Trucioli

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Noli e la targa commemorativa. Il sindaco si corregge: ‘La proposta l’ha scritta Nicolick’

In tv e dichiarazioni stampa abbiamo ascoltato dal sindaco Niccoli che la decisione della targa commemorativa alla memoria della povera Giuseppina Ghersi l’aveva presa accogliendo la proposta di un consigliere comunale della sua maggioranza, Enrico Pollero. Le cose non pare stiano così almeno a leggere la delibera di giunta del 20 settembre, giovedì, quando i fuochi d’artificio delle polemiche mediatiche erano esplose, con puntuali strumentalizzazioni ad opera di vari personaggi perlopiù con vocazione incendiaria e gioventù  missina. La delibera testimonia che è stato Roberto Nicolick, ex professore ‘di provata fede democratica e studioso della Liberazione’, espulso dalla Lega Nord, ad avanzare e motivare la proposta accolta da due assessori e dal primo cittadino il quale si trova fuori città per impegni personali.

Il primo piano il capogruppo di Forza Italia in Regione, Angelo Vaccarezza, già presidente della Provincia, ex sindaco di Loano, al camposanto di Zinola davanti al loculo di Giuseppina Ghersi

La seduta di giunta vede all’opera il neo segretario comunale, questa volta quasi a tempo pieno per Noli, Massimiliano Morabito (auguri di proficuo lavoro da trucioli.it), indica la presenza del sindaco, del vice sindaco Alessandro Fiorito, il più votato del gruppo alle elezioni, e Jessica Bellisio.  Si da atto nella premessa che il 27 luglio, con nota protocollata al n. 9771, il “signor Roberto Nicolick, già consigliere comunale (di Savona ndr) e provinciale, ed autore del libro ‘Giuseppina Ghersi, l’adolescenza violata: l’omicidio di una tredicenne che pesa ancora oggi sulla coscienza collettiva” ha chiesto la concessione del patrocinio non oneroso del Comune di Noli per l’apposizione di una targa  commemorativa alla memoria di Giuseppina Ghersi. Dato atto che le spese per la realizzazione della targa saranno sostenute da alcuni privati cittadini all’Associazione Giuseppina Ghersi di Savona (non siamo riusciti a trovare traccia della sua costituzione, ne degli iscritti ndr) , ritenuto che l’iniziativa – prosegue la delibera – possa consentire di onorare la memoria di Giuseppina e delle giovani vittime, innocenti, dell’abiezione umana scaturente da guerre, conflitti o scontri ideologici che le vedono coinvolte, loro malgrado in ogni parte del mondo; atteso che la targa commemorativa da esporre permanentemente in luogo pubblico sul territorio comunale, riporta il seguente tenore letterale ‘ Giuseppina Ghersi- Savona, 12 luglio 1931 – 27 aprile 1945. A tua memoria sfortunata bambina oggetto di ignobile viltà. In commemorazione di tutte le giovani vittime dell’abiezione umana”.

Da ultimo la delibera di giunta recita:” Considerato che l’Amministrazione comunale intende aderire alla suddetta richiesta, rilevata la valenza storica e simbolica medesima, ritenuto che tra i compiti del Comune di Noli rientri anche lo sviluppo in chiave sociale  del territorio e della comunità nolese e che l’organizzazione di eventi di tale natura sia occasione utile ad offrire, appunto, spunti di approfondita riflessione;…, visto lo statuto comunale….la legge sulla toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei,  approva….”.

Forse era il caso dal momento che la decisione coinvolge l'”Amministrazione comunale”, mettere in atto un gesto di buon senso e coesione, portare il tema in consiglio comunale. Emerge infatti che la minoranza di centro sinistra, dell’ex sindaco Ambrogio Repetto, ha presentato un’interpellanza il 19 settembre e che nel consiglio comunale  del 29 settembre non sarà discussa e non inserita all’ordine del giorno, tra l’altro la vigilia della cerimonia, con divieti di circolazione nell’area interessata dalla manifestazione. La prefettura si è comunque dichiarata fiduciosa che non ci saranno incidenti ed eventuali ‘disturbatori’ sanno tenuti lontano.

