Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettere /Ormea turistica ‘cerca’ la Riviera.
E quei bikers indisciplinati alle Manie.
Sanremo, la dr.ssa Angelini nel CUG Asl 1.
Varazze, la figuraccia (?) del vice sindaco

Lettera n. 1: Ferrovia della Val Tanaro, ho molta simpatia per coloro che vorrebbero vedere rinascere la ferrovia per Ormea…Lettera n. 2: quei bikers indisciplinati che si incontrano sulla strada de Le Manie. Lettera n. 3: la psicologa del Lavoro dr.sa Noemi Angelini entra nel C.U.G. dell’Asl 1 Imperiese. Lettera n. 4: dopo il sindaco Pinocchio gli albergatori varazzini irridono al trionfalismo del vice sindaco a proposito dell’andamento turistico. Trucioli pubblica un grafico inedito, risalente al 2003, sullo stato ricettivo nelle località turistiche della Riviera. E oggi ? Sono stato spesso a Ormea e non mi spiego perché sia stata abbandonata. Attraversa bellissimi posti e si potrebbe fare una linea “turistica”, per ammirare e visitare i luoghi oltre che trasportare merci sottraendole al traffico su gomma ormai molto antipatico ovunque. Inoltre è parimenti inspiegabile come non vi sia un collegamento viario diretto con la Riviera di Ponente e con Cuneo. Lavori pubblici a mio avviso molto utili.
Saluti cordiali.
Alfredo Garbarino

A PROPOSITO DI BIKERS….SULLE STRADE DELLE MANIE

Mi sembra ovvio che anche i ciclisti debbano rispondere a delle precise regole. Essi frequentano in lungo e in largo tutte le nostre strade, molti nostri sentieri, sono sempre di più e sempre più indisciplinati. Salendo verso le Manie, alcuni giorni addietro, mi sono trovato un gruppo di bikers che procedevano lentamente in mezzo alla strada costringendomi per un bel tratto in prima marcia. Sembra logico? Io direi di no. Quindi le regole (e spero che ve ne siano di ben appropriate) si rispettino e quando non si rispettano scattino le multe e se non scattano perché qualcuno ha chiuso un occhio, si multi quelli che hanno chiuso un occhio.
Saluti cordiali.
A. Garbarino

SANREMO: NOEMI ANGELINI PSICOLOGA DEL LAVORO, ENTRA NEL C.U.G. DELL’ASL1

E’ VICE PRESIDENTE ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO ONCOLOGICO NONSIAMOSOLI ONLUS

Importante presenza dell’Associazione di Volontariato Oncologico NonSiamoSoli onlus di Sanremo alla vita sociale nel territorio: il C.U.G. dell’ASL1 Imperiese (Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) si avvarrà della presenza della Vicepresidente dell’Associazione di Volontariato Oncologico NonSiamoSoli onlus, Dott.ssa Noemi Angelini, Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni.

La Dott.ssa Noemi Angelini apporterà il suo contributo nel ruolo di Consigliera di Fiducia. Già presente nella Consulta delle associazioni di volontariato e di tutela e nel Comitato misto consultivo, NonSiamoSoli porta avanti il suo progetto di solidarietà e condivisione  umana anche attraverso questa nuova nomina, che sancisce l impegno rivolto anche alle dinamiche sociali nel territorio.

La segreteria dell’Associazione NonSiamoSoli

VARAZZE, DOVE VIVE  IL VICE SINDACO ASSESSORE AL TURISMO ?

In questi giorni abbiamo visto il nostro Vicesindaco e Assessore al turismo sui principali mezzi d’informazione e sui social magnificare un nuovo sistema di rilevazione presenze sul territorio varazzino, collegato alle utenze dei cellulari, che ci dovrebbe fornire dati precisi e inequivocabili sui flussi turistici in città. Ma già i primi dati snocciolati dal nostro Vicesindaco appaiono completamente infondati e assurdamente esagerati. Il Signor Piacentini afferma entusiasticamente che durante il ponte del 25 aprile/primo maggio ci sarebbe stato un incremento di presenze turistiche in Varazze del 120%.

Quindi presenze più che raddoppiate rispetto al 2017. Un vero e proprio MIRACOLO ECONOMICO. Ora tutti gli operatori turistici della città si chiedono se c’è qualcuno che si sia accorto di questo afflusso biblico. Ma se questo sistema di rilevazione è appena entrato in funzione, come si può affermare un tale incremento se non si possiedono dati anteriori? Se questo sistema di rilevazione computa i cellulari presenti sul territorio in determinati periodi, perché non si ricorda che nei giorni in questione l’autostrada è stata più volte bloccata da gravi incidenti, causando uscite obbligatorie nella nostra zona?

Prima di comunicati esaltanti e superficiali, sarà forse il caso di imparare a maneggiare un po’ meglio queste nuove tecnologie. Come presidente dell’Associazione Albergatori Varazze, e come privato operatore posso dire la mia, basata sul numero di pastasciutte servite durante il periodo suddetto. Pasqua è stata disastrosa, come non si vedeva da 30 anni, rovinata dalle pessime previsioni del tempo, quasi sempre errate, sicuramente molto al di sotto delle Pasque precedenti.

