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Pietrese dell’anno 2017: Piero Sigundur Bosio, 27 anni, in missione di pace in Afghanistan per il secondo anno

Pietrese dell’anno 2017. Ogni anno, in occasione della cerimonia del “Confuoco”, viene conferita una onoreficienza densa di significato, quale “Il pietrese dell’anno”; essa rappresenta il riconoscimento che la comunità pietrese attribuisce a chi, tra i suoi concittadini, abbia apportato lustro e prestigio al nome della città, tramite la propria opera in ogni campo della vita civica, sociale, religiosa. Leggi anche la disastrosa situazione della viabilità in via Soccorso. E lavori in piazza vecchia Via Libertà. ULTIMA ORA: Il nominativo di Bosio è frutto del suggerimento – proposta di un consigliere di opposizione (Carrara), ma non una decisione già presa dalla Giunta comunale.  Che, a quanto sembrerebbe, non è d’accordo. Ci scusiamo con i lettori e con la stessa giunta.

Quest’anno, ci pare che, senza alcun dubbio, si siano distinti tre soggetti, nei confronti dei quali la comunità non possa mostrarsi indifferente, ma debba dimostrare in modo concreto la propria stima e la propria riconoscenza.

Essi sono:

*) La Confraternita di S. Caterina, che, da oltre 40 anni, presenzia alle Processioni parrocchiali, dando loro ulteriore lustro con gli artistici, pesanti, splendidi Crocifissi, portando anche fuori della nostra città, alto il nome di Pietra Ligure, intervenendo alle più importanti cerimonie religiose della Liguria.

In particolar modo, quest’anno, il 4 Ottobre, intervenendo ad Assisi, alla festa ufficiale del Patrono d’Italia, San Francesco, ha rappresentato nel modo più degno la nostra città. Infatti, in mezzo a tanti gonfaloni della stragrande maggioranza dei Comuni liguri, alla presenza delle più alte autorità dello Stato e della Regione, Pietra Ligure alzava, in prima fila, alto, come proprio simbolo distintivo, il grande Crocifisso, sorretto ed accompagnato dal Priore e da tanti confratelli della confraternita di S. Caterina; una partecipazione che é stata apprezzata dalle Autorità religiose e civili presenti con aperte e pubbliche lodi, venendo pure ripresa in primo piano dai vari telegiornali nazionali. La Confraternita di S. Caterina ha conferito in questa importante circostanza, con la propria partecipazione, indubbio accresciuto lustro al nome della nostra città, che, altrimenti, proprio per la sua assenza ufficiale ne avrebbe, invece, avuto, certo nocumento.

*) La Confraternita di Orazione e morte che, dopo quasi un secolo di quiescenza, é ritornata a nuova vita, riattivando le finalità e gli obiettivi di carità, di pietà, di conforto, di preghiera che mossero i nostri antenati, all’inizio del 1600, a costitituirla.

Essa, infatti, é presente ai funerali dei cittadini pietresi della Parrocchia di S. Nicolò, e secondo le intenzioni e gli Statuti originari del 1600, assicura, senza distinzioni di ceto o posizione sociale, la propria presenza; presenza assicurata ancor più, nel caso di persone sole al mondo o non abbienti.

La presenza della Confraternita di Orazione e Morte, inoltre, garantisce un motivo di indubbio interesse per il pubblico, specialmente dei non pietresi, non più avvezzo con atteggiamenti devozionali forti ed intensi, come quello che la Confraternita di Orazione e morte rappresenta.

Questa Confraternita é formata da oltre 20 cittadini pietresi, che non possono certo essere additati considerati come desiderosi di…”mettersi in mostra”, dato che il cappuccio rende celato il viso, assicurando l’anonimato più totale e l’irriconoscibilità; ciò, ai fini della loro personale dedicazione alle finalità di conforto, pietà e preghiera..

*) Il terzo ed unico soggetto da “segnalare” é rappresentato da un cittadino pietrese che, con la sua volontaria azione, porta il bene, quello più prezioso, cioè LA PACE! É Piero Sigundur Bosio, di 27 anni, di padre pietrese e madre islandese, che per la seconda volta nella sua vita, quest’anno sta facendo parte della missione di pace, dell’esercito italiano in Afghanistan.

Egli, con le indubbie sue capacità tecniche e con l’ottima padronanza della lingua inglese, si é fatto apprezzare dai superiori che, dopo la prima esperienza, nel 2013, in cui per quasi un anno é rimasto in zona di operazioni, lo hanno di nuovo voluto quale soldato affidabile, di indubbio coraggio e capacità personale.

Già, il coraggio. Perché Bosio dimostra davvero di averne. Là, in Afghanistan, dove guerra e guerriglia non sono mai finite, dove tanti hanno trovato la morte, tra cui l’eroico Maresciallo dei Carabinieri finalese Ghione, Piero Sigundur Bosio é ritornato.

