Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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‘Vecchia Alassio’ nella tempesta:
espulsioni e denunce. Che tristezza!
La trasparenza descritta dal sindaco Canepa
Melgrati risponde: ‘E’ un autentico suicidio’

Se in consiglio comunale manca solo il ring e si approva la ‘tassa di soggiorno’ con un solo voto di scarto dopo un furibondo ‘pugilato’ verbale tra sindaco – opposizione, l’ex sindaco Marco Melgrati bolla: ‘Vergogna !’ E Angelo Galtieri e l’avv. Massimo Parodi non escludono ricorso al Tar. Ma la novità dell’ultima ora è il mare in burrasca nella storica e benemerita associazione ‘Vecchia Alassio’ che pubblica L’Alassino. E’ stato espulso un componente il direttivo reo di aver espresso giudizi ‘diffamatori’ per la mancata pubblicazione sul ‘notiziario’ di una sua precisazione. Il quale, a sua volta, si è presentato ai carabinieri depositando una denuncia contro il direttore responsabile del periodico e due membri del direttivo.

Vecchia Alassio, nobile associazione nata il 4 gennaio 1961, addio ? Nessuno crede che possa spegnersi una ‘creatura’ ricca di storia e pagine memorabili, coscienza critica per chi ricorda gli anni dei fondatori ad iniziare dal poliedrico maestro Mario Richero che nella Tipografia Pozzi curava in modo certosino la correzione delle bozze. Con i primi articoli dei cofondatori Antonio Carossino, Mario Scofferi ed Antonio Freghetti. Ai quali si unirono  successivamente altri 14 alassini doc: Francesco Bogliolo, Michele Caviglia, Roberto De Galleani, Francesco Testa, Vincenzo Elena, Andrea Schivo, Antonio Caviglia, Emanuele Aicardi, Santino Grollero, Giacomo Pelisetti, Gianetto Beniscelli, Tommaso Schivo, Raffaele Traverso, Angelo Ripamonti.

Gli anni passano, l’A.V.A ha attraversato momenti gloriosi e giorni difficili, come in ogni associazione, tenendo però fermo ed alto il metro della ‘qualità’, della caratura dei suoi più significativi rappresentanti, alta la bandiera che fissava i principi fondativi. In una realtà cittadina dove il tessuto si sgretola, dove si arriva persino a snaturare l’Alassino d’Oro (con sei proclamazioni) alla vigilia della tornata elettorale, dove si continua a perdere di vista la strada maestra delle competenze, della meritocrazia, dei conflitti di interesse, del consenso conquistato col mercanteggiamento, sembra quasi una ricaduta maledetta la ‘querelle’ esplosa in un’associazione apolitica e apartitica.

Non abbiamo avuto la possibilità di contattare uno a uno le persone, i presunti protagonisti che andremo a citare. Non avremo difficoltà ad ospitare la loro versione dei fatti, ad integrare quanto finora è soltanto trapelato, proprio nelle stesse ore in cui a Palazzo Civico andava in scena lo scontro tra i Canepiani e le due forze di opposizione (Galtieri e Olivieri). Con il miserabile ‘giochetto’ di invertire l’ordine del giorno dei lavori, mettendo al primo punto la contestata gabella. C’è chi come Galtieri – e basterebbe leggere alcune problematiche emerse a Sanremo – chiedeva almeno che  la nuova tassa fosse posticipata al  2019.  Neanche per sogno, l’incasso previsto per Alassio, per luglio ed agosto, sugli hotel, si aggira sui 200 mila euro. Tanta manna per un bilancio ‘affamato’. E poi il sindaco (riconfermato ?) Canepa doveva mettersi la medaglia di fronte alla giunta regionale Toti che, ridotti gli stanziamenti all’assessore al Turismo, doveva dimostrare una strategia di impegno e ‘rilancio’. Poco importa se il ‘rivale’ Melgrati, dato vincente nei sondaggi, ha subito fatto sapere che la prima delibera sarà la revoca della ‘tassa’, in linea del resto con il presidente Berlusconi che non perde occasioni per ripetere: “Con noi al governo del paese e delle Regioni, dei Comuni, la pressione fiscale sarà diminuita”. Ci pensa però il sindaco di Loano, Luigi Pignocca, a far sapere che si tratta di una ‘tassa’ e non di un’imposta. E c’è differenza. Per lui è prevista la presidenza dell’ente che gestirà, tra i comuni aderenti, il ‘balzello’. Melgrati rincara: “Una vergogna perchè pagheranno solo gli albergatori in quanto i listini prezzi sono già stampati e fissati con le agenzie ed i clienti che prenotano”.

