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Melgrati: solidarietà all’assessore Ghiglione, no ai forcaioli e giacobini di Albenga.
La lezione Fazio, Scullino, Bosio non basta?

Il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Marco Melgrati, esprime solidarietà all’assessore Tullio Ghiglione per gli attacchi, a suo avviso, ingiustificati della minoranza consiliare di Albenga formata da leghisti ed esponenti di Forza Italia.

COMUNICATO STAMPA – Melgrati (Forza Italia): lo spirito della nostra parte politica è liberista e garantista, non può essere giacobino e forcaiolo.

Tullio Ghiglione assessore della giunta Cangiano

Non ho particolare simpatia politica per l’assessore di Albenga Tullio Ghiglione, ma questa volta mi sento di dover intervenire per esprimergli solidarietà dopo gli attacchi che gli sono stati rivolti dalla minoranza, soprattutto dalla mia parte politica.

Se questo attacco fosse arrivato dal movimento 5 stelle, per natura forcaiolo, lo avrei capito. Non si può pensare che in una piccola città dove ci si conosce tutti, alcuni fin da bambini, si possano rinnegare le proprie amicizie come San Pietro ha fatto con Gesù durante la “passione”, tre volte…

E la mia parte politica è sempre stata garantista, fino al terzo grado di giudizio, per tutti, salvo poi prendere le distanze da chi è stato condannato in terzo grado di giudizio (anche se a volte ingiustamente, come è capitato a Berlusconi!.

E lo dico proprio io, che ho subito ingiustamente 25 processi, dai quali sono sempre uscito pulito, innocente, ma che hanno sicuramente pesato sulla mia “salute” e sui miei sonni, soprattutto prima di ogni udienza di giudizio.

E soprattutto penso al clamore dell’inchiesta Maglio 3, che ha causato lo scioglimento di due amministrazioni in carica, quella di Ventimiglia e quella di Bordighera, con i sindaci Scullino e Bosio, mandati a casa dal Governo, e poi riconosciuti innocenti e meritevoli, o del mio ex collega consigliere Regionale Alessio Saso, sul quale si era scatenata una offensiva giudiziaria e mediatica, e poi riabilitato dalle sentenze della Magistratura giudicante. O della recente sentenza sulla T1 di Ceriale, dove il Sindaco Fazio e il Vice Revetria sono stati sommersi da una valanga di fango, anche e soprattutto da parte delle minoranze, e ora escono a testa alta e riconosciuti perfettamente innocenti. Ma chi restituirà Loro la dignità infangata da pagine e pagine di lordura? E soprattutto chi paga???

Ed ora, addirittura invocare il “concorso esterno per saluto” in un presunto reato per un assessore che si è permesso di salutare un amico d’infanzia che era tra il pubblico, che allora (e anche adesso, per ora) era incensurato, senza attendere almeno il terzo grado di giudizio…ma questo non è il modo di fare opposizione…

E’ un atteggiamento forcaiolo e giacobino, che sarebbe forse da aspettarsi, anche se non legittimo, dai movimenti stellati o da quelle presunte conventicole della legalità che non perdono occasione per agitare spettri che il più delle volte si rivelano, alla resa dei conti, infondati…ma non da chi dovrebbe avere nel Dna politico una natura garantista… Fate opposizione sulle cose serie, non sulle stronzate, per finire ad ogni costo sui giornali!

Alassio, 22.03.2016

ECCO COSA PUO’ ACCADERE IN UN PROCESSO A CARICO DI UN SINDACO POI ASSOLTO PER LO SCANDALO DI VENTIMIGLIA



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