Non per portare la guerra, ma, nello spirito della nostra Costituzione che recita: “L’Italia ripudia la guerra….”, egli é andato affinché si affermi il bene supremo della pace.

Per tutti questi motivi, considerata la validità delle premesse esposte, si chiede che il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, impegni il Sindaco e la Giunta a considerare l’opportunità di conferire nel giorno del Confuoco 2017, l’onoreficenza di “PIETRESE DELL’ANNO 2017” ai tre soggetti pietresi di cui, finora, abbiano avuto l’onore di parlare.

Pietra Ligure, 4 Novembre 2017

Mario Carrara Capogruppo Consiliare Lista Civica dei Pietresi

La disastrosa situazione della viabilità nella zona del Soccorso

Abbiamo potuto constatare di persona che quanto dichiaravano le innumerevoli voci che si lamentavano per i recenti cambi radicali della viabilità in via del Soccorso e strade limitrofe, é vero!

I nuovi sensi di marcia, i divieti, le percorrenze obbligate in strade che fino a pochi anni fa erano poco più che strade interpoderali ed ora assurgono a strade di “elevata percorribilità”, le pedonalizzazioni forzate, la necessità oggettiva, per mezzi di una certa dimensione che devono raggiungere via S. Francesco, via Dardanelli, di dover fare tortuosi, defatiganti percorsi per poter tornare nella sottostante zona pianeggiante…. Tutto quanto finalizzato ai lavori di pavimentazione della porzione di via Soccorso antistante la chiesa parrocchiale del Soccorso e strutture adiacenti, nonché del tratto terminale di via Ghirardi. Abbiamo constatato dalla specifica ordinanza che tale situazione si protrarrà fino alla metà del prossimo mese di Dicembre!

A parte l’ovvia, spontanea considerazione che più di due mesi di tempo per pavimentare un tratto di strade così ridotto, paiono già eccessivi (quanti secoli occorrerebbero per pavimentare un’autostrada..?), ci chiediamo se era proprio il caso di creare una tale situazione di disagio per tutti i residenti della zona, costretti, come detto più sopra, a dei percorsi obbligati e disagevoli.

Una situazione di cambio della viabilità, con tutte le conseguenze negative che sta arrecando, avrebbe potuto, in teoria, proporsi solo “DOPO” l’allargamento di via don Maglio, una stradina stretta, che termina su via Morelli ad angolo retto, con la visuale occlusa da muri di cinta. Una stradina che, tuttavia, ora é diventata fondamentale per chi da via S.Francesco e dalla zona del monte Grosso voglia portarsi verso la zona pianeggiante. Abbiamo già detto in passato e non ci sta chiamò di ripeterlo che il piano urbanistico che ha previsto lo “scempio” edilizio che si é prodotto ed ha pregiudicato per sempre la sistemazione armoniosa di fronte alla chiesa dei frati (perché doveva, in primis, prevedere l’abbattimento della casa/rudere con torretta e realizzare una grande piazza sullo presso livello della strada) era ed é una mostruosità che doveva essere in tutti i modi aborrita, ostacolata, bocciata dal Comune. Il Comune, anche a costo di rinviare nel tempo la definitiva soluzione della questione, avrebbe dovuto, in tutti i modi, dar l’impressione di perseguire l’interesse pubblico per migliorare la funzionalità e l’estetica del luogo, nevralgico di fronte alla Parrocchia, che non dar invece l’impressione di aver bastante “l’accontentamento” particolare di singoli, com’é avvenuto.

Tenuto pure conto, che in questo bel contesto era previsto pure il sopraccitato allargamento di via don Maglio, per consentire la concretizzazione finale della nuova viabilità. Allargamento, però, che riguardava terreni di soggetti non interessati, né coinvolti nello stesso piano urbanistico, che quello stesso “piano” avrebbero dovuto solo “subire”; per la serie: ad alcuni solo “vantaggi” (li lasciano costruire casermoni e non gli fanno buttar giù il rudere davanti alla chiesa), per altri solo “svantaggi” (gli portano via i terreni necessari per allargare la strada che serve per approvare il piano urbanistico che interessa gli altri..!).

Tale allargamento, però, allo stato degli atti e dalle informazioni assunte. NON sussiste, né é in prossima previsione un accordo in tal senso con la proprietà del terreno necessario; né sono previste azioni di esproprio.

Stando cosí le cose, tutto ciò fa presumere che, al di là delle belle intenzioni, la “provvisorietà” e “temporaneità” della situazione, sia destinata a durare ben in là nel tempo, facendo destare la netta impressione che l’attuale sia, invece, una soluzione pressocché “definitiva”!

