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Loano, Memorial Lucio Burastero, gara modello di trail col campione del mondo

L’appuntamento è fissato a domenica 19 novembre, con un preambolo significativo sabato 18 quando sarà presente un ‘divo’ mondiale di trail, Marco Olmo, un Baggio che a 58 anni, riesce a brillare in una gara di 250 km nel deserto del Sahara, nel Marocco meridionale. C’è subito da dire che Loano, a sua volta, ha trovato una squadra che sa fare ‘gruppo’ a livello intercomunale (dove i Comuni non danno sempre buon esempio di coesione), organizzare una competizione che ha già ricevuto gli elogi di chi se ne intende. “Un’organizzazione mai vissuta in zona – ha commentato un operatore sanitario genovese. E loro, Davide Crosa e Stefano Rizzo di Loano, Sandro Casasola di Pietra Ligure, Pietro Saccone di Finale Ligure, sono orgogliosi di meritare i complimenti.

Pietra Saccone (Finale, Rizzo Stefano (Loano), Sandro Casasola (Pietra) durante la conferenza stampa

L’obiettivo numero uno è  promuovere la città diversificando la promozione. Dai bagni, al mare, alla scoperta ed al fascino della collina, dell’aria salubre, del relax della montagna e dei suoi tesori naturali. Loano che, ha ricordato il sindaco Luigi Pignocca, vuole seguire l’esempio, positivo e produttivo, avviato già anni or sono da Finale Ligure. “Anche noi – osserva – abbiamo un entroterra che fino ad oggi è stato appannaggio e la gioia di pochi, siamo convinti che il suo straordinario patrimonio riuscirà ad essere sempre più fruibile, iniziando da gare come  il trail running.  Io, da sindaco, mi alleno tra un appuntamento e l’altro, spesso arrivando in ritardo. Credo che siamo sulla strada giusta, anche se una tiratina d’orecchia alla Val Maremola bisogna farlo perchè ogni tanto si dimentica di Loano”.

I sindaci Pignocca e Boetto alla conferenza stampa, in piedi Davide Carosa anima del gruppo organizzatore

Davide Carosa, anima del gruppo, operatore Sert, presidente ASD Krav Maga Parabellum (non si poteva scegliere una dizione più semplice ?) introduce il discorso  ricordando  che le due attività dell’associazione si sono allargate, grazie anche al bagaglio di conoscenza e collaborazione di Francesco Ravotti. Da qui la scelta di avere più visibilità organizzando e promuovendo gare capaci di sfruttare tutte le sinergie che offre l’entroterra. Da qui la scelta di intitolare  il Trofeo CSEN Memorial Lucio Burastero, col patrocinio dei Comuni di Loano, Pietra Ligure e Giustenice. Da qui l’interesse della A.S.D. Krav Maga Parabellum Urban Combat Defense.

Lucio Burastero a des della foto con la moglie e l’allora ministro Paolo Emilio Taviani

Lucio, ha ricordato Carosa, una figura importante nella storia dei Cai di Loano, della Croce Rossa, nella realizzazione dei rifugio sul monte Carmo e quello  a Pian delle Bosse, ormai agli onori della ristorazione e ricettività, grazie ai giovani e valenti gestori, Valentina e Lorenzo, aggiungiamo noi. Una manifestazione quella del 19 novembre  che vede come ospite d’onore e partecipante  una leggendaria figura vivente, quale è Olmo.

Il sindaco di Giustenice, il dr. Mauro Boetto, ha ribadito tutta l’importanza che il suo Comune assegna all’entroterra che “curiamo tenendo puliti i sentieri e che non ha confini, anche attraverso camminate ecologiche, e in molti casi raccogliendo fondi da destinare al sociale”. E chi meglio della presenza del campione del mondo, vincendo l’Ultra Trail di Mont Blanc, poteva fare da traino, promozione ?  Già sabato pomeriggio, nella biblioteca del Kursaal, alle 18, l’atleta sempre giovane,  parlerà della sua esperienza, darà consigli pratici a chi pratica il trail running.

Lucio Burastero, a ds, giovanissimo, tra gli artefici della posa della prima croce sul Carmo

Gli organizzatori hanno fissato in 250 il numero massimo dei concorrenti partecipanti (‘Sarà difficile arrivarci, non è un percorso qualunque, 17 km, tra salite rapite e discese particolari’, aggiungono’) e la partenza è prevista alle 9,30 dalla frazione Verzi di Loano. Da qui alla chiesa di San Martino, poi fino ad incrociare il sentiero che conduce al Rifugio Pian delle Bosse, dunque discesa verso la Rocca dell’Avio, il parcheggio della Castagna, la Cascina Bianca e il ritorno a Verzi, la rapida salita a Cian Luaio, via Santa Libera, ritorno a Verzi, Cappella della Visitazione, e arrivo alle ex scuole dove è previsto anche il rinfresco. Il tracciato è interamente segnato da nastro segnaletico biodegradabile e rimosso a fine gara.  Per garantire la sicurezza dei partecipanti sono previsti 25 volontari lungo il percorso. 3 punti fissi di soccorso, servizio ‘scopa’ con un membro dell’organizzazione che  procederà come ultimo concorrente per assicurarsi che nessun atleta possa perdersi o restare indietro.  Garantita inoltre l’assistenza in toto della protezione civile.

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