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Savona è bella o brutta? E’ a macchia di leopardo. E per due mesi si è parlato di pipì canina mentre manca pure il ‘progetto città’.
Concita in Tv e il contaballe Rino Canavese

Savona non è ‘scafata’ alle trasmissioni televisive che hanno, chi più e chi meno, un loro limite ? Si può essere giornalisti d’inchiesta più o meno bravi, più o meno liberi, un colpo al cerchio e l’altro alla botte, approfondire o no a 360 gradi, con i limiti dell’orologio e di concisione. Sul servizio mandato in onda da Rai 3 di Concita De Gregorio, già direttore dell’Unità, le reazioni sono contrastanti, come i personaggi intervistati che hanno raggiunto posizioni importanti nella società civile. Checche se ne dica Rino Canavese, ingegnere, ex senatore leghista, è alla corte di uno degli imprenditori italiani più forti e ‘silenziosi’. Carlo Freccero è un valoroso pensatore che non fa quasi mai sconti, ma non vive la ‘realtà Savona’ al fronte, come un altro Savonese illustre della Tv nazionale, Fabio Fazio. Nella discussione- confronto, a completezza d’informazione, ad avviso dell’umile trucioli.it e del nostro mezzo secolo (ed oltre) da cronisti di questa provincia, da pensionati impegnati nell’informazione da volontariato, avremmo aggiunto la voce degli unici condirettore e vice direttore che ha avuto Savona in quello che è stato il più diffuso e autorevole giornale della città: il Secolo XIX, con Luciano Angelini e Mario Muda. E ascoltare, inoltre, chi ritiene che Savona, il ponente ligure, la Liguria, siano di fatto orfani di un’informazione che non sia reciproca fotocopia Secolo – Stampa. E che fanno parte, ora, del Gruppo editoriale di De Benedetti. Ovvero la Repubblica – l’Espresso.

Concita De Gregorio giornalista a la Repubblica e collaboratrice di Rai 3 nella trasmissione FuoriRoma dedicata a Savona

Ho visto lo special su Savona di Concita De Gregorio su Rai3 “FuoriRoma”!

