Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Rifiuti a Noli, se (non) si ascoltano i cittadini


Dopo la serie di incontri di preparazione per l’avvio del nuovo sistema di raccolta rifiuti, svolti a Tosse, Voze e Noli, è opportuno un momento di riflessione generale. Le problematiche emerse dalle tre assemblee affollate al limite della capienza dei locali, testimoniano sia un forte interesse, sia le importanti difficoltà dei cittadini, chiamati alla applicazione del nuovo metodo di conferimento nei cassonetti ad accesso controllato.

Oltre la dettagliata presentazione delle nuove procedure, da parte del progettista e del responsabile del servizio di raccolta, sono emersi anche gli aspetti negativi della raccolta differenziata in corso, seguiti da molti consigli e indicazioni per superarli.

La Raccolta è fatta male

L’arch. Giovanni Maina, ex presidente regionale di Italia Nostra, è stato candidato sindaco alle scorse comunali di Noli

La percentuale del materiale differenziato è notevole, (oltre il 65 % ), ma la qualità è molto scadente in quanto le intrusioni di elementi estranei in tutti i settori sono troppe, e influenzano pesantemente il costo del servizio. Nel vetro finiscono anche gli oggetti di cristallo. Nella plastica per contenitori e imballaggi, finisce anche una serie di oggetti di plastica dura. Nella carta e cartone da imballaggio confluiscono anche altre tipologie e impurezze. Nell’umido vengono inserite grandi quantità di sfalci erbosi e carte tipo scottex difficilmente compostabili.

Quindi per poterli riutilizzare, questi materiali devono essere selezionati una seconda volta, con relativi costi aggiuntivi.

Le osservazioni emerse dai cittadini

E’ stata denunciata la difficoltà di conferire i rifiuti, per la maggiore distanza dalle nuove isole ecologiche dovuta al loro numero limitato, soprattutto da parte degli anziani con mobilità ridotta o privi di mezzi, non soltanto di Tosse e Voze.

Inoltre è stato richiesto uno specifico servizio gratuito per la raccolta dei rifiuti speciali in conseguenza delle difficoltà anche burocratiche, di accedere alla piattaforma speciale di Spotorno.

Infine sono emerse alcune perplessità sulla scelta di questo sistema, piuttosto che il Porta a Porta. Il vice Sindaco Fiorito ha precisato che il Porta a Porta costa il doppio, e non consente il conferimento ininterrotto H24.

CONSIDERAZIONI PRELIMINARI PER UNA RACCOLTA OTTIMALE

-Il migliore rifiuto è quello mai prodotto

-La raccolta deve trasformare i rifiuti in materiali che sia possibile riutilizzare

-La Differenziata migliore è quella incentivata e a tariffa puntuale personalizzata

-Il comportamento cui riferirsi da parte di tutti, è quello tipico del contadino virtuoso che in pratica nella sua filiera produttiva, non produce rifiuti e ricicla tutti gli scarti

Valutazioni e proposte

Entro il 2020 la normativa europea prevede il sistema di fatturazione puntuale della Tari in modo da rendere personalmente responsabile ogni singolo cittadino rispetto al problema rifiuti.

L’obiettivo finale sarà quello di realizzare il Rifiuto zero. Si passerà dalla tassa alla tariffa puntuale del servizio, in base al solo quantitativo di rifiuto, personalmente conferito. Mentre il parametro della superficie degli immobili sarà relativamente marginale.

Nel frattempo le sanzioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi di quantità e qualità del riciclato, vengono pagati indiscriminatamente anche da chi fa le cose per bene.

Il sistema ritenuto migliore in numerose città europee è la Raccolta Porta a Porta. Anche numerosi esempi italiani confermano questa valutazione.

Tuttavia in questi anni di sperimentazione, l’obiettivo ottimale può essere perseguito con sistemi differenti, soprattutto in considerazione delle condizioni territoriali anche molto diversificate.

L’iter di Noli iniziato circa 3 anni fa, è giunto a un punto cruciale che consente alcune considerazioni.

Carenza di informazione e di formazione per la corretta esecuzione della separazione dei rifiuti

I risultati scadenti confermano la difficoltà rilevante di effettuare la differenziazione delle numerose tipologie diversificate e mescolate dei materiali, alcuni di difficile identificazione e classificazione. Inoltre ha influito molto la carenza di informazione e di formazione degli utenti, non supportata da

indispensabili e frequenti momenti di verifica e correzione, distribuiti nei tre anni precedenti.

Mancanza assolutamente da colmare, programmando e attuando immediatamente tali procedure.

