Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Con gli sfidanti di Alassio votati a perdere!


I ‘ragazzi’ della Terza Età di Alassio ricorderanno quando al mitico caffè Roma, negli anni dei fratelli Berrino, si poteva acquistare una graziosa scatoletta con “La salutare aria di Alassio, Baia del Sole” (in multilingue). Costava mille lire. Oggi le nuove leve del terzo secolo corrono un serio ‘rischio’: l’inquinamento, il contagio della peggiore stagione politico – amministrativa della città. Sfatato alla grande che per fare i pubblici amministratori bisogna essere disposti ad enormi sacrifici e privazioni: famiglia, lavoro, tempo libero, interessi materiali. Solo un psicologo potrebbe spiegare la vera e propria inflazione di candidati che si è abbattuta su Alassio: decine e decine di famiglie coinvolte, parentele in competizione che si scontrano, amici che ‘divorziano’. Molti personaggi per tutte le stagioni, alcuni noti alle cronache cittadine, altri involontari ‘sconosciuti’.  Vedi anche la presentazione delle liste di Melgrati e Parascosso. Intanto il sindaco Canepa fa sapere:

Grazie al coordinatore regionale di Fdi Liguria Massimiliano Iacobucci e all’amico assessore regionale Gianni Berrino per essere prontamente intervenuti e per aver contribuito a fare chiarezza sulla situazione. Mai avuto dubbi sulla lealtà di Fratelli d’Italia: il centrodestra è unito e compatto, pronto per governare Alassio per altri cinque anni”. Così Enzo Canepa, sindaco di Alassio e candidato sindaco alla guida della Lista Canepa per le elezioni amministrative 2018, commenta la notizia relativa al sostegno alla sua lista da parte di Fratelli d’Italia”.
Iacobucci, bancario in quel di Bordighera,  il papà era missino; il figlio è stato candidato alla Camera con Fratelli d’Italia. Nei giorni scorsi La Stampa  Savona aveva anticipato che il commissario provinciale dei Fratelli d’Italia, Pier Paolo Pizzimbone – patron con il fratello, Giovanni Battista Pizzimbone, di Biancamano, quotata in borsa, azienda a dimensione nazionale da cui dipende anche l’Aimeri – aveva deciso di sostenere ad Alassio “l’amico Marco Melgrati….e a Ceriale si rompeva l’alleanza con FI e Lega…”. Poche ore dopo, la secca ‘smentita’ del sindaco Canepa.
Pier Paolo Pizzimbone, folgorato sulla via della battagliera Giorgia Meloni, ha un passato di parlamentare del PdL eletto in Sicilia e componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera. E’ nato a Savona come il fratello, il papà compianto era tecnico comunale del Comune, l’anziana mamma abita a Bergeggi. I Pizzimbone operano in tutte le regioni italiane con migliaia di dipendenti nel settore igiene ambientale. Pier Paolo, vice presidente del Gruppo, 49 anni, una figlia, ha la residenza ad Andora.
Giovanni Toti ad Alassio per sostenere Enzo Canepa. Il presidente della Regione Liguria si troverà nella Città del Muretto sabato 12 maggio per sostenere il sindaco e la sua squadra, ospiti al Caffè Balzola alle 17,15, alle 18.15, l’inaugurazione del point elettorale CANEPA SINDACO in Corso Dante n. 263. Presenti numerosi leader provinciali e regionali del centrodestra.
Intanto clamoroso autogol dello schieramento di centro destra pro Canepa, una diffida sulla contesa del simbolo giudicato ‘ingannevole’ da Forza Italia e C. inviato al ‘rivale Melgrati e C.’. A darne notizia con un comunicato è lo stesso Melgrati: “ La paura fa 90!!! Vergognoso episodio di terrorismo elettorale… Forza Italia presenta una diffida ad usare il simbolo della Lista Civica Melgrati Sindaco perché può vagamente ricordare quello della Casa delle Libertà del 2006. Melgrati: state tranquilli, cambiamo il simbolo, i cittadini alle elezioni comunali non votano i simboli di partito ma il candidato Sindaco di fiducia e le persone in lista. Magari sarebbe più corretto definirlo puerile, bambinesco. Non è con le diffide, le denunce, le contro denunce che si promuove l’azione politica. Non è solo un segno dei tempi, ma di capacità intellettuale di coinvolgere i cittadini elettori con gli argomenti. Con i bisogni quotidiani di chi vive e lavora ad Alassio. Città ‘martire’ di litiganti ed inconcludenti. Saranno premiati ?
Lista CANEPA SINDACO