E, se ciò fosse, sarebbe una vera assurdità (ma solo una delle tante cui ci ha abituato l’attuale Amministrazione Comunale). Una vera assurdità in quanto una sistemazione stabilizzata della viabilità si potrà avere SOLO dopo l’allargamento di via don Maglio e la creazione di uno slargo o una rotonda nella sua parte terminale con via Morelli. Prima di ciò, ogni provvedimento che non sia assolutamente, veramente “provvisorio”, unicamente dettato dalla necessità contingente del momento e delimitato nel tempo, appare come un’assurda prevaricazione e prepotenza gratuita nei confronti dei cittadini.

Per tutto quanto sopra esposto, si chiede che il Consiglio Comunale si esprima sul dispositivo che segue:

Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure impegna il Sindaco e la Giunta a dare sollecita risoluzione concreta alla questione dell’allargamento di via don Maglio e della messa in sicurezza della sua parte terminale di immissione su via Morelli.

Inoltre, a cessare gli effetti del provvedimento modificativo della viabilità veicolare  attualmente in vigore nella zona adiacente alla chiesa del Soccorso, come previsto dai termini dell’ordinanza n° 89 del 4/10/2017, cioé entro e non oltre il giorno 15 Dicembre p.v., ancorché non fossero ancora terminati i lavori di sistemazione stradale antistanti alla chiesa medesima, che sono causa dell’ordinanza stessa, con il contestuale, integrale ripristino della viabilità veicolare precedente.

Pietra Ligure, 13 Ottobre 2017

Mario Carrara

Lavori in piazza vecchia e via della Libertà

Mentre sono in corso i lavori per il rifacimento/distruzione di una piazza come piazza Vittorio Emanuele ll, che era già bella di per sé e che non era afflitta da nessuna criticità funzionale che li rendesse urgenti o anche solo necessarii, langue, invece, la situazione della piazza vecchia e delle adiacenti via della Libertà e di via Paramuro.

É chiaro ed evidente a tutti (meno che a Sindaco e Giunta) che erano senz’altro prioritari e più urgenti i lavori di ristrutturazione della piazza La Pietra e di via della Liberta, cui aggiungiamo via del Paramuro, che sono in condizioni deprecabili, dissestate, piene di avvallamenti e buche, prive delle condutture delle  acque bianche meteoriche con le altre tubazioni risalenti all’epoca del Podestà e, nel caso di via Paramuro, anche con tubazioni in eternit.

É chiaro a tutti, meno che a Sindaco e Giunta, che, se c’era da fare da fare una spesa e chiedere un prestito (quindi un debito)  per fare un lavoro necessario, da parte di questo Comune che lamenta ininterrottamente “che non ci sono soldi”, quella spesa avrebbe dovuto esser fatta per piazza La Pietra, via della Liberta e via del Paramuro, perché la ristrutturazione di quella piazza e vie rappresenta la vera priorità.

Tuttavia, l’atteggiamento di questa Amministrazione Comunale nei confronti di quest’intervento é stato “altalenante” ed ondivago. Infatti, dopo le prime manifestazioni di volontà ad effettuare direttamente quest’opera, esternate in apertura di mandato in Consiglio Comunale su sollecitazione dell’opposizione, siamo passati ad apprendere che l’opera medesima sarebbe stata eseguita da privati, a scomputo di oneri di urbanizzazione, in relazione ad un grande intervento edilizio sulle aree “ex Italcementi”.

Ma il tempo é passato invano e, in uno degli ultimi consigli comunali é stato detto che, vista la priorità dell’opera, quest’ultima sarebbe stata fatta, di nuovo, direttamente dal Comune. A riprova di ciò, sta il fatto inequivocabile che, nella programmazione triennale delle opere pubbliche, per l’anno 2017 l’Amministrazione comunale ha previsto l’inizio dei lavori medesimi, con un primo stanziamento di € 150.000.

Ora siamo alla fine del 2017, ma non ci risulta che siano stati appaltati lavori in piazza Vecchia e strade adiacenti. Né, é logico e lecito prevedere, che lo potranno essere non essendo, al momento presenti progetti approvati, neanche a livello di “progetto preliminare”.  Ciò, tenuto conto che, per il prossimo anno 2018 (tra meno di due mesi), é stato previsto, nel piano triennale successivo 2018/2020, un ulteriore stanziamento di € 350.000, che viene chiaramente indicato come “secondo stralcio”, con ciò confermando la volontà di un intervento diretto da parte del Comune.

Per tutto quanto sopra, seriamente preoccupati che l’intervento in argomento non venga effettuato, ma venga rimandato alla prossima Amministrazione Comunale (che confidiamo, più sensibile di questa, lo farà subito) chiediamo che il Consiglio Comunale prenda posizione sulla questione.

