Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Ceriale, 36 ‘perle’ (seconde case) sul mare da borgo Mediterraneo. Ecco ‘Villa Iolanda’.
Funerali con o senza vigili, ora è caos

Potrebbero chiamarlo complesso ‘ Villa Iolanda ‘ dal nome della storica locanda, sorta negli anni 50, con 6 camere, piccolo giardino, affacciata sul mare. Poi è sorto l’albergo Torelli, 55 camere. Quindi il residence La Risacca, multiproprietà, che non è il massimo dell’architettura e del contesto ambientale. Tutti e tre gli immobili avrebbero dovuto lasciare il posto ad un ‘borgo Mediterraneo’, stile prediletto dal compianto imprenditore Franco Murialdo. Gli eredi devono accontentarsi di abbattere l’hotel e la pensione, resta in piedi il ‘mostriciattolo’ con una quindicina di alloggi e al centro di una causa pendente al consiglio di Stato per condoni che il Comune ha rigettato. La giunta comunale si appresta a varare la convenzione con i Murialdo. Leggi anche l’angolo della settimana del consigliere comunale Luigi Giordano. ULTIMA ORA esplode il ‘caso’ funerali accompagnati dai vigili a fasi alterne e senza una regola, leggi a fondo pagina.

Il residence multiproprietà La Risacca non sarà abbattuto in attesa che si risolva la controversia al Consiglio di Stato, il Comune ha negato i condoni

Inutile ricordare che già mezzo secolo fa il vecchio cronista aveva descritto un grandioso progetto per il rilancio di quest’area, dopo la soppressione del primo campeggio della città sul mare e tra i pini, meta gettonatissima dai vacanzieri tedeschi post guerra e che ha fatto la fortuna del centro storico e della città, a cui si sono aggiunti altri camping. Lo abbiamo già ricordato in anni passati, tutto doveva iniziare con un porto turistico degno di questo nome. C’erano gli investitori italiani e stranieri. Non è successo nulla. Come non è andata in porto l’operazione portuale – immobiliare per un porticciolo più piccolo, l’abbattimento dei tre edifici e la ricostruzione di un complesso. Fece ridere mezza riviera il titolo: “Il rilancio di Ceriale passa da un discoteca…”. Il

I tre complessi, tra ferrovia e mare: il primo è il residence La Risacca, poi l’ex hotel Torelli e l’ex locanda Iolanda, questi ultimi due saranno demoliti e al loro posto sorgerà un complesso di 35 alloggi e box interrati

sindaco Fazio annunciava l’ipotesi di un progetto avveniristico. Anni in cui si era scritto dell’ingresso nell’operazione Murialdo dell’imprenditore – industriale Dellepiane di Savona.  Annunci tanti, senza mai dare conto di come è andata a finire. Ovvero tra proclami, promesse, titoloni stampa, locandine.

Veniamo ad oggi, forse inutile dire che tutti dovrebbero tifare affinchè gli eredi Murialdo (la vedova e le due figlie) siano messe in condizione di accelerare il più possibile. Non solo nel loro interesse e come dovrebbe accadere per ogni imprenditore che si rispetta, ma nell’interesse della comunità. Oggi quell’area, come trucioli ha puntualmente scritto e documentato anche con reportage fotografici, è da pugno nello stomaco. Ben venga lo stile da borgo Mediterraneo, su progetto dell’ing.

Marina Murialdo amministratore dell’omonima famiglia di imprenditori e proprietari del Parco Acquatico Le Caravelle

Catania: 36 alloggi che ‘baciano’ il mare e si nutrono di ‘brezza marina’, 14 box interrati e 4 esterni. Manco a dirlo boccone prediletto per seconde case, metratura 45 – 60 mq. Il mercato sul lungomare di Ceriale oggi varia tra i 5 – 8  mila € il mq, a cui bisogna aggiungere 60 – 80 mila € per il box.  Sicuramente il valore sarebbe maggiore se non ci fosse di mezzo il ‘vecchio’ stabile, piuttosto malconcio e pare, ma si scopre solo oggi, con qualche problemone di regolarità edilizia. Una grossa bugna per la futura amministrazione in attesa del responso dei giudici. Se il Comune avesse ragione si tratta di immobile abusivo, dunque da ripristinare dei luoghi, demolire.