Un sindaco imprenditore di successo che preferisce dedicarsi al ‘ bene comune ‘,  nonostante avesse ammesso che gli bastava il primo mandato. Un ex sindaco architetto che rinuncia a poltrone provinciali o regionali pur di aspirare a primo cittadino. E poi tante curiosità, ora allegre, ora ‘tristi’.Negli anni della Democrazia Cristiana governante ed imperante guai a non ripetere, a non ricordare, che una volta eletto, il sindaco non sarà più di parte, ma al di sopra delle parti, dei cittadini tutti. Un ‘arbitro’ che ha come stella cometa gli interessi della sua comunità, a prescindere dal credo, dallo schieramento che l’ha eletto.  E’ proprio così ? Finora, da parecchi anni, dai tempi del compianto dottor Grollero, comunista, senza conflitto di interessi, si assiste ad un altro film. Lotte dura in consiglio comunale, ricorso ai vigili per sedare animi focosi, delegittimazione dell’avversario e della carica pubblica che si ricopre.

Quando abbiamo scritto che ci saremmo trovati di fronte alla follia di  5- 6 liste appariva ai più un’esagerazione; confidavamo di trovare qualche seguace. Neanche per sogno. E dire che dal 1967 ad oggi di compagne elettorali comunali ne abbiamo viste parecchie, con cocenti sconfitte e vittorie non scontate, delusioni a non finire, qualche volta duelli sul filo di lana. Sarebbe istruttivo sfogliare la rassegna stampa, ma si resterebbe storditi. E chissà se un cittadino più informato avrebbe finito applaudire all’invasione di aspiranti sindaci, assessori, consiglieri.  Non si dica, per favore, che è un segno di vitalità della democrazia. Tutti animati dal bene supremo ? Tutti che promettono di rimediare agli errori di chi li ha preceduti. Tutti portatori di rinnovamento e ricette giuste per ‘rilanciare’ (sic!) il turismo elitario ad Alassio, più turisti che possono spendere e meno ‘proletari’. Alassio, secondo i sogni elettorali 2018, che tornerà ‘regina’ incontrastata di turismo & benessere. Capace di debellare le vistose sacche di disuguaglianze sociali, spazzando via i parassiti vari, senza più beneficiati nell’angolino delle clientele elettorali.

Scherzi a parte…A trucioli.it la pubblicità non si paga poco, si paga molto cara, facciamo concorrenza, grazie a Belfagor, al gettonatissimo Ivg.it che tutti leggono e per questo abbiamo una comunità savonese tra le più informate e sagge della Liguria. Vedi il glorioso fiorire di liste e competitori per una vera democrazia del popolo

Chissà se almeno è maturata qualche auto riflessione ? Per la prima volta nella storia alassina, un prestigioso riconoscimento (L’Alassio d’oro 2017) assegnato a sei ‘benemeriti’, in un caso Canepa pare sia stato davvero imparziale: ha scelto il papà di una gentilissima concittadina che ha deciso di candidarsi con il ‘rivale’ Marco Melgrati. Chissà se un nostro antenato avrebbe approvato la sistematica corsa di sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza a feste, manifestazioni, compleanni, ricorrenze, eventi mondani e culinari, in un corso continua al presenzialismo e visibilità ? Vien spontaneo, quando trovano il tempo – e ce ne vuole – per dedicarsi ai problemi della città, non le inaugurazioni che pure ci vogliono, conoscere lo stato del territorio, dal lungomare alla periferia, alle frazioni ? O ancora seguire con tenacia progetti ed iter di pubblico interesse in Provincia, in Regione.