Analisi della situazione comparata con il Porta a Porta

-Di fatto il sistema scelto dei cassonetti intelligenti ad accesso controllato ha comportato un aumento del 40% della tassa dei rifiuti, dato l’investimento iniziale strutturale necessario di 1,5 Milioni.

Inoltre sono previsti costi di manutenzione e riparazione dei cassonetti intelligenti.

-Invece il sistema porta a porta non richiede, ne investimenti strutturali ne gli altri costi di cui sopra, quindi se adottato, non sarebbe stato necessario l’aumento della Tari. Inoltre i problemi di disagio dovuti alla distanza dalle isole, sarebbero stati annullati. Infine i problemi “estetici” connessi al conferimento con i sacchetti a vista, sono mitigabili con accorgimenti pratici già utilizzati.

Certo la perdita della libertà totale del conferimento a qualsiasi ora, è il costo da pagare da tutti.

Carenze procedurali- Dalle risultanze dei recenti incontri con i cittadini, emerge anche una carenza di analisi preventiva rispetto alla scelta del sistema, atta ad evitare le diffuse critiche successive.

Infatti, data per scontata una quota di critica ineludibile rispetto a qualsiasi sistema, tuttavia trattandosi di un servizio a coinvolgimento collettivo totale, l’Amministrazione avrebbe potuto saggiamente praticare una metodologia di scelta partecipata, la più ampia possibile, traendone il massimo beneficio.

Probabilmente si sarebbe rilevata la necessità di attuare un sistema misto, date le notevoli differenze territoriali e funzionali tra il Borgo marino e le Frazioni interne.

Comunque sarebbe stato più logico compiere per prima la sperimentazione porta a porta, che avrebbe evitato gli investimenti iniziali e l’aumento della Tari.

Ma ancora oggi, data la situazione sarebbe utile studiare di applicarla in zone limitate, con l’utilizzazione dei sacchetti dotati del codice a barre con microcip personalizzato, per ottene riscontri reali certi, anche dei costi della tariffa puntuale, per confrontare infine i due sistemi e compiere senza più dubbi, la scelta definitiva.

Tuttavia, prescindendo dal tipo di sistema di raccolta dei rifiuti scelto, è necessario ottimizzarlo con

“alcuni provvedimenti a costo zero per la riduzione dei rifiuti a monte” puntando a:

Incentivare l’adozione dei punti di distribuzione dei prodotti sfusi, di tutte le tipologie merceologiche possibili, in tutti i negozi e supermercati; (acqua, vino, olio, birra, detersivi, pasta, ecc.).

Organizzare le convenzioni con i negozi, bar, e altri, per attuare il sistema “dei vuoti a rendere”, direttamente ai fornitori delle merci, dei contenitori in plastica, in vetro e lattine, con un “premio” ai clienti che li restituiscono al venditore. C’è una apposita legge,

Analogamente incentivare l’acquisto dei prodotti di ogni genere, che siano confezionati con imballaggi minimali e di materiali semplici, facilmente riciclabili. Stabilire un contributo di smaltimento, sul prezzo di vendita dei prodotti con confezioni composite difficili e costose da riciclare.

Questi provvedimenti “preventivi” inducono comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera commerciale. Sia dei consumatori, che riusano la sporta della spesa, minimizzano i sacchetti di plastica e riutilizzano i contenitori. Sia soprattutto delle industrie che eliminano l’uso gli imballaggi eccessivi, inutili e non riciclabili.

La consistente riduzione del rifiuto, soprattutto quello indifferenziato, elimina di fatto la necessità degli inceneritori e minimizza quella delle discariche.

Considerazioni finali – Una attenzione particolare va dedicata alla “plastica” , sottoprodotto petrolifero, che è il materiale più impattante sull’ambiente, sia che finisca negli inceneritori, dove se non trattato opportunamente rischia di produrre diossina, sia che finisca in mare dove si frantuma in microparticelle che sono mangiate inconsapevolmente dai pesci, e risalgono nella catena alimentare fino alla nostra tavola.

Dunque, in attesa di urgenti provvedimenti legislativi, è indispensabile attuare gli accorgimenti del tipo di quelli sopra citati, per minimizzarne l’uso oggi straordinariamente abbondante, insieme alla sua sostituzione più completa possibile, con la plastica di origine agricola biodegradabile.

Analogamente, in conclusione per azzerare i rifiuti degli imballaggi, i cittadini possono indurre ad annullarne la produzione acquistando solamente merci sfuse o confezionate con contenitori minimali fatti di materiali non compositi, evitando soprattutto quelli compositi difficilmente riciclabili che richiedono comunque processi costosi.

Giovanni Maina


Avatar

G.Maina

Torna in alto