Mettiamo, inoltre, a disposizione lo studio di progetto, redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale (geom. Rubado), fatto predisporre dall’Assessorato ai Lavori Pubblici precedente, che mira ad una riqualificazione estetica e funzionale della piazza vecchia, nel rispetto della tradizione architettonica dei borghi della Liguria, e custodito presso lo stesso Ufficio Tecnico Comunale.

 

Tutto ciò, secondo il seguente dispositivo:

Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, considerando assolutamente prioritario il rifacimento di piazza La Pietra, via della Libertà, via del Paramuro, impegna il Sindaco e la Giunta ad approntare tutti gli atti amministrativi affinché l’opera sia realizzata entro il prossimo anno 2018.

Pietra Ligure, 13/11/17

Mario Carrara

Capogruppo Consiliare Lista Civica dei Pietresi

Lavori in piazza vecchia e via della Libertà

Mentre sono in corso i lavori per il rifacimento/distruzione di una piazza come piazza Vittorio Emanuele ll, che era già bella di per sé e che non era afflitta da nessuna criticità funzionale che li rendesse urgenti o anche solo necessarii, langue, invece, la situazione della piazza vecchia e delle adiacenti via della Libertà e di via Paramuro.

É chiaro ed evidente a tutti (meno che a Sindaco e Giunta) che erano senz’altro prioritari e più urgenti i lavori di ristrutturazione della piazza La Pietra e di via della Liberta, cui aggiungiamo via del Paramuro, che sono in condizioni deprecabili, dissestate, piene di avvallamenti e buche, prive delle condutture delle  acque bianche meteoriche con le altre tubazioni risalenti all’epoca del Podestà e, nel caso di via Paramuro, anche con tubazioni in eternit.

É chiaro a tutti, meno che a Sindaco e Giunta, che, se c’era da fare da fare una spesa e chiedere un prestito (quindi un debito)  per fare un lavoro necessario, da parte di questo Comune che lamenta ininterrottamente “che non ci sono soldi”, quella spesa avrebbe dovuto esser fatta per piazza La Pietra, via della Liberta e via del Paramuro, perché la ristrutturazione di quella piazza e vie rappresenta la vera priorità.

Tuttavia, l’atteggiamento di questa Amministrazione Comunale nei confronti di quest’intervento é stato “altalenante” ed ondivago. Infatti, dopo le prime manifestazioni di volontà ad effettuare direttamente quest’opera, esternate in apertura di mandato in Consiglio Comunale su sollecitazione dell’opposizione, siamo passati ad apprendere che l’opera medesima sarebbe stata eseguita da privati, a scomputo di oneri di urbanizzazione, in relazione ad un grande intervento edilizio sulle aree “ex Italcementi”.

Ma il tempo é passato invano e, in uno degli ultimi consigli comunali é stato detto che, vista la priorità dell’opera, quest’ultima sarebbe stata fatta, di nuovo, direttamente dal Comune. A riprova di ciò, sta il fatto inequivocabile che, nella programmazione triennale delle opere pubbliche, per l’anno 2017 l’Amministrazione comunale ha previsto l’inizio dei lavori medesimi, con un primo stanziamento di € 150.000.

Ora siamo alla fine del 2017, ma non ci risulta che siano stati appaltati lavori in piazza Vecchia e strade adiacenti. Né, é logico e lecito prevedere, che lo potranno essere non essendo, al momento presenti progetti approvati, neanche a livello di “progetto preliminare”.  Ciò, tenuto conto che, per il prossimo anno 2018 (tra meno di due mesi), é stato previsto, nel piano triennale successivo 2018/2020, un ulteriore stanziamento di € 350.000, che viene chiaramente indicato come “secondo stralcio”, con ciò confermando la volontà di un intervento diretto da parte del Comune.

Per tutto quanto sopra, seriamente preoccupati che l’intervento in argomento non venga effettuato, ma venga rimandato alla prossima Amministrazione Comunale (che confidiamo, più sensibile di questa, lo farà subito) chiediamo che il Consiglio Comunale prenda posizione sulla questione.

Mettiamo, inoltre, a disposizione lo studio di progetto, redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale (geom. Rubado), fatto predisporre dall’Assessorato ai Lavori Pubblici precedente, che mira ad una riqualificazione estetica e funzionale della piazza vecchia, nel rispetto della tradizione architettonica dei borghi della Liguria, e custodito presso lo stesso Ufficio Tecnico Comunale.

Tutto ciò, secondo il seguente dispositivo:

Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, considerando assolutamente prioritario il rifacimento di piazza La Pietra, via della Libertà, via del Paramuro, impegna il Sindaco e la Giunta ad approntare tutti gli atti amministrativi affinché l’opera sia realizzata entro il prossimo anno 2018.

Pietra Ligure, 13/11/17

Mario Carrara

Capogruppo Consiliare Lista Civica dei Pietresi

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