Bello e brutto! Bello per immagini molto affascinanti, colori stupendi, “voli” col drone intermezzate da fotografie bellissime. Un racconto placato che trasmette il concetto che tutto va bene!
Tanto da poter confondere Savona con un posto bellissimo! Miami ha detto  Giovanni Toti, …… poi si è corretto! e ci sarebbe mancato! noi savonesi ci accontenteremmo di molto meno!
Oddio, tanto brutta la città non è sinceramente, ma purtroppo è molto a macchie di leopardo !
Ci sono tantissime situazioni di degrado da 70 anni o più: Orti Folconi, dintorni mercato civico ancora coi resti del bombardamento 1943, Solimano, Villa Zanelli, San Giacomo, Sant’Agostino, Palazzo della Rovere, e tantissime altre situazioni intollerabili in una città viva ed efficace. Decenni di paralisi mentale e politica!
Julie Barreca su FB dice: “Ne è emerso il ritratto di una città decadente, morta come ribadisce più volte l’attento  Carlo Freccero (nato Savona, 5 agosto 1947, autore televisivo e scrittore ndr). Gli scorci scelti sono serviti non da contrappunto narrativo ma il più delle volte per rafforzare il peso delle parole. Si poteva approfondire il discorso sulle mafie locali, da quelle falsamente cultuali a quelle legate allo smaltimento rifiuti, a quelle in tantissimi altri settori che hanno profondamente ucciso questa città e costretto tanti ad andare il più lontano possibile. Non si è trovata l’onestà per spiegare il perché della perdita di consenso della sinistra. Poi del terribile inquinamento dei mostri del mare in porto non si è detto nulla. Gli autori, a parte Freccero, hanno trovato gli interlocutori sbagliati”.
Pipì dei cani? E’ vero irrita! Ma è possibile che la politica savonese non abbia parlato d’altro per due mesi e Concita non si sia accorta di questa distorsione ? Ha visto la città pulita? Ha visto le strade sporche e tutte una buca? Ha visto lo stato di ATA? A Savona la “rumenta” governa! La differenziata NON si deve fare, bisogna mandare in discarica! A vantaggio di chi? Domanda troppo difficile?
Concita ha visto che la Sindaca vola negli USA ed a Bruxelles a parlare di città “smart city” e di ‘Patto dei Sindaci’ col suo intervento concentrato sull’impegno per il risparmio energetico, sviluppo ambientale e sostenibilità mentre questa città è una città “arretrata”?
Non ci vogliono presenze in tv e media per la Sindaca: ci vogliono “fatti”, decisioni di giunta, ricerca di fondi, ma prima di tutto: un progetto città che ancora non ha fatto e non sembra minimamente intenzionata a fare.
Ha detto che è stata “paracadutata” nella posizione di Sindaco, ma non ha voluto dire da chi ! W la trasparenza !
Però ha parlato del progetto Villa Zanelli e Palazzo della Rovere ! Che pena ! E poi noi savonesi siamo anni che sentiamo questa cantilena!
Però ha fatto vedere il campus che illustra l’autosostentamento energetico anche col prorettore Delfino che “pedalando” sulla cyclette genera energia! Lui è un atleta…..speriamo che si alleni tanto !
Non se ne può più di parlare di “smart city” quando di smart c’è solo un esperimento limitato al Campus, ed invece la città non è smart per niente! Teoria, sperimentazione, pratica sono cose estremamente diverse!
Copertine, copertine, copertine. Populismo e pubblicità fine a se stessa. E’ questa la politica? Tutto li’ ?
Forse Concita è arrivata con un drone, con un drone ha pensato, con un drone si è spostata, e con un drone è tornata a Roma.
Ha visto qualche strada urbana: magari solo via Paleocapa ? Fossi a gogò! Ha visto un po’ di strade di periferia? Visto strade di collegamento con l’esterno della città ?
Ha visto le piste ciclabili fatte a pezzettini e che nelle rotatorie spariscono?
S’è resa conto delle code frequentissime in autostrada ? S’è resa conto che il tratto Savona-Celle ha più incidenti della Salerno-Reggio Calabria?
S’è accorta che le code spesso partono dal casello di Savona Vado e raggiungono Savona e viceversa? Ha visto le classiche code: quella da Albisola a Savona?
S’è resa conto che i TIR non sanno dove parcheggiare, ed oltre a strabordare al parcheggio del casello di Savona- Vado spesso raggiungono Valleggia.
Progetto autostrada Albenga-Predosa in sonno da quanto decenni?
Beh: è venuta col drone! Poteva fare almeno un giro sulle strade!
Ci sono dei savonesi che abitano e lavorano in città ed altri che invece si devono trasferire per sempre o pendolando.
Una abbondante “fetta” di persone “deve” viaggiare! Deve per studio o lavoro specie con Genova. Il treno è d’obbligo! S’è informata su questo servizio? Lo sa che “adesso” i treni impiegano molto più tempo che 50 anni fa? Qualcuno anche il doppio del tempo? Ha preso coscienza di che treni ci sono in circolazione? Fatiscenti!
Ha consultato l’orario treni Savona-Torino: una linea inusabile! Tempi da carrozza a cavalli!
Concita ha guardato il progetto di raddoppio della ferrovia a ponente? Realizzato da un pazzo! O forse da gente del ministero, quello del ministro Lupi, tante gallerie tanto costo poche stazioni. E il servizio? Il cittadino può “volare”! Una ferrovia non adatta nè all’alta velocità tantomeno ad un servizio pendolare. Ed allora a che serve? Ad aumentare il traffico su gomma?
Una città “viva” deve avere delle ottime comunicazioni: strade, autostrade, ferrovie, bus. Problema inesistente!
Industrie savonesi verso l’estinzione totale, case a prezzi stellari perchè c’è un mercato drogato, classe politica attenta alle copertine ma poco dedita alla progettazione della Savona del domani.
Ma poi perchè far parlare ancora  Rino Canavese che racconta sempre palle! I vetri non si rompono, le navi non inquinano, ……basta! Basta!
Strapotere delle Coop: ne vogliamo parlare ? Un tessuto commerciale scippato.
Ma chi ha intervistato  Concita? Non potendo parlare di “futuro” perchè in quell’ottica non si sta facendo nulla, e non “volendo” parlare di tanti “problemi”, chi ha fatto parlare? Canavese, Caprioglio, Toti, Valente, Lugaro, Freccero, pochi altri.
Bruno Lugaro ormai è un “vecchio cronista” che pensa alle sue glorie passate: “Il fallimento perfetto“, ma su Tirreno Power afferma “non è detto che tutte le morti verificatesi a Vado siano in relazione con la centrale”. Bravo Lugaro! Il procuratore della Repubblica ha giocato per qualche anno con quel problema lì!
Carlo Freccero recentemente era vicino al Movimento 5stelle che, in questo spot, hanno avuto tanto tempo per dire chè ?
Solo “interlocutori sbagliati” come dice Julie? O interlocutori da blandire? Freccero compreso!
Paolo Forzano
E DAL BLOG NININ DI MARIO MOLINARI SI LEGGE…..