Una cosa ci sentiamo subito di dire, per non apparire reticenti: c’è una lista, quella del candidato sindaco Aldo De Michelis, novello artigiano del buon gelato di Alassio, che dopo lo spoglio, regalerà una cocente delusione. Non c’entra, sia ben chiaro, il Sdemerito, il ‘poco raccomandabile’, onestà e buona fede, semmai è questione di buon senso e di memoria storica per il loro ‘leader’ a tempo.

Senza la pretesa del giudicante, con il solo scopo di informare per quanto ci è possibile, ci siamo sforzati di raccontare, con un mini curriculum che potrà essere aggiornato (porte aperte a chi ha qualcosa da dire), chi sono molti dei competitori.

ALESSANDRA AICARDI: nipote di Gianni Aicardi, già vice sindaco, commercialista ed albergatore. E’ figlia del fratello maggiore deceduto l’anno scorso. Lavora nell’albergo di famiglia. E’ laureata in lettere.

GIOVANNI BANCHIO: ha gestito alla sua prima apertura, per molti anni, il dancing “La Suerte” di Laigueglia. Fino a due anni fa era titolare del ristorante “Carsara”, locale in prossimità del porto. Ebbe epici scontri con l’ambasciatore del Belize, per questioni di canna fumaria e decibel . Denunce poi finite a tarallucci e vino. E’ socio dell’Aster, la società che gestisce lo spazio che doveva diventare discoteca o centro incontri sull’Aurelia a capo Santa Croce. E’ stato compagno di vita della figlia del mitico costruttore edile Cugerone che ha lasciato un piccolo impero, tra cui hotel. Lei ha scelto di trasferirsi a Lugano.

GIACOMO BATTAGLIA: Generale di divisione in pensione. E laureato in giurisprudenza. E’ residente ad Alassio da circa due anni. Ha sempre frequentato la città del muretto. Negli anni 70 aveva prestato servizio ad Alassio con il grado di capitano. Fu lui a seguire il caso “Geloso”, il rapimento della piccola Sara. Ha percorso tutta la scala gerarchica ricoprendo incarichi prestigiosi. E’ stato responsabile del gruppo sportivo dei carabinieri ai tempi di Tomba. Ha terminato la carriera come responsabile del centro antidroga nazionale. E’ spostato e ha due figli. Uno è tenente colonnello dei carabinieri e fino a pochi mesi fa era alla Dia.

VIVIANA CARDI: laureata in scienze dell’alimentazione è responsabile del negozio “Calzedonia” nel budello di Alassio. Famiglia alassina

Di Paola Cassarino, Igor Colombi, Angelo Galtieri, Rocco Invernizzi abbiamo già scritto due numeri fa (vedi……).

FABIO MACHEDA: avvocato nello studio ingauno del collega Antonello Tabò, ex sindaco Dc .- Pd di Albenga, figlio di albergatori “Hotel Regina”, già assessore  e braccio operativo oltre che pensante, della giunta Maglione a Laigueglia dove ha sempre tirato il carro, ma bruciato sull’altare delle alleanze politiche provinciali.

PATRIZIA MORDENTE: Commercialista, moglie del costruttore COXE dirigente della squadra di calcio dell’Alassio di cui è presidente l’avvocato Fabrizio Vincenzi con studio a Savona.

MASSIMO PARODI : avvocato civilista, figlio di Stefano Parodi, notaio, e di Mariarosa Filippi figlia di Michelangelo Filippi morto l’anno scorso: era titolare dell’agenzia immobiliare Aurelia, ora affidata al fratello di Massimo, giocatore di Golf a Garlenda.

