanno parte di uno stesso territorio a fare squadra, individuando ambiti di sviluppo comuni per la valorizzazione della filiera della pesca, creare nuovi posti di lavoro anche per i giovani, migliorare la fruibilità del patrimonio ambientale nelle zone di pesca e acquacoltura e rafforzare le comunità di pescatori”. In Liguria i Gac sono 3 e rappresentano tutti i territori costieri, su tre aree: Gac Levante ligure – province di Genova e La Spezia – con un budget da 1,5 milioni di euro, Gac savonese con 1,2 milioni di euro e Gac ‘Mare delle Alpi’ per Imperia. “È la prima volta – conclude Mai – che vengono finanziati tre Gac, rappresentativi di tutta la costa della Liguria. Rispetto alle scorse programmazioni, in cui solo un Gac è stato finanziato, in questa abbiamo potuto coinvolgere nella strategia tutte le province, grazie al fatto che siamo riusciti a ottenere 11 milioni di euro di finanziamenti, il doppio rispetto al settennato 2007-2013”.

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R. Sartore

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