Savona sommersa, ma in TV tutto bene

Qualcosa di Savona c’era e qualcosa invece mancava, nel servizio andato in onda su Rai Tre nella trasmissione “Fuori Roma” di Concita De Gregorio. A parte un generico accenno al pugno di famiglie che tengono in mano la città, niente sul crac Orsero per esempio, o sullo spropositato salasso di soldi pubblici per costruire la nuova orrida sede dell’Autorità portuale quando già era in odor di accorpamento. Canavese superstar, effettivo sindaco di Savona da diversi lustri, difende le sue crociere mentre a Concita non viene manco in mente di parlar di inquinamento navale.

Lugaro ricorda il fallimento perfetto dell’Omsav, che ha regalato ai nostri occhi la gioia del Crescent, mentre Bebo Storti parla della centrale di Vado Ligure e della vicenda giudiziaria culminata nel sequestro dei gruppi a carbone da parte della magistratura. Dei morti, dice, non gliene frega un cazzo a nessuno. Per il potere, la colpa ce l’ha chi muore. Difficile dargli torto, in un posto dove i lavoratori sono stati aizzati contro chi chiedeva semplicemente di non respirare cancro, dove la salute e il lavoro sono stati contrapposti come nemici irriducibili.

Si parla ovviamente di cani, l’elemento di distrazione di massa dell’anno, così si può evitar di parlare dei casini che hanno fatto quelli di prima e di quelli che stanno combinando quelli di adesso.

Solo qualche rapido accenno al disastro dei derivati e di Ata, subito sormontato dalle magnificenze raccontate da Toti e dalla Caprioglio, da “Savona come Miami” alle nuove inutili case di lusso che servono per la “Savona che verrà” (?), e mentre il sindaco s’incensa col progettone ambientale Leeds for Cities e il Campus mostra le sue mirabili palazzine autosufficienti le fumarole di crociere e traghetti continuano serenamente ad affumicare Savona tutta, dispensando a piene mani tumori e malattie respiratorie. Il tutto mentre la nostra sanità pubblica sta evaporando, tra ospedali depotenziati e privatizzati, e le cure sono sempre più un lusso per eletti.

Ma il libro dei sogni resta aperto nei sorrisi televisivi delle nostre piccole star: Villa Zanelli pare già cosa fatta, come la raccolta differenziata porta a porta. E il lavoro? Tranquilli, arriverà. Basta continuare a costruire case di lusso destinate a rimaner vuote e a distruggere le coste, e ce ne sarà per tutti. Della crisi complessa, visto quanto è utile, non si è neppure parlato.

Concludiamo col commento a caldo della consigliera di opposizione Daniela Pongiglione: “Deludente servizio di Concita de Gregorio su Savona. Tutto bene e grandi progetti (a sentire Toti e Caprioglio). Ma il Sindaco sostiene che a Savona ci sia stata una diversa impostazione dei servizi sociali (!!!) e che tutte le nuove costruzioni  (anche se vuote) sono “per la Savona che verrà”. Battaglia ha difeso la primogenitura del Pd sul progetto del waterfront di ponente e ha giustificato l’utilizzo dei fondi deteriorati.

I 5 stelle molto soft. Uniche critiche da parte di Freccero, Bebo Storti e  Federico  Delfino. Lo stesso Lugaro, mentre denuncia “il fallimento perfetto”, dichiara che su Tirreno Power non è detto che tutte le morti verificatesi a Vado siano in relazione con la centrale. Non sono stati neppure sfiorati quelli che noi riteniamo i problemi  principali di Savona: lavoro, infrastrutture e inquinamento (navi in porto).

Canavese decanta la Maersk senza nessun contraddittorio.  Ma chi ha indicato a De Gregorio i “maitres à penser ” di Savona?

Unico aspetto positivo le ambientazioni delle riprese: sale di Pinacoteca, Museo della ceramica, Cappella Sistina, Palazzo comunale. Bellissime immagini.  Una Città che si meriterebbe ben altro!”

Da La Nuova Savona

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