Fin qui un documento, cosa cambia nella sostanza se a chiedere la ‘targa’ in onore di Giuseppina è stato il cittadino Nicolick e non il pubblico amministratore Pollero ? Neocresimando come riportiamo in altra servizio. Intanto essere reticenti o  presumibilmente mentire, ancorchè nella veste di sindaco, non sia il massimo esempio civico e di trasparenza. Una ‘menzogna’ che doveva nascondere quanto poi gli atti pubblici documentavano ? Da bugie con le gambe corte ? Oppure si confidava che alla fin fine sarebbe passata inosservata vista la consolidata e comprovata negligenza dei media locali ? Basti pensare all’autocensura per la tragedia, in ospedale, di una dirigente del Comune e compagna di vita dell’ex sindaco Repetto. Neppure la notizia del funerale, anzi critiche a trucioli che come fa per ogni tragedia e cerimonia funebre, aveva informato i lettori. Proteste: “Dovevate tacere, come hanno taciuto tutti”. Massimo esempio di giornalismo al servizio di tutti i cittadini. E perchè, contrariamente a quanto accade nella pratiche di giunta, non si è allegato il documento lettera di Nicolick ? Vedi l’interpellanza della opposizione sulla questione e le dichiarazioni del sindaco a reti televisive. ….Niccoli, 71 anni, dichiarava al Secolo XIX: «Le polemiche di questi giorni non mi hanno toccato minimamente: andrò avanti con questa bella iniziativa di cui mi sono convinto sempre più dopo essermi documentato. È un’iniziativa che vuole essere da parte del Comune, e specialmente da parte mia, un atto d’amore verso questa povera bambina che è stata massacrata dopo la guerra. Ho fatto il pediatra per 40 anni, amo i bambini e questa cosa mi ha colpito molto».

E  sempre al Secolo XIX il giorno dopo scrive: ” Per Roberto Nicolick, ex professore in pensione che ha “riletto” la storia della Resistenza a Savona, «pare davvero ridicola. Fu rapita, segregata, violentata e infine assassinata con un colpo alla nuca. Continuare a negare l’umanità di questa ragazzina equivale a giustificare i gesti orrendi che lei dovette subire, significa negare la civiltà». E ancora: “Ma il consigliere comunale, Enrico Pollero – radici familiari nella Resistenza, ma vicino, a quanto si vede sulla sua bacheca Facebook, alle posizioni di gruppi neofascisti come Forza Nuova e Casa Pound – ha deciso di alzare un nuovo polverone per una vicenda che si ripropone puntuale ogni anno. «Papà era partigiano, per diciotto mesi è stato in montagna – racconta Pollero -. Ma dopo aver letto la storia di Giuseppina Ghersi, ho pensato che bisognava fare qualcosa per ricordare una bambina di 13 anni uccisa senza motivo. Per ricordare lei, non chi ha combattuto per la parte sbagliata, anche se a vent’anni si possono fare scelte diverse senza sapere di sbagliare e non credo che dall’altra parte ci fossero solo criminali e disgraziati. Spero serva a una vera riappacificazione».

Da ultimo Il Secolo XIX, sempre a firma del suo ‘notista’ di cronaca politica della redazione savonese Mario De Fazio: “Il monumento sarà inaugurato il 30 settembre: un marmo con un cippo in ferro e un testo in ricordo di “Pinuccia”, scritto da Roberto Nicolick, professore in pensione con un passato tra Msi e Lega Nord (da cui fu espulso), autore di diversi libri sul tema resistenziale. Il testo della targa è volutamente privo di spunti polemici: “Anni sono passati ma non ti abbiamo dimenticato, sfortunata bimba oggetto di ignobile viltà”.

Come dimostra la delibera non sono queste le parole attribuite al testo della targa. Chi ha travisato o farneticato ?  Da una strumentalizzazione all’altra. Forse basterebbe mettere a confronto dichiarazioni, prese di posizione, di ieri e di oggi. Che tristezza per i sobillatori di ogni risma !

DECRETO DI NOMINA DEL SINDACO ALLA FONDAZIONE SANT’ANTONIO

ENTRANO BOLLORINO E TISSONI, ESCONO LA MAGLIO E GARZOGLIO

Nel rispetto dello statuto il sindaco  ha designato due nuovi componenti in seno  al consiglio di indirizzo della Fondazione S. Antonio:  nel gennaio 2017 si era dimesso Luigi Garzoglio e al suo posto va Francesco Bollorino, 66 anni, residente a Genova; nel mese di aprile di era dimessa l’avv. Sara Maglio ora surrogata con Danilo Tissoni, 29 anni, abitante a Noli.

 

 

 

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