Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Gli auguri a Trucioli e di Trucioli
E da Gerry Delfino l’omaggio in dialetto

Quante volte pronunciamo e scriviamo la parola ‘auguri…’ in occasione delle festività natalizie, del nuovo anno? Difficile per ognuno di noi tenerne conto. Ringraziamo quanti ci hanno scritto, ringraziamo i lettori che ci leggono e forse ci sopportano, meglio ricevere critiche costruttive che lodi di circostanza. Un augurio particolare lo meritano quanti, nei giorni di festa, lavorano, chi si trova vittima della solitudine, della preoccupazione per il posto di lavoro, chi è ricoverato in ospedale, chi soffre, le persone sole, gli anziani, i bambini poveri e quelli che hanno lasciato i loro paesi, i genitori e sono ospiti di strutture pubbliche, di famiglie di volontari. Auguri al benemerito mondo del volontariato, soprattutto ed in particolare quello più gravoso, esposto, bisognoso di essere supportato, delle pubbliche assistenze (le varie Croci…). Chiediamo scusa a quei lettori che non sempre riescono a ricevere la newsletter settimanale, consigliamo di segnalarlo. Chiediamo scusa se il nostro staff tecnico non è stato ancora in grado di fare in modo che navigando su Google e altri motori di ricerca si possa risalire agli articoli di trucioli come accadeva nei primi 8 mesi dell’anno.

Auguri di un sereno Natale ed un abbraccio sincero da Gerry Delfino

Natale de cà
Pin d’anscètè,
ninnandu e seu balette,
u zenebru u speta,
cun appeisi
ai seu rammi
pin de spinette,
ciapelette
d’argentu e duè
e
mandarin profumè,
de dà prutesiun
a cabanetta
ka sa dè zerbin
dunde u l’è
u Bambin
cun seu Puè
e seu Muè….
Intantu in sé
accumpagnè
da è scigùe
i cantan i angiuletti
cumm-e tanti picetti.

Gerry Delfino

GLI AUGURI DI MICHELE

In pietra bella
il bello del cielo;
( dal quarzo al turchese,
allo smeraldo, allo zaffiro,
all’agata marina,
al topazio,
alla cornalina,
all’amatista )
in essa v’è eternità
precarietà in noi,
come nel bimbo
di Betlemme.

(germano) ( pseudonimo di Michele DI GIUSEPPE )

Chiasmo
“ In pietra bella
il bello del cielo;
( dal quarzo al turchese,
allo smeraldo, allo zafferano,
all’agata marina,
al topazio, alla cornalina,
all’amatista )
in essa v’è eternità
precarietà in noi,
come nel bimbo di Betlem “.

germano (Michele Di Giuseppe)

DA ALBISSOLA GLI AUGURI DEI MACACHI LAB

Car amis de l’Escolo de Sancto Lucio
Boun Deiniàl, Boun Natal, Bono Celendos

E’ forse il momento che ognuno di noi ritrovi le proprie origini, i propri sentimenti più nascosti, se vogliamo ancora provare a vivere un vero Natale, lontano dalle falsità numeriche dei vari indici economici delle agenzie a questo preposte.
Dobbiamo avere il coraggio di fare un passo indietro, toglierci quella corazza che ognuno di noi si veste per apparire diverso da quanto esprime il proprio cuore e ci permette di uniformarci al perbenismo della nostra società che nulla esprime eccetto un mondo di facciata dove gli ultimi, le minoranze, il proprio mondo più autentico vengono spazzati via dal turbine degli eventi .
I nostri auguri di Boun Deiniàl, quest’anno ve li porgiamo con un estratto di questa magnifica lirica dell’amica Maura Susanna cantautrice della Vallée d’Aoste.
Un testo forse inusuale per un augurio di Natale  ma che può aiutarci a riscoprire il vero senso del messaggio natalizio
Boun Deiniàl, Boun Natal, Bono Celendos
Escolo de Sancto Lucio

Terra mia, madre mia

nel tuo ventre la poesia

lascia il vento ti asciughi il dolore

delle lacrime, no non pianger più.

 

Un bambino verrà

senza rabbia sarà

gocce d’acqua e spighe nel palmo terrà

e la voce sarà

 

Terra mia, madre mia

chiudi gli occhi e non andar via

lascia il vento ti asciughi il dolore

delle lacrime, e poi….

Maura Susanna

Auguri dal team dell’Hotel Terme Merano

AUGURI DAL MONUMENTO AMNI DI PIETRA LIGURE

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