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La sicurezza raddoppia i costi di OliOliva, espositori felici di pagare PromoImperia

Edizione record hanno annunciato Enrico Lupi presidente di PromoImperia e Paola Savella che si occupa del commerciale dell’evento. OliOliva, con almeno 200 stand, ha affrontato le difficoltà per le nuove norme di sicurezza. Con gli elogi del sindaco Capacci. Al punto da mettere la sordina agli aumenti record richiesti agli espositori. Un esempio per tutti: chi pagava 289,50 € nel 2015, è passato a 411,50, per uno spazio di 3 metri per 3.  Quasi raddoppiato, insomma. La sicurezza potrebbe aver inciso per un centinaio di €.  ? Forse non è proprio così, semmai nel budget degli organizzatori potrebbero pesare i costi per la promozione a Imperia Tv, quotidiani con cronaca locale, notiziari web on line. Bisogna prendere atto che nessuno ha preso male la stangata. La stampa amica non fa troppe domande. Quando si lavora e si incassa tutti contenti e soddisfatti.

Enrico Lupi, volto popolare non solo nell’imperiese, presidente di PromoImperia che organizza OliOliva, presidente Confcommercio, presidente dell’Oleoteca Ligure, a lungo vice presidente della Camera di Commercio

Se poi è un evento col vento in poppa che vede sul trono un personaggio popolare ed infaticabile come Enrico Lupi  c’è gioire. Una volta tanto i liguri non piangono, non mugugnano. Un buon segno. C’è una poderosa macchina di iniziative tesa al rilancio di Imperia, delle città, dell’entroterra, che l’Istat indica a fanalino di coda in molti comparti: disoccupazione, crescita, investimenti, lavoro giovanile, nessuna spinta dal Piano casa Scajola nel ‘dimenticato’ entroterra. Il mattone tira solo al mare e nessuno ha pensato ad incentivare il mercato immobiliare dove si sta davvero peggio, sempre peggio. Nonostante sagre, feste, balli e canti.

Lupi un altruista, si direbbe, che ha messo ha disposizione  i suoi talenti per il bene della comunità. Ha chiuso anni fa l’azienda famigliare di alimentari all’ingrosso con sede in via Parini. Poi c’è il curriculum da vice presidente della Camera di Commercio e da presidente, attivissimo, di Confcommercio. E in questo suo impegno Lupi ha saputo affidare la promozione, prima della Camera di Commercio, poi di ProImperia, a giornalisti affermati e con ottima conoscenza del territorio e delle componenti socio economiche. All’ufficio stampa della Camera di Commercio (prima della riunificazione regionale) c’era Marcello Gattai, 67 anni, gavetta e carriera al Secolo XIX di Imperia e Genova. E ora impegnato, da pensionato, con il collega e scrittore Marco Vallarino, in Riviera Magazine online, a cura di Confcommercio. A sua volta, Paola Savella, ex moglie di Antonio Devia, 75 anni, volto noto nella redazione del telegiornale Rai 3 Liguria, pensionato, collaboratore a Imperia Tv, ha dimostrato di essere una brava ed attenta organizzatrice in tandem con Lupi.

Paola Savella responsabile commerciale di PromoImperia e OliOliva (foto Imperia Post)

C’è Milena Arnaldi, firma di prestigio e collaboratrice del Secolo XIX – Imperia, moglie di Gattai. Ha scritto che l’edizione 2017 di OliOliva è stato un successo su tutti i fronti. Non solo, bisognerebbe aggiungere grande visibilità mediatica e buona stampa, pagine redazionali e pagine promozionali a pagamento, servizi televisivi, redazionali e pubblicitari, di Imperia Tv soprattutto, ripetuti ‘passaggi’ a Rai 3 Regione. “Sono rimasti contenti gli espositori, molti dei quali hanno esaurito le scorte, e i visitatori che hanno partecipato al ricco programma di iniziative collaterali. Tanti i turisti francesi, ma anche tedeschi, svizzeri, inglesi, dell’Est Europa, stand presi d’assalto, tante famiglie, i bambini  hanno avuto una piazza dedicata ai giochi. Frequentatissimi i laboratori di Coldiretti per agrichef, così come la scuola di nodi ed i laboratori didattici di Lega pesca. Grande attenzione per i prodotti del territorio e poi farinate, focacce, biscotti, vini, street food, pesce fritto,  pan fritto, focacce liguri, frittelle di mele, il gustosissimo  burger a base di stoccafisso e persino prodotti innovativi legati alla Liguria come i cosmetici”. Un resoconto molto dettagliato quello scritto da Milena Arnaldi che da l’idea dell’apice raggiunto e conquistato dagli organizzatori di OliOliva. E già si parla per il 2018 di un’edizione speciale annunciata da Enrico Lupi anche nella veste, dall’aprile scorso, di nuovo presidente dell’Oleoteca Ligure.