25 aprile inesistente, posto a metà settimana, una normalissima giornata di aprile. Praticamente ininfluente economicamente e statisticamente. Buon afflusso per il ponte del primo maggio, con presenze in congruo numero, come nei tradizionali ponti primaverili.Il buon risultato del primo maggio certo non compensa un inizio stagione tutto in salita per una Varazze che sempre più velocemente perde appeal e consistenza turistica, alla faccia di proclami e facili entusiasmi da campagna elettorale troppo anticipata.Per non aggiungere al danno anche la beffa, forse sarebbe opportuno tacere un po’ di più, sicuramente studiare un pochino, e magari lavorarci in questo benedetto turismo.

Siamo sinceramente stufi di DILETTANTI ALLO SBARAGLIO. Campo del salice docet. Il turismo è una cosa seria, a Varazze, e tutti gli operatori del settore sono seriamente preoccupati per la deriva che ormai si sta consolidando e che mette a serio rischio l’intera economia cittadina.

Il presidente Associazione Albergatori di Varazze

Ha risposto il vice sindaco Filippo Piacentini:, 42 anni, diploma da ragioniere, titolare del Varazze Surf Shope Socio dell’Osteria dell’Amore Cieco:Per partire abbiamo acquisito i dati riferiti al 2017 e quelli per tutto il 2018, porprio per poter fornire una comparazione. Il sistema, tra le altre cose, monitora gli spostamenti dagli utenti, i numeri diffusi riguardano le permanenze”.

Non sarebbe informazione terroristica, ogni tanto, dare un’occhiata al confronto. Ad esempio quante erano le strutture turistiche nel 2003, quali le loro attrezzature. E oggi ? In 15 anni hanno chiuso o sono state trasformare in residence oltre 200 strutture, oggi poco più o poco meno di 400 nell’intera provincia compresi i residence. Pur in assenza di dati ufficiali, nei Comuni sarebbero giacenti richieste di trasformazione di altri 41 hotel.  E a proposito della Tassa di soggiorno, oltre al fatto che il vero obiettivo era di dare una mano alla Regione e all’assessore avv. Gianni Berrino, di Sanremo; la Regione aveva tagliato i fondi al turismo, dunque serviva uno strumento per sostenere iniziative ed attività di promozione. Nella Tassa resta il divario tra chi la applica e chi no. Si pensi a Celle Ligure, alle Albisole, a Vado Ligure (dove ha sede una nuovo hotel fronte mare), a Ceriale e Andora.  Si pensi alla Riviera dei Fiori che si procede in ordine sparso, a Ventimiglia è già scattata, mentre a Sanremo, con tutti i suoi hotel, la tassa inizierà dal gennaio 2019. Anche l’imperiese ha rinviato al prossimo anno.  Eccezione da Ospedaletti a Vallecrosia con inizio tra maggio e fine estate.

Proprio a Varazze si è registrato nel corso degli anni una ‘strage’ di esercizi alberghieri. La guida ufficiale della Regione Liguria indicava nel 1980 ben 129 hotel e pensioni. Nel 2003 scesi a 88. Oggi tra chi ha parzialmente trasformato in residence, gli hotel rimasti tali sono meno di 50, con i residence. Tra gli esercizi che hanno mantenuto diciamo una buona nomea ‘storica’  l’hotel Villa Maria della famiglia Alessandria, l’hotel Ariston della famiglia Nervo e l’hotel Villa Centa della famiglia Bruzzone.  La internazionale e prestigiosa Guida Michelin (punto di riferimento per agenzie, uomini d’affari e molti viaggiatori italiani e stranieri) indica tre strutture alberghiere: Le Roi, tradizionale e moderno; Villa Elena, dimora storica e personalizzato; Astigiana, familiare e personalizzato. Un solo ristorante consigliato dalla guida: Bri, famigliare, specialità pesce e frutti di mare.

Insomma si l’idea di quale sia lo stato di crisi del comparto e quali tendenze degli operatori alberghieri. Eppure resta un settore che non solo a Varazze avrebbe meritato priorità totale,una particolare attenzione sul fronte delle imposte e tasse comunali, una politica complessiva mirante a creare in città servizi, infrastrutture, opportunità per  incrementare e salvaguardare il volano turistico. Si dirà, Varazze non è un’eccezione. E’ vero, ma ci sarà una ragione se percentualmente, con Loano, è la città che ha perso di più quanto a numero di hotel. E’  vero che è meglio averne pochi, ma di qualità, adeguati alle rinnovate esigenze della concorrenza. Lo stesso discorso vale tuttavia per le scelte strategiche dell’Amministrazione comunale verso tutto ciò che fa turismo non da mordi e fuggi. Varazze unica città della costa dove gli albergatori si erano ribellati alla gestione della categoria modello confindustriale. Certo le divisioni non sono mai produttive, non servono ad essere più forti, ad avere più peso, meglio lottare dall’interno e cercare di far prevalere le ragioni con la forza della linearità e della trasparenza, dell’indipendenza verso il potere, pur nel confronto e nella collaborazione.

 

 

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