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Savona, il modellino ‘perla’ dell’Andrea Doria onora la gente di mare, grazie prof Ottonello!

Venerdì 24 novembre, presso la sede della Mostra Permanente di Scienze Nautiche, con sede all’ultimo piano dell’ex Istituto Nautico di Savona di  Piazza Cavallotti, oltre cento persone hanno potuto assistere alla scoperta del modellino del transatlantico “ANDREA DORIA”.
Tutto ciò è stato possibile grazie al prezioso disinteressato lavoro del Prof. Francesco Ottonello, già diplomato al Nautico “Leon Pancaldo” di Savona quale “Aspirante Capitano di Macchine” il quale, dopo aver navigato per dieci anni sulle navi delle Prince Cruise e Costa, ha scelto di fermarsi a terra per insegnare presso il laboratorio di fisica dell’ITIS di Cairo Montenotte (sezione distaccata di Savona) ed in seguito per quello del Nautico di Savona.

Il prof Francesco Ottonello benemerito custode del ricco museo ‘navale’che ha fortemente voluto, organizzato ed ampliato e che lui definisce: “Il mio nido ultracenenario…”

Da anni ormai il benemerito Prof. Ottonello è il custode, oltre che il responsabile, del  ricco  museo da lui fortemente voluto, organizzato ed ampliato.
Il mio (e non solo) nido ultracentenario che ha educato/licenziato con orgoglio gente di mare, da anni sfrattato, trova ancora questo minimo spazio occupato dalla mostra e dai tanti quadri con le foto ricordo dei diplomandi Aspiranti Capitani di Lungo Corso   e  Direttori Macchina assieme ai loro Professori.
“Tranvieri” i primi, “Stagnini” i secondi, così ironicamente ci si sfotteva l’un con l’altro. Destino (perverso) vuole che il nostro “titolo sfottò” di un tempo, oggi è riconosciuto dalla scuola/stato: non più Capitani, bensì “Conduttori”.  No comment….
Il Prof. Ottonello che aveva ottenuto lo scafo nudo del modello del transatlantico, ha pensato bene di ricostruire quella “bellezza” unica quanto apprezzata di quell’epoca.
Dal 2012, con l’aiuto di iscritti all’Associazione Amici del Nautico “Leon Pancaldo” (da lui fondata) e di alunni del Nautico, insieme sono riusciti a riprodurre con pazienza quella “perla” di nave passeggeri.
Splendente di luci dagli interni dello scafo, con la ciminiera sbuffante un fil di fumo, un leggero rumore di motore, le eliche ruotanti, il fischio della sirena, così è stato scoperto il modello.
Ospite d’onore della serata il Com.te Guido Badano, già Comandante della Società Italia di

Il comandante Guido Badano con le figlie del comandante dell’Andrea Doria, Calamai

Navigazione sui più prestigiosi transatlantici italiani, ultimo dei quali la “Michelangelo”.
Il Com.te Badano oggi novantenne, all’epoca del tragico affondamento dell’ANDREA DORIA comandato dal Com.te Calamai avvenuto il 25 luglio 1956, con la perdita di 46 passeggeri (tutti morti per annegamento nella zona dello squarcio a seguito dell’impatto con la prua della nave svedese Stockolm),  aveva ventisei anni.
Attorniato dalle due figlie del Com.te Calamai, il Com.te Badano ha ripercorso le fasi della tragedia; ha descritto con “faticosa” lucidità, lui che era stato sempre al fianco del Com.te Calamai durante le fasi dell’operazione di abbandono nave, il buon esito delle operazioni di salvataggio dovute ad una preparazione/organizzazione  encomiabile oltre che lo spirito di sacrificio di alcuni  membri dell’equipaggio.

Il comandante del Porto, Massimo Gasperini, con i comandanti Badano e Gambetta ammirano il modellino dell’Andrea Doria

La vicenda, sopratutto quella giudiziaria, per decenni ha fatto cronaca, per poi arrivare alla decisione finale: la collisione non è stata colpa dell’ANDREA DORIA.
Il Com.te Badano si è permesso infine di accennare alla “solitudine” sofferta dal Com.te Calamai; si è tolto un “sassolino” quando ha affermato che invidia e cattiveria il Com.te Calamai l’ha subita solo in patria, soprattutto tra “amici?” italiani, al contrario dei riconoscimenti ricevuti dal mondo marittimo estero.
Erano inoltre presenti il Com.te del Porto CV (CP) Massimo Gasparini, la Direttrice del mensile del Collegio dei Capitani e Macchinisti “Vita e Mare” Sig.ra Bettina Arcuri, il Capo Pilota di Genova, Giovanni Letich, colui che ha “pilotato” a bordo della Costa Concordia la navigazione del relitto a Genova, il Com.te Renato Piovano (compagno di nautico), già Comandante su passeggeri della Carnival Lines, amico di Guido Badano quando era Primo Uff.le  e lui Secondo.

Carlo Gambetta

LUTTI CITTADINI A NOLI
Serafina Meli, da tempo emigrata dal sud con la famiglia, si è spenta a 70 anni lasciando due figli, due sorelle, un fratello oltre ai nipoti e parenti.
Osvaldo Basadonne a 75 anni ha lasciato la moglie e la figlia con i parenti. Era di Tosse, artigiano edile, ha ricevuto una calda dimostrazione di affetto e di stima da parte dei tantissimi amici presenti al suo funerale.
La nostra ex concittadina Elda Olin, con i suoi due figli e nipotini, ha perso suo marito Valter Verney, mancato in quel di Albissola Superiore. Condoglianze sincere all’ex Assessore alla Sanità del nostro Comune (1975/80), colei che con caparbietà e competenza era riuscita a far funzionare il primo  polo sanitario nella nostra Provincia, quello operante in Via Musso.

 

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