Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, giorno della Memoria dei deportati
e mio padre capostazione ‘ fermò’ il treno

Per il  “GIORNO DELLA MEMORIA” mi piace partecipare con una testimonianza, anche questa da me vissuta e ben presente nella mia personale”memoria”.

Arturo Gambetta capostazione di Noli

Il lungo treno merci colmo di “carne umana” trainato da una macchina a vapore transitava da Noli verso mezzogiorno. Mio padre, Capo Stazione responsabile del servizio, sotto la sua personale responsabilità, intenzionalmente procurava il rallentamento del convoglio, lasciando attivo  il segnale roso dello “stop”.
Il convoglio, uscendo dalla galleria di ponente, cominciava così a rallentare; Eugenia Defferrari, dalla stazione correva in senso opposto chiamando ad alta voce “TALIN”. L’incontro è avvenuto sul ponte davanti alla chiesa di San Francesco: poche parole di saluto tra Talin ed Eugenia che ora correva parallela al vagone, con i soldati tedeschi nel frattempo scesi, armi in pugno, e che (urlando) chiedevano spiegazioni a mio padre.  Per tutta riposta mio padre rispondeva a gesti…sinchè ha potuto…per poi azionare il “via libera”.
Avevo dieci anni quando ho assistito a questa scena sul marciapiede all’altezza di San Paragorio.
Una sera Eugenia, mia dirimpettaia, ha inteso raccontarmi le sue personali  emozioni vissute in quel momento, assieme alla gratitudine nei confronti di mio padre.
LUTTI CITTADINI
Ubaldo Colarusso, appuntato dei Carabinieri, a 85 anni ha lasciato la moglie, il figlio con la sua famiglia e parenti. Ha conosciuto Anna nel periodo in cui prestava servizio nella caserma di Noli.  Una volta in pensione, si è sempre dedicato alla coltura del terreno in località Luminella assieme alla famiglia. Persona mite, di poche parole, lascia, come ricordo di sè, un ottimo esempio di vita.
Teresa Magnone ved. Abate di 89 anni, ha lasciato le due figlie con le rispettive famiglie, fratelli , sorelle e tanti parenti. Era, tra l’altro, la mamma di Elsa, per anni impiegata come amorevole bidella nelle nostre scuole elementari.
Rosa Vincenti, ved. Varino, a 88 anni ha lasciato i due figli, con la sorella, nipoti e parenti. Figlia di “Gigetta”, l’indimenticabile postina di un tempo, anche lei è stata  impiegata nelle Poste.

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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