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FRANCESCA SCHIVO:  figlia di Ernesto, geometra, nipote di Andrea Boscione giornalista Rai. Papà Ernesto ormai condannato a presidente a vita della ‘potente’ associazione dei Bagni Marini di Alassio; era stato consigliere comunale di Forza Italia

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MARCO ZANARDI: fotografo di alto livello. Suo fratello ha negozio di arredamento in via dante “Muscjtai“. Il padre e prima i suoi nonni, erano albergatori, l’hotel Edelwais

ROBERTA ZUCCHINETTI : gestisce uno stabilimento balneare ad Andora. Ha spostato figlio ristoratore ex titolare ristorante “Il Pozzo” di Andora San Pietro. E’ figlia di Pino Zucchinetti, olimpionico di vela, già titolare dei cantieri navali di Vadino ad Albenga e presidente del  Circolo Nautico di Alassio. Pino è morto qualche anno fa.

LISTA PARASCOSSO:

VITTORIA BERGUI: figlia Milly Vaccari e dottor Bergui. Fa parte della famiglia dell’Eleganza, storico e rinomato negozio d’abbigliamento maschile e femminile dell’Alassio bene. Il nonno era stato assessore democristiano. Ha il negozio in viale Marconi, “Terra”,  che fa parte del gruppo eleganza. La volta scorsa era in lista con “Gualtieri sindaco‘.

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MICHELA BRUNO: nipote di Semini che aveva UN negozio di ferramenta e articoli per la casa vicino alla libreria Pozzi. Un cugino  (Semini) è in lista con Canepa sindaco.

GIAN LUIGI CANAVESE –  Ex consigliere comunale, tra i primi blogger del ponente, parente acquisito di Fioroni, titolare di negozi e grossista di vini e liquori. L’ingegnere, già Repubblicano ai tempi di La Malfa e del savonese avv. Renzo Brunetti,  ex assessore a Savona, tra i quattro ‘saggi’ della Massoneria ufficiale (Grande Oriente) che ha ‘processato’ ed espulso il ‘fratello piduista Licio Gelli.

MARCO BRAGHIN : con i genitori gestisce negozio di telefonia in via milite ignoto “Carosello“.

ROSANNA IEBOLE: La famiglia aveva negozio di articoli per la casa “Rosandrè” nel budello.

MONICA MAESTRI ARENA: insegnante. Il marito fa l’artigiano edile e lavora per Coxe la cui moglie è in lista con Melgrati.

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CATERINA MAGGI: maestra, già presidente dell’Associazione vecchia Alassio e moglie di Pietro Rabolli medico. Prima era tra gli sponsor di Loretta Zavaroni, medico e candidato sindaco nelle prossime elezioni.

FRANCO POLLI: commerciante, negozio di pelletteria . I genitori gestivano un negozio sull’Aurelia davanti all’ex Cinema Ritz e di proprietà dell’Asl 2.

JAN CASELLA – Già consigliere comunale per sinistra alassina. Laureato, fa il cameriere alla Crocetta.

ROBERTO CIPRIANI: E’ di Imperia,  nutrizionista, responsabile del centro medico “Ippocrate” di Alassio di cui è direttore sanitario il dottor Giovanni Villani, l’ortopedico.  Cipriani ebbe un processo, in primo e secondo grado la sentenza è passata in giudicato: assolto con formula piena perché il fatto non sussiste dall’imputazione ascritta relativa ad una vicenda che riguardava un minorenne. Faceva l’insegnate al Ruffini

LISTA ZAVARONI

CLAUDIO SIVALLI :  gestiva una pensione a Laigueglia, poi diventato direttore hotel Spiaggia. La figlia gestisce la libreria Mondadori di Alassio. I sussurri parlato di fidanzata di  Luca Galtieri (Striscia la Notizia) e fratello di Angelo, albergatore candidato con Melgrati.