Torniamo ‘a bomba’. Che succede all’A.V.A di Alassio ? Si è appreso che un componente del direttivo, Gianni Cristiani, pensionato, in seguito ad un articolo apparso sull’Alassino aveva inviato una precisazione. Non sarebbe stata pubblicata, anzi gli avrebbero, pare, dedicato una ‘vignetta’. Sta di fatto che il materiale pubblicato e quello ‘censurato’  hanno creato una dura contrapposizione con altri due componenti il direttivo: Piera Bogliolo, titolare di un’avviata agenzia immobiliare in centro e un personaggio assai conosciuto, il geometra Gianni Giardini – uno zio già impegnato nel parlamentino locale e nell’agone della politica – che quando giunse alla presidenza scelse come direttore responsabile de L’Alassino, il pubblicista di Savona Roberto Pizzorno, esponente di spicco del Coni provinciale, neo presidente della Palla a pugno (Fipap )di cui è stato eletto presidente regionale Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia in Regione, ex sindaco di Loano ed ex presidente della Provincia. Prossimo candidato al Parlamento.

Pizzorno è poi stato sostituito da Ilaria Falcone, 39 anni, pubblicista dal primo gennaio 2011, figlia di Luciano, ex vigile urbano che siede a sua volta nel direttivo dell’A.V.A. Prima ancora Pizzorno aveva preso il posto dello ‘storico’ e compianto direttore responsabile Emanuele Aicardi che aveva ‘trasferito’ la stampa alla tipografia Stalla di Albenga.

Sta di fatto che, con l’accusa di presunta diffamazione, pare si ritrovino Piera Bogliolo, Gianni Giardini e Ilaria Falcone come ‘responsabile’ della pubblicazione; denunciante e asserita parte lesa Gianni Cristiani. Resta da chiedersi se il reato sussista e prima ancora se era il caso di arrivare allo scontro giudiziario, alla lacerazione. Se non fosse più onorevole trovare un compromesso, la strada del confronto. Difficile però immaginare che le parti in causa non abbiano consultato i legali e si siano trovati alla fine su fronti contrapposti. Un po come accade nell’arena della politica, anche se occorre fare le necessarie distinzioni.  Una cosa è certa, a meno di non essere smentiti domani, mai nella ‘Vecchia Alassio’ si era arrivati alle carte bollate nell’ambito del direttivo.

Il vecchio cronista ricorda qualche grana giudiziaria, ma allora vedeva contrapposto il combattente maestro Richero con chi aveva la vocazione di immobiliarista e facevano gola piano regolatore e ville sulla prima collina. E qualche sgarro di troppo nel centro storico. (l.cor.)

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO CANEPA: ECCO LA NOSTRA TRASPARENZA

Il sindaco Canepa e la consorte

“Nella trasparenza del regolamento, abbiamo richiesto di trattare il punto sulla imposta di soggiorno all’inizio della seduta del Consiglio Comunale, per meglio approfondire un argomento così importante. L’emendamento proposto da noi è stato suggerito dall’Unione Albergatori di Alassio e sottolinea il carattere dell’accordo sottoscritto a metà dicembre in Provincia, stilato unitamente a tutte le associazioni: alberghi, agenzie immobiliari e Aree Aperte. L’imposta di soggiorno rappresenta un’opportunità per il nostro territorio: dallo scorso giugno a oggi, ci siamo più volte incontrati con tutti i Sindaci del comprensorio e gli esponenti delle associazioni di categoria interessate, per condividere il percorso. Ogni fase di questo iter è stata analizzata ed insieme sono state individuate e promosse le modalità di applicazione. Ci siamo relazionati per mesi, con cadenza quasi settimanale. E rispetto alle altre realtà, ad Alassio abbiamo deciso di estendere la possibilità di esenzione ai mesi di aprile, maggio, giugno e settembre.