Lupi eletto all’unanimità nel corso dell’assemblea dell’Associazione per la Valorizzazione dell’Olio di Liguria chiamata a designare con voto segreto la persona cui affidare il compito di realizzare e far crescere un progetto inseguito da anni per la diffusione dell’agroalimentare di qualità e la promozione dell’olio e delle tipicità locali. Lupi ha sostituito il dimissionario Pierluigi Rinaldi, imprenditore che ha tenuto a battesimo la nascita dell’Oleoteca ligure nella sede del Frantoio Giromela. Il consiglio direttivo composto da sette membri: Paolo Anselmi  (Alo), Gianfranco Croese (Cia), Federico Fresia (Aifo), Germano Gadina (Cciaa Genova), Sara Rabà (Cciaa La Spezia) e Agostino Sommariva (Cciaa Savona).  Chi meglio di Lupi conosce la realtà provinciale, ligure e nazionale. Ha esperienza sul campo, ha tempo, capacità ed entusiasmo da dedicare ad iniziative che richiedono molto impegno, lungimiranza e concretezza e sa sceglie lo staff dei più stretti collaboratori.

Tra gli stand di OliOliva la presenza di un paio di pastori, i loro formaggi. La pastorella di Rezzo e il pastore di Bastia d’Albenga. Ma i formaggi ‘nostrani’ si potevano acquistare da una quindicina di espositori. Evidentemente il prodotto tira e non sempre gli acquirenti possono rendersi conto di quale sia la provenienza e la stalla.

Sono andati a ruba pure i carciofi ‘nostrani’, il bancone che li vendeva assieme ad altri prodotti, è rimasto sprovvisto già al secondo giorno. Pare ne abbia venduto parecchie centinaia. Non si trattava comunque di una specialista ligure (carciofi di Albenga), ma della Sardegna. Ad Albenga i primi, già un mese fa, molto precoci, si vendevano al mercatino di piazza del Popolo ad un euro e 50 (ma si sono rivelati piuttosto duri se assaporati crudi), ad OliOliva per i teneri carciofi sardi il prezzo era di 2 euro. Mica poco !

La pastorella del Santuario di Rezzo, la mitica Barbara Saltarini che gestisce anche un accogliente agriturismo dove si possono guastare deliziosi piatti del territorio. Il suo unico hobby era rimasto il ballo, ma deve farsi in quattro per accudire il gregge, il laboratorio dei formaggi e seguire gli eventi gastronomici più importanti. A OliOliva di notte le hanno rubato anche alcuni formaggi e i responsabili sono stati scoperti e denunciati all’autorità giudiziaria

Aldo Lo Manto, altro mitico personaggio della pastorizia ligure e ponentina. Agli amici ripete che è una vita grama la sua, di sacrifici e poche soddisfazioni soprattutto se si fa seriamente il proprio mestiere. Il mio formaggio, dicono che sia più caro, osserva, ma nessuno si chiede cosa c’è dietro e dentro. Anche a OliOliva, aggiunge, ha notato tanti banchi che vendono prodotti del pastore, non saprei dire quanti sono quelli davvero nostrani. Ma il commercio è anche questo, una sfida. C’è chi apprezza e chi no, genuinità e qualità spesso sono optional, conta l’apparenza, saper vendere. Io forse non ho la stoffa anche se sono iscritto alla Coldiretti e vorrei che tutti avessimo le carte in regola.

Lo Manto dice: oltre ai miei formaggi quest’anno ho raccolto le mie olive una ad una e messe in salamoia, ottime con il bruss

Il nome affascina La Stalla, dalla produzione alla tavola, parola di Aldo Campanella, origini campane, a tutti ripete che ha un gregge di pecore, capre e mucche, nel ponente imperiese coadiuvato da un fratello. Nell’archivio di trucioli si possono leggere due servizi su Campanella da Lagueglia e OliOliva 2015. Tutto bene madama marchesa, anche se…guadagna un premio chi trova dov’è la stalla.

Lo stand del Comune di Pieve di Teco con la presenza dell’assessore Rosanna Zunino, come il suo sindaco Alessandri, originaria di frazione Nirasca, è dipendente della casa di Riposo. A OliOliva volontaria per promozionare, lei che è conosciuta come taciturna nelle sedute consiliari, il suo paese e le ricchezze dell’entroterra da far conoscere ed apprezzare.

E allo stand di Pieve di Teco è la volta del vice sindaco Angelo Casella, dipendente RT, bravo organizzatore con Piero Claveri, ex sindaco di Acquila d’Arroscia, pensionato, di escursioni e gite per gli abitanti della Valle, oltre i confini della Liguria. Oltre ai prodotti della terra pievese, da ammirare il muretto a secco che faceva bella mostra. Un ringraziamento ai volontari diciamo che è proprio doveroso

Una delizia di Cosio d’Arroscia per i Gastaldi antica famiglia di apicoltori di padre in figlio ai nipoti, nonostante l’annata di siccità, sulle Alpi gli alveari producono nettare

Il giovane volontario del Comune di Arnasco all’ora di pranzo si accontenta di una focaccia farcita e poi dicono che i giovani non meritano il plauso.

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