MARTA LA GUARDIA: avvocato, già in lista con Avogadro sindaco. Suo padre, Piero, era geometra ufficio tecnico del Comune di Alassio.

MARTINO SCHIVO: ex segretario del Pd e nell’assembla nazionale. Aveva fatto venire la Bindi ad Alassio. Lavora a Milano. Sua madre era biologa all’ospedale e presidente Zonta Club, suo padre, Daniele Schivo era ginecologo all’ospedale di Albenga. Schivo non ha rinnovato la tessera del  Pd per entrare in lista civica. Il Pd ad Alassio avrebbe  si e no una decina di iscritti.

ALESSANDRA BRAIDA: figlia del commercialista Gianni, già socio del collega Laflorio, ex vice sindaco di Avogadro.

GIUSEPPE VENA: architetto, due residence e ristoranti. Fa parte della numerosa e storica famiglia Vena.

CRISTINA BOERI: titolare del negozio “Casa del disco” nel budello. E’ residente a Garlenda.

ROBERTO BARBERO: arredatore e gay, sposato a Madrid con uno spagnolo. Vive ad Alassio, fratello dell’omonimo elettrauto Barbero. Ha un negozio con il “marito” in piazza dei Partigiani.

VITTORIA JENCA: mobilificio Briozzo, è stata assessore alla Cultura con l’ultimo Avogadro di cui era, come la Monica Zioni, fedelissima.

DAVIDE BOCCONE: di Solva, rappresentante  di commercio e cameriere.

MARCO NOCETI: ingegnere, lavora a Genova in uffici amministrativi università

CORRADO BARBERO: vendeva bilance, poi agente finanziario, quindi assessore con Avogadro e segretario della Lega.

LISTA ALDO DE MICHELIS –

ALBERTO BRIATORE: lavorava in comune ufficio ambiente e altri uffici. Era socialista.

CATERINA DAMONTE: maestra in pensione. Suo figlio è contitolare bar “Sangiucco” e “Stella Marina“. Nelle comunali scorse appoggiava lista Oliveri con gruppo di giovani. Il marito faceva il parrucchiere in via Verdi: “Gaetano”

FIORELLA SANTORO: agente immobiliare. Suo padre, Tito, morto l’anno scorso

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GIOVANNA PELLA:  una delle figlie ex titolare agenzia Lampo- pratiche auto.

MANUELA PACIFICO: napoletana, da poco ad Alassio, con libreria in corso Mazzini, sull’Aurelia.

LISTA CANEPA –

VITTORIO SEMINI: studente, padre dentista.

STEFANIA MAFFIOLA:  parrucchiera come i suoi due fratelli che hanno negozi separati.

ALFREDO PEUTET: presidente Croce Rossa, lavora da “Fioroni”, porta bibite e acqua minerale.

PAOLO STALLA: lavora a Milano in ambito finanziario. Suo padre Gino è stato assessore al turismo.

PAOLO CAVIGLIA: geometra, figlio di Gianni Caviglia già assessore allo sport  e del Palazzetto dello sport. E’ stato in commissione edilizia ai tempi di Melgrati sindaco. Il nipote Claudio Caviglia, di Albisola, è giornalista al Secolo XIX, nel ruolo prestigioso di capo della cronaca di Genova

SIMONA CASSULLO: figlia dell’ex sindaco  Dc di Finale, forse una delle sponsorizzata dal big del potere  savonese Angelo Vaccarezza.

ANDREA GERVASONI: contitolare Bar Jolly, in viale Marconi vicino all’Eleganza, considerato ‘fracchiano di ferro’. (sicuramente vicino a fracchia).

LUCIA LEONE:  seguace di ‘mister Fracchia’, ma sopratutto fedelissima di Vaccarezza. Fa la commessa dopo aver gestito negozi di abbigliamento senza troppa fortuna.