L’intero ricavato dell’imposta resterà sul nostro territorio per essere reinvestito. Il 60% dell’imposta sarà destinato a programmazione e promozione turistica e gestito congiuntamente alle associazioni di categorie, il restante 40% a migliorie dell’arredo urbano in modo da rendere la Città ancora più accogliente. È la prima volta che così tante amministrazioni condividono un’iniziativa di questo genere, insieme alle categorie: era impensabile che Alassio restasse tagliata fuori da una promozione di Comuni costieri, da Albenga a Varazze estesi fino ad Arenzano e Cogoleto. Si andrà a fornire un pacchetto di sviluppo del potenziale turistico che coinvolgerà una quantità di persone ancora più ampia, offrendo servizi mai erogati fino a ora. Una scelta sofferta, naturalmente, ma non abbiamo mai ragionato per il consenso elettorale ma solo per il bene del territorio.

Spiace che il Consigliere Galtieri e la Consigliera Olivieri, pur avendo operato per decenni nel settore del turismo, non abbiano compreso – o fingano di non comprendere – i contenuti di questa iniziativa, concordata con le associazioni di categoria. E spiace anche che la Consigliera Olivieri, da tempo impegnata nel promuovere la cultura, abbia frainteso il mio riferimento alla sceneggiata napoletana, che non voleva avere alcuna accezione territoriale, ma citare il noto genere di rappresentazione popolare nato e sviluppatosi a Napoli tra gli anni venti e gli anni quaranta del Novecento. Una sceneggiata, quella da lei messa in atto in Consiglio, che avrebbe trovato migliore collocazione in un teatro, anziché nell’assemblea comunale”. Così Enzo Canepa, Sindaco di Alassio, commenta la discussione e l’approvazione della proposta relativa all’imposta di soggiorno, avvenuta oggi in Consiglio Comunale ad Alassio.

COMUNICATO STAMPA DI MARCO MELGRATI

Sereno all’orizzonte ? Macché solo tempesta e Marco Melgrati se la ride con Piera Olivieri e quella volpe di Fracchia che resta in attesa…

Approvata oggi in Consiglio Comunale ad Alassio l’applicazione della Tassa di Soggiorno con voto della maggioranza (9 voti) e voto contrario di tutte le minoranze (8 voti)… Contro il parere dell’Associazione Albergatori…una sola parola per descrivere questo atto: VERGOGNA!!!!

Marco Melgrati, vicecoordinatore regionale di Forza Italia e Presidente di Politica per Passione interviene sulla approvazione della tassa di soggiorno ad Alassio.

“Questo provvedimento approvato oggi dal Consiglio Comunale con i soli voti della maggioranza si può riassumere con una parola sola parola: VERGOGNA!!!! Questa tassa la pagheranno gli albergatori, perché i listini sono già stati stampati e pubblicizzati, i contratti con i tour operator già siglati, gli acconti già presi, senza l’aggiunta di questa iniqua gabella che sconta anche la non programmazione del gettito derivato, in parte discrezionale, da parte della Giunta…soldi che finiranno per tappare buchi di bilancio… con il parere contrario delle Associazioni degli Albergatori… VERGOGNA!!! per chiedere bisogna prima DARE… e che cosa diamo noi? aiuole di plastica… manifestazioni organizzate da privati (perché il Comune non è in grado di farlo), città sporca, raccolta differenziata che ha creato il caos sopra la ferrovia, con bidoni non a norma di legge… questo sanno dare…VERGOGNA!!!!”

“Siccome la Regione ha introdotto la possibilità di applicare la tassa di soggiorno, il Sindaco Canepa non ci ha pensato un secondo e si subito impegnato perché ciò avvenisse. Probabilmente è convinto che il piegarsi supinamente ai voleri della Regione Liguria possa portargli i favori della giunta regionale. Io non credo e, anzi, considero questa mossa, fatta a pochi mesi dalle elezioni, un autentico suicidio politico. E comunque i voti si prendono ad Alassio, non certo introducendo nuove tasse e gabelle”.

Marco Melgrati

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