A luglio dichiarava ai media il sindaco: “....La situazione per il terzo immobile, l’ex Residence “La Risacca” è più complessa perché c’è un ricorso al Tar per dei condoni ritenuti inammissibili che è stato fatto contro il Comune e oggi appellato davanti al Consiglio di Stato. I tempi sono determinati dagli imprenditori, noi faremo il possibile per accelerare questo percorso. In quella zona sorgeranno degli alloggi ma sarà un bel recupero di edifici attualmente fatiscenti in una zona che, dopo apertura passerella con Borghetto e molto frequentata da residenti e turisti”.

Ceriale che da il benvenuto alla futura ‘Villa Iolanda’ lasciandosi alle spalle una moria di alberghi: due  restano in vita: Tiffany sulla via Aurelia, 15 camere, due stelle e Prandini una stella, 17 camere. Erano 13 tra alberghi, pensioni e locande negli anni sessanta. Con Borghetto, è l’unica città dell’intera costa ligure a non avere più hotel. Chissà perché, avranno avuto ragione o torto quelli che si sono invano battuti affinché Ceriale non seguisse l’esempio e lo scempio urbanistico di Borghetto, ma eravamo davvero quattro gatti e sopratutto il cemento è sempre stato benedetto dalla stragrande maggioranza degli elettori. “Se vuoi perdere le elezioni”, era il motto, “blocca tutte le aree edificabili”. Ora si è fatto perfino indigestione di ‘case vuote’, alloggi e box in vendita.

E in attesa che si avveri quanto ha scritto la cerialese Valeria Pretari su La Stampa di agosto: “Via libera al progetto del nuovo hotel di lusso dopo un’attesa di 20 anni…Il nuovo hotel sorgerà vicino all’Autogrill di Ceriale, a circa 50 metri dall’autostrada e si estenderà su due livelli: quello più basso sarà interrato con accesso dalla attuale viabilità o in futuro dall’Aurelia bis e sarà adibito totalmente a parcheggio con la previsione di un centinaio di posti auto. Il piano superiore sarà destinato ad accogliere i turisti con numerosi servizi alberghieri costituiti da una reception, un bar, un ristorante, una sala congressi, una palestra e una piscina all’aperto con un’ampia area pavimentata e percorsi pedonali a aree verdi alberate per il gioco e lo sport. Infine un secondo e un terzo piano che saranno utilizzati per le stanze degli ospiti o eventualmente per le suite e su due lati, terrazzi per lo svago degli ospiti. In tutto saranno realizzate 90 camere…”.

La proprietà attuale è dei fratelli Canale di Borghetto S. Spirito che sono alla ricerca del migliore acquirente ed offerente che voglia realizzare il complesso con un investimento di 7-8 milioni di euro. Sarà hotel o motel ? Con annesso ristoro ? Forse non è proprio secondario. Una struttura ricettiva che si prefigge di accogliere più passanti che vacanzieri stanziali. Comunque sia è un’opportunità per i posti di lavoro, l’indotto e l’economia cittadina. Quanti anni si dovrà attendere ?  Si riuscirà a bruciare le tappe ? (l.cor.)

E ORA MANCAVA SOLO IL CAOS AI FUNERALI

SI ABBIA ALMENO RISPETTO DEI MORTI

Ormai è da qualche mese che perdura la polemica: non si capisce perché durante i funerali religiosi svolti nella parrocchia di  San Giovanni Battista ed Eugenio, alcuni  feretri hanno l’onore del corteo funebre, con tanto di vigili ed altri, no. A Ceriale, per tradizione, i feretri vengono trasportati con il carro funebre al  cimitero con cortei pedonali che attraversano la via Aurelia, è sempre stato un momento di aggregazione per amici e conoscenti in rispetto al morto e alla famiglia, un momento di incontro e riflessione sull’ effimera vita. Invece da qualche tempo assistiamo ad una vera e propria anarchia, alcuni feretri con ripercussioni sulla viabilità stradale non sono accompagnati dal vigile che blocca il traffico, altri, come ho accennato sopra abbondano di vigilanza…..mi viene in mente una strofa della poesia del grande Totò A LIVELLA:

“Lurido porco!… Come ti permetti
paragonarti a me ch’ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?”