PIERA OLIVERI: meriterebbe un capitolo a parte. Molti restano gli interrogativi che avvolgono gli ultimi anni della sua vita pubblica e scelte da dipendente comunale, ora in meritata pensione, peraltro molto attiva anche nel doveroso ricordo verso il congiunto Nello Aicardi. Piera Oliveri che lascia il Comune di Alassio per ‘incompatibilità’ (non di interessi, ma di convivenza) e viene accolta a braccia aperte dal sindaco leghista Rosy Guarnieri, ora compianta appena dopo l’elezione in Parlamento. Alla Oliveri abbiamo cortesemente chiesto che sarebbe stato utile smentire anche per iscritto una presunta adesione alla ‘loggia di Fracchia‘ e successivamente avevamo dato per scontato che sarebbe finita nella lista di Canepa. pur essendo nel consiglio direttivo Coop Albenga che dovrebbe aprire anche ad Alassio. Non è qui il caso di spiegarne le motivazioni. Certo che la sua ‘fede democratica’, a sinistra, il suo passato impegno nei ‘Verdi’ della Provincia, deve averla portata a riconsiderare il suo passato e ‘sposare’ un sindaco che ha rifiutato i migranti per tutelare la ‘salute degli alassini’ e motivo di ordine pubblico, anche se Alassio in proporzione agli abitanti ed al movimento turistico è la città con più uomini in divisa della Provincia, capoluogo escluso. Chissà se trucioli.it merita finalmente un chiarimento ed una risposta non in politichese di Piera Oliveri 2017 – 2018  e candidata pure con la destra della Meloni ?

FULVIA RUGGERI: sposata con titolare negozio computer ad Albenga. Figlia dell’edicolante della stazione di Alassio.

ANGELO VINAI: titolare bar della stazione e del ristorante circolo nautico sul porto. Esercente molto attivo e che ha dato il buon esempio sul fronte del dinamismo (spettacoli musicali ed eventi), qualche problema la sua ‘gestione’ del Servizio di Nettezza Urbana. Sempre disponibile nel volontariato organizzativo. Tra i volti più ricorrenti nei fotoservizi di Silvio Fasano su trucioli.it

PIERO ROCCA: tra i decani dei candidati, mai pendolare tra i partiti, fedele delle prima ora alla Lega Nord, ora Lega di Salvini. Attivo anche quando il partito di Bossi era finito in disgrazia pure nei consensi elettorali in picchiata. Rocca appartiene alla schiera di chi non aspira al Comune per curare i propri interessi. Dallo scranno di assessore ai gazebo della Lega.

CESARE SENIORES: gestore stabilimento balneare, suo padre Walter (non più in vita)era  presidente della Società nazionale di salvamento.

SIMONE ROSSI: frantoiano a San Damiano di Stellanello, papà Vittorio con suo zio avv. Tarcisio (morto a Loano) ha sempre gestito la Confcommercio di Alassio della quale il padre di Canepa (che è stato consigliere comunale Dc, oggi in veneranda età) è stato presidente per anni.

PROSEGUIAMO CON I NOMI MANCANTI SUL PROSSIMO NUMERO, CI SCUSIAMO PER LE OMISSIONI, E’ AUSPICABILE AI FINI DELLA COMPLETEZZA L’APPORTO DI CHI PUO’ AIUTARCI. SPERIAMO DI AVERE ANCHE I SONDAGGI CHE E’ SOLITO FARE L’ORGANIZZAZIONE A CUI SI APPOGGIA FORZA ITALIA A LIVELLO NAZIONALE E REGIONALE. SONO GLI UNICI A SEGUIRE LA ‘METODOLOGIA’ DELLA TENDENZA AL VOTO E QUINDI ADEGUARSI NEI TEMI ELETTORALI ALLE ASPETTATIVE DEI CITTADINI.


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