Risolvere il problema mi pare di una semplicità puerile: si faccia un ordinanza! che vieti ogni forma di corteo pubblico a piedi per attraversare l’Aurelia dalla parrocchia al cimitero. Oppure si programmi avvertendo anticipatamente i vigili di essere presenti, almeno uno, ai cortei funebri per regolare il traffico. I funerali non sono immediati, non si fanno a morte istantanea, normalmente passano 2 o 3 giorni. Si ha tutto il tempo di programmare la presenza di almeno un vigile, anche se capisco la carenza di personale!!!! Basta decidere cosa fare…..non possiamo garantire il corteo funebre solo per alcuni e altri NO!

Luigi Giordano

L’ANGOLO SETTIMANALE DEL CONSIGLIERE LUIGI GIORDANO

COSA PROPONGO PER UNIRE GLI SFORZI ED ASCOLTARE I CITTADINI

Il consigliere comunale di opposizione ogni settimana scrive una proposta che invia ai media locali, carta stampa, web, social.

Luigi Giordano e Franco Villa agente della polizia muncipale

COMUNICATO STAMPA – Questa amministrazione comunale non ci ha lasciato debiti! È così che potremmo riassumere la scadenza naturale di questa amministrazione. Ed è ciò che dice Ennio Fazio che conclude il suo secondo mandato da sindaco, reduce da una lunga esperienza in consiglio comunale. Apprezzabile (non aver lasciato puffi) sotto un certo punto di vista, perché ciò gli permesso di mantenere insieme una maggioranza non sempre molto affidabile (vedi quando si è costituita parte civile contro il primo cittadino per la questione T1 – Nucera) e ancor prima, per motivi diversi, due validi consiglieri si sono persi per strada non condividendo certe strategie della giunta.

Oggi la vedo alquanto dura da parte di quel che resta di questa amministrazione rimettere in ordine progetti e programmi per Ceriale, anche con l’aiuto di elementi esterni, considerato che l’attuale sindaco non potrà più partecipare alla competizione elettorale per la legge dei due mandati. Questa amministrazione, ad ogni buon conto, ci lascia una bellissima pineta e la sostituzione delle piastrelle sulla passeggiata, senza dimenticare la demolizione (a spese nostre) del cantiere Patrone, e la rotatoria di via Torino e infine la chiusura di Rio Fontana.

Ah! dimenticavo la vendita della farmacia comunale…..che poi è servita per cambiare la piastrelle della passeggiata. Cose buone e altre meno buone. Ma questo rientra nelle cose naturali della politica, tutto è criticabile, non per questo tutto è sbagliato. E’ solo un mio punto di vista. Certamente questa amministrazione non si è distinta nell’attenzione da porre a cooperative cosiddette sociali (Arcadia) quando hanno preso certi incarichi dal Comune come, ad esempio,  le spiagge pubbliche, o come fossero i rapporti tra l’Aimeri srl (nettezza urbana) e i propri dipendenti.

A mio parere si sono davvero risparmiati, i nostri amministratori, nel mettere al centro dell’attenzione il cittadino! Comunque scaricare le responsabilità, tornare su quegli argomenti e criticare sempre, non mi pare sia la via maestra per costruire la futura amministrazione. Se vogliamo partecipare ad un progetto serio di ‘città del futuro’ e a misura d’uomo, dobbiamo dimostrare, e io credo di averlo fatto, di stare accanto al cittadino condividendo indirizzi politici che vengono da tutti e non dalla leadership. Il cammino deve essere proporzionalmente inverso, siamo noi che condividiamo le esigenze del cittadino, non i cittadini il nostro programma. Partendo dalle piccole cose.

Luigi Giordano, consigliere comunale

L.Corrado

L.Corrado

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